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Flashrecap #20 | The Family, FearTWD, Orphan Black, The Originals, The Catch, Nashville, S.H.I.E.L.D., Stitchers, The Good Wife

The Family | FlashRecap 1×11 – Election Day
the-family-abc-premiere-dateLa parte bella di questa puntata, per certi versi più caotica e un filo più lenta delle altre, è il goffo “coming out” di Willa e la reazione piena di affetto del fratello. Danny ha purtroppo sempre avuto un ruolo marginale, in questo telefilm, ed è un peccato. Per il resto non mi sono chiare due cose: Ben ha ammesso di aver fatto del male ad Adam. Com’è che all’improvviso è diventato colpevole della sua morte? E, soprattutto, perché diamine si devono tagliare i pollici a Clements?! Non può nasconderli nel palmo o usare le tenaglie per tagliare le manette?! Mi sono persa qualcosa? Claire diventa governatore dello Stato del Maine nel peggior momento possibile, ovvero quando si rende conto che il figlio finto non ha mandato in carcere il suo aguzzino per proteggere se stesso. Era già brutto dover allevare un estraneo spacciandolo per il figlio, a questo punto la situazione è diventata insostenibile. Bridey rincorre e trova il suo scoop: non avevo capito perché dovesse rimanere a fare amicizia con la cameriera fino a tarda notte e invece, sorpresa, stava seguendo una pista. Sally è la madre di Ben, che ha perso il figlio per un errore di gioventù (gente, non confidate i vostri segreti al primo che passa!). Doug non ha confessato e, come sempre, si è dimostrato un passo avanti rispetto alla detective più sfortunata del mondo. Mi dispiace per Hank: sperava nella riabilitazione del suo nome ma, purtroppo, non c’è nessuna redenzione per lui.
– Syl

 

Fear the Walking Dead | Flashrecap 2×05 – Captive
Fear-The-Walking-Dead-quelles-seront-les-différences-entre-les-deux-séries“Fear the Walking Dead” continua ad essere la copia sbiadita di “The Walking Dead”, show già caratterizzato da svariate pecche ormai da un po’ di stagioni. In questa 2×05 ritroviamo i nostri dove li avevamo lasciati: Travis ed Alicia prigionieri di Connor e gli altri sani e salvi sull’Abigail dopo aver ferito mortalmente uno degli aguzzini (Reed, interpretato dall’ex idolo delle ragazzine Jesse McCartney) e aver ammazzato gli altri. E così prendono il via i soliti discorsi sul “kill or be killed” sulla necessità di saper fare qualcosa se ci si vuole unire ad un gruppo, sul non fidarsi di nessuno e via dicendo. Spunta anche la tematica della vendetta grazie alla graziosa Alex (la ragazza lasciata alla deriva insieme al suo amico morente da Strand nella 2×03) che cova grande rancore – abbastanza inspiegabilmente – verso il povero Travis. I minuti passano e “Captive” si rivela godibile, ma senza alcun guizzo. Staremo a vedere se il mid-season finale previsto per fine maggio ci regalerà qualcosa di più di quanto visto fino ad ora.
– Clizia

 

Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. | Flashrecap 3×20 – Emancipation
Agents of SHIELDCom’era prevedibile, anche Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. si unisce a modo suo alla “Civil War” che ha coinvolto gli Avengers nell’ultima fatica cinematografica ma, nonostante sia Coulson che May sembrino parteggiare non troppo velatamente per Captain America e per la sua avversione agli accordi di Sokovia, pur essendo quindi apertamente contrario al controllo del governo, credo che lo S.H.I.E.L.D. di Coulson gestisca gli eventi contemporanei meglio di quanto abbiano fatto il Capitano Rogers e Tony Stank Stark, cercando un punto d’incontro con l’ATCU di Talbot (che per quanto venga costantemente sbeffeggiato, in alcuni punti non aveva completamente torto secondo me) e aprendo le porte … o il pavimento della base segreta per mostrargli quanto solo lo S.H.I.E.L.D. possa davvero tenere sotto controllo gli Inumani, arginando in questo modo qualsiasi minaccia. Emozionante è il ricordo di Peggy Carter che apre l’episodio, la donna che è stata il modello e la fonte d’ispirazione da cui ha avuto origine quella vocazione che accomuna ancora oggi i veri agenti dello S.H.I.E.L.D., ma a colpirmi particolarmente è stata la visione degli Inumani proposta da Lincoln. Depistati da quell’irrazionalità che abbiamo visto finora, abbiamo creduto che i sentimenti di Lincoln per Daisy fossero talmente ciechi da spingerlo a cercare disperatamente una fuga dalla base per raggiungerla nel laboratorio dello scienziato pazzo di Hive, dove nel frattempo lei veniva progressivamente prosciugata dal parassita che venerava. Ma se noi abbiamo abboccato all’amo lanciato da Lincoln, anche Daisy, rispolverate le abilità di hacker di Skye, cade nella stessa trappola. Convinto infatti che ogni potere degli Inumani arrivi a loro per una determinata ragione, Lincoln gioca in squadra per la prima volta e inganna Daisy mettendo in campo l’unico Inumano abbastanza forte da contrastare e magari uccidere Hive: Lash. A un passo dalla realizzazione della sua missione, il destino di Lash si compie tragicamente perché non era quello di uccidere bensì di salvare, liberando Daisy dal controllo di Hive e sacrificando la sua vita per permetterle di tornare a casa. E mentre Hive prepara il suo attacco globale, una collanina, simbolo di fede, proietta su tutti loro l’ombra di un’incombente tragedia.
-WalkeRita

 

The Good Wife | Flashrecap 7×22 – End
The-Good-Wife-Special-Alicia-Season-3-the-good-wife-25049423-1372-859Questo episodio mi ha lasciata con l’amaro in bocca, ma non perché è stato l’addio ad una grande serie, ma proprio per come ha scritto la parola fine. La delusione arriva da più parti. Inizio con Peter, al quale non viene inflitta nessuna punizione esemplare, niente carcere, niente di niente, neppure una piccola pena che possa servire da monito per il futuro. Un misero patteggiamento che è tanto una vittoria per lui, quanto una sconfitta per il telespettatore che sperava che per una volta ricevesse il trattamento meritato. Grace è cresciuta ed è diventata la copia sbiadita della madre: il padre è in uno stato di necessità e lei decide di sacrificare il suo futuro per lui. Una cosa è certa, lo spirito da croce rossina della madre l’ha ereditato, le doti oratorie non lo sapremo mai. Alicia è quella che più di tutti mi ha deluso: passare sopra a Diane e ai suoi sentimenti per salvare il culo ad un uomo che non merita compassione è stato un gesto totalmente out of character. L’eventualità che ora raccoglierà l’eredità del marito è lo scenario più aberrante: una sorta di passaggio del testimone al quale, per fortuna, non assisteremo. Perché in 45 minuti hanno snaturato una serie. Da baluardo di tutte le donne con le palle, Alicia si è di colpo trasformata in un’opportunista dal cuore di ghiaccio, insomma si è piterizzata. E il fatto che abbiano lasciato tutto questo alla nostra immaginazione è sadico e non tollerabile. Niente lieto fine neppure con Jason. Tutto quello che ci resta è l’immagine prepotente di questa donna accanto al marito nel series finale come nel pilot. Ma se ora scappa via (la mano tesa a vuoto di Peter è stata forse la scena migliore dell’episodio) non lo fa certo per andare incontro al lieto fine. Anzi, dopo aver dato l’ultimo straziante addio a Will, prevedo una sterilità interiore non indifferente per lei. L’unico che ne esce vincente è Cary, il suo amore per la verità lo porta a perseguirla ad ogni costo. Buona anche Diane, un’interpretazione magistrale per una scena piena di pathos, incentrata su uno schiaffo, che è una perfetta metafora di quello che abbiamo ricevuto in pieno viso dagli autori. #delusionegrande
– Bravissima6

 

Nashville | FlashRecap 4×19 – After You’ve Gone
NashvilleBenché “Nashville” conservi il suo talento nello scrivere delle emozioni umane, dopo quattro anni alcuni schemi che si ripetono iniziano a stancare. L’episodio mi è piaciuto e le storyline sono di per sé scritte in maniera coerente e assolutamente realistica, ciò che inizia a innervosirmi è il ritorno dei soliti schemi. A cominciare dalle tre leading couple: Deacon e l’autodistruzione (salvata in corner), Scarlett/Gunnar e i problemi di comunicazione (qui complicati da un’insopportabile Autumn), i Javery che provano a prendere le distanze vedendo altre persone ma inutilmente. Conviene, invece, concentrarsi sulle storie nuove: Maddie, sempre più manipolata da Cash, che non ascolta nemmeno i migliori consigli di Glenn, Daphne confusa e arrabbiata con la famiglia, Will che affronta il padre al funerale della madre e tira fuori molto di quell’orgoglio di sé che abbiamo visto svilupparsi nell’ultima stagione. Ed infine Layla che, impaziente, agisce come Jeff le avrebbe consigliato mettendo pericolosamente in pericolo i buoni rapporti umani che, invece, ha costruito: a partire da quello con Avery che, quando lo scoprirà, sarà molto amareggiato. Con l’avvicinarsi del finale di stagione, mi aspetto un intensificarsi delle situazioni di crisi, mi auguro solo che il network rinnovi la serie perché merita una fine degna di questo nome e non un odioso cliffhanger.
– The Lady and The Band

 

Stitchers | Flashrecap 2×08 – Red Eye
Stitchers 2Ci stiamo avvicinando alla fine e sono episodi come questo che mi aspetto da uno dei miei guilty pleasure. Bella la scelta del caso del giorno: dai presupposti, alle modalità di risoluzione fino alla scoperta finale che ho sospettato ma della quale sfuggivano, ovviamente, i dettagli. Come sempre l’aspetto tecnico-scientifico ha sfiorato l’assurdo ma è stato largamente compensato dalla psicologia di Kirsten che, per la prima volta da che ha riconquistato i sentimenti, ci è sembrata davvero fragile. Impegnata nella sua battaglia personale contro il padre, Kirsten allontana chiunque le sia vicino, soprattutto per volontà di protezione. Mentre l’unica persona alla quale vorrebbe chiedere aiuto, è giustamente impegnata su altri fronti. O almeno ci prova. Lavorare per i videogames ed essere un agente federale sono due cose ben diverse e Cameron ha finito per silurare la sua relazione con Nina. Molto preoccupanti i risvolti sul fronte Liam che compare giusto per farci sapere che Kirsten si sta infilando in una trappola e l’improvviso mutar di sentimento di Ivy mi fa pensare che non sia il solo a lavorare per Stinger. Il tutto mentre Linus da i primi segnali di reale crescita del personaggio, mettendo da parte il suo orgoglio e credendo a Camille. Mi spiace solo che non abbia ricevuto un vero richiamo dopo aver quasi causato conseguenze gravi per Kirsten, dopo una mancata mappatura del campione. È vero che erano tutti stanchi ma con certe cose non si scherza. Un bell’episodio, insomma, non vedo l’ora di vedere il prossimo.
– The Lady and the Band

 

The Catch | FlashRecap 1×08 – The Package
thecatchLa parte più interessante della puntata sono state le sedute di psicoterapia di Alice. Ero davvero convinta che Alice sapesse di essere stata raggirata, e mi ha sorpreso, invece, scoprire di no. C’era un’atmosfera molto “intima”, un andamento molto più calmo e sottile, rispetto al solito, nelle scene in cui Alice chiedeva aiuto, confidandosi con quella che credeva una psicologa, sincera, per la prima volta, con se stessa. Magnifica anche l’interpretazione di Margot, che apprende dei sentimenti di Ben (e che Ben ha confessato la sua identità ad Alice) e che è riuscita, in molte sfumature, a renderci le sue emozioni di donna ferita e tradita, nonostante sappiamo che Margot sia una manipolatrice e assassina a sangue freddo. Per il resto io forse toglierei il “caso della settimana”, che è sempre meno sviluppato e mi concentrerei sulle dinamiche all’interno del gruppo (e dei due gruppi tra loro): inganni, tradimenti, silenzi, iniziative personali, perfino cambi di alleanze. Credo che basterebbe questa trama, trovo molto debole tutta la parte dell’agenzia investigativa. Molto più interessante non solo il rapporto tra Alice e Ben (anche se non ce la faccio più a trovarmelo a casa sua, e l’infinita litania: “Non dovresti essere qui” – “E invece eccomi”), quanto la complessa psicologia di Ben, il suo evidente desiderio di fare la cosa giusta, mosso dal suo amore per Alice e il fatto che, non possiamo dimenticarlo, è sempre un truffatore. Poi se ne esce con “You asked me to choose; I choose you”. E vince. Cosa possiamo farci?
– Syl

 

The Originals | FlashRecap 3×21 – Give ‘Em Hell, Kid
640px-TheOriginalsPuntatone pieno di azione, lacrime e molte, molte emozioni. Nel cimitero si svolgono i funerali di Davina a cui partecipano solo Josh, Vincent, Kol e Marcel, non ci sono parole ma solo dolore. E rabbia. Rabbia che Kol riversa su Freya, intenda a capire la portata della profezia e che , grazie al potere di ELIJAH scopriamo essere molto più reale e chiara ora che non agli inizi. Marcel è l’amico, il famigliare e il nemico che li ucciderà. Klaus cerca di parlare a cuore aperto a Marcel, lo considera suo figlio ma l’intervento di ELIJAH pone tutto in discussione, la tensione aumenta ed eccolo lì l’epilogo. ELIJAH uccide Marcel. Klaus è sconvolto, ancora dolore. Ma almeno così sono al sicuro. Nel frattempo Vincent, Josh e Kol (con l’aiuto del detective Kinney) vanno nel Mondo degli Antenati (usando lo stesso incantesimo che Davina aveva usato per vedere Kol!) e praticamente ci piazzano una sorta di bomba. Davina li aiuta e, dopo aver detto ad ognuno di loro addio (Kolvina ‪#‎maiunagioia‬ ‪#‎crymeariver‬), li rimanda nel mondo dei vivi e aziona il congegno: gli Antenati non hanno più contatti con il mondo. Una nuova era delle streghe ha inizio. Ed ecco la rivelazione: Marcel aveva già preso il siero, la sua morte è solo la sua rinascita. Il più potente dei nemici dei Mikaelson è sorto.
“Love bears all things, believes all things, hopes all things, endures all things. Love never ends”.
– gnappies_mari

 

Orphan Black | Flashrecap 4×05 – Human Raw Material
Orphan BlackL’equivoco quasi comico che ha coinvolto Donnie e Krystal è sicuramente servito ad alleggerire la situazione che si è fatta quanto mai inquietante – personalmente mi ha dato i brividi vedere quello che succede nei laboratori della Brightborn. La modificazione genetica ai fini di un bene superiore è stato il leit motif di questa serie, ma fino a dove ci si può spingere in nome della scienza? La risposta che darebbe Susan Duncan è abbastanza chiara, ma, se davvero aderire a queste pratiche disumane fosse l’unica possibilità di salvarsi, cosa sarebbe effettivamente disposta a fare Cosima? D’altra parte la situazione si fa tesa anche per Sarah, che deve fare i conti con la sua paranoia, che sta minando anche i suoi rapporti più saldi, e con l’accettare il fatto che Adele sia veramente la sorella di Felix e che stia prendendo sempre più spazio nella sua vita (io comunque ancora non mi fido…). Avevo dei dubbi sulla piega che avrebbero potuto dare alla questione degli strani sogni di Kira, ma rivedendola in un’ottica “scientifica” potrebbe rivelarsi interessante: Kira è per ora l’unica erede del progetto Leda ed è come se riuscisse a percepire il lascito della generazione precedente; come se fosse una sorta di eredità biologica, quasi facesse parte del suo stesso corredo genetico, avverte quello che provano Sarah e tutte le sue sorelle.
– Al

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