Nikita | Recensione 1×22 – Pandora

E siamo così giunti alla fine della stagione per lo spy-drama dell’anno. Con un episodio al cardiopalma, “Nikita” ci regala una season finale strepitosa. Ora il rinnovo DEVE esserci assolutamente. Giovedì sugli schermi americani, dopo tante indiscrezioni, è stato finalmente trasmesso l’episodio numero 22.

Il titolo scelto per l’episodio è stato quanto mai azzeccato. Tutto ruota attorno alla figura delle Black Boxes, raffigurate come un Vaso di Pandora pieno di segreti e torbidi misteri. Sorge dunque una domanda: è giusto scoperchiare questa Vaso?

Ma questo è solo uno dei “dilemmi” che ci attanagliano in questo episodio. Tra sparatorie e inseguimenti, Nikita cerca di fermare a tutti i costi il progetto “Sparrow”. Il perfido Percy affamato più che mai di potere e di denaro, riesce a convincere i “Finanziatori” della Divisione, di portare a termine il progetto. Percy infatti vuole mettere la mano sui tesori della Cia, per diventare così l’uomo più potente al mondo. Alla base di tutto c’è dunque una smania di potere, ma c’è anche una vendetta da compiere. Nikita sarebbe l’artefice o meglio dire il capro epiatorio di questo colpo di Stato, e la Divisione ne uscirebbe pulita.

La nostra donna dalle mille risorse, creduta morta, tenta il tutto per tutto per salvare la Cia e tutte le persone a lei care. Anche in questo episodio sono presenti Ryan e il crittologo Malcom. Quasi per un soffio, l’operazione va in fumo. Alex che è tenuta di nuovo prigioniera da Amanda, ha una strana conversazione con la donna. Amanda infatti stranamente disattiva il chip installato alla base del cranio di Alex. Convinta dunque dalla perfida donna, Alex comincia a pensare alla sua vita senza Nikita e senza il suo appoggio. La ragazza si è trovata fin troppo volte in pericolo di vita e accusa Nikita di avere una vera e propria ossessione verso la Divisione.

Michael intanto coadiuvato dal simpaticissimo Birckoff, riesce a far fuggire Nikita dalla Cia e a fuggire insieme a lei. Percy senza la sua Black Boxes ormai è spacciato. Cosa succederà ora che Alex è quanto mai sedotta dal lato oscuro della forza? E soprattutto cosa accadrà ora che Nikita e Michael sono ricercati dalla Cia e dalla Divisione?

Tempi bui attendono i nostri beniamini. Molte decisioni sbagliate sono state prese da entrambi le parti, che ci portano un po’ a rimanere con l’amaro in bocca. Nota dolente infatti sono le scelte di Alex, che potrebbero portare la ragazza a rintracciare Nikita per riprendersi la Black Boxes. Ma nonostante tutto l’episodio è stato una degna season finale, che ha chiuso un lungo arco narrativo, lasciando una porta aperta sul tutto il futuro dei protagonisti.

Il finale mi ha ricordato molto quello della quarta stagione di “ Alias”: una quiete prima della tempesta.
E ora? Aspettando gli “Upfronts” della Cw il prossimo 19 maggio, teniamo le dita incrociate per la nostra spia preferita.

Contro ogni nostra mia aspettativa, questa nuova incarnazione di Nikita, è riuscita alla perfezione. Incastonando un’ottima trama fatta di intrighi, doppi giochi e anche un po’ di amore, Maggie Q ha dato un nuovo volto alla “femme-fatale”. Un volto più sexy, umano e ancora più determinato delle sue precedenti incarnazioni. La nuova Nikita ha dato anche un nuovo volto alla laison con Michael, rendendola più intrigante e hot. Bellissima è stata l’introduzione di Alex, un personaggio dalle mille sfaccettature e dalle mille sorprese. Per non parlare della splendida Amanda, interpretata dalla ancora più bella Melinda Clarke. Insomma alla luce dei fatti, si può dire che Nikita 2.0 è stato un “reeboot” con i fiocchi.

Nikita dunque ci saluta e vi saluto anche io. Speriamo di vederci a settembre per la season two.

Per ora la missione è finita. Passo e chiudo!

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