Legends of Tomorrow | Recensione 2×07 – Invasion! (4)

Hola Legends!
Eccoci giunti alla fine di questo crossover targato DC: i nostri eroi hanno sconfitto la minaccia aliena, lasciandoci con un un’unica e definitiva domanda:
ma se insieme siete stati perfino in grado di rimandare a casa gli alieni, chi ve la fa fare a non riunirvi ogni volta per fronteggiare le minacce di ogni singolo show?
Risposta: perché altrimenti ogni serie finirebbe in cinque minuti e il team SuperFlashArrow of Tomorrow passerebbe i restanti 35 minuti a nerdeggiare e bere thè a bordo della Waverider.
Insomma, dobbiamo accettare che questo mega team non è studiato per rispondere a concrete minacce potenzialmente mortali, ma solo a fare aggiornare tra loro i vari personaggi e portare sullo schermo badilate di angst e discussioni pseudo-paterne (anche se, nel caso di Stein, eliminiamo lo pseudo e parliamo proprio di paternità).
Prima di iniziare a commentare questo episodio conclusivo, vi invito a rinfrescarvi un po’ le idee grazie al contributo delle mie bravissime colleghe dando un’occhiata alle recensioni di Supergirl, The Flash e Arrow.

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Prima di tutto, lasciatemi dire che sebbene non abbia fatto i salti di gioia all’idea che la minaccia comune questa volta sarebbero stati nientepopodimeno che gli alieni – perché, diciamocelo, rispetto alle minacce esistenti per il team Flash e il team Arrow, si rischia di alzare un po’ troppo la posta in gioco, al punto che non fatico a immaginare Diggle guardare Oliver e dire una cosa del tipo “sul serio? Prometheus? Vogliamo preoccuparci di Prometheus? Dopo aver sconfitto gli alieni? Serio?” – trovo che sia stato un pretesto intelligente per una serie di motivi: portare in scena Supergirl, pur con un ruolo abbastanza marginale, celebrare il centesimo episodio di Arrow e creare quelle dinamiche ormai familiari all’insegna del “Barry, ma che cazz’ hai fatto?” che hanno spostato il peso del mondo dalle spalle di Oliver a quelle del nostro amato velocista scarlatto.
E in tutto ciò, le Leggende che cosa fanno?
Dominano i Dominators e concludono il crossover nel migliore dei modi.

Questo episodio si apre con il ritorno di Oliver&Company (ah, I see what you did there, self) e con l’idea che potrebbe essere uscita dal cervello di Oliver, ma che tutti sappiamo sia dovuta principalmente al fatto di trovarsi all’interno dell’episodio di Legends of Tomorrow, dove le idee più idiote prendono forma e tutti vengono colpiti da amnesia temporanea e stupidità cronica: si decide infatti, di comune accordo, di tornare indietro nel tempo e rapire un alieno, perché a quanto pare perfino io posso incasinare la linea temporale, l’importante è che non lo faccia Barry.
Così, considerando che Sara e Ray hanno già avuto il loro pezzo di crossover nell’episodio di Arrow, vediamo partire con la Waverider i nostri beneamati Mick, Amaya e Nate, accompagnati dal supporto tecnico combo Smoak-Ramon, che per ovvie ragioni impazziscono nel momento stesso in cui mettono piede sulla nave spaziale/macchina del tempo.
Non avendo recensito alcun episodio di Legends of Tomorrow di questa stagione, non ho potuto esprimere il mio entusiasmo per il personaggio di Nathan, aka Steel, di cui mi sono perdutamente innamorata: tralasciando il fatto che diventa d’acciaio, il che lo rende a mani basse il miglior supereroe della combriccola, è anche quella combinazione perfetta tra manzo da esposizione e nerd patentato che rende il mondo un posto migliore. Peccato per la tuta, tamarrissima, creata per lui da Ray. Ancora purtroppo non l’han capito che l’addetto ai cosplay è Cisco Ramon.

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Seriamente, sembra una roba che puoi trovare in offerta da Unieuro nel reparto elettrodomestici

Ad ogni modo, si viaggia indietro nel tempo e mentre Heat Wave, Vixen e Steel menano e, soprattutto, si fan menare da gente normalissima – non a caso si parla di Legends of Tomorrow, nel senso che Today li menano, e Tomorrow riescano a contrattaccare – Cisco, ancora una volta, torna ad affrontare il dilemma che ha Barry come protagonista: non riesce a perdonarlo e diciamo che non posso dargli tutti i torti. Anche se, onestamente, non sta molto in piedi il discorso del “per salvare la sua famiglia ha distrutto la mia”, che sarebbe anche vero, ma sostanzialmente non lo è. Perché Barry ha compreso il suo errore e ha cercato di rimediare. Perché Barry è stato costretto a dire addio ai suoi genitori ancora una volta, ma nel viaggio di ritorno qualcosa è andato storto.
Diciamo che accusarlo di egoismo in un universo in cui non ha vinto nessuno è un po’ estremo, in particolare se si tiene conto dell’imprevedibilità dei viaggi nel tempo.
Così quando il piano del rapimento dell’alieno non sorbisce i risultati sperati, Cisco non può fare a meno di capire quanto difficile sia manipolare il tempo e che per quanto tu voglia far del bene, il più delle volte si finisce solo col peggiorare la situazione.
Hallelujah. L’amicizia è salva.
Intanto nel presente succedono cose strane, a dimostrazione che siamo davvero in un episodio di Legends of Tomorrow: Oliver se ne esce con un discorsetto senza senso in cui invita Kara a farsi da parte perché può tollerare solo poche anormalità alla volta. Lui che al centro Green Arrow: scuola per giovani vigilanti fa sei mesi di corso introduttivo sul multitasking, oggi non riesce ad accettare che nel suo team possano esserci assassini addestrati, esperti di computer, ex militari, meta-human, viaggiatori nel tempo e alieni. Ma sì, mettiamo in panchina l’unica che non rischia di morire e che può eliminare frotte di alieni solo facendo swiiiish coi capelli. Ottima idea!
Ma il problema principale è Barry – ma va? – che a quanto pare odiano pure sugli altri pianeti. Barry deve consegnarsi se intende salvare il pianeta ma il team lo ferma, in particolare Cisco, e finalmente capiscono che l’unione fa la forza e tutte quelle robe a cui abbiamo già assistito milioni di altre volte in altri film/telefilm, ma che fa sempre piacere vedere.
La battaglia finale mi è piaciuta davvero moltissimo e ho apprezzato che il fulcro dell’azione alla fine si sia concentrata su Firestorm, e su Stein in particolare, la cui scoperta dell’esistenza di una figlia ha un po’ stravolto le carte in tavola. Concordo con lui, comunque, per la decisione di non eliminare la ragazza dalla linea temporale: okay, non bisogna incasinare il tempo, lo abbiamo capito, ma ormai quel che è fatto è fatto, lei è adorabile e non vedo perché Stein non possa godersi un po’ di felicità.
L’episodio è stato davvero magnifico, e mi è dispiaciuto vedere i nostri eroi salutarsi e darsi appuntamento alla prossima avventura. Però è stato ugualmente meraviglioso che a chiudere l’episodio siano stati proprio Oliver e Barry, le due colonne portanti del crossover, che questa volta, esattamente come due pari, hanno brindato al non essere normali e ad una vita pienamente vissuta. I miei bambini.

Poi in generale questo episodio è stato così pieno di battute e chicche generali che inserirle tutte sarebbe davvero troppo, ma permettetemi di elencarne solo qualcuna.

Mick che chiede conferme a Sara, un po’ come faceva con Snart nei bei tempi andati.

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Mick che ci prova con Kara. Dieci minuti di applausi.

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Cisco, che tra una minaccia globale e l’altra, ha il tempo di farsi maratone potenti su Netflix.

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Oliver e il suo amore per gli abbracci di gruppo.

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Ray che nota una certa somiglianza tra Kara e sua cugina, momento che mi ha costretta a mettere in pausa, alzarmi in piedi e applaudire per i successivi venti minuti. I see what you did there #2

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E voi cosa ne pensate della fine di questo crossover? Fatemelo sapere nei commenti!
The Flash, Arrow e Legends of Tomorrow ritornano la prossima settimana. Buon proseguimento di visione!

1 comment
  1. quando Oliver ti chiama da parte, non è mai buon segno,povera Kara ci era rimasta davvero male 🙁
    a parte l’assurdità dell’escluderla (ce stanno gli alieni e tu mandi in panchina l’unica aliena alleata? ma sei serio?) ma come le si è rivolto!
    faceva prima a dire tornatene alla tua terra e non rompere le palle!!
    e poi non è proprio una buona idea far arrabbiare una che può spezzarti come un grissino! fortuna che Kara è mite di carattere, se no Oliver lo vedevo brutto eh

    come previsto la decisione gli si ritorce contro, l’alieno butta Oliver di sotto, e Kara come un fulmine arriva e lo salva!
    non era necessaria, eh Ollie?

    però me lo aspettavo che Oliver avrebbe fatto l’acido con lei, fece le stessa cosa con Barry nel primo crossover della 3×08 di Arrow, voleva metterlo da parte, ma la cosa più assurda di tutte? Oliver che dice di non innervosirsi! no, sei un angioletto guarda!

    parlando di Barry, lui e Cisco hanno fatto pace forse un pochino di fretta, però comprendo che ci sono altre situazioni più urgenti da affrontare (Caitlin killer o non killer frost, savitar ecc)

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