Pilot Addicted | Bloodline

Netflix è l’isola felice di ogni telefilm addicted, ormai lo sappiamo tutti e lo adoriamo per questo, lo adoriamo ancora di più quando ci propone serie nuove, come l’ultima arrivata Bloodline.
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Nel concedere una possibilità a Bloodline il fatto che sia una serie Netflix ha influito parecchio. Dopo lo splendido e spietato House of Cards, il visivamente impressionante Marco Polo e l’esilarante e ottimista Unbreakable Kimmy Schmidt, di Netflix mi fido.
Si tratta, inoltre, di un genere che mi è particolarmente congeniale: il family drama.
Bloodline narra la storia di una famiglia, all’apparenza del tutto normale, proprietaria di un albergo nelle splendide Florida Keys.
Il pilot si snoda lento nelle dinamiche familiari, con l’obiettivo di farci conoscere i quattro figli (due dei quali sono Kyle Chandler e Linda Cardellini) ed i loro problemi. La storia si apre quando uno di loro, il maggiore, considerato la pecora nera della famiglia, ritorna a casa.
Sceglie la strada più lunga per una maggiore introspezione dei personaggi, lasciando il colpo di scena solo nei minuti finali.
La prima puntata intriga a tal punto da voler vedere la seconda (ed avendo anche già visto la seconda, posso dire che questa invoglia a guardare la terza).
Se dai primi minuti l’idea è quella di una famiglia perfetta, questa convinzione viene demolita superata la metà dell’episodio. Ma la costruzione della trama è tale da non rivelare quasi nulla di quello accaduto precedentemente, lasciando la scoperta agli episodi successivi.
E’ un pilot dalle grandi potenzialità, ambientato in paradiso, a cui una chance non si può negare.
-Fran

Ok, io e Netflix abbiamo un rapporto di alti e bassi ma diciamo che ci sto lavorando quindi a breve la nostra relazione potrebbe passare al livello successivo, anzi lo ha già fatto con questo pilot.
Bloodline è una delle serie che attendevo con più curiosità quest’anno, la presenza di Kyle Chandler era già un motivo più che valido, se poi aggiungiamo una location che fa sognare ad occhi aperti ed un genere, il family drama, che comunque riesce ad offire sempre nuovi spunti, la scommessa si vince facilmente.
Guardando il trailer di questo nuovo show originale di mamma Netflix, ho percepito parte del ventaglio di emozioni che la visione di Rectify (altra serie splendida, guardatela se ancora non lo avete fatto!) suscita in me. Sì, sono show indubbiamente diversi, per le tematiche, per la storia per molti altri aspetti, hanno però in comune quell’analisi del personale che adoro, quelle situazioni vissute a cavallo del confine tra il bene ed il male che non si riducono alla sola scelta, ma che ci mettono in discussione da un punto di vista etico dimostrando che, alla fine nulla è così chiaro e limpido come potrebbe sembrare.
Queste e molte altre sensazioni cercavo in questo pilot e se non le ho trovate tutte, manca davvero poco.
Ho apprezzato molto il tipo di narrazione, la serie si prende i suoi tempi ed i suoi spazi per raccontare le vicende di questa famiglia che tutto è fuorché perfetta, l’inserimento di flashforward inizialmente ci confonde e ci spiazza ma prosegue in crescendo fino a darci una visione più o meno completa del cuore di questo puzzle, evento cardine che riesce a raccontare l’inizio e la fine di questa storia.
Pilot a mio avviso decisamente promosso, non vedo l’ora di vedere gli episodi a venire!
– Lu

Cosa ne pensate voi di Bloodline? Fatecelo sapere nei commenti!

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