Penny Dreadful | Recensione 3×07 – Ebb Tide

Penny Dreadful secondo voi è capace di sbagliare un episodio? O anche solo una singola scena? Di mettere in piedi personaggi che non si reggono in piedi? O di toppare anche solo un piccolo, minuscolo, pezzetto di storyline? La risposta ovviamente è un no, e anche piuttosto secco.

L’episodio si apre con una scena molto toccante, nella quale vediamo Lily fare visita alla tomba di Sarah Croft, seppellita alla tenera età di un anno – e capiamo un po’ di più tutto il rancore che questa donna si porta dentro. Improvvisamente non sono più solo gli abusi di una vita passata a offrire servigi sessuali nei vicoli più malfamati di Londra, improvvisamente c’è molto di più da aggiungere alla storia, c’è una bimba probabilmente frutto dell’ennesimo abuso, una bimba che non vedrà mai l’età adulta perché nata in un ambiente fatto solo di miseria sia economica che umana. Per un attimo ho provato pena per lei e per Sarah, questa povera anima innocente che non ha vissuto abbastanza nemmeno per imparare a dire ‘mamma’, vittima incolpevole di un mondo in cui le donne – soprattutto quelle appartenenenti al ‘popolo’, potevano vivere solo in virtù della loro sottomissione agli uomini. Poi però ritroviamo Lily al banchetto a casa di Dorian, e quel senso di pena e compassione svanisce subito perché ci rendiamo conto che ormai ha oltrepassato la proverbiale linea rossa e non c’è più speranza di redenzione per lei, e non siamo di fronte a uno di quei personaggi che sono andati troppo oltre per via della disperazione e che non sanno più come riacquistare il controllo, come tornare ciò che erano. No, lei vuole essere così, lei vuole continuare a nutrirsi della propria storia miserevole, del proprio dolore e della propria disperazione e vuole essere esattamente ciò che è diventata. We will rise, come dice alla donna al cimitero e come continua a ripetere alle sue accolite, è diventato il suo mantra, la benzina che continua ad alimentare il suo fuoco personale.

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Il banchetto a casa di Dorian, dove lui ha ormai perso completamente il controllo non solo su Lily, ma sulla sua stessa dimora, ci mostra questa realtà in maniera lampante. E mentre lei aizza il suo piccolo esercito personale ad andare fuori nel mondo a commettere atti macabri di vendetta nei confronti del genere maschile, glielo leggiamo in volto quanto quello sia troppo perfino per lui, lui che ha le mani macchiate di tanto di quel sangue e tanti di quei peccati che è inutile anche iniziare ad elencarli, lui che ha un quadro nascosto che paga le conseguenze al suo posto, lui che è l’esatto oppposto dell’innocenza, lui che è maledetto nel senso più letterale del termine, perfino lui non riesce più a sopportare la vista dello scenario che gli si sta parando davanti. Lui, che come dirà in seguito a Justine, ha scritto the bloody book del peccato e della perversione, lui ne ha fin sopra i capelli. E il suo non è tanto disgusto per gli atti di Lily in se stessi, ma per il fatto che non era così che aveva immaginato la sua vita con Lily accanto. L’ha accolta a braccia aperte vedendo in lei un’anima affine, ma come avevamo già visto nell’episodio di settimana scorsa, loro due sono tutto fuorché affini e se c’è una cosa che Dorian assolutamente non vuole, è attirare troppa attenzione su di sé, essere coinvolto dal mondo esterno – cosa che prima o poi accadrà se permette a Lily di continuare a portare avanti la sua piccola rivoluzione personale.

Ed è come se Lily avesse dimenticato del tutto che non tutti gli uomini sono malvagi, che sulla propria strada ne ha incontrati anche alcuni pronti a tenderle una mano e ad aiutarla, pronti a trattarla con premura e con affetto e perfino con amore. Come se avesse dimenticato Ethan, Victor, e anche Dorian stesso. E quando si risveglia nel laboratorio, incatenata e circondata da Victor, Dorian e Jekyll, quel poco di bene che gli uomini le potevano aver fatto ai suoi occhi evapora per sempre, rimpiazzato dal senso di tradimento che sente bruciare vivido sulla propria pelle.

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Ritroviamo poi la nostra cara Vanessa, che accoglie noi e Sweet con un I haven’t slept so well in years che ci spezza immediatamente il cuore, nel suo primo minuto di screen time. E questo senso di profonda tristezza ci accompagna lungo tutta la sua conversazione con John Clare, mentre la vediamo incitarlo a tornare dalla propria famiglia, perché il genere umano non è completamente perduto e l’amore in fondo può ancora trionfare. Fa male vedere Vanessa così positiva e così vicina alla felicità come non lo è mai stata finora, perché noi sappiamo che è tutto falso, che sta vivendo in una bolla pronta a scoppiare con l’intensità di una bomba. L’episodio per lei si struttura in una sorta di climax crescente, nel quale prima vediamo la calma del ‘giorno dopo’, la speranza che infonde a John Clare; poi, attraverso le visioni dell’indiano, ci viene ricordato che ormai è stata toccata dal Dragone, dal male, e ora questo male fa già un po’ parte di lei e non è rimasto molto tempo per agire, per salvarla. Il climax prosegue con Catriona che bussa alla sua porta – ammetto che mi aspettavo di trovare Sweet al suo posto – Catriona che la trova intenta a studiare il proprio nemico e le dice di smetterla, di dimenticare tutta la mitologia che può essere stata scritta su Dracula perché è tutta falsa. Eppure c’è una speranza, una flebile speranza che risiede nel fatto che il Dragone, nella sua forma umana, può essere ucciso come qualunque altro essere umano. Ed è una speranza forte e solida alla quale aggrapparsi, e improvvisamente veniamo sollevati da un enorme peso perché suvvia, non è poi così difficile uccidere un altro essere umano. Ma dura poco, dura pochissimo, il tempo di scoprire che il Dragone dimora nella casa delle creature della notte, e lì Vanessa non può non capire e infatti capisce, iniziando quella che sarà la sua spirale discendente.

In fondo un pochino lo sapeva, nei meandri più reconditi del suo subconscio Vanessa sapeva. Eppure lo shock è enorme, è palpabile, è devastante. Il caro e premuroso Sweet, colui che le ha offerto la promessa di una vita in cui non avrebbe dovuto nascondersi da se stessa o lottare contro se stessa, chi poteva essere se non colui che vuole sottometterla, che l’ha reclamata come sua, che l’ha “rubata” a Lucifero proprio in virtù del fatto che lei fosse per l’appunto lei, ovvero se stessa? Ed è devastante, perché è come se lei non potesse aspirare a nient’altro in virtù di ciò che è, è devastante perché lei che è sempre così guardinga si è fatta raggirare, si è lasciata sedurre proprio dal nemico dal quale tentava di difendersi. E l’ironia della sorte è che questo nemico è l’unica persona che è stata in grado di farla sentire sicura in questo frangente, ma è anche la persona le cui mani sono sporche del sangue di Mina. E non solo è una situazione ironica ma è anche e soprattutto crudele.

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How am I cruel?
Un’altra scena magistrale, quella in cui Vanessa gli punta contro la pistola, in cui è piena di rabbia, di rancore, di tristezza e di dolore. E proprio in virtù di queste emozioni si ritrova a cedere, perché in fondo Vanessa è stanca di combattere, è stanca della solitudine, è stanca e basta. E Sweet, the Dragon, Dracula, in fondo la capisce, la capisce davvero e la accetta, anzi la vuole proprio per ciò che lei è. Dracula comprende la solitudine perché la sua vita eterna ne è stata piena, comprende il senso di isolamento perché una creatura come lui non può esattamente vivere appieno sotto alla luce del sole, comprende l’essere questa strana sfumatura di grigio che non è bene, ma non è nemmeno male, è una strana via di mezzo, un essere appollaiati su un filo sottilissimo  a dieci metri da terra, come un acrobata che in base a come sceglierà di appoggiare il piede al prossimo passo che farà, deciderà anche del proprio destino: se cadere nell’abisso e concedersi all’abisso, o se rimanere lassù, vicino alla luce e trionfare.

There’s one monster who loves you for who you really are. And here he stands. I don’t want to make you good. I don’t want you to be normal. I don’t want you to be anything but who you truly are. You have tried for so long to be what everyone wants you to be. What you thought you ought to be. What your church and your family and your doctors said you must be. Why not be who you are instead? You will never be alone again. I will love you til time has lost all meaning.

Ed è proprio necessario alzarsi in piedi e applaudire fragorosamente all’interpretazione di Eva Green? Per la millesima volta, sì.

Quindi Vanessa ha ceduto, ma la cavalleria sta arrivando e anche se tutto sembra ormai perduto, possiamo comunque conservare una flebile speranza. Ethan, sir Malcolm e Kaetenay stanno attraversando l’oceano per andare a salvarla, con Ethan che può finalmente ritenersi libero dal proprio passato, senza più fantasmi a perseguitarlo, padri ad opprimerlo o agenti di polizia a caccia della sua testa. Quell’oscurità che Hecate era riuscita a tirargli fuori si è ritratta nell’esatto istante in cui ha deciso di non giustiziare il padre e la scena nella quale ringrazia sir Malcolm per aver premuto il grilletto al suo posto è stata un’altra di quelle da mettere nella bacheca dei ricordi. È il momento che suggella definitivamente il rapporto fra i due, fra Ethan che ha bisogno di un padre vero che si prenda cura di lui, una figura che non ha mai conosciuto, e Sir Malcolm che ha un disperato bisogno di fare del bene ad Ethan per espiare il male che ha fatto al proprio di figlio. Sono due personaggi tremendamente provati dal loro passato e che riescono a trovare il sollievo della redenzione l’uno nell’altro. Ethan è riuscito a preservare la sua anima grazie a sir Malcolm e quest’ultimo è riuscito a fare ammenda grazie ad Ethan.

Infine abbiamo John Clare che decide di seguire il consiglio di Vanessa e che si ricongiunge alla propria famiglia. Lo so che continuo a scrivere ‘è una scena bellissima’, ma seriamente, quale scena di questo episodio non lo è stata? Quella del ricongiungimento con la moglie, e successivamente con il figlio, è stata una scena toccante e profonda, con i dialoghi ridotti al minimo e le emozioni che traboccavano da ciascuno dei tre personaggi. You were lost and now you’re home.

Mi è piaciuto molto anche il fatto che parte della ritrovata fiducia di Vanessa nei confronti del mondo sia dovuta anche al ricordo del bene che John Clare le aveva fatto mentre era internata – I see no beast, I see a kind and a lovely man. Il che è una sorta di speranza, perché se è vero che lei ha ceduto a Dracula per i motivi sopra citati, è anche vero che nella sua vita in fondo non c’è solo la solitudine e spero che il ritorno di sir Malcolm e di Ethan la aiutino a capirlo, a capire che non è sola e non deve combattere da sola.

Un ultimo spunto narrativo è offerto anche da Reinfield, che sembra aver sviluppato una strana ossessione per Vanessa, indipendente dal fatto che Dracula l’abbia nominato sua spia ufficiale.

Insomma, mancano solo tre episodi alla fine di questa terza stagione e c’è materiale per scriverne altri venti. Sono curiosissima di vedere come chiuderanno tutti questi archi narrativi, se Ethan riuscirà a salvare Vanessa, se Vanessa riuscirà a ribellarsi a Dracula, se Victor riavrà Lily o se – come mi piace pensare, visto che i lieti fini sono poco nelle mie corde – Jekyll farà qualcosa che manderà l’esperimento a monte. Dai, giunti a questo punto della stagione Jekyll non può non fare qualcosa! L’ultima cosa che ho apprezzato tanto, è che finalmente la storyline di Dorian sembra essersi nuovamente fusa con quella degli altri, ed era passato davvero troppo tempo!

Vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Perpetual Night”, e vi do appuntamento a settimana prossima!

https://youtu.be/yJKVti_XmXs

-Elsa

4 comments
  1. nella prossima ci sarà lo scontro tra dracula ed ethan e io non vedo l’ora!
    vampire vs werewolf, il leggendario scontro tra due potenti creature sovrannaturali che ci viene riproposto anche in questa serie, e sarà mozzafiato

    vanessa ha bisogno di loro, di ethan, kaetenay e sir malcolm, anche di catriona perché ora come ora non può farcela da sola!
    la scorsa stagione ha sconfitto lucifero con le sue sole forze, stavolta è tutto diverso, la situazione si è capovolta.

    potrebbe provare a ribellarsi se dracula tentasse di uccidere ethan, cosa che di sicuro avverrà dato il promo e visto che il ragazzo è il suo “rivale” per l’amore di vanessa.

    detto questo sto impazzendo aspettando questa 3×08!!! 😀

    1. A chi lo dici, dovrebbe essere illegale farci aspettare ben sette giorni fra un episodio e l’altro!
      Io sono in trepidazione per lo scontro fra Dracula ed Ethan, anche di vedere come reagira Vanessa di fronte all’uomo che le ha promesso di non abbandonarla mai e quello che invece è scappato (ma poi è tornato, ed è l’unica cosa che conta!).

      Grazie per il commento 🙂

  2. Eccomi qua!
    Allora, premetto quello che già ti ho detto: credo (spero) che Vanessa si sia concessa SOLO per prendere posto vicino a Dracula e distruggerlo dall’interno..
    Ora.. Io Dracula lo adoro, ma questi vampiri.. Nn sono affascinanti. Lo è lui. Gli altri no. E allora non ci sto. Meglio che cretino tutti. E l’apache dice che ci sarà un Apache che li salverà tutti.. Ethan. Lui è la chiave di volta. Lupus dei.
    Mr Clare mi ha fatta emozionare.. La scena col figlio poi.. Peccato nn si ricordo di Vanessa..
    Dorian: era ora tirasse fuori le palle MA ha fatto comunque troppo poco.. Spero ammazzi lui QUELLA sciacquetta della prima adepta.
    Lily nn mi esprimo. Ha sbroccato di brutto. È ora di farla finita. bravissima billie ma Lily era meglio se rimaneva morta come brona. Ora la mia unica speranza è che la sua presenza serva ad accendere la storia di jekyll e Mr hide! Voglio vedere Hide!!
    Victor… Nn dico nulla perché tanto non è un personaggio che apprezzo, come tutti i deboli che si attaccano al proprio punto di vista senza considerare il contesto. E lui è pure uomo di scienza. Nn ci siamo.
    All prossima!

    1. Io aspettavo praticamente dalla fine della prima stagione che Dorian ricominciasse a comportarsi da uomo, e secondo me la storia non finirà con Lily che torna la ragazza mansueta di cui Victor si è innamorato, sono fermamente convinta che Jekyll farà qualcosa e incasinerà tutto e spero tanto di avere ragione!
      Questo Dracula è meraviglioso, e tendenzialmente parlando faccio sempre il tifo per i vampiri nelle lotte vampiri/licantropi, ma stavolta proprio no, nonostante tutto sono assolutamente #teamEthan, spero riesca a riprendersi Vanessa!

      grazie per il commento cara <3

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