Penny Dreadful | Recensione 1×06 – What death can join together

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Ancora una volta Penny Dreadful, al suo sesto episodio di questa prima stagione, ci regala un infinito mondo di citazioni, partendo proprio dal titolo i cui versi immortali ci sono stati regalati da Percy Shelley, marito dell’autrice proprio di Frankenstein, Mary. Alla fine, una buona base culturale ce la possiamo aspettare da chi lavora nel mondo dello spettacolo, ma QUI siamo a livelli altissimi: soprattutto di empatia tra storie che non hanno reali ragioni per incontrarsi, e invece lo fanno.

E lo fanno talmente bene da lasciarci sempre più senza parole.

Durante questo episodio abbiamo finalmente pronunciato quella parola che aleggiava tra noi sin da quando abbiamo saputo il nome della figlia di Sir Malcom: VAMPIRO.

E a pronunciare questa parola è stato il buon vecchio Van Helsing: in un chiaro omaggio  prima a Stoker, poi a Coppola, il nostro anziano cacciatore spiega ad un incredulo Viktor la provenienza della creatura che pare aver rapito Mina. Sono ripetitiva se vi dico che quella scena mi ha commosso? Ok. Lo sono.

Quando Van Helsing dice: ‘Le ho piantato un paletto nel cuore, e le ho tagliato la testa’ non sta solamente pronunciando parole, ma sta tracciando una strada. La strada del mondo verso il vampiro: una strada ardua e costellata da difficoltà, soprattutto morali. E’ come se accompagnasse per mano il passaggio da un certo tipo di letteratura ad un altro. Episode 106

Questo episodio è stato (credo appositamente) suddiviso in due parti: la complessa relazione tra Vanessa e Dorian, e l’incontro tra il vampiro e il nostro gruppo (che si sviluppa prima nel dialogo tra Viktor e Van Helsing, fino ad arrivare alla battaglia sulla nave in quarantena).

Partiamo da quella che sembra essere una coppia di dannati: Dorian e Vanessa. Come sappiamo entrambi non hanno un rapporto normale con il concetto di vita, ma durante l’episodio veniamo a conoscenza anche di quanto le loro percezioni si riflettano su questi concetti, e modifichino il loro modo di vedere la vita stessa.

Il giovane Dorian invita la bella Vanessa a trascorrere il pomeriggio con lui, e la donna è ben lieta di accettare (l’alternativa era quella di farsi possedere da quella buona dea di Amunet per poter provare a rintracciare Mina!!). Dorian porta la ragazza da un fotografo, e la scena come spesso accade tra loro diventa tutt’altro. La loro è sempre una battaglia che si dondola lenta: Dorian si avvicina e Vanessa appare allontanarsi, prima di lanciargli un piccolo appiglio per ritentare. Ancora e ancora.

La piccola discussione ci mette in chiaro ancora una volta quello che ai due maggiormente interessa: a Vanessa interessano gli spiriti, e a Dorian interessa il possesso. tumblr_n78rhqFNut1qa3j7jo1_500

E qui torniamo al mio discorso sulla vita: mentre quella della ragazza aleggia nel demimonde, quella di Dorian si ritrova perfettamente protagonista in tutto quello che potrebbe essere definito mortale: il divertimento, l’arte, le ideologie, i rapporti umani.

L’unione di questo tipo di percezioni potrebbe portare a qualcosa? Dopo il loro primo incontro mi sono già fatta questa domanda: arrivando alla fine della recensione, forse ci torneremo.

Una volta terminata la piacevole sessione di fotografia, Dorian e Vanessa, riluttanti a separarsi decidono di rivedersi per cena. E la donna viene praticamente spinta da Sir Malcom a divertirsi e a godersi un po’ di libertà (inutile non notare che le aveva detto l’esatto contrario la mattina).

La cena tra i due giovani è esattamente quello che ogni amante di un buon libro vorrebbe leggere: un continuo rimpallo di prosa altamente umanistica dove la domanda non risulta mai essere quello a cui risponde la risposta.

Voglio citarne un passaggio particolare perché potrebbe avvalorare una teoria di cui abbiamo già parlato. Vanessa confessa al ragazzo di sentirsi una reietta perché diversa: preda di una maledizione. Ma Dorian le risponde che le diversità sono per gli Dei.

E di nuovo le conferma di aver provato qualsiasi idealismo per stuzzicare il suo interesse mentale, e di essersi arreso poi alla noia. Ma alla domanda della ragazza su cosa veramente il ragazzo stia cercando, lui risponde CHI e non COSA.

Come se tutto ad un tratto Vanessa non fosse più sola. Non solo esiste qualcuno che la comprende meglio di quanto lei comprenda lei stessa, ma questa stessa persona le appare essere alla ricerca di completezza quanto lei. (ahh!! – se alla povera Vanessa avessero raccontato meglio la storia di Amunet e consorte). Varney_the_Vampire

E il piano della conversazione al ristorante cambia completamente una volta a casa del ragazzo. Nel buio della stanza piena di ritratti di Dorian, adesso ci sono solo due persone immensamente attratte da qualcosa presente nell’altro. O non presente. Dorian palesemente in soggezione chiede il permesso alla donna di ‘poterla avere’ e Vanessa risponde languida che non sarebbe divertente dirgli subito di sì, senza fargli provare il brivido della possibilità del rifiuto.

Un rifiuto che non arriva, e che vede presto i due rotolarsi tra le lenzuola, alternando sesso violento a coltellate sanguinanti.

Succede qualcosa però: improvvisamente, la voce interiore della donna appare chiamarla. Non solo. E’ come se, facendo sesso con Dorian, quella cosa dentro di lei, abbia potuto prendere possesso della sua mente più facilmente.

Inutile ricordare le parole dell’esperto di leggende egiziane che abbiamo conosciuto all’inizio della nostra storia: la storia racconta che una volta che Amunet avesse divorato anche l’anima del suo consorte Amon-Ra, il MALE si sarebbe auto-generato. Un male che potremmo definire senza legarci troppo alla religione, Satana.

Sin dal primo incontro tra Dorian e Vanessa mi è sempre venuto in mente che lei e Dorian insieme rappresentassero perfettamente Amunet e Amon-Ra in quanto sempre secondo la leggenda, entrambi avevano assorbito le anime di tutti gli altri esseri viventi e per questo non era permesso loro di incontrarsi: una volta rimasti però soli, Amunet assorbendo anche il marito, sarebbe stata lei sola l’impersonificazione del male. (naturalmente questa è solo una mia interpretazione, suggellata soprattutto dal fatto che in quasi tutte le scene in cui Dorian e Vanessa stanno l’uno vicino all’altra, il resto sembra scomparire).

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Passiamo al secondo filone dell’episodio (e non nascondo che è stato anche il mio preferito). I motivi sono tutti riconducibili alla parola che pronuncia Van Helsing, VAMPIRO.

Il giovane Viktor, oltre che a me, deve dare veramente a tutti l’impressione di aver bisogno di un padre, o comunque compagnia, poiché anche Van Helsing (come hanno già fatto sia Malcom che Vanessa) se lo prende e se lo coccola, cercando di spiegargli che deve liberare il suo cuore all’amore, e non pensare solo alla scienza.

Viktor, ribadisce ancora una volta che l’amore è per i poeti e che la poesia lo ha tradito molto tempo prima, anche se ora tutto quello che lo circonda sembra riportarlo ad una cruda verità: la vita non riesce a separare quello che la morte ha unito (un applauso all’autore che ha scritto la scena: usare i versi di Shelley che è il marito di colei che ha scritto Frankenstein per mettere in bocca delle parole proprio a Frankenstein, va molto al di là di una semplice conoscenza letteraria).

 

Van Helsing parlando dell’amore rivela a Viktor che anche lui amò moltissimo la moglie prima che lei stessa diventasse una creatura maligna come Fenton: e qui, sentiamo pronunciare per la prima volta la parola VAMPIRO.

Ma non solo: la potenza della scena viene maggiormente enfatizzata quando Van Helsing mostra al giovane il Penny Dreadful che raccontò le vicende di Varney (per chi conosce la storia del vampiro da romanzo, ricordiamo che la figura di questo vampiro influenzò sia all’epoca che anche negli anni successivi, primo fra tutti il Dracula di Stoker, ma non solo: presentando per la prima VERA volta caratteristiche di non apprezzamento per la proprio condizione soprannaturale, questo vampiro potrebbe essere addirittura riconducibile a vampiri molto più moderni; per citare i nomi più famosi diremo solamente Barnabas Collins-Dark Shadows- e Louis de Pointe du Lac-Le cronache dei vampiri della Rice). tumblr_n7akm24PTz1qf426so4_250

Durante il ritorno a casa però, Viktor e Van Helsing incontrano Caliban, il quale dopo essersi reso conto che la sua amata (la giovane attricetta Maude) non lo ricambierà mai, non trova altro da fare che minacciare seriamente il suo creatore uccidendogli davanti agli occhi l’amico.

Una scena che mi ha un po’ disturbato: primo perché Van Helsing non si tocca. Secondo perché Viktor potrebbe essere un attimo più reattivo verso questo psicopatico. Non mi sta piacendo particolarmente Caliban: lo trovo abbastanza statico, e leggermente irritante. Anche se ho apprezzato il suo piccolo avvicinamento a Maude  nelle segrete del teatro (molto in stile Il fantasma dell’Opera). Lo trovo ingiusto con Viktor, visto che certamente lo ha abbandonato, ma se non fosse stato per lui, neanche sarebbe IN VITA.

Immagino che dopo una scena del genere, il mio amato Viktor inizierà seriamente a cercare un po’ in giro una tenera compagnia immortale per Caliban (sono sempre abbastanza convinta che si tratti di Brona, in quanto la prima regola per generare una vita dopo la morte dovrebbe essere la presenza della morte stessa, e la ragazza quasi morta già lo è).

Mi porta lontano da questo concetto però l’amore (alquanto improvviso) di Ethan: non so fino a che punto il nostro ‘non so bene cosa’ americano potrebbe permettere a Caliban di prendersi la sua donna: certamente però permetterebbe a Viktor di riportarla in vita.

Sono confusa su questo punto. Devo riflettere. (o comunque saperne di più). 10485379_328270870657650_4655508154018754037_n

Ed infine arriviamo al perché Sir Malcom era così ansioso di allontanare Vanessa (forse è stata solo una mia impressione, ma non credo).

Dopo aver controllato sul giornale avvenimenti particolari riguardanti una nave proveniente dall’Egitto obbligata alla quarantena, Sir Malcom, insieme a Ethan e a Sembene, si reca a controllare.

Non devo per forza nominare il Dracula di Stoker che incontra quello di Coppola in questa scena, vero? La nave si rivela essere popolata da vampire particolarmente violente che vogliono impedire ai nostri eroi di portare in salvo Mina, la quale per la prima volta appare realmente al padre, prima di scomparire in mezzo alle fiamme assieme alla creatura (il Maestro) che la tiene prigioniera.

Faccio subito una piccola considerazione: notando l’aspetto della Creatura, che direi potremmo quasi per certo chiamare Dracula, mi viene da chiedere se, è solamente altro sangue umano che gli manca per poter avere un aspetto umano?

Credo che non avremo risposte sino alla fine della stagione, e non credo nemmeno lo vedremo già umanizzato. (sempre se lo vedremo mai, ma io lo voglio vedere assolutamente)(guardare Penny Dreadful mi sta facendo venire nostalgia di Gary Oldman che passeggia elegante per le vie di Londra? Sì). tumblr_n7aavjnWZO1tdipbso3_1280

La scena finale mostra una Vanessa fluttuante in aria, che ritorna a casa da Sir Malcom, levitando (letteralmente).

Immaginiamo il ritorno forse definitivo dentro il corpo della ragazza di Amunet? (considerando tutto quello che abbiamo detto prima). Direi di sì.

 

La domanda che verrebbe ad una mente curiosa come la mia: Amunet cosa vuole da Vanessa? Solamente l’incontro con Amor-Ra? E se Dorian a questo punto non fosse più il mio Amon-Ra originario, ma lo fosse invece Dracula?

 

La citazione finale è affettiva, e riguarda una frase di Van Helsing a Viktor: ‘For the Dead travel fast’ in omaggio all’onnipresente Abraham Stoker, che tutti noi dovremmo leggere, ma soprattutto ringraziare.

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7 comments
  1. I tuoi commenti sono sempre ricchi di citazioni e ben argomentati, complimenti!

    su Vanessa/Amunet e Dorian/probabile Amon-ra; io all’inizio credevo fosse l’uomo con cui Vanessa fa sesso nella 1×02, subito dopo la seduta spiritica e ormai posseduta da Amunet. Non so forse l’ho pensato dal modo in cui lei ha trovato lui… quindi lo spirito che si è presentato con le sembianze di Malcolm a Vanessa 1×05 era proprio Amunet giusto?

    però Dorian possibile Amon-ra potrebbe essere sai? il bello di questa serie è che puoi fare tremila ipotesi e non annoiarti mai 🙂

    la ricerca disperata di una moglie per Caliban, sinceramente pure io l’ho trovato insopportabile, Viktor c’ha altri pensieri e trovarti una sposa è l’ultimo della lista! e punto anch’io su Brona, nel previously infatti si vede Caliban che dice di volere una moglie, e poi Brona che crolla a terra ormai devastata dalla tisi… coincidenze?

    Dracula che deve nutrirsi di sangue per avere un aspetto umano? anche questo potrebbe darsi dato che nel film di Coppola accade la stessa cosa

    P.S. Gary Oldman è sempre stato e sarà il mio Dracula preferito!! sublime

    Ancora ottimo lavoro 😉

    1. Intanto grazie.
      Anche i tuoi commenti sono farciti di spunti interessanti.

      Su Caliban sono rimasta un po’ delusa per ora (ma magari mi ricredo) perché, mi aspettavo un’argomentazione diversa dal ‘Non voglio stare solo’. (uno) e ‘Io sono superiore a te perché posso uccidere tutti’. (due)
      Non so se mi sto spiegando: è una caratterizzazione del personaggio un po’ debole.

  2. Bellissima recensione e mi trovi d’accordo su Caliban.. da interessante mi è diventato abbastanza noioso..
    Viktor più che di una compagna, mi sembra aver bisogno di 8 ore di sonno a notte e un caffè alla mattina.
    Dorian mi piace molto come personaggio, non è esattamente come lo immaginavo leggendo il romanzo di Wilde, forse perchè nel libro, la vita privata di Dorian è abbastanza, anche volutamente, “autocensurata” dall’autore, lasciando abbastanza all’immaginazione. In qualche modo mi aspettavo un personaggio più freddo e distaccato dal mondo invece che annoiato ma, a questo punto posso tranquillamente ammettere che in una trasposizione televisiva non avrei potuto amare quel tipo di personaggio, che sarebbe forse risultato un po’ piatto. Qui invece è proprio il suo essere annoiato che lo rende interessante.
    Infine Sir Malcom e Vanessa proprio non riesco a capirli. A volte mi sembra che si detestino, che lui la odi con tutto se stesso e la incolpi di tutto il male che c’è nell’universo, per così dire; poi però ci sono scene come quella in cui lei gli mostra il vestito che ha scelto per l’uscita con Dorian e allora scorgo tra i due un qualche legame padre-figlia. Ma poi lui la aggira, le mente e dimostra di non fidarsi di lei, anzi ne parla addirittura come di un peso o forse uno strumento che va utilizzato solo quando vien comodo e riposto nel cassetto quando invece non lo è.
    Per me il loro rapporto è il più complicato e misterioso di tutta la serie e nonostante l’episodio della scorsa settimana, non ho ancora ben capito che tipo di rapporto, oltre alla necessità di collaborare per ritrovare Mina, li leghi ora.

    1. Interessante anche quello che dici tu: il complesso rapporto Vanessa Malcom .. potrebbe essere sviluppato a più livelli.

      A volte si vede di più di quello che sembra: ma non so se a questo punto della storia ce lo faranno vedere.
      E poi non sono sicura che Sir Malcom rimarrà in vita fino alla prossima stagione.

  3. Ti Adoro. Semplicemente. Perfezione pura <3 Grazie per ciò che scrivi. Questo non fa altro che alimentare l'amore già viscerale per questo Show 🙂 – Dany

    1. E’ normale per me, scrivere profondamente su qualcosa che è tanto importante per me.

      Finalmente, il mondo conosce aspetti di storie di cui magari ricorda poco, attraverso un metro moderno: la caratterizzazione del cinema.
      (in questo caso della tv).

      GRAZIE sempre dei complimenti, DANI.

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