Pilot Addicted | Galavant

Eccoci qui con voi, il giorno dell’epifania che tutte le feste porta via ma non porta via le serie tv che continuano a farci compagnia. Oggi vogliamo parlarvi dell’atteso pilot di ABC di Galavant!

galavant_612x380“Vi siete fatto largo nel mio cuore come la muffa”
Già dal romanticismo, possiamo dire definitivo e da prendere ad esempio, di questa frase potrete capire un po’ di Galavant. La serie è trash, fa di tutto per esserlo e ci riesce alla grande! Mischiando il musical a parti recitate riesce a strappare più di qualche risata grazie anche a protagonisti che si mantengono sempre sul cretino andante. Storia di un cavaliere che lotta per liberare la donna che ama (e non vi dico di più perché ha dei risvolti esilaranti), Galavant è interpretato da tal Joshua Sasse che mi sento di definire un MANZO a tutti gli effetti. Se siete in cerca di una serie breve (8 puntate, mandate in onda due alla volta, per la fine di gennaio sarà finita) con una buona dose di assurdità e trash voluto, se il musical vi aggrada, avete davanti la serie perfetta!
-Fran

Sarà che sono in un momento un po’ down, quindi qualsiasi tipo di materiale mi strappi una risata, più o meno frivola, è benvenuto, ma attendevo questo pilot con ansia neanche fosse uno di quei prodotti rivoluzionari che cambiano la televisione al loro passaggio. Galavant è, diciamocelo, una serie di poche pretese, qualcuno userebbe anche l’aggettivo “stupida” … Ecco, su questo ci andrei con i piedi di piombo, perché c’è una bella differenza tra stupido brillante e stupido demenziale (mi viene in mente Yonderland, di cui temevo Galavant avrebbe ripreso dei tratti, ma per ora pare di no). Questi primi venti minuti ci hanno introdotti al mondo fiabesco in cui si iscrive questa storia, che per ambientazioni è il perfetto tappabuchi per il vuoto lasciato temporaneamente da Once Upon a Time (di cui infatti Galavant occupa lo slot) ma anziché portare le favole nel mondo moderno sembra fare l’opposto, ovvero si presenta come una tipica storia cavalleresca, con damigelle in difficoltà, sovrani dispotici e guerrieri a cavallo, ma letta con quello sguardo moderno e distaccato che la trasforma in un racconto quasi parodico (penso al re, interpretato superbamente da Timothy Omundson, che canta di come la moglie lo tenga impegnato mentalmente impedendogli di dedicarsi ai suoi hobby come alzare le tasse e tormentare i poveri: più stereotipo fiabesco di così si muore, eppure l’effetto esilarante è dato proprio da queste esagerazioni volute).
La trama non brilla per originalità forse, anche se francamente sono rimasta colpita piacevolmente dal risvolto sull’identità della principessa Isabella, ma trovo che il punto forte dello show miri a essere il modo ironico di approcciarsi a questo tipo di narrazione più che la narrazione in sé, senza contare l’elemento musical che è un tocco in più per avvicinare questa produzione a un film Disney a puntate (solo con meno buonismo di superficie) le canzoni sono anche orecchiabili, io ne sto ancora canticchiando un paio da un’oretta!
Per farla breve, più che mai mi sentirei di dire che questa serie “does exactly what it says on the tin” visto che in questo pilot ho trovato proprio tutti gli elementi promessi dal trailer: se avete dubbi ma non volete “sprecare” venti minuti per giudicare da voi se possa fare al caso vostro (e in questo caso sappiate che vi perdete venti minuti di divertente intrattenimento, presumendo che siate tipi a cui questo genere può piacere) vi consiglio di dare un’occhiata a quello per farvi un’idea in un minuto e mezzo e, nel caso vi conquisti, rimarrete sicuramente soddisfatti anche dall’episodio per intero. Per me, come visione leggera per risollevare una brutta giornata, Galavant si prospetta come un win su tutti i fronti!
-Ale

Sinceramente, non sapevo cosa aspettarmi da questo show. Avevo due opzioni: fottutamente geniale, tremendamente demenziale. Non pensavo ci sarebbero state vie di mezzo, non lo credevo. Ma la verità è che Galavant galoppa sulla linea sottilissima tra lo sciocco e il comico. E non si cura da quale parte del confine il suo fedele destriero appoggia le zampe. Galavant è fottutamente geniale ed è anche tremendamente demenziale, o è talmente l’uno da essere anche l’altro. Una cosa posso dirvela, lo trovo davvero originale e vi posso assicurare che non potrete non ridere. Già tutta l’atmosfera da musical è effettivamente divertente se poi ci aggiungi l’idea della parodia delle favole, mi hai già conquistata.
I protagonisti sono ovviamente stereotipati e portati all’estremo, ma si trovano in un intreccio di relazioni non proprio comune e inoltre sono convinta che ci riserveranno non poche sorprese. Per me promosso, ma non mi stupirebbe se destasse pareri contrastanti nel pubblico.
PS: proprio non riesco a togliermi dalla testa la canzone iniziale #Galaaaaavant#.
-Celia

Guardando il trailer di Galavant e parlandone con altri amici addicted ho sempre pensato che sarebbe stato talmente stupido da essere stupendo, e devo dire con gioia che le mie aspettative non sono state deluse.
Galavant si prodiga per offrire allo stesso tempo un’ ottima parodia della società odierna e situazioni talmente al limite che non si può non ridere, il tutto in salsa musical, quindi se avete problemi con il genere rinunciate. Le stesse composizioni musicali sono scritte ed arrangiate per essere talmente tanto idiote che starete a canticchiarle per giorni senza curarvi delle occhiate di chi vi sta intorno. A tutto ciò aggiungete anche che il protagonista è un gran bel pezzo di figliolo e credo che ci sono ottime possibilità che possa piacervi.
In linea generale non amo le cose troppo demenziali, anzi, ma Galavant mi ha conquistato ed è il tipo di serie di cui avevo bisogno in questo momento, in più è breve (purtroppo) quindi che aspettate? Correte a vedere il pilot!
-Lu

Voi l’avete visto? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti e ricordatevi che QUI in sito trovate i sottotitoli della serie a cura del nostro team di Subscloud

3 comments
  1. l’ho trovato davvero delizioso ^.^ e ricorda molto i film-parodia di Mel Brooks, il primo che mi viene in mente è Robin Hood-un uomo in calzamaglia!
    se non avete visto quel film beh cosa aspettate? guardatelo subito!!! 😀

    Kudos al mannaggina pronunciato da Re Richard XD XD

  2. Ahahah è vero, una bella performance in stile “We’re men, we’re men in tights” non sfigurerebbe affatto in questo contesto.
    Vedo comunque che i nostri commenti sono tutti d’accordo: 4 su 4 pollici in su 🙂
    ps: ho già detto che ADORO King Richard e tutto il suo entourage? xD

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