I 10 migliori show che non state seguendo

Il mondo è pieno di serie poco conosciute, alcune di nicchia, altre semplicemente snobbate, che non stiamo guardando.
“Questa è la miglior serie che non state seguendo” è una frase che ormai mi ritrovo a leggere spesso in giro per l’internet e che mi piace perché esprime bene l’idea di una serie seguita da 4 gatti che si meriterebbe, invece, molto più seguito.
Per questo motivo ho deciso di fare una classifica di quei 10 show che conosciamo ancora in troppo pochi e che dovrebbero essere seguiti da molti più spettatori (fondamentale per non farmi poi prendere dall’ansia ad ogni benedetto possibile rinnovo/cancellazione).

 

10. The Affair 

Che The Affair sia seguito da quattro gatti ce lo dicono anche i dati di ascolto tremendamente bassi.
Ormai ben sappiamo che la qualità di un prodotto non è dettata dal numero di spettatori e The Affair ne è la conferma.
La storia potrebbe sembrare molto banale – si parla di una relazione extraconiugale – ma è la narrazione a fare la differenza attraverso i diversi punti di vista dei personaggi e i differenti piani temporali.
So che ad alcuni questo tipo di espediente a lungo andare è venuto a noia, ma in questa seconda stagione le nubi si stanno pian piano diradando e la storia inizia a dipanarsi. Tutto questo per dire che continuo ad essere molto entusiasta della serie, grazie anche ad interpretazioni eccellenti (Ruth Wilson su tutte) e ad un’ambientazione che rapisce.
Sì, ok, anche per l’indimenticato Pacey Witter.

9. Manhattan 

La serie è ambientata durante la seconda guerra mondiale e narra del progetto Manhattan, il progetto mirato alla costruzione della bomba atomica. Dunque, tutto è incentrato sulla storia degli scienziati che, a Los Alamos, presero parte alle varie fasi del progetto, concentrandosi, però, non solo sulla parte scientifica, ma dando spazio anche ai risvolti umani e familiari.
Dato il tema trattato, si tratta di una serie che ha dei momenti di grande pathos e sofferenza e che riesce bene ad esprimere i dilemmi ai quali sono andati incontro gli scienziati che si sono approcciati a tale progetto distruttivo.
Va ora in onda la seconda stagione che sembra non aver perso un colpo rispetto alla prima, anzi, è tornata ancora più cupa, complessa e con il coraggio di mettere in discussione alcuni punti fermi della storia americana.
Per gli appassionati di Game of Thrones, nel cast figura anche un Vyseris non più biondo e non più con la testa d’oro.

8. Grace and Frankie

Che bello! Finalmente Netflix in Italia! Potremo non uscire mai più di casa!
Dopo aver visto le più celebri, come Narcos e Sense8, adesso mettetevi comodi e fatevi due risate con le settantenni Grace and Frankie, le splendide Jane Fonda e Lily Tomlin.
Due personaggi diversissimi tra loro che si ritrovano a condividere la stessa grossa delusione. Un’altra comedy, dopo Vicious, che dimostra come i settantenni siano tre spanne sopra i giovani e sappiano far ridere molto di più.
Volete sapere di cosa parla? Ve lo spiega la sigla!
E Frankie potrebbe darvi delle ottime scuse da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

7. You’re the worst

Trovare una comedy che mi faccia ridere, riflettere, divertire, a tratti anche deprimere, è arduo. 20 minuti per tante sfaccettature si rivelano molto spesso sempre troppo pochi con la conseguenza dell’abbandono dopo una manciata di puntate.
You’re the worst è stato amore a prima vista, merito dei protagonisti politicamente scorretti, dei comprimari eccellenti, delle battute mai troppo scontate.
Più si va avanti, più viene rivelato il lato deprimente della storia, fino al momento in cui la serie riesce a partorire quello che in gergo tecnico chiamiamo “PUNTATONE” (la 2×07, per intenderci).
In sintesi: una delle migliori comedy in circolazione.

6. Unreal 

Sui poster di Unreal dovrebbe scrivere “Crea alta dipendenza”.
La trama in breve: la serie segue il dietro le quinte di un reality americano chiamato “Everlasting”, una sorta di The Bachelor. E dovessi fermarmi qui credo che la grande maggioranza di voi l’avrebbe già cestinato.
Lo avevo fatto anche io poi, su consiglio (leggi obbligata) di un’amica l’ho iniziato.
Ed è così che ho scoperto che dietro il trash, assolutamente voluto altrimenti come si potrebbe rappresentare un programma come The Bachelor?, si nasconde una serie molto più complessa di quello che ci si aspetterebbe.
Un’aperta critica ai meccanismi televisivi che puntano solo allo share dimenticandosi che lì, davanti alle telecamere, ci sono delle persone e non dei pupazzetti.
Se vi aspettate una visione tutta baci e abbracci siete molto lontani dalla realtà. Unreal instilla un senso di inadeguatezza, di disgusto, di tristezza nei confronti di un mondo malato. Vi farà riflettere sul mondo della televisione.

5.Halt and Catch Fire

Quando parlavo di ansia per il rinnovo avevo in mente Halt and Catch Fire.
Anche quest’anno l’abbiamo sfangata e il prossimo anno ci potremo godere la terza stagione della serie.
Ambientato nei primi anni 80, in Texas, racconta l’inizio della rivoluzione informatica.
Mai avrei pensato di appassionarmi tanto ad una serie che sostanzialmente parla di computer, ma la storia è così accattivante e ben costruita e i personaggi così affascinanti nelle loro complessità, che è diventata in poco tempo una delle mie serie preferite.
Lungi da me fare alcun tipo di paragone, ma la AMC in qualche modo doveva coprire il vuoto lasciato da quel capolavoro di Mad Men e credo che Halt and Catch Fire possa, almeno in parte, sopperire alla mancanza.
Dimenticavo, ha una sigla che ipnotizza.

4. Rectify

Già lo scorso anno vi avevo parlato di questa splendida serie, in un TA consiglia.
Alla luce della terza serie confermo il mio amore immenso per Rectify, per Daniel, per Amantha, per tutti.
E’ uno dei pochi telefilm in grado di stringerti forte lo stomaco, di provare una pena indicibile per i protagonisti, di gioire come se li conoscessi tutti, in grado di farti capire quanto male può fare una decisione sbagliata (oltre che un sistema giudiziario medievale).

3. Jane the Virgin 

Lo so benissimo che molti di voi storcono il naso al solo sentire nominare CW.
Per quanto non sia un canale che incontra i miei gusti, nella vita bisogna essere obiettivi e riconoscere alcuni pregi del network:
1. avere rispetto per i proprio telespettatori non cancellando le serie con storie apertissime. Anzi, per un paio di show, nonostante gli ascolti pessimi, ha preferito rinnovare con un minor numero di puntate con l’obiettivo di chiudere la storia. Solo per questo chapeau, la BBC dovrebbe prendere esempio (così, per dire, non mi sono mica legata al dito quelle trecentomila serie cancellate a sfregio);
2. ha sempre chiaro il suo pubblico di riferimento;
3. ha una delle migliori serie in circolazione.
Sì, Jane the Virgin è bella, fatta bene, ben recitata, la giusta commistione tra comedy, parodia e drama.
Abbandonate i pregiudizi ed iniziate questa serie che continua a dare tante soddisfazioni e continua imperterrita a prendersi gioco delle telenovelas.
La CW ha fatto bingo e credo fermamente che sia questo il tipo di serie giuste per il network.

2. The Leftovers

La prima stagione di The Leftovers ha diviso i telespettatori, era quasi impossibile leggere pareri tiepidi ed indecisi, esistevano solo due schieramenti: chi l’amava follemente e chi la odiava a morte.
Avrete capito, data l’altissima posizione in classifica, che sono andata subito ad infoltire le fila del primo schieramento.
Il giusto approccio a questa serie è l’evitare di concentrarsi sul mistero che dà il la alla storia – la sparizione del 2% della popolazione mondiale – perché non è quello il punto focale del telefilm. Il mistero è solo il modo per raccontare la reazione della gente a tale evento catastrofico, è l’aspetto psicologico a farla da padrone, raggiungendo picchi emozionali fortissimi.
Le preoccupazioni sono nate nel momento in cui, finito il materiale del libro a cui si ispira, hanno rinnovato per una seconda stagione. Preoccupazioni che si sono dissolte immediatamente alla vista del primo episodio.
Non pensavo fosse possibile, ma questa seconda stagione è addirittura più bella della prima.
Ogni puntata è un viaggio nelle emozioni umane: paura, fede, speranza, rassegnazione.

1.  The Americans

E siamo arrivati in cima con la serie che reputo la grande rivelazione degli ultimi anni e la grande snobbata dai premi maggiori (quelli minori, invece, la tengono ben in considerazione).
The Americans narra di una coppia di spie russe, del tutto integrate nel territorio americano, agli inizi degli anni 80, in piena guerra fredda.
Ciò che permette a The Americans di essere uno dei miglior telefilm in circolazione è l’uso massiccio del russo, che riesce bene nell’intento di rendere tutto più realistico, e l’inserimento del tutto perfetto della Storia nella storia.
I due protagonisti, Matthew Rhys e Keri Russell, hanno una chimica on screen pazzesca che li rende due attori ancora più eccezionali di quello che già sono.
Dato il tema, ogni puntata è ansia allo stato puro. Vi ritroverete, dopo una manciate di puntate, a tifare per i russi.

8 comments
    1. I consigli sono sempre molto apprezzati, sono qui anche per allungare smisuratamente la lista delle serie da recuperare.
      E sei anche il primo, tra qui e il gruppo facebook, che loda Unreal!
      Mi stai già simpatico! XD

  1. UnReale You’re the worst sono spettacolari! Jane the Virgin mi piace tantissimo e The Leftover lo sto seguendo e la seconda stagione mi piace più della prima.
    The Americans ho smesso di guardarlo all’inizio della terza stagione.

    Cinque su dieci non male 😀 Bell’articolo!

  2. Wow, che Listone con la L maiuscola (ma d’altronde da una persona che ha Mad Men tra le sue serie preferite non posso aspettarmi altro.. 😉 ).
    Premetto che fra queste ce ne sono alcune che non ho ancora visto ma sono in lista da parecchio (Manhattan, Grace and Frankie, UnREAL e Rectify) e altre che per mancanza di tempo ho dovuto per forza lasciare a recuperi della stagione corrente in tempi migliori (The Affair, Jane The Virgin e The Leftovers) però sono estremamente d’accordo per The Americans, serie che seguono 4 gatti e finora ha ricevuto solo un Emmy (anche se non sono mancati altri premi di valore)! GUARDATELAGUARDATELAGUARDATELA!!!

    1. La mancata candidatura di The Americans agli emmy è stata una mancanza megagalattica. Ignorare quella che è stata una delle migliori serie dell’anno non mi fa stare molto simpatici i tizi dei premi.
      (anche se poi avrei comunque fatto vincere Mad Men, perché davanti al capolavoro non si discute!).
      E tanti cuori per Rhys e la Russell!

  3. di Halt And Catch Fire ne ho sentito parlare bene in effetti, idem The Leftovers.
    Vedremo, anche perché ne ho ancora tante da recuperare 😀

    ah consiglio fresca fresca The Man In The High Castle, molto interessante.

    1. Avevo grandi aspettative su The Man in the High Castle.
      Il problema è che sono fresca di lettura del libro e la serie mi sta sembrando molto sottotono (oltre che “liberamente ispirata”). Spero di ricredermi nelle prossime puntate.

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