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Flashrecap #18 | Orphan Black, The Good Wife, FearTWD, The Family, Nashville, The Originals, S.H.I.E.L.D., Stitchers, The Catch

The Good Wife | Flashrecap 7×20 – Party
the-good-wifeCredo che non si tratti proprio di una casualità il recapito di fiori e torta a tema non esattamente allegro, due son le cose, o hanno visto l’età dei soggetti interessati e hanno presunto si trattasse di un lutto, o sapevano l’aria che tirava in casa Florrick. Il matrimonio dovrebbe essere l’evento principale, invece a rubare la scena ai neo sposini, ci pensa il nipote scemo. Che Zach non fosse propriamente sveglio lo avevamo capito in varie occasioni. In questa, non solo lo ha confermato, ma ha anche dimostrato di essere proprio figlio di suo padre: gli basta vedere una gonna per perdere la testa. Capisco i 19 anni, capisco l’amore e la fretta, ma che gli vada bene fare il mantenuto dimostra quanto il suo cervello sia rimasto all’asilo. Il ritmo dell’episodio è concitato e le varie dinamiche si intrecciano e si sovrappongono, è spettacolare come questo caso Locke coinvolga tutti i personaggi principali e come ci tenga attaccati allo schermo, avidi di dettagli, di particolari, bisognosi di scoprire se Peter è colpevole o meno. Eli incarica Jason di dimostrare che Peter sia colpevole per capire a che gioco sta giocando la controparte e lui porta a termine il suo compito egregiamente, senza lasciare che il triangolo di cui è parte offuschi il suo giudizio, ma Eli non la pensa così e lo licenzia. Nonostante tutto lui continua a scavare e per un attimo instilla in noi il dubbio che qualcuno potrebbe voler incastrare Peter. Se è così, chiunque sia, è il mio mito. E questo mi porta ad una battuta di Matan, che esplica egregiamente il funzionamento della giustizia in alcuni casi: “quando la battaglia è tra il potere e la libertà, la libertà perde”. Staremo a vedere. Meno male che l’episodio è finito in tempo per evitare danni, una ricaduta ora che Alicia è in via di chiarimento con Jason non ci sta proprio.
-Bravissima6

 

Fear the Walking Dead | Flashrecap 2×03 – Ouroboros
Fear twdDopo il soddisfacente episodio della scorsa settimana, “Fear the Walking Dead” si arena parzialmente con questo “Ouroboros”. I nostri, costretti a fermarsi vicino ad una spiaggia piena di bagagli abbandonati per problemi con l’imbarcazione, ne approfittano per fare incetta di beni di prima necessità: Chris, Alicia, Nick e Daniel, che si offrono per l’impresa, si trovano ancora una volta faccia a faccia con i walkers. Pur avendo tutte le carte in regola per una buona riuscita, questa 2×03 non convince appieno: tra dialoghi poco incisivi, scelte discutibili dei personaggi e walkers che appaiono all’improvviso giusto per creare scompiglio, “Fear the Walking Dead” pare aver ereditato i difetti dalla serie madre. E non è un bene. Questo episodio introduce però un elemento interessante, sin ora poco esplorato: la crudeltà del nuovo mondo. Tra Chris che decide di uccidere (per pietà) un uomo gravemente ferito e Strand che si libera dei due nuovi arrivati che considera un peso, nulla è più come prima. E, forse, mai più lo sarà. Intanto, Strand cerca di tenersi buoni i nostri dicendo di voler fare rotta verso Baja, in Messico, dove c’è una sorta di fortezza in grado di dar loro protezione: ci sarà da fidarsi? Strand è ambiguo, ma almeno ha ben chiaro come sopravvivere nel “nuovo mondo”. Da notare, infine, che i due superstiti incontrati dai nostri arrivano dalla web serie “Fear the Walking Dead: Flight 462”: li rivedremo?
– Clizia

 

The Family | FlashRecap 1×09 – Betta Male
the-family-abc-premiere-datePiù si scava in profondità e più vengono alla luce misteri, settimana dopo settimana. La pecca è che questo non permette grande introspezione psicologica, c’è sempre un nuovo fatto da gestire o altri indizi da inserire nel quadro più ampio. Ecco perché apprezzo il soffermarsi sulle emozioni di Claire, il suo disorientamento di fronte a un estraneo che non è suo figlio. Gli altri vanno avanti a macchinazioni e complotti, quasi privi di qualsiasi reazione. Non mi aspettavo che Clements fosse vivo, ne sono felice, ma temo che avrà ancora molto da patire, con la psicopatica n. 2 (si sono trovati, si vede). Non apprezzo troppo il triangolo Bridey, Willa e Danny, lo trovo fastidioso e inutile.
Quello che mi coinvolge di più è l’estrema stranezza di Ben, cresciuto in una famiglia affidataria incurante, il suo alternarsi tra sembrare scaltro, o solo ingenuo come il ragazzino che è e il sospetto lasciato cadere sul suo ruolo nella morte di Adam. Per non parlare dell’incontro con Doug e il loro “discorso”. In effetti ho temuto spesso che sarebbe andato a riprenderselo, perché nessuno ci ha pensato, invece di lasciarlo a casa da solo? Non capisco se fossero in qualche modo d’accordo (se dobbiamo complottare…), se sia una forma di dipendenza verso l’aguzzino (in effetti sì, visto lo sguardo spaventato) e perché Ben non abbia detto niente alla sua famiglia. E quindi si torna alla morte di Adam. Poco elegantemente ogni settimana penso: che gran casino! Però molto intrigante.
– Syl

 

Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D. | Flashrecap 3×18 – The Singularity
Agents of SHIELDLa storia di questo episodio riprende esattamente dal punto in cui l’avevamo lasciata la scorsa settimana: lo S.H.I.E.L.D. è nuovamente in ginocchio ma cerca a fatica di rialzarsi e affrontare una verità che fa più male di una ferita alla gamba o di una casa distrutta. Ci ritroviamo di fronte adesso a quella che sembra sempre di più una famiglia alle prese con le conseguenze della sua crisi peggiore, nel momento in cui il nemico più pericoloso è anche il cuore più autentico di quel gruppo, la persona che rappresenta il centro nevralgico intorno a cui ruotano tutti i componenti di una squadra valida quanto la somma delle sue parti. Phil Coulson e Melinda May incarnano le più profonde e contrastanti reazioni di due genitori: Coulson rappresenta la parte più emotiva, impulsiva, irrazionale, disposto anche a perdere la lucidità consona a un direttore perché travolto dal timore di aver perso Daisy; May d’altro canto è sempre la parte più razionale, controllata, anche se Coulson riesce a turbarla e proteggerla come nessuno prima, ma allo stesso tempo anche lei non nasconde la preoccupazione per Daisy così come per la sicurezza di Jemma, in missione sotto copertura con Fitz. Proprio coloro che erano considerati con Skye, i “ragazzi” del bus, ormai adulti, scendono nel loro campo di competenza per trovare l’unico scienziato in grado di aiutarli a produrre un antidoto per il veleno di Hive, permettendo quindi di riportare Daisy a casa. Protetti e supportati dal “fratello maggiore” Mack, deciso a riprendersi la sua partner “Tremors”, i Fitz- Simmons affrontano la missione e al tempo stesso definiscono i termini della loro nuova relazione, affermandosi come l’unico spiraglio di luce e speranza in una situazione altrimenti sempre più oscura. Alle dipendenze di Hive che rafforza sempre di più il suo esercito di Inumani, Daisy non riconosce alcuna famiglia se non quella dettata dalla sua genetica, portando via l’unica persona in grado di aiutarla e costringendola così a divenire l’arma più potente nelle mani di Hive.
– WalkeRita

 

Nashville | Flashrecap 4×17 – Baby Come Home
NashvilleI miei feels sono talmente in subbuglio che potrei far pagare il biglietto per le nuove montagne russe. La storyline di Maddie sta pian piano raggiungendo l’esasperazione (sentimento che nutro nei confronti della gagnetta) così come il livello di manipolazione messo in atto da Cash ha superato il limite. Chi mi ha, però, spezzato il cuore è stata Daphne, vittima innocente di una guerra ingiustificata. Maddie pagherà con gli interessi le decisioni prese e mi chiedo quando tornerà sui suoi passi. L’esasperazione è anche il sentimento che contraddistingue la storyline di Lyla che non si rende conto che la prima vittima delle sue macchinazioni sarà lei stessa. Mi dispiace che si sia imbarcata in questa spirale di vendetta nei confronti di Juliette e mi dispiace che Avery abbia scelto lei per superare Juliette. Siamo onesti: non succederà mai. Intanto Luke assapora la sete di giustizia, riuscendo a battere in furbizia la ritrosia delle emittenti country nei confronti di Will. Infine i miei amati Scarlett e Gunnar: quei due insieme funzionano così bene che nell’arco di una puntata sono riusciti a farmi scompisciare e sciogliere in un brodo di giuggiole. Ho apprezzato i paralleli con la prima stagione, a partire dalle note di “If I didn’t know better” che già all’epoca mi aveva sconquinferato. La conclusione fra i due potrebbe segnare un nuovo inizio ma, conoscendoli, so già che finiranno in qualche modo per farsi autogol: non sarebbe male rompere lo schema ad un certo punto, cari autori.
– The Lady and The Band

 

Stitchers | Flashrecap 2×06 – The Dying Shame
Stitchers 2Questa settimana “Stitchers” raggiunge due bivi importanti che coinvolgono entrambe le giovani ladies della serie tv. Sia Kirsten che Camille si ritrovano a mentire alle due persone di cui si fidano di più al mondo, decidendo di assecondare la necessità di bugie imposta dall’alto e la volontà di tenerli al sicuro. La missione undercover di Camille si complica sempre più, costringendo la ragazza a cedere alle avances di Liam. Ora che ha scomperto come sfruttare le proprie potenzialità, Camille ha bisogno di trovare un equilibrio così da evitare di fare la fine di (quel meraviglioso, io lo amo sempre più) Fisher. Dall’altro lato abbiamo Kirsten che scopre che chiunque gli avesse hackerato il cervello la prima volta, è intervenuto nuovamente immettendo una sorta di avatar con le sembianze del piccolo Cameron, che la porti verso la giusta direzione. Sarà stato fatto con fini benefici oppure no?Lo scopriremo solo guardando. In contemporanea, KC deve gestire anche la nascente gelosia nei confronti di Nina. Il caso settimanale era interessante e ci ha regalato un personaggio – Mei Ling, la guardia del corpo – che ho trovato molto simpatico e che, vuoi per la prevedibile intesa con Quincy Fisher, avrei voluto rivedere ancora. Inutile dire, però, che la ricerca di Elizabeth Brown e la caccia di Camille ai segreti di Liam sono ancora il focus di tutta la mia attenzione di spettatrice. NB. La pizza buona si mangia in Italia. Qualcuno lo spieghi agli americani.
– The Lady and The Band

 

The Originals| Flashrecap 3×19 – No more heartbreaks
640px-TheOriginalsUna puntata strappalacrime, il dolore straziante è una costante quando sei un vampiro millenario che decide di vivere le sue emozioni. Ed ecco che questo episodio segna la chiusura di un capitolo per il nostro protagonista: il percorso verso la sua umanità è completo, Klaus ha raggiunto l’apice ed ora non può che svoltare e andare avanti. Il tutto definito dalla MORTE della sua terapista, del suo amore, di colei che l’ha guidato in questo percorso, Cami. Colei che ora l’ha consegnato all’amore della sua Famiglia. Perché l’amore non è una debolezza come dice Lucien, l’amore è forza e potere. L’amore vince su tutto. Il piano degli Antenati si è concretizzato anche nelle azioni di Kol, nonostante si sia fatto pugnalare da Davina, gli Antenati hanno annullato il potere di questa magia scatenando la maledizione che avevano lanciato sull’Originario e che culmina con lui che uccide la sua amata. E se potessero sfruttare questa situazione per colpire “dall’interno” gli Antenati?… Io spero di sì e non credo sia la fine della nostra potente strega…
– gnappies_mari

 

The Catch | FlashRecap 1×06 – The Benefactor
thecatchTiriamo le fila di questa puntata piena di eventi: il Benefattore che li tiene sotto scacco è il fratello di Margot, che ha preso il posto del padre nei loro “affari” perchè lei è una donna e quindi non poteva essere l’erede designata. Il tema della misoginia si riflette decisamente anche nella storia di Nia, a cui Alice fa un vero e proprio proclama di indipendenza femminile, esortandola a prendere le sue decisioni e a non farsi ingannare dai buoni propositi maschili di “proteggerla” (inviandole minacce di morte!). Il Benefattore è anche l’ex partner di Ben, e sembrano andare piuttosto d’accordo, cosa che fa temere a Margot di essere messa in secondo piano. Reese è una mina vagante dal fastidioso comportamento sopra le righe capace di uccidere a sangue freddo anche Felicity, amante che divide(va) con Margot. Il braccialetto è ancora al centro della vicenda. Alice mette insieme l’ovvio piano di creare un falso, così sono tutti contenti, anche se non si sa chi abbia quello vero, mentre continua il gioco di inganni con l’agente DAO “scusa se ti ho spiato, amici come prima”. La storia ci ha permesso anche di vedere BadassAlice in azione, cosa che l’ha finalmente valorizzata. La protagonista di questa storia non poteva essere così poco incisiva per come ce l’hanno mostrata finora. Scene finale di sesso per tutti. Siamo pur sempre in terra di Shonda.
– Syl

 

Orphan Black | Flashrecap 4×03 – The Stigmata Of Progress
Orphan BlackSe gli Hendrix non ci fossero, bisognerebbe inventarli! La strana coppia ci regala delle scene assolutamente esilaranti, mentre cercano di riesumare il cadavere di Leekie nella speranza di trovare nella sua guancia una larva, ed aiutare così Cosima a studiare l’impianto. Sarah continua le indagini intraprese da Beth, scovando un centro che si occupa di eseguire e rimuovere impianti; a salvarla in extremis arriva Ferdinand, che le dice anche di avere notizie di Rachel. E finalmente infatti Rachel torna sullo schermo, affiancata da un altro clone Castor, Ira, cresciuto dalla dottoressa Duncan lontano dai suoi fratelli. I piani della dottoressa non sono ancora chiari, ma ciò che è sicuro è il fatto che sia una Neoluzionista più che convinta e che il suo scopo sia quello di indirizzare l’evoluzione della specie umana; sapendo quanto in realtà Rachel sia legata ai suoi genitori ed abbia sofferto per il loro abbandono, fa ancora più male vederla trattata come un semplice esperimento, e per di più come un esperimento fallito. Felix nel frattempo ha trovato la sua sorella biologica, eccentrica almeno quanto lui, e ciò lo porta ad allontanarsi ancora di più da Sarah e dal Clone Club. Kira comincia ad essere vagamente inquietante: i suoi momenti di assenza fanno pensare che ci sia di più dietro quei macabri sogni ad occhi aperti, anche se troverei una svolta visionaria abbastanza fuori dal contesto sci-fy della serie.
– Al

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