How To Get Away With Murder | Recensione 2×10 – What Happened to You, Annalise?

Ciao a tutti e bentornati sul luogo del delitto dopo questa lunga pausa invernale.

Dopo averci lasciati nel winter finale con diverse finestre di possibilità aperte, lo show riprende direttamente due settimane dopo l’accaduto. Senza perdere tempo in ridondanti scene di convalescenza ospedaliera, vediamo direttamente il momento in cui Annalise rientra a casa e colleghiamo cronologicamente i due episodi dando un’occhiata indietro grazie a qualche flashback qua e là (su un paio forse si poteva anche sorvolare visto che aggiungono poco o niente alla narrazione corrente, penso ad esempio al confronto Caleb/Michaela di quella sera… o magari ci si poteva tornare in un secondo momento, ma evidentemente c’era minutaggio da riempire…).

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Riguardo l’episodio in generale devo dire di averlo gradito abbastanza: non è stato un rientro col botto, la tensione quasi costante che è diventato il marchio di fabbrica di questa serie ha latitato facendosi invece sostituire da un’atmosfera più ovattata, si è avanzato poco dedicandosi più al riprendere le fila del discorso e a riposizionare tutti i pezzi al loro posto, ma non ne faccio una pecca dell’episodio, non si possono avere sempre fuochi d’artificio. Direi anzi che, a livello stilistico, forse ho preferito questa marcata divisione rispetto al ritmo pre-sparatoria: la narrazione frequentemente interrotta per guardarci indietro rallenta il tutto e l’atmosfera quasi strascicata nelle scene con Annalise, insieme all’aspetto insolitamente trascurato della protagonista, fa il proprio lavoro di sottolineare un suo malessere profondo. Nonostante limitata fisicamente dai postumi della ferita e mentalmente dai fantasmi del suo passato, è ancora lei la padrona della scena: entro fine episodio ci rendiamo conto che la Keating barcolla ma non molla, nonostante tutto quello che è successo è ancora in grado di pilotare tutti gli avvenimenti, e in un colpo solo riesce a scagionare in parte Catherine pur mantenendo coperti i suoi studenti, manipolando Caleb affinché convinca la sorella a prendersi una colpa che non ha e a confessare tutto, accettando un patteggiamento tutto sommato leggero.

In questo saltare avanti e indietro nel tempo, il flashback più interessante, nonostante anche questo aggiunga relativamente poco a ciò che già sapevamo, è quello in cui vediamo una giovane Annalise incontrare il piccolo Wes e sua madre. Non sappiamo ancora in che tipo di rapporti erano le due al momento in cui la donna è morta, è difficile anche capire se l’incontro a cui assistiamo sia stato fortuito o c’era già qualcosa dietro per far sì che Annalise le si avvicinasse in quel parco, ma di certo quello che mi ha colpito di più è stato scoprire che la nostra protagonista fosse incinta al momento dell’incontro, e questo va forse a collegarsi alla natura delle visioni che Annalise ha per gran parte dell’episodio e alla frase che dice a Wes durante il loro intenso confronto: “You ruined me”. Sarò sincera, comincio a vivere con trepidazione tendente allo scocciato la storia del misterioso legame tra questi due: continuiamo ad avere accenni infinitesimali ma niente di concreto, anche se devo ammettere che, pur nel suo svelarci poco e niente, la scena finale di cui i due sono protagonisti rimane a mio parere la migliore dell’episodio… il che è tutto dire se calcoliamo che ho adorato anche praticamente qualsiasi scena Bonnie-Annalise-centrica (menzione speciale a quella in cui capiamo che il neonato di Annalise è frutto della sua immaginazione: quando Bonnie ha svolto la copertina lasciandola cadere a terra mi si è fermato il cuore per un nanosecondo, prima di realizzare cosa stava realmente succedendo e trovarmi con la pelle d’oca per quanto l’intera sequenza fosse stata realizzata magistralmente). Quella mezza accusa in particolare, l’essere stata rovinata da Wes, mi fa pensare tanto visto quanto Annalise abbia passato la prima metà di stagione a ripetere anche ai sassi quanto sia LEI quella che rovina le persone: per passare adesso dalla parte della vittima, deve essere davvero qualcosa di grosso quello che le è capitato… lì per lì credevo si trattasse “solo” dell’essere stata aggredita pistola alla mano, ma poi ragionandoci mi sono detta che deve per forza essere legato al passato tra lei, lui e la madre del ragazzo, qualcosa che non abbiamo ancora visto e che andrà magari a spiegarci il “what did we do?” di Eve.

 

Sui ragazzi mi limito a fare un appunto generico, visto che nel presente ci appaiono poco e perlopiù come un’allegra famigliola di dubbia moralità che nasconde i problemi dietro una facciata di falsa spensieratezza (fin troppo evidente tra l’altro, esempio lampante la cascata di frasi di circostanza alla ricomparsa di Wes dopo due settimane da eremita). Ecco, forse l’unico dettaglio che ci fa intuire che qualcosa si è mosso in avanti nell’arco di queste due settimane è proprio vedere come i rapporti tra i Keating 5 si siano saldati, ora che anche Asher è ufficialmente parte della cricca degli occulta-cadaveri: incontri di studio meno conditi da frecciatine random, cene informali a casa di Frank… Certo, queste nuove dinamiche di gruppo risultano ancora rigide, ma d’altronde i ragazzi sono passati per un’altra serata da dimenticare dopo quella della morte di Sam, sentirsi più legati dopo questo e allo stesso tempo mascherare forzatamente la tensione è la reazione probabilmente più normale (anche se occhiate furtive e caffè allungati da superalcolici svelano subito l’inganno). L’aspetto positivo è che questa evoluzione dei rapporti è tra i pochi dettagli che ci danno un minimo senso di avanzamento nel contesto di un episodio altrimenti piuttosto statico. Tra tutti mi limito a encomiare Wes, che continua la crociata “un broncio è per sempre” per quasi tutto l’episodio ma che, proprio quando il latte alle mie ginocchia stava per strabordare, mi stupisce sul finale grazie all’ottima performance di Alfie di fronte a sua maestà Viola Davis, intensa al punto giusto. E poi Laurel: Laurel che finora ho spesso attaccato come la più artificiosa dei “Fantastici 4” ma che in questo episodio emerge proprio per la naturalezza e l’umanità che esprime, innanzitutto nel rapporto quasi fraterno con Wes (ho adorato la scelta di farle prendere la colpa per l’aggressione ad Annalise davanti agli altri e che abbia dichiarato di averlo fatto per evitare che questi continuassero a guardare con sospetto Wes, già colpevole per Sam). Sono stata soddisfatta poi dal vederle riprendere l’argomento “passiamo intere giornate gomito a gomito eppure nessuno ha il numero di quel poraccio di Asher”: sembrerà una scena insignificante ma personalmente ho trovato il momento di imbarazzo nel rendersene conto una delle scene più brutalmente reali in questo show, e per questo ne ho non solo apprezzato il retrogusto amaro al momento ma anche il fatto che le ripercussioni di una svista così apparentemente innocua sembrino pesare ancora sulle coscienze di alcuni dei ragazzi.

A conti fatti, quindi, un episodio senza lode ma con il ritmo bilanciato e giusto per riaccompagnarci nel bel mezzo delle vicende senza scossoni. Voi che ne pensate, soddisfatti del ritorno di Keating & co.? Cosa vi aspettate dai prossimi 5 episodi e dove credete che andremo a parare con il passato di Annalise e Wes? Vi lascio con il promo del prossimo episodio e vi ricordo, come sempre, di passare dai nostri amici di

How To Get Away With Murder – Italian Fanpage
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per rimanere sempre aggiornati sullo show e i suoi interpreti. Alla prossima!

3 comments
  1. Io sinceramente non so se l’episodio mi sia piaciuto o meno, molto probabilmente perché non ci ho capito granché.
    Le allucinazioni di Annalise mi confondevano perché per 3/4 della scena non riuscivo a capire se fosse vero o se lo stesse immaginando a causa delle 30 pastiglie che si era scofanata: quasi certamente l’effetto era voluto ma a mio avviso difficile da seguire per gli spettatori.
    E poi tutta la questione del tribunale è stata ancora più complicata perché di solito noi da casa sappiamo quando AK sta per combinare qualcuno dei suoi “maghecci vinci cause”, noi vediamo tutto il dietro le quinte in cui manipola i testimoni e le prove ma qui non c’è stato nessun avvertimento. Quando ha cominciato a farfugliare pensavo che si stesse fregando da sola a casa dei farmaci ma invece anche da moribonda si è dimostrata 100 passi avanti a tutti, ha cambiato in corso d’opera il suo stesso piano e ha salvato Catherine da una vita dietro le sbarre. Genio del male.
    Secondo te la lite finale tra lei e Wes era reale o all’allucinazione? E’ vero che lo hanno mostrato nell’ufficio a cercare documenti vari ma forse il tutto è successo prima del ritorno a casa di Annalise. Sono più confusa che mai.

    1. In generale devo dire che sono d’accordo solo in parte, nel senso che concordo che l’effetto finale dell’episodio sia potuto sembrare più confusionario del solito, ma credo che l’intento fosse proprio quello di regalarci almeno due twist inaspettati in un episodio che altrimenti non brilla per tensione: prima scoprire che tutta la sequenza con la donna e il bambino non sono altro che allucinazioni di Annalise e poi che tutta la sua recita al processo era volta a scagionare in parte Catherine ma senza far finire nei guai i suoi (anche se pure lì ho il dubbio se stesse recitando la parte della confusa tutto il tempo o se invece si sia solo ripresa incredibilmente bene da un lieve scivolone non voluto e poi sia riuscita con la solita maestria a rivoltare tutto a suo vantaggio) a mio parere spiccano come buoni tocchi narrativi proprio perché all’interno di una sequela altrimenti molto poco vivace di eventi.

      Per la storia se il confronto finale Wes-Annalise fosse anche quello parte delle allucinazioni, sai che anch’io me lo sono domandato? Più che altro per il fatto che quando lei esce dalla camera per rincorrerlo lui si è letteralmente volatilizzato, ma propenderei per giudicarla reale, anche perché abbiamo un’altra allucinazione subito dopo ed è la prima in cui Annalise non è terrorizzata/frustrata dal pianto continuo del neonato ma anzi lo prende in braccio col sorriso. Dovendo dargli un senso direi che qualcosa le è successo per farle cambiare atteggiamento nei confronti delle sue visioni, e questo qualcosa non può che essere aver discusso con Wes: sarebbe strano se a farle cambiare le allucinazioni sia stata un’altra allucinazione. Ma questa ovviamente è solo la logica che adopererei io, cosa avevano davvero in mente gli autori non ne ho idea… vedremo nei prossimi episodi se ci saranno altri accenni a questo incontro e avremo la nostra risposta definitiva 🙂
      Grazie mille per il tuo commento, alla prossima!

  2. Concordo su Annalise e Wes. Pensavo fossero addirittura madre e figlio, e quando ho scoperto che non lo erano, ma che lei conosceva la madre di Wes ho iniziato a non capirci più niente. Che è successo? Voglio sapere, e ci stanno dicendo ancora troppo poco! Laurel mi sta piacendo sempre di più, è tenerissima con Wes e anche Annalise la vede in modo diverso. Devo dire che sto anche faticando a tenere conto di tutti i segreti e di chi li sta tenendo con chi… a un certo punto mi sono arresaXD
    Se mai dovessero scoprire tutti la veritá sarebbe un gran macello.

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