Pilot Addicted | Believe

Eccoci tornati a parlare di pilot con un nuovo appuntamento e anche in anticipo. Infatti la serie NBC Believe, la cui uscita era prevista per il 10 marzo, ha esordito qualche giorno fa con un preair ed ovviamente i membri del nostro staff interessati ci si sono buttati a pesce. Andiamo a vedere insieme cosa ne hanno pensato!

Believe
Believe è una serie creata dal regista fresco di premio Oscar Alfonso Cuaròn, prodotta da JJ Abrams e la sua casa di produzione Bad Robot. Devo essere sincera, avevo deciso di vedere il pilot senza troppa convinzione e invece mi sono ricreduta. Perché mi è piaciuto e mi ha convinta a proseguire senza particolari remore. Ciò che mi ha colpita non è stata la presenza del soprannaturale, questa bambina che riesce a fare cose al di fuori dell’ordinario, o il fatto che ci sia un’organizzazione che la stia seguendo e delle persone disposte a tutto pur di proteggerla, o ancora il fatto che abbiano scelto un uomo destinato alla pena di morte per prendersi cura di lei  (anche se l’ho trovata una scelta un po’… strana). La storia introduttiva che ci mostra il pilot non è nulla di sorprendentemente originale – mi ha ricordato un po’ Touch, per la bambina che ha la capacità di cambiare in qualche modo il destino delle persone, e Fringe, ma nel secondo caso non so davvero perché mi abbia indotto a ricordarmelo, forse è stato per via di una farfalla… – Ma ciò che mi è piaciuto è stato l’impatto emotivo e l’intesa che ho percepito fin da subito tra i personaggi principali. Bo è una bambina adorabile che riesce a donare speranza alle persone e tocca nel profondo l’anima di chi entra in contatto con lei. Tate è un carcerato, condannato per un crimine che apparentemente non ha commesso. Winter e Channing sono coloro che hanno protetto la piccola Bo fino a quel momento e aiuteranno Tate ad evadere, assegnandogli l’incarico di prendersi cura della bambina. Ho percepito fin da subito una certa chimica tra Tate e Channing (Tanning? Ho appena creato il nome per la ship *evil laugh*), un forte legame tra Bo e i suoi due protettori e tra Tate e Bo – nonostante non si conoscano – e ho iniziato a provare simpatia per tutti loro abbastanza presto durante la visione. E quando si è scoperto il motivo per il quale Winter ha scelto proprio quell’uomo per prendersi cura della piccola, devo dire la verità, mi si è sciolto il cuore. Ed è davvero difficile che un pilot possa avere un tale effetto su di me, perché i pilot sono episodi introduttivi, perché non conosci ancora i personaggi, anzi non li conosci affatto… E perché sì, sono una dura dal cuore tenero, ma non sono così tenera da potermi tagliare con un grissino (I know… battuta tristissima). Quindi non posso che essere soddisfatta e dire che questo show si merita la mia promozione, sperando che i prossimi episodi confermino le mie prime buone impressioni.
bornwithoutamask

Potrei riassumere i motivi che mi hanno convinta ad aspettare con impazienza questa nuova serie con alcuni nomi sparsi di gente coinvolta nello show: JJ Abrams, Alfonso Cuaròn, Kyle MacLachlan ecc. Oltre a buone premesse riguardo la trama (quel mix di sci-fi con una punta di thriller che a me piace tanto) avrei potuto però trovare anche buone basi per qualche dubbio: una bambina come protagonista… La odierò dopo un nano-secondo? E riusciranno lei e l’altro co-protagonista, Jake McLaughlin, a instaurare una chimica credibile? Ora posso dire che i 40 minuti di questo episodio iniziale hanno spazzato via ogni dubbio e, anzi, mi hanno dato nuovi motivi per proseguire la visione: i due protagonisti sono adorabili insieme, la bambina già mi piace, non è per niente irritante, e la trama sembra coinvolgente. Solo in questo episodio sono state piazzate le basi per sviluppi davvero interessanti a mio parere e siamo stati gettati nel pieno dell’azione da subito, niente spiegoni, abbiamo visto quello che accadeva mentre accadeva: punti a favore. La rosa dei personaggi finora introdotti non è immensa, quindi ci sarà modo di approfondire un po’ tutti, ma già in questo pilot ho visto il tipo di riflessioni che apprezzo sui protagonisti. A fine episodio, poi, ero decisamente travolta da un fiume di emozioni: ci sono stati momenti leggeri e momenti di suspence, tutti bilanciati perfettamente, e poi ci sono stati quei momenti commoventi (ma mai stucchevoli) che mi hanno accompagnata ai titoli di coda con un sorriso da ebete stampato in faccia. Quello di Believe è quello che ora, a caldo, non posso che definire un bel pilot, un bellissimo episodio che mi ha lasciata soddisfatta di quello che ho visto. Sono felice che le mie aspettative su questa serie non siano crollate all’inizio ma che, anzi, ho davvero voglia di vedere il seguito. Speriamo che regga su questo ritmo: finora per me è assolutamente consigliato!
Ale

Voi avete già visto questo pilot? Se si avete già deciso di aggiungere Believe alla lunga lista di serie da seguire? Io grazie a questi commenti penso che sicuramente darò una chance almeno al pilot. Fateci sapere voi cosa ne pensate nei commenti, vi aspettiamo!

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