Penny Dreadful | Recensione 1×05 – Closer than sisters

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Come ho già detto più volte sono diversi i motivi che rendono Penny Dreadful una serie splendida, ma durante la visione dell’episodio 5, me n’è venuto assolutamente in mente un altro. Un altro che ad alcuni potrebbe apparire negativo. Un difetto dello show divenuto pregio sotto ai miei occhi.

Un episodio che doveva spiegarci cosa è successo alla ormai famosa Mina Murray attraverso le parole di Vanessa, si è rivelato tutto fuorché quello ed è stato praticamente il miglior episodio visto fino adesso. tumblr_n6yba2kh891ttowf2o3_250

Alla fine, ignorando ogni regola di una trama in divenire, Penny Dreadful continua a farci annegare in un mare di emotiva poesia senza tempo.

L’episodio inizia con la nostra Vanessa che scrive una lettera a Mina (che sappiamo ormai scomparsa misteriosamente a causa di un suo rapporto un pò particolare con il misterioso Padrone, o Maestro)(non lo possiamo proprio chiamare con il suo MERAVIGLIOSO nome?). La donna inizia il viaggio dei ricordi, e si ritrova su una spiaggia bambina con Mina. Una bionda timida e impaurita, ed una mora audace e coraggiosa. tumblr_n6y4wiY3p41qzmkxio2_250

 

‘Ci furono mai delle nubi, mia carissima Mina’? La completezza dell’amicizia tra Mina e Vanessa, rende la vita di quest’ultima speciale.

Soprattutto grazie al legame che si è instaurato tra la famiglia degli Ives e quella dei Murray: ‘Non ricordo che il cancello che divideva le nostre due famiglie, fosse mai chiuso’. Vanessa si sente una sorella per Mina, e una finta futura moglie per il giovane Peter (fratello della ragazza). E un’altra piccola figlia per Malcom, il quale con le sue esplorazioni africane, richiama su di sè tutte le attenzioni dei bambini.

Ad ogni ritorno di viaggio, il rituale prevede un regalo per Peter, e tantissimi racconti di nuove avventure.

Un pò come se i bambini, mentre le ascoltano, le vivessero a loro volta. Mina, Vanessa e Peter che ascoltano la caccia ai leoni africani raccontati da Malcom, siamo noi bambini che vogliamo fuggire all’Isola che non c’è quando leggiamo Peter Pan per la prima volta.

Esiste però anche una parte macabra di quello che i bambini amano di Sir Malcom e si tratta dell’impagliamento degli animali catturati durante la caccia, anche se in questo caso, il forte richiamo alla spiritualità si sente soprattutto nel rapporto che Vanessa ha con questi piccoli corpicini inanimati: la bambina infatti, dando un nome a tutte le creature, le immagina capaci di ritornare in vita.  tumblr_n6y1p3PUDU1qdg533o4_250

Saremmo molto colpiti da queste tenere parole, se non ci tornasse subito in mente che Vanessa (o meglio Amunet) ha uno strano rapporto morboso con la morte, e con le dimensioni in cui si sviluppa quest’ultima.

Un altro argomento trattato dai bambini riguarda il futuro: Peter sogna di accompagnare il padre nelle sue escursioni in Africa, mentre la giovane Mina sogna di sposare un uomo alto, affascinante che la protegga per sempre. La piccola Vanessa invece sembra accarezzare l’idea di poter sposare un giorno Peter.

Si sa, nessun sogno dorato rimane dorato troppo a lungo e se da una parte posso dire che il colpo di scena non mi è sembrato poi così inaspettato (guardando le inquadrature della cena si vede benissimo che si indugia sugli sguardi tra Malcom e la madre di Vanessa), mi è piaciuto tantissimo invece la scelta narrativa di far apparire Vanessa consapevolmente attratta dal proibito quando vede la madre e Malcom fare sesso. tumblr_n6xnf1emev1rxhzpmo1_400

E’ stata come una piccola accettazione della possibilità che una giovane mente come la sua, fosse già in parte dannata.

Da quel momento però, la vita di Vanessa orbitante a casa Murray, cambia: la ragazza vede chiaramente il marcio. E le insicurezze. E i problemi. E le debolezze.

In qualche modo, vedere il tradimento ad opera di due persone idolatrate, le ha aperto gli occhi, sulla falsità di quello che davvero la circonda. Mina stessa le appare più distante, e sempre più interessata ad appartenere ad un uomo, piuttosto che a continuare la sua scoperta di vita, assieme a lei. Vanessa si sente terribilmente affranta a causa dell’allontamento di Mina, e durante una passeggiata in giardino, prova a baciare Peter, il quale spaventato dall’irrequietezza della donna, fugge via quasi sconvolto. Vanessa, è teneramente legata a Peter, probabilmente  l’anima della donna, consapevole del male, che sta prendendo vita con forza dentro di lei, cercava di attaccarsi alla ‘debolezza’ di Peter per non farsi sopraffare. 

Le prime nubi arrivano il giorno prima del matrimonio di Mina con l’aitante Capitano Branson. Un’inquieta Vanessa e un alquanto ubriaco Capitano si incontrano (abbastanza sessualmente) nella serra degli animali imbalsamati. E anche qui la scena in sé non rappresenta davvero la parte più importante, bensì quello che dice Vanessa sugli speccchi che vorrebbe mettere dietro al mondo.

La ragazza spiega al Capitano, che durante l’impagliamento dei suoi animali, non solo gli assegna un nome, ma pone dietro i loro occhi di vetro dei pezzetti di specchio per aumentarne la brillantezza. Nella mente di quella giovane donna è già chiaro che ogni essere vivente non è né sincero, e né stesso per questo lo specchio. Per rivelare chiaramente la proprio natura. tumblr_n6y4wiY3p41qzmkxio8_r1_250

Purtroppo il non romantico amplesso sul tavolo viene scoperto da Mina (cosa non difficile visto il gran baccano fatto).

E questo di fatto, segna la fine del rapporto tra le due ragazze. E tra le due famiglie. Il cancello che mai aveva separato le loro famiglie, viene così chiuso per sempre.

Ma a Vanessa accade anche qualcos’altro: il grande dolore per la perdita dell’altro metà di sé stessa, le provoca una terribile crisi epilettica che poi si rivelerà essere una terribile malattia mentale.

Naturalmente stiamo parlando di ben altro tipo di malattie mentali, ma la madre della ragazza prima di accettare la realtà, prova a farla ricoverare in un manicomio dove nonostante le torture (e una piccola lobotomia), la ragazza non darà mai segni di ripresa.

Una scena interessantissima la vediamo il giorno del ricovero: il direttore dell’ospedale sta facendo delle domande a Vanessa, quando ad un certo punto la donna si alza, e dichiara di voler uscire. E di recarsi al mare. Lo stesso mare che ha accolto le anime di una nave di schiavi affondata tempo addietro, e che la donna sembra ricordare perfettamente. Naturalmente non è la ragazza che sta parlando, ma il demone ancora dormiente in lei. tumblr_n6y4wiY3p41qzmkxio7_250

Un’immagine che mi ha richiamato alla mente un quadro che ho sempre amato molto: La zattera della Medusa (sulla cui falsa riga si sviluppa anche il romanzo Oceano Mare di Baricco)(ho fatto questo particolare riferimento perché, lo riprendiamo alla fine). La forte eccitazione dimostrata da Vanessa durante il racconto di quel naufragio, ci mostra ancora una volta quanto il demone che la possiede sia così morbosamente legato alle anime torturate e uccise, e precisamente ‘torturate prima in un modo, e dopo la morte in un altro’.  Una piccola anticipazione di quel demimonde di cui abbiamo già parlato diverse volte?

Dopo il suo ritorno a casa Vanessa rivede per l’ultima volta di Peter, il quale prima di partire per la tanto sognata Africa non può non andare a salutarla. Il ragazzo non sa che questa è davvero l’ultima volta che si vedranno, e rimane sconvolto quando Vanessa lo supplica di non andare perché quel viaggio lo porterà alla morte.

L’ultimo atto del cedere al male della donna lo vediamo, quando lo spirito che sta cercando annientare tutte le sue difese mentali, le appare (nella mente) sotto forma di Malcom, e cioè di colui che per prima le ha rovinato l’idea di una vita senza nubi. Il ‘demone’ vuole l’accettazione piena di Vanessa prima di possederla: possessione che ricorda moltissima la scena in cui Winona Ryder cede il suo corpo e la sua mente a Gary Oldman in Dracula (diciamo che qui .. Vanessa è molto meno romantica di Mina, ma il senso rimane). tumblr_n6y1p3PUDU1qdg533o6_250

Altro altissimo momento di poesia: la citazione dei versi più oscuri di Keats, l’Ode ad un usignolo del poeta trasporta Vanessa in una dimensione oscura da cui mai più uscirà. E la madre, vedendo la figlia in tali condizioni, muore.

Prima della fine dell’episodio assistiamo all’incontro tra Mina e Vanessa. La ragazza perdona l’amica, e le racconta di essersi poi sposata con un uomo buono che l’ama molto, tale Jonathan Harker (lacrimuccia) e poi le dice che Peter non è mai tornato dall’Africa, accusandola di non aver fatto abbastanza quel giorno nei giardini di famiglia per fermarlo con il suo amore. A quel punto, con orrore Vanessa si rende conto che Mina non è più la stessa: è diventata qualcos’altro. Qualcosa che parla alla parte più oscura di lei. E che le sta chiedendo di andarla a prendere, prima di venire risucchiata: Mina le chiede aiuto. Un aiuto che sa che l’amica non le rifiuterà.

E qui ancora una volta mi viene da pensare che il Maestro ha rapito Mina esclusivamente per avvicinarsi a Vanessa: per qualche oscura ragione, Lui sta cercando proprio lei (ho ancora dei dubbi sul perché non abbia deciso di avvicinarsi a lei direttamente, ma immagino che ce lo racconteranno col tempo).

L’ultima scena vede suggellare l’alleanza tra Malcom e Vanessa, che vogliono entrambi salvare la loro amata Mina. tumblr_n6y1p3PUDU1qdg533o8_250

L’amore di entrambi viene indirizzato diversamente: Malcom si comporta ciecamente ed è convinto di poter aver indietro la Mina di un tempo, mentre Vanessa sa perfettamente che l’unico modo per salvarla, sarà quello di ucciderla.

 

Faccio una considerazione personale: sia Malcom che Vanessa hanno affidato simbolicamente a Viktor, il ruolo che ‘nella loro storia’ fu quello di Peter.

 

La mia postilla finale però riguarda le lettere con cui l’episodio inizia e finisce. Una volta finita la sua lettera giornaliera all’amica sorella, Vanessa la ripone nello scrittoio assieme alle centinaia di altre scritte e mai spedite (e chiunque abbia letto Oceano Mare non può fare a meno di pensare al Sig. Bartleboom, che scriveva lettere su lettere a colei che un giorno avrebbe incontrato e che lo avrebbe amato per sempre).

 

 

(non ho scritto volutamente nulla sulle doti interpretative della Green, semplicemente perché non mi sento in gradi di mettere in fila parole sensate che possano minimanente descrivere tanto talento)

 

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2 comments
  1. Hai già scritto tutto tu, con questo commento. Non posso che confermare la mia meraviglia nel vedere uno show simile, la profondità recitativa dei vari interpreti, ma sopratutto la straordinaria grandezza della Green. Sublime.E il tuo recap è sempre impeccabile 🙂 – Dany

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