Glee | Recensione 5×04 – A Katy or a Gaga

Glee_hand_logoDopo un estenuante mese di hiatus, cominciato subito dopo il colpo di grazia che Glee aveva dato ai nostri cuori con il commovente tributo a Cory Monteith, il nostro musical show preferito è tornato con una puntata dedicata alle più importanti icone pop del momento: Lady Gaga e Katy Perry.
Sinceramente vi vorrei dire quanto questa puntata è stata avvincente, con canzoni da farti accapponare la pelle, e piena di storyline interessanti, ma ad essere onesta ho rischiato di addormentarmi due volte guardando l’episodio (e no, non c’entra il fatto che mi sono vista la puntata in diretta alle 3 di notte), e non avete idea di quanto tempo ho passato davanti alla pagina bianca di Word cercando qualcosa da dire.
Ma la verità è che questo episodio è stato noioso. Di quelli che li finisci di vedere e rimani a fissare il computer con un grande “e quindi?” stampato in fronte,
Alla fine per gli standard di Glee è anche un successo, dato che il primo scivolone della stagione di solito arrivava subito alla seconda puntata, e questa è già la quarta, ma doveva succedere, quindi leviamoci il dente e cominciamo con ordine.
Partiamo intanto dividendo la recensione come è diviso Glee stesso, tra le due grandi storyline, Lima e New York, cominciando con Lima.
L’episodio si apre nell’aula coro, dove il professor Schuester annuncia i cori con cui dovranno competere le New Directions alle Nazionali, e a quanto pare dovranno battersi contro un temibile Glee Club stile Vocal Adrenaline 2 la vendetta, un club che non fa altro che esibirsi ed ha un budget per costumi e simili astronomico. A questi punti non riesco mai a capire cosa gli autori possono considerare più originale, a condizioni normali sarebbe farli perdere, ma visto che hanno quasi sempre perso, forse li faranno vincere? Lo scopriremo solo vivendo.
In ogni caso, da qui parte un dibattito montato su quasi dal niente su chi è più Gaga e chi è più Katy, e Schuester decide di dividere i ragazzi in questi due gruppi e farli esibire a parti inverse, i Gaga faranno una canzone di Katy, e i Katy una canzone di Gaga. Detto così sarebbe dovuta venire una cosa super figa, e soprattutto dovrebbero esserci stati tante canzoni, stiamo parlando delle due attuali regine del pop, entrambe piene di canzoni straordinarie e stili incredibili, ed è davvero davvero strano come non siano riusciti a sfruttare a pieno quest’occasione. Esibizioni come “Born This Way” o “Teenage Dream” hanno letteralmente fatto la storia di questo telefilm, non potevano fallire.
Beh, a quanto pare potevano.
Dopo questo ci propinano una scena tra Sam e la sua nuova fiamma, Penny l’infermiera, e davvero, vorrei raccontarvi o ricordarvi di cosa parlano, ma è talmente noioso e inutile che non penso valga neanche la pena. E non voglio essere troppo dura, capisco che è difficile trovare sempre nuove storyline amorose e che ci stanno provando, ma…niente, non ci stanno proprio riuscendo con Sam. Non è neanche comica come speravano fosse, è solo…insignificante.

tumblr_mw0j9fi4cV1skyvvno1_500Fortunatamente per i nostri occhi, la scena in corridoio va avanti accogliendo prima Blaine e Sam, i nostri best buddies preferiti, in cui l’ex Usignolo convince il suo migliore amico a invitare Penny alla loro performance Gaga Style (che poi non si rivelerà la migliore delle idee, ma c’ha provato), e poi Kitty e Artie, i nostri nuovi fidanzatini preferiti, e loro sì che funzionano come nuova coppia! Sono adorabili, diversi, originali, e vorrei davvero vedere qualcosa di più su loro due, a parte quelle poche battute e un bacetto quando capita.
You go Artitty!

tumblr_mvxeu1FeL51s40538o3_r4_250Tornando alle cose noiose di cui non ci interessa un bel niente, Bree la nuova str***a del quartiere, un pessimo esperimento di personaggio senza spessore e/o attrattiva, viene convocata da Sue che, Dio grazie, riesce ancora a farci ridere con la sua cattiveria e i suoi discorsi apparentemente senza senso, ma molto più interessanti di tutti quelli apparentemente con un senso della maggior parte degli altri personaggi in questa puntata. E dopo aver blaterato di cercare di intromettersi nel Glee Club e dell’imminente colonscopia della nuova preside, la scena si sposta su Jake e Marley.
Oh mio Dio, una coppia più noiosa in questo telefilm esiste? All’inizio era interessante, davvero, sembravano i Puckleberry mai esplorati nelle prime stagioni di Glee, ed ero entusiasta all’idea. Adesso sono la bruttissima copia dei Finchel della terza stagione, solo più banali, più piatti e più noiosi.
Sul serio, ancora la storia dell’insicurezza della prima volta e del tradimento? ANCORA?! Mi state prendendo in giro? No perché oltre a riproporre questa storia trita e ritrita, gli hanno anche tolto tutto il sentimento e la riflessione possibile, sono solo…fatti, buttati lì per far storia, e nient’altro.
Caduta tremenda di Jake che, stanco di Marley che se la vuole tenere tutto per sé, cade come un pesce lesso nella trappola di Bree in modo completamente insensato e affrettato.
Posso rimuovere questa storyline dal mio cervello, grazie?
Parliamo ora delle performance al McKinley, che speravo fossero il grande momento di rivalsa dell’episodio, ma ahimé mi sbagliavo.
Intendiamoci, non sono tremende, lì tutti hanno voci pazzesche e un talento incredibile, quindi non possono venire davvero male, ma sono state un grande “niente di che”. Specialmente Applause, che io mi aspettavo molto più adrenalinica, è stata abbastanza piatta, anche se ai costumi do un 10 +, specie al modo in cui avevano conciato Blaine. Sto ancora ridendo! Forse la parte più comica di tutto l’episodio.

tumblr_mw0htvlLSn1ssc16co1_500Wide Awake è stata carina, forse e paradossalmente la migliore nonostante la più semplice di tutte, solo voci e sentimento, mentre Roar sì è stata divertente certo, ma anche lì potevano fare molto meglio, le voci erano troppo ammassate, e di conseguenza molti neanche si sentivano, considerando poi che c’erano anche quelli di New York nel calderone, davvero troppo corale per la canzone che è originariamente.
Passiamo ora alla storyline di New York, che miracolosamente si salva dalla piccola tragedia di mediocrità scoppiata a Lima.
Prima grande nota di merito alla parte della Grande Mela: Kurt.
Kurt Hummel che parla, esprime i suoi sentimenti, e che per una dannata volta ha l’attenzione concentrata su di lui. Senti i cori angelici dietro di me.
Non prendiamoci in giro, Kurt è uno dei migliori personaggi di tutta la serie, e a volte è imbarazzante il modo in cui viene rilegato ai bordi delle storyline.
Vi confesserò anche una cosa: se avete letto il mio articolo per la rubrica Ship Addicted, saprete perfettamente quanto shippo Klaine, quanto ami alla follia quella coppia, quante lacrime e quante emozioni le ho dedicato, insomma io amo la Klaine come nessun’altra coppia al mondo, è la mia ossessione.
Ma, per una volta, sono felice di vedere Kurt in delle scene che non si concentrano su Blaine o sulla loro storia, ma che mostrano il personaggio nella sua individualità. E questo vale anche per Blaine naturalmente, amo molto entrambi sia come singoli che insieme, e capisco che la loro storia d’amore è veramente importante, un perno centrale del telefilm, però sì, a volte è bello vederli da soli. Non troppo eh, giusto quanto basta. E in questa puntata si è visto Kurt da solo quanto bastava, si è visto lui come singolo, parlare del suo futuro, dei suoi progetti, di quello che prova, ed è stato bellissimo.
La scena a cuore aperto con Rachel è stata stupenda a mio avviso, finalmente abbiamo sentito Kurt esprimere le sue aspettative e le sue paure, gli abbiamo sentito dire che vorrebbe realizzarsi e come, mentre è impegnato a cucire un completo. L’essenza stessa del personaggio di Kurt in un’unica piccola scena, e l’ho amato.

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La stessa storyline di New York in questo episodio è trainata da Kurt, che vuole mettere su una band, coinvolgendo le sue due migliori amiche, Dani, e aprendo delle audizioni.
Audizioni a cui si presenta niente di meno che Adam Lambert, nei panni di Starchild o Elliot che dir si voglia, il quale si esibisce in un’impeccabile e straordinaria versione di Marry The Night.

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Io sarò sincera, non avevo mai seguito Adam Lambert né mai ascoltato una sua canzone, ma sono rimasta completamente sbalordita dalla voce di questo ragazzo, è stato incredibile e mi ha fatto pentire di non averlo ascoltato prima. Glee ha fatto davvero un ottimo affare, non c’è che dire. Specie nella scena finale, in cui parla al ristorante con Kurt, senza trucco o vestiti appariscenti, soltanto lui, dolce e sincero, mi ha fatto davvero un ottima impressione e spero che questo personaggio venga sviluppato come si deve e che diventi buon amico con tutta la gang di New York.
Insomma, grazie Big Apple per aver risollevato questo episodio che ahimé, è stato davvero mediocre.
Speriamo che la prossima settimana vada meglio, con un episodio che dal promo sembra comicità pura, e lo spero con tutta me stessa, perché Glee che fa ridere è una delle cose migliori del mondo.


http://www.youtube.com/watch?v=4c-fN4jgkco

Alla prossima!

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