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Guida alla Sopravvivenza Once Upon A Time Rubriche & Esclusive

Guida alla Sopravvivenza in Once Upon a Time

Un altro appuntamento con questa rubrica salvavita è giunto, una serie di consigli vitali per essere pronti a qualsiasi evenienza. È, difatti, una buona abitudine essere preparati a qualsiasi sfida, da quelle statisticamente più probabili a quelle più rare.

Se, a titolo di esempio, doveste trovarvi in campeggio è certamente scontato attrezzarsi per accendere un fuoco, ma lo è meno farlo per un occasionale incantesimo di dislocazione lanciato erroneamente nella vostra direzione. In effetti, sono stati registrati pochi casi di tale avvenimento, ma comunque avere con voi una guida come questa, aiuterà a non farvi prendere dal panico se dovesse capitarvi.

1. Orientarsi.

Riconoscere dove siete è il primo passo verso la sopravvivenza, un errore di giudizio può esservi infatti fatale. Scambiare l’Isola di Lost per un esotico resort vi farà finire stecchiti prima che abbiate la possibilità di domandarvi perché c’è un orso polare nel bel mezzo di una foresta.

Una tecnica a vostra disposizione è quella di consultare il giornale locale.

In alto a sinistra leggete la vostra risposta: Storybrooke.

2. Mimetizzarsi.

Come sempre, è buona norma farsi riconoscere come parte del branco. Storybrooke è un paesino di circa dieci anime (compresi i sette nani), sarà quindi estremamente improbabile che nessuno vi noti e non vi chiedano chi siete.

Dovrete, quindi, inventare una storia che vi collochi nel mondo delle fiabe, possibilmente, come eroi. Una principessa o un principe da un regno molto, molto lontano dovrebbero fare al caso vostro.

Purtroppo, dovrete supportare questa affermazione con dei fatti: mostrare un irritante ottimismo e un molesto buonumore quotidiano è fondamentale per la credibilità del vostro personaggio. Eccovi qualche esempio di situazioni pratiche e di frasi con cui potrete commentarle:

  • Vi rubano la macchina.

“Che splendida occasione per fare una passeggiata!”

  • Vi rubano la macchina. E piove. E non avete l’ombrello.

“Esattamente quello che ci voleva oggi, avevo proprio caldo!”

  • Vi cade la fetta di pane e nutella, dalla parte della nutella.

“Pensa quante calorie ho risparmiato!”

  • Venite superati in coda alle Poste, dove stavate aspettando da più di un’ora.

“Certamente ha più urgenza di me, chissà se posso essergli di aiuto in qualche altro modo, magari un po’ di sangue o un organo non vitale?”

Forse vorreste consacrate la vostra esistenza a vivere inebrianti esperienze, alla scoperta di voi stessi, a girare il mondo, a guardare quante più puntate possibile di un telefilm in un giorno. Dimenticatevene. Da adesso in poi, il vostro scopo è trovare il true love.

Poco importa se i vostri nonni hanno divorziato, se vostri genitori si sono lasciati quando avevate quattro anni, se la vostra ultima fiamma vi ha tradito con il/la vostro/a migliore amico/a e quella prima ancora vi ha lasciato all’altare per scappare con vostro/a fratello/sorella e avete fatto giuramento di passare la vita da soli con il vostro gatto Watson. Adesso credete nell’Amore e vi commuovete davanti ai film di Moccia.

Sempre per tentare di ambientarvi, sviluppate un amore incondizionato per parrucche che perfino Platinette rifiuterebbe perché sembrano troppo finte.

Infine, nello sforzo di apparire come un abitante del luogo, cambiate i vostri interessi da pallavolo, cinema, leggere e nuotare in combattere mostri, spezzare maledizioni e aiutare le D.I.D.

3. Cosa non fare.

A Storybrooke vige la regola dell’uno. Vedete, in questa CSN (Cittadina Sperduta nel Nulla) c’è un solo ragazzino, una sola libreria, un solo negozio di pegni, una sola scuola, un solo psicologo e un’unica tavola calda che funge anche da unico albergo.

Nessuna vostra domanda potrà, dunque, in nessun caso cominciare con “Dov’è l’altro…?”.

Non fate affidamento sulla vostra memoria: il ciclo “perdi la memoria – riacquista la memoria” causato dalle settimanali maledizioni finirà per friggervi completamente il cervello. Sarebbe una buona abitudine cominciare ad appuntarvi, quindi, anche le cose più semplici dalla lista della spesa all’ora in cui meditare il suicidio pur di fuggire.

È caldamente sconsigliato, infine, fare patti di alcun genere, con chiunque.

4. Lati Positivi.

È opinione comune che concertarsi su quello che c’è di buono in momenti di sconforto, può essere di grande aiuto. Eccovi qualche suggerimento:

-Il rischio di perdersi a Storybrooke è direttamente proporzionale alla serietà delle notizie di Studio Aperto.

-L’unico posto al mondo in cui se siete genitori, potete dimostrare la stessa età dei vostri figli.

-Potrete girare per giorni e giorni con lo stesso capo di vestiario senza che nessuno vi dica niente.

Seguire queste poche regole farà aumentare le vostre probabilità di sopravvivenza in Once Upon a Time al 90%. Buona fortuna e ricordate:

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4 comments

Federicuccia 16 Febbraio 2015 at 18:11

Che articolo carino! ^-^ complimenti ah e diffidare dalle mele, soprattutto se rosse-sorry Regina!

Reply
Celia
Celia 16 Febbraio 2015 at 19:30

Ciao Federicuccia, grazie mille per i complimenti!

Reply
erica 16 Febbraio 2015 at 19:45

bello!

Reply
Celia
Celia 16 Febbraio 2015 at 21:00

Grazie mille, Erica!

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