Hemlock Grove | Recensione 2×09/2×10 – Tintypes/Demons and the Dogstar

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La seconda stagione di Hemlock Grove non è stata all’altezza della prima, ma si è comunque dimostrata un onesto prodotto di intrattenimento che ha però subito un brusco tonfo sul finale. Sì, perché grossomodo l’ultimo minuto della 2×10 è riuscito a stupire in negativo e a cancellare (o quasi) ciò che di buono avevamo visto sino a quel momento. Ma andiamo con ordine. La coscienza di Shelley è stata trasferita con successo nel corpo della ragazza costruita in laboratorio dal geniale dottor Pryce, Norman è deciso a uccidere Olivia e Olivia ha scoperto di essere gravemente malata e ha deciso di cambiare atteggiamento nei confronti della vita. Nel frattempo, Peter e Roman si sono alleati per proteggere Miranda e la piccola Nadia dai fanatici religiosi mascherati. Non tutto, ovviamente, andrà come previsto e i vari personaggi dovranno affrontare pericoli e problemi inaspettati.
In “Tintypes” i fanatici religiosi sono protagonisti di un feroce assalto alla sontuosa dimora di Roman. Scopriamo, infatti, che è la piccola Nadia che cercano per i loro folli propositi. Gli uomini vengono presto messi fuori combattimento dai nostri anche grazie al coraggio di Peter, che non esita a ritrasformarsi sotto una “luna sbagliata” e a rischiare quindi che il vargulf prenda il sopravvento. tyUnico neo di una parte di episodio decisamente ben riuscita, è la facilità con cui Roman salva un Peter ormai sopraffatto dal vargulf: sostanzialmente l’upir tira letteralmente fuori l’amico dal mostro che lo aveva inghiottito. Decisamente una conclusione troppo frettolosa per una faccenda che si era preannunciata intrigante e di difficile soluzione. Inoltre, l’aver liquidato così facilmente e velocemente la storyline dei fanatici – che, ricordiamolo, era il fulcro di questa seconda stagione – fa storcere un po’ il naso nel caso in cui non si dovesse più tornare sull’argomento. È un po’ come quando, per intenderci, gli autori hanno fatto capire che Christina non era morta, per poi chiudere la faccenda vargulf redivivo nel giro di una manciata di minuti.
Grande protagonista del season finale è anche Olivia che, illuminata dal male che la sta consumando, decide di essere una donna nuova. Nella sua malvagità (in parte frutto degli eventi) Olivia Godfrey è un cardine di Hemlock Grove: lei è stata il motore di molti degli avvenimenti visti e si è dimostrata tanto forte da calpestare i propri residui di umanità uccidendo l’alter ego di Shelley e l’uomo amato da tanti anni. Già, perché nella 2×10 Norman, personaggio defilato ma sempre presente, ci lascia nel peggiore dei modi dopo aver finalmente scoperto che la donna con cui ha condiviso il letto e la vita per vent’anni è in realtà un mostro. E – non dimentichiamolo! – dopo aver anche rivelato a Roman di essere il suo vero padre: è un peccato che il rapporto tra i due non si sia potuto evolvere oltre a causa di questa prematura dipartita! Negli ultimi due episodi assistiamo all’alleanza tra un furioso Norman e Chasseur: l’inedito duo di “ammazzavampiri” si prefigge di uccidere Olivia, ma la donna – come al solito – si dimostrerà essere un passo avanti a tutti. L’idea di questa insolita alleanza è buona e dispiace che questa collaborazione duri così poco: non sarebbe stato male chiudere la stagione con la vita di Olivia in pericolo e Norman ancora vivo. Ma d’altro canto, la morte di Norman è stata inaspettata e d’effetto e quindi non è il caso di lamentarsi più di tanto. In un certo senso è stata una scelta coraggiosa degli autori.
E alla buon ora Johann Pryce (interpretato dal bravo Joel de la Fuente), un personaggio un po’ defilato nella scorsa stagione, conquista il giusto spazio in questo secondo ciclo di episodi. Nonostante sia disprezzato da molti, è da lui che tutti corrono quandodd c’è un problema da risolvere, che sia curare qualcuno od occultare degli omicidi. Pryce non è un vero e proprio cattivo come la scorsa stagione lasciava ipotizzare, bensì un genio che ha sì degli scopi personali in ciò che fa, ma che è anche capace di slanci emotivi (vedi, in particolare, il grande affetto che nutre per Shelley). Si spera che anche in futuro Pryce godrà del giusto spazio che merita.
E in “Demons and the Dogstar” un altro dottore ha notevole spazio: il simpatico dottore Spivak. L’uomo (per modo di dire) si rivela per quello che è: un mostro con oscuri propositi verso Miranda. È lui – o almeno così ci viene suggerito – l’uomo con la lingua da rettile che i nostri vedevano in sogno e, con tutta probabilità, questa storyline verrà esplorata nella prossima stagione. Il medico, uomo ciarliero dall’aspetto bonario, è il classico esempio della “banalità del male”, se così si può dire. Adesso, dopo il rapimento di Nadia e Miranda, oltre a temere Roman e Peter dovrà fare i conti anche con la rabbia di una rinata Olivia, decisa a preservare la propria stirpe upir.
E così una stagione non esaltante, ma comunque soddisfacente, ha trovato la sua conclusione con un finale assurdo e – diciamolo senza peli sulla lingua – brutto. Una sorta di mega serpentone alato con la faccia (!) del dottore ciarliero era un’idea indigesta già sulla carta, figurarsi sullo schermo! Non solo il livello degli effetti speciali era piuttosto basso, ma l’idea in sé di far giungere questo pericolo dall’alto è stata pessima e male orchestrata: era chiaro che il medico avesse qualcosa da nascondere, ma la sua entrata in scena ad effetto nel finale è stata ridicola e nulla più. È un peccato che questa serie si sia rovinata con una trovata simile, una trovata certamente in grado di poter rovinare la prossima stagione. Sempre che arrivi un rinnovo.

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