Gli Spin-Off Che Vorremmo | BBC presents… The Founders & The Marauders

Oggi é il mio compleanno, e io sono ufficialmente una ventenne. And who cares, direte voi, immagino. Ma c’é un motivo per cui ve l’ho detto, ossia che, a vent’anni, sono a pieno titolo un membro della generazione di Harry Potter. Ho vissuto nel mondo magico per buona parte della mia infanzia e tutta la mia adolescenza, e ormai fa parte di me in modo talmente profondo che districarlo sarebbe decisamente impossibile.

E in quanto Potterhead, c’é una cosa che ho sempre voluto con la stessa intensità di migliaia di soli: uno spin-off sugli avvenimenti pre-Harry, Ron e Hermione. E come molti altri fan, credo che una serie tv sarebbe il modo migliore per raccontarci quelle storie che conosciamo, perché le abbiamo sentite nominare, ma che non abbiamo mai vissuto in prima persona: un film si mangerebbe troppi avvenimenti, troppe informazioni importanti, come é già un po’ successo con i film da L’Ordine della Fenice a I Doni della Morte, parte 2, e come del resto succede per buona parte degli adattamenti (Catching Fire é l’eccezione che conferma la regola). Una serie tv é il mezzo narrativo perfetto per una storia molto sviluppata e complessa, come insegna Game Of Thrones, e come sembra farà anche The Mortal Instruments dopo il flop dell’uscita al cinema . E quale emittente migliore della BBC per portare sui nostri schermi un progetto del genere? So che é uno spin-off un po’ tirato per i capelli, visto che l’elemento principale sarebbe un film, ma passatemela come eccezione di compleanno!

 

BBC PRESENTS… THE WIZARDING WORLD SERIES

 

Già, una serie, perché proprio non sapevo scegliere su cosa concentrarmi tra i due prequel che amo di più, e quindi parlerò di entrambi: The Founders, e The Marauders. In realtà ci sarebbero tantissime vicende da esplorare, l’infanzia e l’adolescenza di Silente e Grindelwald, per esempio, viste non attraverso l’occhio da arpia di Rita Skeeter, o qualcosa di ambientato a Beauxbâtons o a Durmstrang che ci racconti un po’ come sia la vita nelle altre scuole di magia, o ancora, a me piacerebbe tantissimo sapere qualcosa sulla famiglia Ollivander. Insomma, c’é l’imbarazzo della scelta. Ma sui fondatori e sui Malandrini penso siamo più o meno tutti d’accordo, no?

Quindi, partiamo da The Founders. Ambientato nel Medioevo, ovviamente, nel X secolo, per essere precisi, dal momento che l’anno di fondazione di Hogwarts é il 990 d.C. E sappiamo tutti che la BBC ci va a nozze con le serie in costume, quindi di certo non sarebbe un problema! Ma prima di parlare un po’ della trama, vi presento i personaggi principali:

Godric Gryffindor, interpretato da Chris Hemsworth



(scelte alternative: Pedro Pascal, Idris Elba )

Salazar Slytherin, interpretato da Richard Armitage



(scelte alternative: Naveen Andrews, Tom Hiddleston)

Rowena Ravenclaw, interpretata da Katie McGrath



(scelte alternative: Rinko Kikuchi, Keira Knightley)

Helga Hufflepuff, interpretata da Sophia Myles

(scelte alternative: Alicia Vikander, Angel Coulby)

Helena Ravenclaw, interpretata da Anna Popplewell

The Bloody Baron, interpretato da François Arnaud

Mi sono lasciata un po’ prendere la mano col casting, lo ammetto, ma ci sono talmente tanti attori validi che potrebbero ricoprire questi ruoli che limitarmi a uno mi sembrava riduttivo: volendo restare storicamente accurati, andrebbero scelti solo attori bianchi, ma siamo nel mondo magico, potremmo concederci anche un po’ di representation in un più, che non é mai un male. E adesso, la storia, che per me potrebbe occupare le prime tre stagioni dello show.

La prima stagione ci introduce un po’ come sono i tempi medievali per la comunità magica (un suggerimento? Non buoni), con i Babbani sul piede di guerra nei loro confronti: i maghi ancora non sono entrati in clandestinità, e non sono pochi quelli a finire sui roghi. Ed é proprio al rogo di una giovane strega che incontriamo due dei nostri protagonisti, Godric Gryffindor e Salazar Slytherin, membri di due delle case più famose e potenti del mondo magico britannico, conoscenti e amici, se non proprio intimi, ma pieni di rispetto reciproco. Godric non può sopportare oltre la vista della sua gente ridotta in questo modo, e elabora l’idea di creare un luogo per proteggere i maghi, una scuola dove insegnare loro come difendersi. Proprio nei primi giorni in cui i due amici cominciano a buttare giù dei piani abbozzati, vengono a conoscenza di una strega, in Galles, che sta già insegnando rudimenti magici ai ragazzini orfani o Nati Babbani che si trovano nel suo villaggio. Il nome della strega é Helga Hufflepuff, e Godric e Salazar decidono di raggiungerla, per chiederle aiuto, consigli e di unirsi al loro progetto. Helga é entusiasta, anche se il suo primo incontro con Salazar é abbastanza strano, dal momento che lui disprezza la sua sua scelta di insegnare anche ai Nati Babbani. Helga conosce il posto perfetto dove potrebbe sorgere la loro scuola: la Scozia, dove vive Rowena Ravenclaw, la migliore amica di Helga e la strega più brillante della sua età, nonché una delle rarissime «vere» veggenti al mondo. E anche Rowena si unisce al gruppo, dando inizio a tutto quanto.
Questa stagione servirebbe ad introdurre il tempo, i contrasti sociali, la violenza, le gerarchie del mondo magico e di quello Babbano, e soprattutto i personaggi, con le loro storie, il loro passato e il loro futuro, e le relazioni che andranno ad instaurarsi tra di loro.

La seconda stagione si apre col primo giorno di scuola alla Hogwarts School Of Witchcraft and Wizardry, e per qualche mese le cose sembrano andare bene. Gli studenti sono estasiati dalla nuova scuola, e i quattro fondatori si avvicinano sempre di più, riuscendo a superare le loro diverse vedute e a offrire il meglio alla loro scuola (é in questi mesi che vediamo i fondatori insegnare e vivere la loro vita di tutti i giorni, e vediamo di nuovo quattro oggetti a loro molto cari, e a noi ben noti: la spada do Grifondoro, la coppa di Tassorosso, il diadema di Corvonero e il medaglione di Serpeverde). Ma siamo sulla BBC, nessuno può essere felice a lungo, e tutto cambia quando le più alte autorità magiche, il Vecchio Consiglio dei Maghi, cominciano a non vedere di buon occhio questa comunità e il potere che sta acquisendo, e decidono di screditarla in ogni modo; quando Helga e Salazar finiscono in un letto insieme, e Godric scopre di provare qualcosa per Rowena; quando Salazar, nonostante tutto, decide di smettere di educare i «sanguesporco», lasciando Helga sconvolta; quando Rowena rimane incinta e non vuole nominare il nome del padre, ma non é Godric, e questo basta spezzargli il cuore. I contrasti diventano sempre più violenti, e il futuro della scuola, da brillante che era, si fa incerto. Salazar é deciso a distruggere il Vecchio Consiglio in ogni modo, e quindi abbandona la scuola per minarlo dall’interno, non prima di aver aggiunto una «stanza segreta» nel castello, con una «bestia» al suo interno. I tre fondatori restanti devono trovare qualsiasi soluzione possibile per salvare il loro lavoro.
La seconda stagione sarebbe quella in cui si svolge l’azione principale: la situazione che era stata raggiunta alla fine della season one si ribalterebbe completamente, in un miscuglio di sentimenti, ideali e desideri che sono il pane quotidiano della BBC.

Infine, la terza e ultima stagione ci porta anni più avanti, quando Hogwarts é praticamente in guerra aperta col Consiglio. Lo scontro spaventa molti studenti, che si ritirano dagli studi, cominciando ad abbandonare Hogwarts – Godric, Helga, Rowena e sua figlia Helena rimangono a proteggere quei pochi che decidono di non partire. All’improvviso, senza apparente motivo, Helena scappa portando con sé il famoso diadema di sua madre, lasciando Rowena distrutta. La donna non vede altra soluzione che chiedere l’aiuto di un giovane studente di Serpeverde, da sempre innamorato di Helena, pregandolo di riportarla a casa. Intanto, Salazar viene espulso dal Consiglio, sempre più debole, e spaventato dalle posizioni incredibilmente estremiste dell’uomo – Salazar se ne va senza rimpianti, sapendo che la fine della vecchia istituzione é vicina. A Hogwarts, Rowena viene a sapere che lo studente, il Barone Sanguinario, ha ucciso Helena e poi si é tolto la vita lui stesso. Rowena scivola sempre di più nella pazzia, lasciando Helga e Godric da soli. Da qui, la situazione é una spirale discendente, che comincia con la morte di Rowena e finisce quando Helga é l’ultima dei fondatori ancora in vita, e la prima ad assumere il ruolo di preside di Hogwarts.
Sangue e morte e disperazione ovunque, con amori traditi e rovina. Del resto, la specialità della BBC é proprio quella di farci amare alla follia una storia e dei personaggi e poi far succedere loro le cose peggiori, no?

E parlando personaggi dalla fine tragica, eccoci approdare alla serie successiva, che coprirebbe dalla quarta alla settima stagione di The Wizarding World (volendo si potrebbe anche andare avanti, con le seasons 8-14 per i libri e le seasons 15 and beyond per la Next Generation, ma sette é un numero importante in Harry Potter, quindi ci fermiamo qui). Gli anni sono dal 1978 al 1981, e i protagonisti sono solo loro: The Marauders.

James Potter, interpretato da Aaron Taylor-Johnson

Sirius Black, interpretato da Ben Barnes

Remus Lupin, interpretato da Andrew Garfield

Peter Pettigrew, interpretato da Jamie Bell

Lily Evans, interpretata da Karen Gillan

Severus Snape, interpretato da Louis Garrel

Personaggi minori:

Frank Longbottom (Jim Sturgess)
Alice Longbottom (Carey Mulligan)
Narcissa Black (Sarah Gadon)
Lucius Malfoy (Harry Lloyd)
Bellatrix Black (Hayley Atwell)
Andromeda Black
 (Rebecca Hall)
Regulus Black (Aneurin Barnard)
Ted Tonks (Luke Newbarry)
Molly Weasley
 (Rose Leslie)
Arthur Weasley (Arthur Darvill)
Fabian Prewett (Eddie Redmayne)
Gideon Prewett
 (Simon Woods)
Rodolphus Lestrange (Rupert Friend)
Rabastan Lestrange (Colton Haynes)
Marlene McKinnon
 (Amber Heard)
Dorcas Meadowes (Astrid Bergès-Frisbey)
Mary McDonald (Zoe Kravitz)
Petunia Evans (Laura Carmichael)
Barty Crouch Jr. (Freddie Highmore)
Amycus Carrow (Daniel Gillies)
Alecto Carrow (Cara Delvigne)
Evan Rosier (David Oakes)
Rita Skeeter (Claire Holt)
Charity Burbage (Amanda Seyfried)
Alastor Moody (Viggo Mortensen)
Kingsley Shacklebolt (Sinqua Walls)
Albus Dumbledore (Michael Gambon)
Lord Voldemort
 (Ralph Fiennes)

Ad essere onesta, per i Malandrini ci vorrebbero stagioni su stagioni e film su film che raccontino nei minimi dettagli ogni singolo momento della vita dei messeri Lunastora, Codaliscia, Felpato e Ramoso. Il primo incontro di James e Sirius sull’Espresso per Hogwarts, lo Smistamento, i ragazzi che scoprono il segreto di Remus, i loro tentativi prima di riuscire a portare a termina la trasformazione in Animagi, Sirius che scappa di casa e si rifugia dai Potter, le corse sotto la luna piena, James che corteggia Lily, il Quidditch, le lezioni, la magia… tutto. Ma se dovessi scegliere cosa vedere, e avessi solo un’opzione, allora direi non come si é formato il loro rapporto, ma come il loro rapporto li ha portati a vivere gli anni della Prima Guerra Magica.

L’anno é il 1978. Lord Voldemort imperversa sull’Inghilterra assieme ai Mangiamorte e l’unico a tenergli testa é L’Ordine della Fenice, guidato da Silente, con i suoi coraggiosi membri pronti a tutto pur di non permettere al male di vincere. Tra loro, c’é un gruppo di ragazzi appena usciti da Hogwarts, appena ventenni, ma combattivi come non mai. James Potter e la sua ragazza, Lily Evans. Sirius Black, l’unico della sua casata a opporsi a Voldemort. Remus Lupin, il lupo mannaro. Peter Pettigrew. Frank Longbottom e Alice White, fidanzati fin dai tempi del quarto anno a Hogwarts. Marlene McKinnon e Dorcas Meadowes. Arthur e Molly Weasley, sposati, e già con tre figli al mondo, Bill, Charlie e Percy. I fratelli di Molly, i gemelli Gideon e Fabian Prewett. L’unica altra Black a non aver ceduto alle lusinghe di Voldemort, ossia Andromeda, e suo marito Ted Tonks. La loro é una vita difficile, rischiosa, ma la loro amicizia li tiene uniti e li aiuta a rimanere forti. Mi immagino la scena iniziale della serie in una stanza d’ospedale, magari Babbano, con l’intero Ordine assembrato attorno al letto dove Molly, palesemente provata ma felice, tiene in braccio i suoi ultimi nati, Fred e George, un simbolo di speranza in quei tempi oscuri.

Dall’altra parte i personaggi non sono meno interessanti: Ralph Fiennes potrebbe fare qualche comparata nel suo storico ruolo senza naso, ma mi piacerebbe che ci si concentrasse di più sui giovani Mangiamorte. Bellatrix Lestrange e suo marito Rodolphus, entrambi sempre più sprofondati nella pazzia e fedelissimi al loro Signore. Il fratello minore di Rodolphus, Rabastan, e i suoi compagni di tortura, Evan Rosier e i fratelli Carrow, Amycus e Alecto. Lucius Malfoy e Narcissa Black, marito e moglie per volere delle loro famiglie ma legati da un affetto sincero. Il giovanissimo Barty Crouch Jr. E soprattutto, il tormentato Regulus Black, un personaggio che ho sempre adorato e del quale sono sicura la serie saprebbe farci apprezzare il fascino. Ci potrebbero essere anche delle piccole apparizioni dei genitori: Orion e Walburga Black (Ben Chaplin e Eva Green), genitori di Sirius e Regulus; Cygnus III e Druella Black (Christoph Waltz e Rebecca Ferguson), genitori delle tre sorelle Andromeda, Bellatrix e Narcissa; Abraxas Malfoy e sua moglie (Danny Huston e Jessica Lange).

La prima stagione servirebbe di sicuro ad introdurre personaggi che già conosciamo, certo, ma sotto una luce diversa: a dimostrarci come vivevano da giovani, come scherzavano tra di loro, come si amavano e si volevano bene. Tanto per dire, se shippate Wolfstar, si sa che la BBC é bravissima a fare queste relazioni sullo stile «will they won’t they», e quindi la tensione é assicurata. Io personalmente shippo anche Marlene e Dorcas, ma questi sono gusti personali. Tra scontri con i Mangiamorte e piani di battaglia, la fine della prima stagione arriva con l’autunno del 1978, e il matrimonio di James e Lily Potter.

La seconda stagione, comincia con Regulus, e la sua impresa: ha capito cosa ha fatto Voldemort per assicurarsi la sopravvivenza, sa degli Horcrux, e per un po’ il fulcro delle puntate é lui, mentre cerca e alla fine trova il medaglione di Serpeverde (che avremmo già visto nelle prime stagioni), e si impegna per distruggerlo, finché non viene scoperto e ucciso da Voldemort in persona, all’inizio del 1979 — non prima di essere riuscito a sostituire l’Horcrux con un falso e aver nascosto l’originale. La situazione precipita, gli scontri si fanno più serrati, le relazioni interpersonali diventano sempre più difficili per via dell’ansia e della paura. Peter comincia a passare informazioni ai Mangiamorte e l’Ordine si rende conto di avere una spia nelle sue fila, ma di certo non si sospetta di Pettigrew. La seconda stagione costruisce un build-up di tensione incredibile, che continua nella terza, il 1980, e infine esplode nel season finale: la profezia della professoressa Cooman alla Testa di Porco, e la nascita di due bambini: Harry Potter e Neville Longbottom.

La quarta e ultima stagione può dare il libero sfogo alla tragedia che ormai conosciamo bene. Lily e James si rifugiano nella loro casa a Godric’s Hollow e si proteggono con l’Incanto Fidelius, rendendo Peter il loro custode segreto, mentre Severus Snape comincia ad insegnare ad Hogwarts, mentre lavora sottobanco agli ordini di Silente. Intanto Voldemort ha sentito della profezia, e scatena la sua rabbia su ogni membro del’Ordine che riesce a trovare, alla ricerca di informazioni: muoiono i gemelli Prewett, Dorcas, Marlene, e alla fine si arriva ad Halloween del 1981. Il tradimento di Pettigrew, Voldemort dai Potter, l’Avara Kedavra e la cicatrice a forma di saetta sulla fronte di un bambino di appena un anno, la sparizione di Peter e l’incarcerazione di Sirius, distrutto dalla morte del suo migliore amico. La serie finisce non con Silente, Hagrid e la McGranitt sulla porta dei Dursley, no, ma con Remus, seduto in una qualche squallida stanza a Londra, London Calling dei The Clash di sottofondo mentre legge una lettera in cui Shacklebolt gli racconta di cosa sia successo ai Longbottom e di come Bellatrix e Rodolphus, Rabastan e Bartemius Crouch siano stati arrestati e spediti ad Azkaban. Remus sospira, e pensa a Sirius, chiuso in una cella ad Azkaban, a James e Lily, morti per proteggere Harry, a Peter sparito (dicono ucciso da Sirius, ma Remus non ci crede, non può crederci), a Dorcas e Marlene, ai Prewett, a tutti gli amici che ha perso. Pensa che ha a malapena ventun’anni. La nota finale é di una speranza amara, perché la guerra può anche essere finita, ma tante, troppe vite sono state perse. Lo schermo diventa nero mentre i Clash continuano a cantare, «London calling, yes, I was there too, and you know what they said? Well, some of it was true! London calling at the top of the dial. After all this time, won’t you give me a smile?», e mentre i titoli di coda cominciano a scorrere, la musica cambia e si trasforma in una versione lenta, un po’ triste, ma perfettamente riconoscibile dell’Hedwig’s Theme.

Ammetto che i feels mi hanno un po’ accerchiata, mentre scrivevo questo articolo, ma spero di essere riuscita a rendere la mia idea, e spero di non essere l’unica a pensarla così. Ti prego, BBC, ti prego, lo so che potresti farlo – non che le avventure di Newt Scamander non mi interessino, ma probabilmente venderei l’anima a Crowley per poter vedere effettivamente un qualcosa sui Malandrini. Una magia simile a quella che già conosciamo con le avventure del Trio, ma non esattamente la stessa.

Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando, e lasciatemi le vostre idee per i casting o per le ship o per qualsiasi altra cosa! Io vi ringrazio per aver letto, e ci si vede alla prossima puntata, o meglio, al prossimo spin-off!

10 comments
    1. Ehi… L’idea è grandiosa ma riguardo alle ship la penso differentemente: sarebbe bello vedere completa la Blackinnon (Marlene e Sirius) anche solo per qualche puntata. La scena finale è perfetta anche se forse non è pienamente nello stile della BBC… Ed infine io cambierei Inu ultima cosa: la prima stagione che comincia con il settimo anno dei ragazzi… Lily e James che si innamorano qualcosa che ci faccia entrare piano piano nella storia,conoscere i personaggi e sapere come erano prima che la guerra li cambiasse… Probabilmente la prima stagione solo si 12 puntate mentre le altre di 24. L’idea di the founders mi piace da impazzire!

  1. Fantastico! Hai descritto tutto, da ogni singolo attore (secondo me azzeccatissimi!) alle varie stagioni in maniera impeccabile!
    Non mi sono mai appassionata a fanfiction o in generale alla storia dei quattro fondatori mentre sono una super fan dei Marauders e sarebbe bellissimo se mai ne facessero una serie!
    Fosse per me potrebbero fare un telefilm basato anche sui libri di Harry Potter dato che i film non li hanno resi per nulla.
    Poi.. Sperare non costa nulla!

    1. Diciamo che i Founders mi affascinano perché vivono nel Medioevo, e io adoro le storie ambientate nel Medioevo. Ma i Malandrini, farei di tutto per vedere una serie o un QUALSIASI COSA di ufficiale sui Marauders. Insomma, basta farsi un giro du tumblr abbiamo già cast pronto, poster promozionali, trame, ship, abbiamo tutto!
      E concordo con te sull’idea di fare una serie tv anche dai libri – i film si sono mangiati metà delle cose importanti, soprattutto gli ultimi… ancora adesso piango per come mi hanno ridotto il mio libro preferito della saga, ossia il Principe Mezzosangue.
      Grazie mille per i complimenti e we keep on dreaming. Who knows.

  2. Ma che belli!Idee meravigliose!Non ti preoccupare,non se la sola ad essere stata accecata dai feels 🙂
    Il casting per I Malandrini è perfetto, ciascuno di loro (Garfield che fa il mio adorato Lupin mi esalterebbe non poco) e anche le scelte per i quattro fondatori sono bellissime (la McGrath sarebbe perfetta senza alcun dubbio).
    Dei due forse mi piacerebbe di più quello sui Malandrini ma The Founders riserverebbe maggiori libertà narrative senza tradire la storia.
    Hai ragione su Regulus, al pari di tanti altri è stato un vero e proprio eroe e non fosse stato per lui, la lotta contro il senza naso non sarebbe stata la stessa.
    Già lo so, però, che verserei litri e litri di lacrime: tutti quei personaggi a cui affezionarsi e che poi vedremmo morire tragicamente o impazzire.
    Magari la BBC decidesse di fare qualcosa del genere!Un esercito di Potterheads le eleverebbe statue d’oro!
    Sarebbe bello (come ha detto chi ha scritto prima di me) che trasformassero anche i libri di HP in una serie, rendendole finalmente giustizia.

    In conclusione, complimentoni!Hai fatto un gran lavoro dando voce alle fantasie di molti di noi Potterheads!

    1. Rispondo in ritardissimo, ma grazie mille, davvero!
      Fare fancast dei Malandrini + Founders é una delle cose che preferisco, anche se ormai il fandom si é ben piantato su questi volti considerati praticamente canon – tra cui per l’appunto Garfield, che, diciamocelo, é perfetto.
      E sono così contenta di sentirti dire che anche tu trovi affascinante Regulus, io lo adoro alla follia e probabilmente morirei se mai vedessi qualcosa di ufficiale su di lui!

  3. Io penso di amarti. Mi hai messo anche Richard Armitage, ruolo azzeccatissimo!
    Abbiamo idee simili, sarebbe davvero bello se prendessero in considerazione di fare delle serie tv o film sia sui Fondatori e sui Malandrini. Me lo aspettavo soprattutto su questi ultimi. Non ho mai visto l’utilità di farne su un seguito a HP, con i figli. Sarebbe davvero monotono, storie di ragazzini che seguono le orme del padre ecc… invece dei prequel del genere sarebbero interessanti e bellissimi da approfondire. Io amo i personaggi di Snape e Lupin, e in generale la storia dei malandrini mi è sempre interessata. Hai azzeccato molto bene gli attori. Sarebbe un sogno se queste idee potessero essere realizzate. Magari un giorno lontano lontano, la Rowling mollerà diritti o scriverà qualcosa, ne sono sicura. Come ha fatto per lo spinoff del libro “Gli animali fantastici: dove trovarli “, per il quale usciranno ben 3 pellicole, da un solo libricino. Per una cosa del genere non basterebbero 10 film!E’ in questi momenti che spero che quei furboni dei media e delle grandi produzioni colgano l’occasione per fare soldoni. Se fatti bene come tutti i film di HP, sarei ben lieta di comprare dvd ecc… per i Malandrini sono ottimista! 😀

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