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Gilmore Girls Rubriche & Esclusive

Gilmore Girls | Rewatch super veloce in dieci puntate

Manca solo una settimana all’attesissimo revival di Gilmore Girls, che vedremo su Netflix in un’unica botta di vita messa in onda, il prossimo 25 novembre. Il conto alla rovescia è cominciato!

Per questo motivo, noi di Telefilm Addicted abbiamo pensato di celebrare l’evento mondiale dedicando ampio spazio alle nostre amate ragazze Gilmore.


Siete pronti a immergervi di nuovo nel mondo dorato di Stars Hollow? Avreste mai pensato che sarebbe accaduto for real? Che sarebbero tornati per regalarci altre quattro puntate da novanta minuti (dei film, in pratica)?
A me non sembra ancora vero. Nonostante il massiccio dispiego di interviste, spoiler, commenti, anticipazioni e tutta l’entusiastica copertura mediatica, non riesco ancora a credere che li incontreremo di nuovo, che torneremo a prendere il caffè da Luke e, soprattutto, che parteciperemo alle imperdibili riunioni cittadine con Taylor!
(Non è vero, ovviamente: quello che mi preme di sapere, principalmente, è se Rory si rimetterà con uno dei tre ex fidanzati. Voi pensate che ci sarà il lieto fine con uno di loro? Sì, lo so, lo so, lei è una donna emancipata che pensa alla carriera, ma una cosa non deve per forza escludere l’altra. A girl can dream).

Se siete tra quelli che mesi fa si sono ripromessi diligentemente di fare un rewatch completo di tutte le 153 puntate, iniziando non appena la notizia è diventata ufficiale, per portarvi avanti e non arrivare con l’acqua alla gola, ma poi la scuola, il lavoro, la mondanità e le elezioni americane, vi hanno distolto dall’unica cosa che conta davvero nella vita (guardare serie TV) e in seconda battuta, mentre il tempo ticchettava impietoso, vi siete ansiosamente detti “Riguardo solo le ultime stagioni”, “Magari solo le puntate più importanti”, “Sto sveglio/a di notte”, “Se rinuncio ai pasti guadagno due puntate in più al giorno”, “Forse posso guardare a velocità accelerata” (fatemi sapere se siete in grado di star dietro alla rapidità di eloquio delle Gilmore, nel caso), ma siete fatalmente arrivati a oggi sentendovi grandemente mancanti e in colpa, ecco una lista di dieci episodi per un super rapido rewatch che copra almeno “le basi”. Ovviamente dieci episodi sono pochissimi e altrettanto ovviamente sono frutto della mia scelta personale, quindi è solo uno spunto per fare un viaggio veloce e sempre piacevole nell’universo Gilmore. (Poi tanto vi verrà voglia di rivederle tutte comunque e sarete al punto di partenza).

1. Pilot
Non si poteva certamente non partire dall’inizio. Io ho sempre qualche problema con i pilot, perché devono stabilire in fretta una sorta di “manifesto” della serie – tutte le serie. Devono presentarci personaggi, situazioni e rendersi, se non già irresistibili, quantomeno interessanti, con risultati non sempre ineccepibili. Il pilot di Gilmore Girls, invece, mi ha conquistato da subito per quel misto di atmosfera da “cose belle della vita”/divertimento/riferimenti culturali/scambi rapidissimi. In questa puntata si fa la conoscenza di Lorelai e di Rory e della loro simbiosi indissolubile e, ancora più importante, viene messo subito in campo l’evento catalizzatore che riunirà due rami della famiglia in conflitto. Lorelai è costretta a chiedere un prestito ai genitori, con i quali ha un rapporto pressoché inesistente. È qui che viene fondata/imposta la tradizione settimanale delle “Cene del venerdì”, teatro dei tanti momenti esplosivi della controversa relazione tra le tre generazioni femminili. Entriamo per la prima volta da Luke, scopriamo che Lorelai è dipendente dalla caffeina e ci viene mostrato qualche scorcio di vita della cittadina di Stars Hollow.

2. “Red Light On The Wedding Night” (2.03)
Può sembrare una scelta insolita, oltretutto messa per seconda. Convengo che non è un episodio facile, ma l’ho sempre trovato molto utile per addentrarci nella psicologia di Lorelai, con la sua paura atavica di legarsi a qualcuno. Sta per sposare Max Medina, uomo che non è per nulla da buttare via né per fascino né per qualità morali, ma lei non lo ama (come ci svela dopo qualche stagione). Per assurdo, la persona che riesce a farle capire che sta per compiere un gesto che non la renderà felice è sua madre, quando racconta l’emozione provata prima di sposare Richard. È emblematica anche la chiamata di Lorelai a Christopher, durante il suo addio al nubilato, non tanto perché questo dimostra che il suo primo pensiero non è Max, quanto perché è la dimostrazione di come il legame con il padre di Rory sia complesso, controverso e sempre vivo. Al contempo ci viene mostrato un altro elemento profondamente radicato nella vita di Lorelai, e cioè la costante attenzione che Luke, dalla scorza un po’ rude ma dal cuore d’oro, ha sempre nei suoi confronti, uscendosene spesso con gesti pieni di affetto, se pure singolari (tipo intagliare putti e capre nel baldacchino dorato, per le sue nozze). Finale degno di “Se scappi ti sposo” con le ragazze in fuga on the road (e successiva creepy locanda in campagna).

3. “Lorelai’s Graduation Day” (2.21)
Amo sempre quando Emily e Lorelai riescono ad avvicinarsi trovando un punto di contatto per mezzo dei loro soliti modi tortuosi, lasciando che siano i sentimenti a parlare. Il diploma, se pure ottenuto non nella scuola prestigiosa prevista per lei, che l’avrebbe fatta entrare a Vassar per poi sposarsi e avere un nomignolo come “Bunny”, è un “missing moment” che la famiglia Gilmore non ha potuto vivere per via dell’arrivo a sorpresa di Rory. È bello che abbiano avuto l’occasione di riempire quel vuoto, se pure nella loro solita dinamica dispotica/ribelle/comica/commovente. Rory, invece, per la prima volta, compie un’azione completamente lontana da quella che crede essere la sua personalità, che la destabilizza (finalmente, aggiungerei) quando salta le lezioni per scappare da Jess (ehm, ehm).

L: Maybe, honey, you are falling for Jess
R: No. I love Dean. Dean is my boyfriend

4. “They Shoot Gilmores, Don’t They?” (3.07)
La maratona di ballo! Mi sono sempre chiesta come fosse possibile che un evento del genere attirasse orde di gente pronte ad affrontare la sfida di ballare per ventiquattro ore filate, quando io non lo farei nemmeno se mi pagassero in pepite d’oro, lasciando stare il fatto che non so nemmeno se reggerei due ore, figurarsi tutto il giorno. Ma è come quando si è irresistibilmente attratti dall’abisso e non si riesce a smettere di fissarlo, ed è esattamente quello che mi succede sempre con questa puntata. Oltre al lato prettamente “gilmoresco”, cioè divertente/surreale/imprevedibile, la puntata segna una svolta storica quando finalmente Dean (rimarrò neutra e non lo caratterizzerò di nessun aggettivo qualificativo) capisce di dover levarsi di torno. I continui battibecchi, le ripicche, il darsi ai nervi reciproco sono solo la dimostrazione plateale che Rory e Jess devono stare insieme. E lo fanno, con buona pace di chi non vede di buon occhio il loro legame. Mi piace molto la scena finale in cui Rory piange sulla pista da ballo tra le braccia di sua madre. Lorelai può essere esuberante, vulcanica, qualche volta irritante, ma, quando si tratta di sua figlia, diventa la roccia che la protegge da qualsiasi tornado.

5. “Those Are Strings, Pinocchio” (3.22)
Aiuto. Non esco mai viva da questa puntata, per me una delle più belle in assoluto. Dire che mi commuovo è un understatement, inizio a singhiozzare senza vergogna insieme a tutti loro, durante il discorso di fine anno, quando continuano a ripetersi di non dover piangere a nessun costo, nel punto in cui Rory rivolge parole di ringraziamento e ammirazione a Lorelai.

S: Not crying.
L: Crying a little.
S: Crying a little, but not blubbering. That’s what we meant when we said no crying, no blubbering.

Sono fiera e felice per la realizzazione dei loro sogni – il diploma e la locanda -, quasi come se facessero parte della mia famiglia. Mi fa piacere che tra Rory e i nonni si sia costruito un genuino rapporto di affetto e sono contenta che le cene del venerdì si siano ripristinate. Senza dimenticare i festeggiamenti sui generis di Lorelai per “le nuove opportunità che la chiusura dell’Independence Inn e il nulla davanti a noi ci offrono”, la chiamata di Jess, Sookie che infastidisce le persone sedute nella fila davanti, il sogno rivelatore di Luke e perfino la tata portoghese di Paris. Perfect!

6. “Raincoats and Recipes” (4.22)
Non è una puntata gioiosa. È significativa, fa fare dei passi avanti, ma non ti lascia con il cuore leggero. Per prima cosa, io non sopporto più nemmeno la presenza di Dean. Sì, è innamorato di Rory, ed è gentile, affidabile dolce eccetera, ma dall’idea del matrimonio in avanti non è stato più lui. E nonostante mi predisponga a cercare di capire le motivazioni di Rory a ogni visione – tenendo conto che ha diciannove anni – e che il fatto di essere stata sempre considerata più matura della sua età la carica di pesi non indifferenti – quando blatera “Dean è mio. C’ero io prima. Lindsay non lo ama” io mi sento profondamente Lorelai che non crede ai suoi occhi. Puoi anche fare un gesto sconsiderato e irresponsabile, ed è anche augurabile perdere ogni tanto la testa, ma queste non possono essere le tue giustificazioni. Su una nota più felice abbiamo invece il primo bacio tra Lorelai e Luke, adorabilmente goffo (volendo fare un’eccezione, questa puntata è da guardare insieme alla precedente, cioè il matrimonio della sorella di Luke, qui menzionato “Last Week Fights, This Week Tights” (4.21)). Per non parlare di tutte le volte che Lorelai inciampa/si schianta contro qualcosa. Il momento finale, con una Rory disperata, spezza decisamente il cuore.

7. “You Jump, I Jump, Jack” (5.07)

Amo questa puntata e non solo per l’evidente motivo che c’è Logan e Dean si sente solo attraverso una segreteria telefonica. È assolutamente perfido, geniale e delizioso il modo in cui Emily Gilmore, grandissima stratega, riesce a tenere banco per l’intera serata, senza insultare mai direttamente Luke, ma tirandogli una bordata via l’altra. E senza smettere di parlare un solo istante! È la vera maestra Gilmore di scaltrezza e machiavellismo (l’adoro, non posso farne a meno).  Rory è già completamente affascinata da Logan e dal suo stile di vita da ragazzo ricco, fuori dagli schemi, pur essendo sempre molto galante e premuroso, un mix eccitante che la fa sentire viva e che la sprona a essere spericolata e uscire dalla sua zona di comfort! #TeamLogan!!
Adoro anche il sofisticato cambio di look universitario di Rory.

8. “A House Is Not a Home” (5.22)
Non è certo una delle mie puntate preferite, affatto. È sempre molto difficile da guardare, ma è necessaria per introdurci nella successiva storyline – quella in cui Rory e Lorelai non si parlano e la ragazza attraversa una fase dolorosa di confusione e crescita personale. Nonostante l’abbia rivista infinite volte, non ho ancora deciso con chi schierarmi. Entrambe hanno ragione, ma, invece di spiegarsi, si irrigidiscono nelle loro posizioni e fanno muro contro muro, mentre i nonni cercano di barcamenarsi al meglio. Non penso abbiano “tradito” Lorelai ospitando Rory, ma non so nemmeno se sia stato poi così giusto non fare nemmeno un tentativo, dandole subito corda. Di fatto, prima o poi, madre e figlia sarebbero dovute inevitabilmente arrivare a un punto di scontro, una volta diventate adulte. È stata una situazione difficile per loro da vivere, e per noi da guardare. In ultimo, arriva a sorpresa la proposta di matrimonio di Lorelai a Luke (che se si pensava fosse un bel modo di chiudere la stagione, si vedrà ben presto che ci si è infilati in un altro ginepraio).

9. “Partings” (6.22)
Si tratta dell’ultima puntata prima della controversa settima/ultima stagione, quando i creatori della serie hanno lasciato le sorti del telefilm nelle mani di un altro showrunner, e che qualcuno non considera nemmeno parte del telefilm stesso. Io non avevo idea di tutto il bailamme del dietro le quinte, quindi ho accettato la storyline così come mi era stata presentata. Indubbiamente la stagione finisce in modo pessimo, se posso permettermi un giudizio non diplomatico. Non tanto per la partenza di Logan per Londra che, se pure ho trovato forzata (e lui mi è mancato da “Ho le valigie in auto”), posso riuscire a comprendere, perché è giusto che il padre “lo sproni” (a modo suo. Parliamo sempre di Mitchum Huntzberger), quanto per il terribile “casino” del triangolo Lorelai-Luke-Christopher. Si sa che Lorelai tende a prendere decisioni clamorosamente impulsive, quando è sotto stress o una situazione non la fa stare bene. Ma non difenderò certo Luke, il cui temporeggiare e tutto il comportamento singolare legato alla figlia April non mi hanno eufemisticamente fatto saltare di gioia. Trovo anzi giusto che Lorelai abbia posto l’ultimatum e altrettanto preziose e sagge le parole della psicologa del blind date organizzato da Emily per Christopher.

You won’t get anything unless you ask for it. And if you ask for it and you don’t get it, maybe it wasn’t worth having in the first place. Some things are just never meant to be, no matter how much we wish they were.

Alla fine la situazione è così compromessa che sarebbe stato difficile per chiunque ripartire da qui.

10. “Bon Voyage” (7.22)

Siamo arrivati alla fine del percorso. Anche se questa puntata era stata pensata come finale di stagione, ma non di serie, l’atmosfera malinconica da “End of an era” è chiaramente percepibile. C’è entusiasmo per il nuovo orizzonte apertosi davanti a Rory, ma anche un velo di tristezza nel vederla partire per rincorrere il sogno di una vita, che la terrà lontana da sua madre. È meraviglioso il modo in cui Stars Hollow saluta Rory, facendolo anche come segno di stima per Lorelai. Come sottolinea il padre, solo persone straordinarie possono generare una reazione d’affetto tanto imponente. Sono felice che in questo episodio ci sia stato spazio per la coralità di Stars Hollow, uno dei grandi protagonisti di Gilmore Girls, cittadina viva e vibrante, quasi come fosse un personaggio a sé stante. Ma sono altrettanto lieta che gli ultimi minuti si chiudano in una scena che fa da specchio a quella del pilot: madre e figlia insieme da Luke a chiacchierare e condividere la loro ultima colazione.

Il “rapido” viaggio in sette stagioni di Gilmore Girls è terminato. Spero che la mia guida vi sia stata utile. Per me è sempre magico immergermi completamente in questo telefilm, al punto che fatico a contenere la mia gioia per il revival. Vi attendiamo domani con un altro articolo dedicato a Gilmore Girls e vi invito a passare da queste pagine, per tenervi aggiornati!

Milo Ventimiglia Italia

Alexis Bledel Italia

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ChelseaH

2 comments

The Lady and the Band
The Lady and the Band 18 Novembre 2016 at 09:21

Ciao!
Hai citato praticamente tutte le mie puntate preferite!
Bellissimo articolo, molto utile soprattutto 😉
Fra tutte, la mia preferita di sempre è la scampagnata con la Brigata della vita e della morte. Adoro tutta la parte dell’episodio legata a Rory!!!
Parlando di scene memorabili e non di episodi tout court, aggiungerei: la litigata più lunga di sempre nell’episodio della sesta stagione in cui i Gilmores (tutti) si riconciliano, le prime avances di Rory a Logan al rinnovo dei voti di matrimonio dei nonni, il matrimonio della sorella di Luke….e milioni di altre scene che ho amato ahahaha.
Sono contenta di condividere con te l’opinione su Dean (e la ship legata a lui) e mi fa piacere che ci sia qualcun altro oltre a me a cui piace Logan. Ammetto di essere molto combattuta su chi degli ex preferire ma anche se sarò sempre #TeamJess (per il mio amore per Milo, ovvio), non mi dispiacerebbe affatto che alla fine a spuntarla sia proprio Logan (anche se comunque non riesco a non immaginare che, anche se solo come ottimo amico, Jess resti nella vita di Rory).
Ancora complimenti!

Reply
Syl
Syl 18 Novembre 2016 at 09:42

Grazie!!
Anche io adoro le parti della Brigata della Vita e della Morte, ma più in generale, tutta la parte universitaria di Rory e Logan (#TeamLogan).
L’episodio della litigata è fan-ta-sti-co! Se ne dicono di tutti i colori, poi ridono, poi ricominciano, poi si rinfacciano qualsiasi torto da Adamo ed Eva e alla fine tutto ok, ci vediamo venerdì 😀 Emily sempre superba, come sempre! C’è proprio tutto Gilmore Girls
Grazie ancora 🙂

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