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Il lungo viaggio verso La Torre Nera

L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì.

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Chiunque abbia un minimo di familiarità con le opere di Stephen King non potrà che concordare sul fatto che si tratta di uno scrittore estremamente prolifico.
Quello che forse non tutti sanno, però, è che molti dei mondi creati dallo scrittore hanno finito per convergere nel complesso macroverso de La Torre Nera.
Iniziata nel 1982, la titanica avventura de La Torre Nera ha accompagnato King per gran parte della sua vita e si è conclusa solo nel 2004. I lettori di Martin possono consolarsi, perché anche i fan della saga del re del brivido hanno dovuto aspettare una media di cinque anni per l’uscita di ogni capitolo (fatta eccezione per gli ultimi due, perché l’autore aveva probabilmente deciso che la cosa stava cominciando a sfiorare il ridicolo).

Riassumere in breve la trama di un’opera talmente vasta che lo stesso King è arrivato a definire la sua magnum opus non è semplice, ma ci proverò.
Roland Deschain è l’ultimo esponente della stirpe dei pistoleri, una sorta di ordine cavalleresco originario di Gilead, una contea ormai in rovina. Lo scopo ultimo della vita di Roland è raggiungere la Torre Nera, un mitologico edificio che, secondo le leggende, si trova al centro di tutti gli universi e fa da perno a tutti i mondi possibili.
Per portare a termine la sua ricerca, Roland dovrà reclutare tre compagni dal nostro mondo (il Prigioniero, la Signora delle Ombre e la Morte) e confrontarsi con la sua nemesi, l’Uomo in Nero.

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Sono ormai quasi dieci anni che il mondo del cinema cerca di portare sul grande schermo un adattamento di questa avventura epica ed impressionante. Vari nomi, fra i quali spiccano quelli di J.J. Abrams e Ron Howards, si sono avvicendati alla guida del progetto e varie case di produzione hanno cercato di mettere le mani sui diritti.
Alla fine a spuntarla sono stati Nikolaj Arcel, la Sony Picture Entertainment e la Media Rights Capital, che hanno annunciato la data di uscita del primo film per il 17 febbraio 2017.

Anche il totogoal per il cast è stato popolato di frequente da grandi nomi: inizialmente per il ruolo di Roland erano stati presi in considerazione Viggo Mortensen e Javier Bardem, mentre Aaron Paul aveva dichiarato pubblicamente tramite Twitter che per lui sarebbe stato un sogno interpretare il personaggio di Eddie Dean.
Beh, il ruolo di Eddie non è stato ancora assegnato, quindi possiamo ancora sperare di vedere l’ex attore di Breaking Bad nei panni del giovane tossicomane riciclatosi apprendista pistolero (parte per la quale, e lo dico con amore e dedizione incondizionati per la saga, sarebbe assolutamente PERFETTO), ma gli interpreti di tre dei personaggi principali sono già stati resi noti e, almeno nel caso di due di loro, si tratta di nomi che noi telefilm addicted conosciamo molto bene.
A vestire i panni del protagonista, Roland Deschain, sarà Idris Elba (Luther), mentre il suo antagonista, Walter Paddick, avrà il volto di Matthew McConaughey (True Detective).

Ad occuparsi della sceneggiatura saranno lo stesso Arcel, Anders Thomas Jense, Akiva Goldsman e Jeff Pinkner (qualcuno ha detto Fringe? Qualcuno ha detto Lost?).
I film, che sembrano partire dal terzo libro della saga, Terre Desolate, si presentano come un nuovo sguardo sulla serie. A riprova di questo fatto, lo stesso King ha pubblicato su Twitter una foto del leggendario corno di Eld con la scritta “Last Time Around”, riferendosi alla scena conclusiva del libro (non aggiungo ulteriori dettagli per non rischiare di spoilerare nessuno dei lettori di questo articolo) e lo stesso Arcel avrebbe in qualche modo lasciato intendere che il suo lavoro fungerà in qualche modo da sequel.

Quello che vi starete chiedendo è “Sì, ma cosa c’entra tutto questo con i telefilm, nomi e volti noti a parte?”. C’entra perché fin dall’inizio è stato reso noto che nel 2018, più o meno in concomitanza del rilascio del primo film per il mercato home video, verrà messa in onda una serie, probabilmente composta da 10-13 episodi, che si occuperà di narrare gli avvenimenti relativi al passato di Roland, contenuti nel quarto volume della saga, La sfera del buio.
Questo spaccato di narrazione ci permetterà di fare la conoscenza dei compagni di gioventù di Roland e di assistere a una delle più belle storie d’amore mai raccontate (shipper, preparatevi, ci sarà decisamente pane per i vostri denti).

Ancora non si sa nulla della distribuzione della serie, ma i legami fra la MRC e Netflix metterebbero il colosso dello streaming in una posizione di vantaggio rispetto alle concorrenti.

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Le premesse per un prodotto di grande qualità ci sono tutte, la storia da narrare è assolutamente grandiosa e gli sceneggiatori hanno già dato prove eccelse delle loro capacità. Non ci resta che aspettare di sapere chi saranno gli interpreti di questa avventura intrisa di magia e avvenimenti epici e chi sarà incaricato della distribuzione (francamente, il mio sogno sarebbe che se ne occupasse Netflix o quantomeno una fra HBO, Starz, AMC e Showtime).

Personalmente, resto in fremente attesa di ulteriori notizie.

Vai, allora, ci sono altri mondi oltre a questo.

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