Last Resort | Recensione 1×01 – Pilot

La nuova stagione televisiva, pian piano, sta per stravolgere la nostra routine quotidiana. Tante nuove serie e grandi ritorni, scalpitano per invadere la tv americana e gli schermi dei nostri pc. Una in particolare, è stata vista in anteprima dal team di Telefilm Addicted, e almeno il sottoscritto ne è rimasto colpito. Last Resort che partirà ufficialmente sugli schermi della ABC il 27 settembre, sembra essere una delle tante nuove produzioni da tenere sotto controllo, perché potrebbe diventare una di quelle serie cult della stagione… ascolti e ratings permettendo.

Tornare a scrivere recensioni su queste frequenze, è sempre un grande onore e soprattutto una grande gioia, quindi credo che inaugurare la stagione parlando di Last Resort, sia il migliore dei modi. Obbiettivamente questo nuovo show spacca e perdonate la terminologia. C’è davvero tanta carne a cuocere che non so davvero dove iniziare. Creato dal papà di The Shield (se non lo avete ancora visto, fatelo immediatamente), Last Resort si presenta come un ottimo miscuglio di fantapolitica con una buona dose di drama; oserei chiamare la nuova creatura di Shawn Ryan un perfetto military drama. Affascinante ed intrigante, Last Resort oltre a riportare sullo schermo i classici clichè di una vicenda molto vicina a Lost, unisce sotto lo stesso tetto anche i canoni del network statunitense, come il mistero e la tematica amorosa. Last Resort è quindi uno show che è dedicato a tutti, anche chi è alla ricerca di qualcosa di più raffinato. C’è da dire che la serie ha qualche punto debole, ma prima di approfondire la qualità dello show e quale sarà il suo destino, cosa racconta questa giovane matricola seriale?

Protagonista è l’equipaggio di un sottomarino della Classe Ohio i cui uomini, dopo aver rifiutato di lanciare un attacco missilistico nucleare contro il Pakistan, vengono attaccati dalle stesse navi statunitensi. Creduti morti riescono a rifugiarsi su un’isola chiamata “Sainte Marina”, per poi proclamarsi nazione sovrana dotata di armamento nucleare. Considerati nemici degli Stati Uniti d’America, i loro unici scopi sono ora la sopravvivenza e il riuscire a trovare delle prove che li scagionino dall’accusa di diserzione e che facciano capire che l’ordine datogli dal Comando era illegale, così da riabilitarsi e poter tornare alle proprie case. Tra i personaggi figura un sempreverde Scott Speedman che dopo i fasti di Felicity e la saga di Underworld, qui è Sam Kendall un aitante ed anche abbastanza convincete ufficiale del sottomarino dall’indole romantica, che vive costantemente con il ricordo della sua amata. Di spicco anche Autumn Reeser che dopo The OC, ora interpreta Kylie un’esperta di armamenti bellici, in guerra aperta anche lei con la marina americana, a causa di un prototipo in fase di sperimentazione lasciato nel sottomarino della discordia. Lei è energica, sensuale e combattiva, e forse è una delle poche a credere nei militari ora barricati in questo Resort più simile ad una prigione.

Tutto funziona alla perfezione, anche se come ho già ho scritto qualche riga più sopra, il pilot a prova di bomba di Last Resort, ha qualche pecca che forse potrebbe giocare a svantaggio dei prossimi episodi.

– I personaggi. In appena 44 minuti, ci sono stati presentati così tanti protagonisti, che non abbiamo avuto ancora modo di inquadrare e farci la giusta idea su di loro.

– L’ambientazione. L’isola affascinante che ricorda molto i lidi di Lost, gioca a sfavore. Con la presenza degli Altri abitanti e senza la presenza di minacciosi fumi neri, Sainte Marine, sarà la patria di conflitti dal sapore di già visto.

– La vicenda. Il pilot non fa una piega questo è vero, ma è normale che le carte siano state già scoperte? Riuscirà la serie in 22/23 episodi non avere un calo di stile?

Per ora queste sono solo supposizioni che la mia mente da maniaco seriale si pone; facendo tacere invece la mia anima da aspirante critico e parlando da fan, affermo che sono rimasto molto soddisfatto di aver visto questo Pilot. Rispetto ad altre anteprime come Revolution o Elementary, Last Resort mi ha convinto decisamente di più. Lo spettro degli ascolti e di una vicenda che possa far acqua da tutte le parti paventa costantemente, ma la serie ha alle spalle ottime menti ed bravi attori, forse non troppo famosi, ma comunque validi, tutte caratteristiche che giocano a favore. Decisamente poco pubblicizzato dalla rete di Topolino, la serie tv arriverà invece qui in Italia dall’8 ottobre sulle frequenze di Sky. Io vi consiglio sempre di vedere questo gioiello allo stato grezzo, in lingua originale per apprezzarne in pieno le potenzialità.

Purtroppo la mia controparte cattiva si sta liberando dalle catene, prima che faccia danni vi lascio con questo piccolo pensiero. Guardate Last Resort, e non fermatevi alle apparenze.

Alla prossima recensione.

2 comments
  1. Quanto mi è piaciuto questo pilot!
    Tensione, adrenalina, dinamiche interessanti tra i personaggi…qualche cliche che comunque non stona con il ritmo deciso delle vicende raccontate!
    Voto: 8/10

  2. Ho trovato questo pilot davvero molto molto interessante. Le premesse per uno show coi fiocchi ci sono tutte, ora tutto sta nel non sprecare questo enorme potenziale. Mi piace!!!

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