Once Upon A Time | Recensione 5×11 – Swan Song

Buona domenica a tutti, Oncers! [Sì, è domenica mentre ri-scrivo la recensione, e probabilmente sarà lunedì sera o martedì quando verrà pubblicata].
Questa è la prima di TROPPE settimane senza la nostra serie preferita, e così ho deciso di farvi un piccolo regalo: i miei sproloqui.
Me la sono presa comoda questa settimana, un po’ per impegni vari e un po’ perchè ho voluto apposta scrivere per ultima rispetto ai colleghi di altri blog che commentano questa serie, per riflettere sull’episodio e su un midseason finale che mi ha lasciata praticamente in lacrime, sotto un treno, con un coltello piantato nel cuore e abbracciata al mio gatto in stato vegetativo.
Ho voluto prendermi il tempo per pensare. Per ragionare su quello che ho visto e fare mente locale su quello che vedremo [probabilmente]. Per metabolizzare un così grosso cambiamento nell’ordine delle cose e per riflettere sulle montagne di critiche che ho letto in questi giorni, e che sono arrivate davvero a disgustarmi.
No, non parlo delle critiche al mio lavoro [fare il recensore non è mai facile, lo so bene e lo so da tanto tempo. Non mi dilungherò sul significato della parola “Recensione” e su quel che significa cercare ogni settimana, nel mio caso, di trovare un senso logico agli episodi di una serie, di analizzarne i contenuti e di dare un giudizio il più possibile imparziale]. Parlo delle critiche alla serie, delle file e file interminabili di minacce, auguri di morte, palate di merda più o meno velate agli autori, agli attori, ai fans più moderati e in generale a chiunque non desideri vedere una relazione omosessuale tra Regina ed Emma, a chiunque sia rimasto schifato dal gesto di Rumple e a chiunque piaccia il personaggio di Killian Jones.

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Ora.
A me queste cose disgustano profondamente in qualsiasi ambito.
Figurarsi se si viene poi a coinvolgere una delle mie serie preferite, la serie che recensisco tutte le settimane, la serie che al momento attuale è una delle uniche 3 che ho scelto di seguire tra le diecimila che guardo perchè, con i limiti di tempo che ho quest’anno, sono stata costretta a fare una selezione strettissima e ad aspettare la pausa invernale per recuperare il resto.
Ed è proprio perchè sono disgustata dalle parole ORRIBILI sputate in questa settimana da quella percentuale di fandom che ho deciso, in coscienza, di fare alcune specifiche. Che magari non vi interesseranno, e che potete saltare, ma che sento dovute.

Primo: non parlerò MAI di Regina e di Emma come una possibile coppia romantica, e non accetterei che gli scrittori e gli autori le rendessero tali allo stato attuale delle cose. Non perchè io sia omofoba, ANZI. Ma perchè quei due personaggi, a parte un figlio da crescere cercando di rimanere il più possibile in accordo l’una con l’altra, non hanno NULLA in comune. Perchè entrambe hanno dimostrato ampliamente di essere eterosessuali, e l’orientamento sessuale è una cosa che non si cambia come un paio di mutande dalla sera alla mattina. Perchè la tanto decantata “tensione sessuale” tra le due a mio personale parere non esiste, non si vede ed è inventata da chi ce la vuole vedere per forza. Perchè credo fermamente nei valori solidi e immortali di una VERA amicizia tra donne [che sì, esiste, non è un mito e non è l’antico vaso che andava portato in salvo]. E infine perchè mi fa schifo questa mania, nata su tumbrl e da lì espansa al resto dell’universo dei fandom, di giudicare merda una serie tv se non mostra una [o preferibilmente più] relazioni omosessuali tra protagonisti, possibilmente anche tra protagonisti di colore/asiatici/indiani/qualsiasipersonachenonabbialapellebianca, accusando gli autori che non intendono inserirle di omofobia, razzismo, maschilismo, tra un po’ pure onnivorismo (si dice? O.o), cannibalismo e chi più ne ha più ne metta.
Non sono omofoba. Non sono razzista. Non travisate le mie parole.
Parlo solo da autrice, da scrittrice, da persona che ha continuamente storie, personaggi e situazioni in testa da quando ha imparato a leggere a sei anni.
Da autrice, da scrittrice, non mi lascerei MAI influenzare dalla volontà dei miei fans riguardo al destino, all’orientamento sessuale o al percorso di un personaggio che ho creato, semplicemente perchè quel personaggio VIVE BENE COSI’. Nella mia testa, nel mio cuore, è caratterizzato in un certo modo.
Quando i social media ancora non esistevano, nessuno si è mai posto il problema di dover per forza dire ad un autore quanto secondo lui Joey Potter e Jen Lindley sarebbero state bene in una ipotetica relazione lesbo tra di loro. Nessuno se lo è mai inventato [oddio… almeno credo] e nessuno ci ha mai pensato. Ci siamo semplicemente goduti fino alla fine una storia raccontata da altri, la storia di Dawson e del suo gruppo, con i loro drammi e le loro difficoltà.
Ci accontentavamo.
Il vizio di insultare un autore per una storia che ha creato è orribile, controproducente e capisco che faccia saltare la mosca al naso all’autore stesso.
Capisco Adam, Eddy, Colin e Jennifer quando decidono di sparire dai social per un po’, perchè pressati da pareri non solo sgraditi, ma nemmeno richiesti.
Qui non si sta mettendo in dubbio solo la capacità di una persona di fare il suo lavoro, ma lo si sta insultando a livello personale [basti pensare a quello che è successo oggi a Leah Pipes], boicottando la sua idea di storia, svilendo ciò che ha creato nella sua mente, cercando di obbligarlo non a raccontare la sua versione dei fatti, ma solo quella che ci si vuole sentir dire.
E no: non è libertà d’espressione. E’ comportarsi da stronzi.
Questa necessità di esprimere un parere negativo e voler obbligare gli autori a snaturare i personaggi perchè noi li vediamo in maniera diversa, è davvero da stronzi.
A nessuno verrebbe mai in mente di chiamare Christopher Tolkien e obbligarlo a riscrivere il capolavoro di suo padre per far finire Sam con Frodo. Così non dovrebbe venirvi in mente di ossessionare gli autori di una serie tv per vedere quel che volete voi.
Godetevi la LORO storia. Possono sorprendervi, sapete? Godetevi quel che vi vogliono raccontare, come il pubblico a teatro osserva la rappresentazione di ciò che Shakespeare ha voluto tramandarci. Ascoltare storie è altrettanto bello che scriverle, se si ha la mente sufficientemente aperta da accettare ciò che un autore vuole raccontarci.

Secondo: non parlerò mai di Rumplestilskin come del miglior personaggio della serie.
La responsabilità di un recensore è anche quella di dare un parere personale su ciò che guarda, e quel personaggio si è dimostrato il più viscido e infame doppiogiochista della storia della televisione americana dopo il sindaco di Sunnydale.
A questo punto, non sono più nemmeno certa della mia precedente analisi che lo annoverava tra i cattivi divenuti tali dopo un evento traumatico. A questo punto, a mio parere, Tremotino scala la classifica e si impone tra gli unici tre Villain di nascita nella storia di Once.
Perchè non puoi essere COSI’ tanto bastardo se non ci sei nato. Non puoi. Il potere ti ha semplicemente dato la scusa per esserlo.
E STAVAMO ANDANDO BENE. Il cambiamento sembrava esserci. Era persino credibile!
Ma no. In realtà, come ci aveva ampiamente dimostrato dopo Pan, non c’era nessun cambiamento. Non era nemmeno mai iniziato.
E allora, non cerchiamo scuse. Rumple non ha fatto “l’unica cosa sensata”, o “possibile”, o tantomeno “etica”. Non si è sacrificato per il bene della popolazione. Non si è inglobato tonnellate di tenebra per tenere al sicuro gli altri.
Ne ha semplicemente approfittato per ritornare indicibilmente potente, infermabile, e per ammazzare in corso d’opera la persona alla quale aveva già distrutto la vita una volta.

12313932_914613325287994_2952084902576134076_nPassando ad analizzare l’episodio, perchè credo di avervi già annoiati abbastanza, penso ci sia da riflettere, a fondo e sul serio, su questa svolta negli eventi che è stata la morte VERA di Killian Jones.
Siamo partiti, 4 anni e mezzo fa, con una serie che ha mantenuto nel tempo alcuni punti fondamentali fissati all’inizio del percorso.
La magia ha sempre un prezzo, tutti meritano una seconda possibilità per redimersi, Emma è nata per salvare tutti, la famiglia Charming si ritrova SEMPRE, e infine una delle regole fondamentali del Genio di Aladdin: i morti NON resuscitano.
Mai. In nessun caso. Con nessun tipo di potere magico o di miracolo. I morti restano morti.
Già con Rumple avevamo avuto un assaggio del fatto che questa regola stava per cambiare ma, oggettivamente, la sua vita è rimasta appesa un filo per non più di 5 minuti. Il suo corpo fisico era vivo. Il cuore batteva. La rosa brillava tra le mani di Belle e, anche se la sua anima era evidentemente partita per un limbo simile all’inferno, lui non è mai davvero MORTO.
Killian, al contrario, ha ricevuto una trentina di centimetri d’acciaio in petto.
Il suo corpo è morto. Definitivamente e incontrovertibilmente morto [mentre scrivo questo sappiate che sto singhiozzando].
A rigor di logica, l’unico altro personaggio ad aver vissuto un’esperienza simile nella storia è stato Charming, per i due minuti e mezzo intercorsi tra lo spappolamento del suo cuore e la scissione di quello di Snow.
Diciamo che, biologicamente, il suo cervello ancora funzionava, e l’innesto di un pezzo di cuore sostitutivo ha funzionato più che bene per far ripartire funzioni vitali non ancora completamente interrotte.
Per citare il saggio Max dei Miracoli [Del BELLISSIMO film Princess Bride, per chi non lo conoscesse]: c’è una bella differenza tra “quasi morto” e “tutto morto”.
Rumple e Charmin rientrano nella categoria dei “quasi morti”…. Killian NO.
Altrimenti sarebbe bastato che Emma si girasse verso Regina e le domandasse subito di dividere il proprio cuore a metà, come aveva fatto la madre. No?
E invece Emma scende negli inferi, partendo col traghetto di Caronte per andare addirittura a riprendersi l’anima dell’uomo che ama [ecco la principale delle motivazioni che mi portano a dire che non accetterei MAI un rapporto d’amore tra Emma e Regina a questo punto della storia. Oramai è escluso tanto quanto è escluso il ritorno dello Stelena.]
E’ una cosa che non è MAI successa prima, capite? Una cosa che non ha precedenti, e che sconvolgerebbe tutto il mondo che ruota attorno a OUAT. Lo fanno passare quasi in sordina, con tutta la sofferenza che vediamo prima che Emma prenda la sua decisione… ma è un cambiamento EPOCALE nella nostra serie, questo.
Milah è morta, facendo diventare Hook lo spietato pirata che è stato per secoli. Graham e Balefire sono morti, e le loro morti sono servite a guidare Emma a divenire non solo la Salvatrice in piena regola, ma anche a cambiare e ad aprirsi a quei sentimenti che aveva sempre rifiutato.
Daniel è morto per trasformare Regina in Evil Queen e guidarla sulla via della vendetta.
Le morti della regina Ava e di Re Leopold hanno trasformato Snow White nella donna forte, buona e generosa che è.
Insomma… la morte, e la tragedia che essa porta con se, hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella crescita e nel percorso della maggior parte dei protagonisti e dei comprimari della serie. E così il fatto che la morte sia sempre stata irreversibile ed incontrovertibile.
E il fatto che Emma abbia deciso di stravolgere una delle leggi fondamentali dell’ambientazione per riprendersi Killian, per riaverlo con se, per poter vivere con lui il futuro che assieme avevano sognato, è una decisione che scuote le fondamenta stesse di tutto quello che è sempre stato OUAT.tumblr_nyyuw7FKvG1qf5hjqo2_500
Come Snow e Charming sono l’amore puro ed incondizionato che non si arrende davanti a nulla, nemmeno alle difficoltà più insormontabili, così Emma non prende solo “esempio” dai genitori, ma VA OLTRE. Decide volontariamente di abbattere quella barriera infrangibile che non aveva MAI pensato di abbattere per nessuno degli uomini che aveva amato, NEMMENO PER IL PADRE DI SUO FIGLIO.
“I will always find you”, motto della sua famiglia ma soprattutto dei suoi genitori, si rinnova in lei, letteralmente, andando oltre al significato che ha sempre avuto in bocca a Snow o a Charming semplicemente perchè NESSUNO prima d’ora aveva osato sfidare la morte stessa per riprendersi il proprio compagno, divenendo al tempo stesso una massima assoluta, esattamente come tante altre cose toccate dalla Salvatrice.
Dopo aver portato agli estremi il suo amore di madre, di figlia, di sorella, il suo potere come maga bianca e, ultimamente, il suo potere come Dark One, Emma fa lo stesso col concetto di True Love, quasi che qualsiasi cosa toccata dalla Salvatrice assuma una maggiore importanza.

A proposito di Emma come Dark One: credo di essere una dei pochi recensori che stenta a definire lei e Killian [uno dei due o entrambi] come i “migliori” Dark One mai visti, i più potenti, i più determinati.
12347803_943393272423912_7544896325274099110_nEmma e Killian non sono MAI stati veramente Dark One, nel senso più profondo del termine. Non come Nimue sicuramente, o come Zoso, o come Rumple. Nessuno dei due.
Potenti, certo. Emma ha creato un concetto totalmente nuovo di potere, nei panni del Dark Swan. Siamo arrivati a livelli che Rumple non si era nemmeno mai sognato.
Determinati…. Emma sicuramente, Killian era completamente assorbito dalla Tenebra, quindi era quella stessa Tenebra ad essere determinata.
VERI, per quanto mi riguarda, assolutamente no.
Ci ho pensato e ripensato, ho fatto un rewatch lampo delle 11 puntate della stagione per rivedere tutto alla luce delle ultime scoperte, e sono più che convinta che nessuno dei due sia stato un “vero” Dark One. Entrambi sono rimasti, Killian addirittura sacrificando la sua vita, fedeli a sé stessi. Emma ha finto, ha mentito alla sua famiglia per poterla proteggere, ha nascosto la verità a Killian, obbligandosi a salvarli da sola come ha sempre dovuto fare… ma ha continuato a combattere strenuamente contro i suoi istinti da Dark One.
Ha rispettato però il suo ruolo di Salvatrice in tutto e per tutto. Tirando le somme, anche delle recensioni precedenti, abbiamo già visto quanto Emma in realtà abbia fatto per tutti, continuando a cercare di concedere un happy ending a tutti coloro che incontra.

Per questo credo fermamente che ci sia stato un misunderstanding grande come una casa su ciò che ha detto Merlino prima di venire richiamato da Excalibur: è EMMA la persona che è riuscita ad utilizzare sia Oscurità che Luce per il bene del prossimo, non Killian.
Killian è morto da eroe, ma l’unica cosa che i suoi poteri da Dark One gli hanno permesso di fare è stata risucchiare gli altri Dark One nella spada. Per il resto, lui ha prima ceduto all’Oscurità, poi si è risvegliato ed è tornato sé stesso, pregando Emma di aiutarlo a morire da Eroe.
E’ pur vero che entrambi hanno luce ed ombra dentro di se, due personaggi dai chiaroscuri più netti e marcati di chiunque altro nella storia di Once, ma laddove Emma riesce a bilanciarli, Killian è stato per troppo tempo preda dei suoi istinti più biechi per poter rimanere equilibrato.
Per questo inizialmente non riesce a resistere alla montata di Oscurità. Per questo, quando il vedere Emma sofferente per mano di Nimue lo sveglia, sembra appena uscito da un lungo torpore.
E sempre per questo l’interpretazione di Colin cambia così radicalmente dall’Hook eroe all’Hook Dark One.
[Ribadisco la mia ammirazione per la sua performance. Lui e Jen mi hanno strappato l’anima nelle ultime scene dell’episodio.]
Sarò del tutto sincera con voi: ho amato molto il flashback riguardante il passato di Hook e la prova di Regina.
L’ho amato perchè aiuta a capire molto meglio tutta la sofferenza e la paura che Killian porta dentro, e dimostra in ogni istante della sua vita con Emma.
Mi sono sempre chiesta perchè Killian sentisse così tanto di non meritare Emma, o il suo amore, o l’Happy Ending che questo amore gli avrebbe concesso. Mentre Rumple 12347624_1219109404782930_8602311102731888469_nper secoli è andato a caccia del suo Happy Ending, palesando la convinzione di meritarlo più di chiunque altro per quel che ha sofferto e nonostante ciò che ha fatto, Regina è sempre stata a metà tra il pensare di non meritarlo ed il combattere per ottenerlo con tutte le sue forze, Killian ha sempre dimostrato una ritrosia atipica per un personaggio così sicuro di se e delle proprie capacità. Sin dalla scorsa stagione era CONVINTO che la punizione per i propri “peccati” sarebbe stata quella di perdere Emma non appena raggiunto l’apice della felicità.
E ok… sei stato un pirata spietato… ma non sei mai stato ai livelli di un Dark One che, per diletto, ingannava innocenti passanti per trasformare inconsapevoli popolani in burattini [per citarne una tra le tante], o che trascinava dodicenni a combattere contro gli ogre [per citare una cosa che Rumple non ha fatto].
La storia con suo padre ci mostra perchè Killian si sia sempre punito per il suo passato.
E, a chiunque abbia osato dire che Killian è uno sporco e malvagio assassino, vorrei ricordare che Regina ha ammazzato il padre di Snow, pianificato l’omicidio della propria madre e strappato il cuore al suo stesso padre per perseguire la sua vendetta, motivo per il quale gli autori, che non si dimenticano mai niente di quel che hanno scritto, hanno fatto dire proprio a lei “Non puoi sopportare che un’altra famiglia venga distrutta”, e non hanno incluso Emma in quel preciso istante.

Ci è voluto tutto il sacrosanto coraggio di Regina per riportare a galla quell’episodio, proprio perchè Regina è consapevole di aver fatto le stesse identiche cose, e in questo riesce a capire Killian molto meglio di tutti gli altri.
Ed altrettanto coraggio ci è voluto nel credere talmente tanto in sé stessa e nel suo rapporto con Robin da riuscire ad usare la bacchetta dell’Apprendista per liberarsi della sorella, mettendo finalmente al sicuro da lei la bambina appena nata.
12314606_914316648650995_8268405266153169655_oE’ troppo presto, per Zelena, per cambiare. E gli eventi si stavano muovendo troppo in fretta. Regina più di tutti può capire anche la Wicked Witch, perchè ha impiegato 28 anni per cambiare e INIZIARE a vedere un punto di vista diverso da quello della vendetta.
E, in questo momento, nessuno di loro aveva 28 anni di tempo da concedere a Zelena per lasciare che l’essere madre iniziasse a cambiarla. Tant’è che, appena se ne presenta l’occasione, lei stessa si convince di poter insegnare alla figlioletta ad essere malvagia, senza pensare a cosa questo potrebbe causare al suo rapporto con lei.
Regina, nel suo agire, ha fatto la scelta più coraggiosa possibile e, per quanto di primo acchito non sembri, anche la più altruista. Nei confronti della bimba, di Robin, di Roland, e nonostante sia indubbio che l’assenza di Zelena giovi alla sua vita come una boccata di aria fresca, Regina non ha pensato assolutamente a sé stessa, ma alle vite dei membri della propria famiglia.
Segno che, finalmente, il suo cambiamento procede anche se a rilento, e che è sempre più avviata sulla strada degli Eroi.

Highlights della puntata sono le due scene che, a mio personale parere, sono state le più forti in assoluto di tutti i 40 minuti di episodio.
La prima è, ovviamente, l’addio tra Emma e Killian ed il sacrificio di quest’ultimo.
Il loro pianto, la loro magistrale interpretazione, la preghiera di Hook che la implora di lasciarlo morire da Eroe, perchè “Questo è l’uomo che voglio che tu ricordi”… questo suo consapevole testamento che fa non solo a lei come donna che ama, ma anche ad Henry per il quale ha fatto per tanto tempo da figura paterna, a Snow e Charming che solo un episodio fa si interrogava ancora se quel “pirata” valesse tutta la fiducia di sua figlia, a Regina e Robin ai quali ha dimostrato che si può sempre essere migliori e lasciarsi alle spalle il passato… ma nono solo.
Ogni lacrima di Emma è una coltellata al cuore. Lei che è sempre stata costretta a rinunciare a tutto per il bene degli altri, viene obbligata a rinunciare all’amore più grande tumblr_nyyx1bOw6d1qeq2heo1_500della sua vita per il bene di quello stesso uomo che le ha insegnato a vivere di nuovo, e che nemmeno in punto di morte smette di rassicurarla, di supportarla, di starle accanto.
“I Love you…”
“I love you. It’s ok…” e quella carezza prima che la sua mano cada, quasi a dirle “Io so che hai fatto l’unica cosa giusta, l’unica cosa possibile, non piangere”.
Le mani, che per loro due sono state sempre visivamente importantissime sin dall’inizio del loro rapporto, dentro il castello del gigante. Quelle mani che non si separano sino alla fine, mentre i paramedici portano via la barella col suo pesante fardello di morte, ci guidano fino alla seconda scena chiave, dove Charming e Snow sorreggono la figlia e Mary Margareth la abbraccia e sillaba “My baby I’m so sorry…”.
Quella scena madre-figlia della quale parlavamo nella scorsa recensione trova ora il suo completamento, proprio alla fine di questo episodio, quando è Snow stessa a sostenere la sua bambina distrutta dal dolore, decidendo di rimanerle accanto anche nel viaggio verso l’Inferno.

12346383_943386399091266_4390308036382699870_nSpendo una parola anche per una scena che gli autori hanno voluto tagliare per problemi di tempo, ma che avrei preferito lasciassero sia per la sua profondità, sia perchè avrebbe zittito le polemiche contro la decisione di Emma di lasciare che Henry segua la famiglia nell’oltretomba.
Adam si è lasciato sfuggire che probabilmente la vedremo nel cofanetto in DVD, e questo in un certo senso rassicura anche me.
Non ci vuole un genio per capire che Henry si considera oramai cresciuto e che, essendo l’Autore e parte di una famiglia di Eroi, non avrebbe mai lasciato che le sue madri andassero da sole a salvare l’uomo che gli ha praticamente fatto da padre per gli ultimi due anni. Nonostante questo, in molti hanno criticato la scelta di Emma dandole della madre snaturata, senza soffermarsi a riflettere sulle implicazioni del gesto del ragazzo, che viene lasciato libero di scegliere la sua via esattamente come tutti in famiglia hanno fatto prima di lui, e le cui idee si sono sempre rivelate decisive nel destino di Storybrooke.
Lo script che vedete nell’immagine a lato è quello della scena tagliata, che servirà di certo a dirimere parecchi dubbi.

Per quanto riguarda la parola della settimana, credo che la più adeguata alla situazione sia SACRIFICE.
Killian muore, sacrificandosi per il bene di Emma e della sua famiglia, per espiare le proprie colpe, consapevole che il suo cammino come eroe era appena iniziato e che era iniziato grazie ad Emma.
Doveva essere uno di loro due, ma Killian sa [grazie a Regina e alle sue parole] che Emma può sopravvivere senza di lui, può imparare ad amare di nuovo, può andare avanti.
Nel più grande atto di estremo altruismo che abbia mai compiuto, è PER LEI che da la vita, in nome del loro amore e di ciò che il loro amore gli ha donato ed insegnato.
Il significato stesso della parola “Sacrificio” [L’offerta, alla divinità o meno, di qualcosa di materiale, morale o spirituale particolarmente importante per un nobile scopo, per un ideale, per placare gli dei o propiziarli] implica una rinuncia per amore, sia esso l’amore per un dio o per un ideale… o per una persona. Killian Rinuncia alla vita e al futuro che aveva sempre desiderato con Emma, chiudendo quel cerchio che si era aperto nella 2×10 sulla pianta di fagioli quando entrambi si erano riconosciuti come bambini sperduti.
Grazie al loro amore, nessuno dei due è più un orfano. Entrambi sentono di appartenersi e, nonostante il destino avverso, proprio per il bene di questo amore Killian rinuncia a sé stesso, ricordando il dolore provato nel venire privato della famiglia dopo l’abbandono di suo padre e nel rivarsi della famiglia dopo il loro incontro nella Foresta incantata.

Concludo così, parlandovi brevemente dell’unica cosa che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca.
Nonostante tutto, io un po’ in Rumple ci speravo.
Speravo che il suo cambiamento fosse sincero. Speravo davvero che anche il suo personaggio avrebbe intrapreso un percorso di redenzione, e che magari avremmo avuto un nuovo cattivo in OUAT, completamente nuovo.
A questo punto, dopo questa azione assolutamente egoistica e schifosa, non ci spero più. Potranno farmelo cambiare dieci, cento, mille volte… per me resterà sempre il vigliacco che si è dimostrato incapace di comportarsi da eroe, nonostante ne abbia avuto mille mila opportunità.

Vi saluto tutti e vi ringrazio, della pazienza nell’infinita attesa e del supporto che mi date ad ogni recensione. E vi auguro Buone Feste, anche se so che buone non saranno.
Dobbiamo affrontare il nostro grande nemico: LO HIATUS.
Armatevi di coraggio, Oncers! Prendete esempio da Hook!

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E BUON NATALE A TUTTI!

Once Upon A Time – First Italian Fan Page

• Ginnifer Goodwin Italia •

You’re not a villain, you’re my mom ღ

Lana Maria Parrilla

Amy Manson Lovers

3 comments
  1. Che dire le tue recensioni sono sempre una boccata di ossigeno, le amo, le aspetto pazientemente ogni settimana e in questi mesi mi mancheranno davvero tanto.
    Mi trovi pienamente d’accordo su ogni parola che hai scritto, sugli haters che stanno rendendo la vita impossibile agli autori, attori e anche a noi fan, alla tendenza sempre più fastidiosa e ingobrante nei fandom di volere una coppia slash o famslash, e se a qualcuno non piace allora è omofobo; tutti sono diventati grandi esperti di serie tv, tutti sono dei grandi sceneggiatori e con la scusa del “Ho diritto di esprimere i miei pensieri” si permettono di insultare ch non la pensa come loro o minacciare chi fa solo il loro mestiere.
    Tornando all’episodio, sei riuscita a farmi tornare le lacrime, ho già aggiunto questo episodio alla mia blacklist insieme a Doomsday e The end of Time p2 per quante lacrime ho versato e continuo a versare ancora. Ho amato le scene del passato di Hook, e ne voglio altre, sono quattro stagioni che spero in un approfondimento della sua storia, la scena con Emma mi ha distrutta, il colpo di grazie e stato vedere lei non riuscire a lasciare la sua mano, e non mi dilungo nel parlare della reazione di Henry (sono una vera fan della Captain Cobra), in rigoroso silenzio incredulo a quello che stava vedendo con le lacrime agli occhi. Rumple alla fine si è dimostrato il codardo ch’è sempre stato, l’uomo che Killian Jones ha sempre visto, il suo gesto, mi ha fatto rabbia perchè ha ingannato e manipolato ancora una volta Killian, ha infagato il suo gesto eroico rendendolo vano, ma la cosa che mi ha fatto più rabbia e vederlo felice e soddisfatto con Belle, mentre Emma, la nostra Emma per l’ennessima volta si è ritrovata a dover rinunciare ad una parte del suo Happy Ending, ancora una volta ha dovuto dire addio all’uomo che amava.
    Spero di rileggere le tue recensioni anche a Marzo.

  2. Le prime righe di Laura le condivido al 1000 per 1000!
    Grazie infinite per le tue recensioni ed aspettare fino al 6 marzo sarà durissima.

    So sincera: al gesto di Rumple non mi sono scioccata per niente, tutto fumo e niente arrosto, idem Zelena (il paragone coi 28 anni di vendetta di Regina calza a pennello).
    Bellissima la frase di Regina che richiama appunto il film quando rispedisce la sorella ad Oz “somewhere over the rainbow” 😀

    Belle passerà alla storia come personaggio più perculato nella storia delle serie tv.

    Con Emma e Hook ho pianto davvero e non piangevo così recentemente dalla 9×10 di Doctor Who!

    Ciao e buone feste anche a te!! :*

  3. Salve a tutti, che dire puntata veramente deludente, non mi è piaciuta x niente,tutto frettoloso e nonsense, con Rumple che ritorna cattivo senza un motivo,semplicemente perché gli scrittori lo preferiscono così dall’ inizio della serie e si sono fatti condizionare dal fandom rumbelle che lo volevano buono e dolce insieme a Belle.
    Avete notato che gli ascolti sono sempre più bassi l’ ultima puntata ha ottenuto nella prima parte 4,37 e 1.3 di share e nella seconda parte 3,92 e 1.1 di share.Spero che la chiudano al più presto perché
    davvero non se ne può più.

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