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Last Resort Recensioni

Last Resort | Recensione 1×02 – Blue on Blue

Ben tornati su Telefilm Addicted miei cari lettori. Torniamo a parlare di Last Resort, questa serie tv che da appena due settimane viene trasmessa sulle frequenze della ABC. Nonostante la buona fattura questo secondo episodio non ha convinto del tutto. Dopo le grandi emozioni del Pilot, mi aspettavo qualcosa di più, invece ho trovato “Blue on Blue”, un episodio macchinoso, di poco impatto e a tratti quasi inconcludente. A dare agio a questa mia perplessità, sono anche gli ascolti ed i ratings che sono proprio in caduta libera e non lasciano presagire nulla di buono per questa matricola.

Nell’episodio vediamo i nostri protagonisti rinchiusi ancora nell’isola di Sainte Marina. In cerca di una risposta ai recenti avvenimenti, tutto l’equipaggio si troverà ad affrontare una grave crisi: un attacco militare potrebbe mettere fine alla loro “latitanza”. La scoperta che questo attacco è stato organizzato dai russi, non dagli americani, fa preoccupare ancora di più il capitano Chaplin. Mentre tra i militari cominciano a crearsi alcune divergenze, Kylie Sinclar è decisa più che mai a vederci chiaro in questa situazione. Sarà davvero così o perchè a tutti i costi vuole recuperare e mettere in salvo un importate marchingegno che si trova all’interno sottomarino?

L’episodio quindi in sé per sé è stato interessante, anche se rispetto al precedente è come se girasse a vuoto; si è perso in troppi moralismi ed in alcuni intrecci piuttosto prevedibili. Se la trama perde qualche colpo, la recitazione e la regia rimangono invece al top. Il capitano Chaplin ed il Tenente Sam Kendal, riescono a trasmettere mille emozioni attraverso la loro recitazione incisiva e tutta incentrata su giochi di sguardi; la regia è frenetica, e focalizza l’attenzione sui volti dei protagonisti per trasmettere al pubblico più emozioni possibili.

Rimango comunque molto contrariato dopo la visione di questo episodio. Il pilot aveva ottime premesse ma anche piccoli punti deboli, secondo il mio spassionato punto di vista, ma con questo secondo appuntamento, la serie non ha puntato dritto al cuore dello spettatore; non ha fatto altro che ricalcare le emozioni del precedente episodio, servendo una minestra riscaldata, quasi scotta e dall’insipido sapore, e soprattutto la fanta-politica fa spazio ai classici clichè di un drama. Questo fattore prevedibilità paventa forse non per volere del creatore, lo show infatti anche se cerca di uscire dai classici canoni del network, pian piano ci sta ricadendo come una pera cotta.

La mente dal papà di The Shield è grande, ma nonostante questa serie abbia tutte le potenzialità, forse non è adatta per un pubblico generalista. Ho come l’impressione che se Last Resort continuerà su questa via, presto non solo non avremo l’ordine aggiuntivo dei back nine, ma dovremmo anche dirgli addio molto prima.

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