Gotham | Recensione 1×03 – The Balloonman

“I was a lot like you. Started from nothing. But I kept my head down, I worked hard, now look at me.
Gotham is the city of opportunity.”

Il primo vigilante è arrivato in città, cattivi iniziate a tremare!! The Balloonman conferma ancora una volta la maestria degli autori nel portare sulla scena la loro versione della “storia prima della STORIA”.
Come mai prima d’ora emerge il vero problema della città: la sua corruzione fino al midollo, nessuno può salvarsi da questa condizione, tutti, prima o poi, ne vengono imbrattati e, immancabilmente, portati sulla cattiva strada… tutti tranne lui, Gordon. L’unico vero paladino che cerca di fare il GIUSTO.

Il GIUSTO viene contrapposto al senso di GIUSTIZIA, le stesse parole spezzate di Jim riescono a far capire la sua delusione verso il mondo che lo circonda:

“Se la gente decide… di farsi giustizia,
allora non c’e’ giustizia.”

Si fa carico delle responsabilità di un intero apparato non funzionante, sente di dover porre rimedio alla delusione che tutti stanno provando verso la loro città, la loro vita.
L’episodio, oltre a questo, vuole far risaltare un’altra importante questione, un punto che prende forma attraverso il plasmarsi delle menti di 2 altri protagonisti: Bruce e Cobblepot.

Bruce sta prendendo atto dei problemi di Gotham, sente che DEVE fare qualcosa e deve farlo nel modo giusto:

“Ha ucciso delle persone.
Il che rende anche lui un criminale.”

Oswald invece, grazie al suo ritorno (forse un po’ prematuro) in città impara un’altra importante lezione di vita: Se vuoi qualcosa, trova un modo per prendertelo. Lezione già messa in pratica prima, ma che ora diventa il suo modus operandi.
Voglio fermarmi a riflettere un attimo su una cosa, avete notato anche voi il ripetersi di uno schema già visto nel pilot?! Oswald, immediatamente dopo aver ucciso il malcapitato di turno si precipita come prima cosa a comperare del cibo, alla fine del pilot succedeva una scena simile, Pinguino si strafoga con il sandwitch del pescatore ucciso, che possa questo essere un presagio identificatore del fatto che si trasformerà da scheletrico ragazzo a ‘uomo tarchiatello che noi tutti conosciamo?! Mi ricorda, per il momento, un po’ il rituale di Dexter nel raccogliere una goccia del sangue delle sue vittime, speriamo continui così perchè si fa curioso questo suo modo di fare.

In ogni caso il suo animo, ormai corrotto del tutto, continua a percorrere quella strada da cui non potrà mai più redimersi. Anche se… il suo ricomparire in scena a fine episodio…

Ma smettiamo di filosofeggiare un attimo e veniamo al succo vero e proprio dell’episodio.

L’ idea di avere un villain/vigilante che utilizza i palloni aereostatici come punizione/arma è stata fenomenale sotto tutti i punti di vista e perfettamente integrata a quell’atmosfera tipica che respiriamo in un qualsiasi Batman. Abbiamo visto la squadra per i Grandi Crimini tampinare Jim per riuscire ad incastrarlo e per cercare di porre fine a tutto il male che domina Gotham. Abbiamo visto Fish tirare i fili per realizzare il suo di dominio della città, ma ancora più importante abbiamo assistito a un primo “pseudo” allenamento travestito da gioco per il piccolo Bruce.
Alfred mi sta piacendo un sacco. Ho letto diverse critiche in giro sul suo personaggio, ma devo ammettere che, secondo me, è perfettamente in linea rispetto a quello che la storia in questo momento necessita, se fosse l’uomo maturo distaccato e dispensatore di consigli che noi tutti conosciamo, a questo punto della vicenda, non servirebbe a nulla, Bruce ha bisogno del pugno di ferro in questo momento, ha bisogno di una figura paterna che lo guidi per mano verso il GIUSTO.
Il piccolo Bruce lo sto adorando, il modo in cui non si da per vinto, la sua forza d’animo nell’andare avanti e nel voler proseguire, anche da solo, nelle indagini.

Amo il modo in cui il case of the week sia solo un pretesto per portare avanti la trama orizzontale della storia. Questo ve lo confesso era uno dei miei più grandi dubbi sulla serie, temevo che la connotazione procedural diventasse predominante e invece FOX ha dimostrato che mi sbagliavo, che serve solo da sfondo e da ispirazione per tutto il resto. In fondo, se ci pensate, la vicenda è stata trattata con notevole superficialità, nessuno ha pensato di guardare in alto per capire chi fosse l’uomo dei palloni e il top delle indagini, dopo un lavoro on the street rivolto a rimarcare il marciume contrapposto a Jim, si è risolto con: “chi vende i palloni saprà anche chi è il cattivo!”. Così come anche l’illuminazione di Gordon stesso per trovare il famigerato nascondiglio, il tutto serviva solo a rimarcare che

“The city’s sick. Sick in a way I hadn’t realized.”

Parliamo poi di Selina, la nostra Cat, che dà nuovamente prova della sua astuzia e furbizia, nonché del suo rispetto per Gordon. La sua fuga era prevedibile, è una gatta randagia e nessuno può rinchiuderla, ma sono certo la rivedremo prestissimo al fianco di Jim nel tentativo di aiutare quel ragazzo per cui aveva provato così tanta compassione. Spero inoltre che si faccia luce sul suo passato, su quella madre scomparsa di cui sente così tanto la mancanza e che questo ci porti anche a spiegare il suo cambiamento e la sua futura trasformazione in Catwoman.

Una nota dolente devo pur trovarla, no? Bene, ne ho ben due per voi (anche se non sono troppo negative, anzi…):

1- La totale assenza di Nygma l’ho sentita, un secondo sulla scena glielo avrei dedicato.

2- La storia omoerotica tra Barbara e Renee non mi convince, sono tutti quei dettagli come il tenersi le chiavi di casa della tua ex e il presentarsi di questa senza alcun preavviso a non convincermi del tutto. Il loro minacciarsi a vicenda per un possibile arresto, il ricordare tempi difficili in cui entrambe erano coinvolte (drug addicted), il tutto per poi arrivare a una conclusione: “Gordon ha ucciso un uomo, non devi stare con lui!”. Bah, il tutto suona come una rivelazione precipitataci tra capo e collo e non ancora approfondita. Sperò ci vengano dati nuovi dettagli presto in modo da poter ricostruire questa parte del puzzle che ci manca.

COMMENTI RANDOM
-Arkham, mio Arkham, sentirti nominare ripetutamente mi riempie di gioia, non vedo l’ora di vederti comparire in scena.

-L’immediato ritorno in città di Oswald e il suo darsi da fare senza il minimo dubbio mi riempiono di gioia, sottolineano come, seppur ancora in erba, sia un perfetto villain che non teme nulla!

-La maschera da maiale indossata da Balloonman è stata un tributo perfetto al Professor Pyg (il nome gioca tra l’assonanza con il termine maiale e il diminutivo inglese di Pigmalione) e al suo intento disturbato di rendere le persone “perfette”. Questo mi fa sperare che vedremo pure lui prima o poi… magari proprio ad Arkham. Dovremmo aspettarci alcuni richiami anche agli altri suoi compagni di merende del Circus of the Strange?

-La coppia formata da Renee e Crispus mi sta piacendo, ma non riesco a capire ancora se ricoprano solo un ruolo da moralizzatori esterni pronti a segnalare e sottolineare il marcio oppure sarà dedicato loro più spazio con una storyline magari più approfondita. Spero vivamente nella seconda ipotesi sia chiaro.

-Per quanto ancora, la coppia sopracitata,  rimarrà viva se continua ad andare a ficcanasare ovunque nei posti sbagliati?!

-Il nuovo rapporto, quasi da mentore, che Oswald ha stretto con Sal ci fa capire che, se non avrà altra scelta, propenderà da quella parte quando si scatenerà la guerra Fish&Falcone VS Maroni. Non vedo l’ora che arrivi questa resa dei conti perchè sono sicuro sarà epica… un po’ come anche il colpo mancino della stessa Fish… colpo che probabilmente le costerà davvero molto.

Bene, anche per oggi credo di avervi annoiato quindi è meglio finirla qui. Mi raccomando non dimenticate di passare a trovare queste pagine ricche di news, spoilers e foto!
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Sperando di ritrovarvi qui la prossima settimana vi lascio con il trailer e urlo: ARKHAAAAAAAAAAM.

2 comments
  1. Io adoro le tue recensioni, perché, lo ammetto, non sono una così grande esperta del mondo DC, di solito propendo più per la Marvel. Leggere tutti questi dettagli, i retroscena, i riferimenti, mi piace quasi quanto vedere la puntata stessa *^*
    E sono molto d’accorso su tutto quello che hai detto, soprattutto sul fatto che ogni “case of the week” ci porta a capire sempre di più quanto sia devastata Gotham – come penso sia stato riassunto perfettamente nella scena in cui Oswald torna in città e viene investito da una vera e propria ondata di piccola-media criminalità. A questa città serve qualcuno, e serve qualcuno presto. Jim Gordon in primis, perché lui é l’eroe (il che non ha potuto non riportarmi in mente “A hero can be anyone. Even a man doing something as simple and reassuring as putting a coat around a young boy’s shoulders to let him know the world hadn’t ended.”), e poi, bé, come dice lo stesso Jim, se la gente comincia davvero a perdere la fiducia, “that’s when you get vigilantes”; come in questa puntata, e come succederà in futuro.
    Complimentoni ancora per la recensione, e ci vediamo ad Arkham *^*

  2. la scena più agghiacciante è stato quando la signora che sta portando a spasso il cane, alza gli occhi al cielo e il poliziotto corrotto le cade addosso, uccidendola sul colpo o.O ecco lì sono rimasta basita!

    su renee penso che stiano prevalendo i motivi personali riguardo jim più che il lavoro, già dal pilot l’ha preso di mira perché lo vedrà sempre come l’uomo che le ha rubato la ragazza! che fosse per motivi sentimentali già l’avevo intuito ma non mi aspettavo il passato turbolento sia di renee che di barbara

    anyway war is coming!!

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