Make it or Break it | Recensione 3×07 – Truth Be Told

I sottotitoli tardano ad arrivare, infatti l’episodio finale é già andato in onda (non voglio immaginare, ho solo letto che ci aspettano grandi pianti!), e noi nel mentre assistiamo alle ultime scene che vedremo delle nostre ginnaste televisive preferite.

La puntata ci mostra Lauren ormai pronta per l’intervento: il dottore, che a me continua ad apparire poco affidabile per via dei suoi trascorsi in 90210, le assicura un’operazione non invasiva e un recupero record, cosa che, di fatto, viene messa in pratica. Forse un po’ troppo. Insomma, una subisce una cosa del genere, e il giorno dopo é già pronta a fare piroette sulla trave? Seriously? Cioé, manco l’avesse operata la Yang (che purtroppo é incastrata nell’incidente aereo fino a settembre, damn).
Nel mentre troviamo Kaylie e Jordan che ormai sono pappa e ciccia, infatti condividono pure il modello di scarpe (?). A sconvolgere gli equilibri torna il loro primissimo coach, un certo Ray Keegan di cui non avevamo mai sentito parlare, ma che si dimostra fin da subito assai sospetto. Si percepisce infatti durante tutta la puntata che i suoi modi nei confronti dell’amica dei conigli, così come della pestifera Wendy, hanno mire molto diverse da quelle di un semplice coach. Scopriamo infatti a fine episodio la verità sul passato suo e della new entry: lui, per anni, ha abusato di lei, facendole pressioni sul fatto che se non si fosse lasciata fare le avrebbe portato via l’unica cosa importante per lei, la ginnastica. Per chi ha seguito la serie, non vi ricorda la giovane Mia Wasikowska nella prima stagione di In Treatment? Sembra quasi che il discorso dei coach che molestano le atlete sia più diffuso di quanto si possa immaginare. Ma che maiali approfittatori.
Sempre a tramare alle spalle delle compagne di squadra troviamo Wendy, che oramai con noi pubblico ha svelato le sue vere intenzioni: far fuori più ginnaste possibili, e diventare la reginetta di turno. In questa puntata, anche se non ne vediamo ancora le conseguenze, la sua preda é Kaylie, poiché la vera punta di diamante del team: l’idea é quella di farle ingerire inconsapevolemente una sostanza che, se riscontrata durante i test medici, può far immediatamente squalificare la ginnasta. Kaylie chiaramente abbocca all’amo, ormai troppo abbattuta dopo la separazione da Austin, che continuo a ritenere una scelta assurda e frettolosa per una coppia così duratura.
Restando in tema di love love, troviamo una Payson che ormai ha messo la ginnastica al decimo posto, perché negli altri nove (69?) troviamo lui, il ragazzo che nel giro di cinque minuti é riuscito a farle scordare Max, farle perdere la verginità e farle dire “ti amo” dopo cosa, tre settimane che stanno insieme? Quando si dice brutte influenze. Se non altro ballare con lui sotto alle stelle le fa piovere in testa un’idea brillante per, all’ultimo, rinnovare il suo stile, e renderlo più caliente. I miss the old Payson so much.
Non resta che Lauren che, nonostante sia in un letto di ospedale, lascia che il ragazzo di colore che abbiamo conosciuto nella season premiere (ci avrei scommesso la mano destra che sarebbero finiti insieme!) si prenda cura di lei. C’è qualcosa che mi ricorda Emily e Damon, anche se ovviamente non c’è paragone e anche solo a nominarli mi viene una nostalgia senza fine.

Potrei riassumere l’episodio con una citazione dalla fastidiosissima e al contempo adorabile Wendy: é un peccato che non ci siano operazioni anche per i cuori spezzati. Per le ginnaste, oltre al lato fisico, la mente é un elemento determinante su cui lavorare come su tutto il resto, e se questa é occupata da ansie e sofferenze, invece che dalla concentrazione, la storia si fa problematica. In tre stagioni l’abbiamo notato, quasi in un crescendo: per quanto un sogno sia importante, la vita di una persona é condita da un sacco di altre cose, e spesso é dura non lasciare che queste prendano il sopravvento. Kaylie é probabilmente sempre stata quella più abile nel mantenere un equilibrio fra la sua vita amorosa, i suoi problemi alimentari, i suoi genitori schizzati, e la ginnastica, e infatti anche in questo momento il suo senso del controllo sembra riuscire a gestire il tutto. Lauren é passionale, tanto che il suo cuore, poretto, alla fine ha ceduto, anche se credo che in fondo sia quella che ama più profondamente la ginnastica. Payson é stata una santa troppo a lungo, infatti da quando si é trovata un ragazzo non si é più fermata, e oramai questo aspetto é diventato più importante di tutto il resto. Ma di oro ce ne sarà uno soltanto, quindi é impossibile non chiedersi chi di loro riuscirà ad ottenere il premio tanto ambito: personalmente punterei su Kaylie o Lauren, la prima per la costanza, la seconda per la passione, Payson ormai l’abbiamo persa del tutto. Un aspetto che ho realizzato sia fondamentalmente cambiato rispetto alle scorse stagioni é che MIOBI da serie sportiva si sia trasformato in un teen drama non particolarmente ispirato: insomma, quello che gli dava la vera forza era la ginnastica, e questa é chiaramente passata in secondo piano durante questa terza stagione, ed é sicuramente un peccato. A presto per il finale di una serie che, nonostante tutto, mi fece piangere al punto da rientrare ormai tra le più commoventi mai viste!

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