Grey’s Anatomy | recensione 9×17 – Transplant wasteland

ClickHandler.ashxDopo la pausa finalmente possiamo vedere i nostri dottori all’opera per la prima volta come “consiglio direttivo”. È subito evidente che nessuno dà molta fiducia ad Avery, e che nemmeno lui sa come dovrebbe comportarsi: fin da subito appare impacciato e imbarazzato nel riferire “ciò che la fondazione vorrebbe”, forse perché lui stesso è in disaccordo. Il punto di rottura già nella prima riunione avviene quando Avery comunica che vorrebbero sostituire Owen. Ovviamente Cristina lo avverte e dopo una piccola lite il capo Hunt decide di andarsene perché sente che c’è ancora qualcuno che lo accusa dell’incidente aereo (sarà mica Derek?!?). Comunque una volta che Hunt dà forfait tutta la gestione amministrativa e pratica dell’ospedale cade sui medici, impreparati, del direttivo. Diciamolo, tutti si impegnano molto a far quadrare le cose, ma tra riempire il tabellone degli interventi, la mancanza di personale ed i nuovi protocolli nessuno riesce a capirci niente, non solo Avery! Avranno fatto il passo più lungo della gamba? Insomma ci sarà un motivo se a gestire l’azienda ospedaliera ci sono amministratori e burocrati, evidentemente non è così semplice!

L’unica convinta della buona riuscita della situazione è la mamma di Avery che in un litigio con Richard ribadisce che a suo figlio serve solo tempo per abituarsi, e Richard le risponde che sta giocando con la sua carriera ed un fallimento nella fase di specializzazione lo comprometterebbe. In realtà concordo con lui, giustamente la mamma ha scelto il figlio come capo, ma forse è una responsabilità di cui lui avrebbe volentieri fatto a meno!

E qui succede il finimondo: nell’ospedale bisogna organizzare ben tre trapianti! I nostri cari dottori fanno un macello perché non hanno idea di dove mettere le mani, ma per fortuna tutto va per il meglio. April ottiene l’espianto degli organi del suo paziente malato di sclerosi laterale amiotrofica, che ha deciso di farsi togliere il respiratore per morire in pace e donare tutto il possibile ad altre persone. Alex ottiene il rene per la sua paziente sedicenne che all’inizio ha una gran paura delle conseguenze del trapianto ma poi si calma. Cristina effettua invece un trapianto cuore polmoni ed un domino: il cuore del paziente viene donato ad un altro immediatamente.

A fine giornata sono tutti stanchi e stressati alla riunione, ma Avery tira fuori il meglio di sé, dicendo ai colleghi che d’ora in poi sarà la fondazione a seguirli e non il contrario e che i protocolli saranno revisionati per renderli più agibili. Inoltre propone di riassumere Hunt e di riaprire subito il pronto soccorso. Ultimo ma non meno importante propone di cambiare nome all’ospedale perché ricordi loro il motivo per cui sono tutti li riuniti : GREY SLOAN MEMORIAL HOSPITAL. Credo che la puntata sia stata davvero bella e l’evoluzione di Avery sconcertante. Si vede che ce l’ha nel sangue la stoffa del leader. Penso che le cose possano sistemarsi per i nostri dottori, ma per ora non è detta l’ultima parola! Mancano ancora delle puntate e Grey’s anatomy ci ha abituati a stare sulle spine per i colpi di scena finali. Non so davvero cosa possano inventarsi ancora o cosa potrebbe accadere, ma non vedo l’ora di scoprirlo!

1 comment
  1. La cara vecchia volpe di Shonda Rhimes sa come giocare con le nostre emozioni, ormai. E’ bastata una sola frase, addirittura scritta, “Grey Sloan Memorial Hospital” per farmi avere la stessa espressione di Meredith, Derek, Cristina, Arizona e Callie. Comunque, anche se alla fine Jackson si è ricordato di essere dotato di certi “attributi” e di usarli non solo quando va a letto con Ricciolina (non ricordo il nome della specializzanda), non so fino a che punto riuscirà davvero a essere dottore e dirigente allo stesso tempo. E concordo con te sulle parole di Weber dette a mamma Avery. Ma comunque, vedremo come andranno le cose.

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