Don’t Trust The B—- In Apartment 23 | Recensione 1×04 – The Wedding

Con la quarta puntata, Apartment 23 continua a farci ridere con la sua irriverenza e il suo humor particolare e in questa puntata cambia lo schema che si era preposto nelle precedenti puntate dimostrandoci che questo show è capace di non cadere nella ripetitività degli eventi. Nelle precedenti puntate tutti i meccanismo della trama erano partiti sempre da quache guaio combinato da Chloe stessa nei confronti di June. Questa volta è June stessa a cambiare le carte in tavola. La nostra bionda, triste per il pensiero di un matrimonio vicino a cui era stata invitata insieme al suo ex ragazzo, cade in una forte depressione svelando tutte le sue debolezze, ma con l’aiuto del nostro James cerca di rinascere, scoprendo un nuovo lato di se molto più sbarazzino e divertente. Inizia a uscire con lui nella mondanità e questo scatena l’incredibile gelosia da parte di Chloe che esplode totalmente nel matrimonio a cui era stata invitata. Il tema principale di questa puntata pur se trattato sempre in chiave molto ironica è quello dell’insicurezza. Alla fine June dimostra che la sua era tutta una maschera e non è cambiato niente, nonostante le serate divertenti, le feste di vodka con la compagnia di James, rimane sempre la stessa ragazza vulnerabile che da quando è arrivata a New York, ha subito dei cambiamenti a dir poco drastici sulla sua vita. D’altro canto anche Chloe dimostra la sua insicurezza specialmente quando vede il suo amico James allontanarsi da lei, dimostrando al di fuori dell’ironia e della comicità che lui è uno dei suoi punti di forza e senza, si sente anche lei molto insicura. Con un piano stravagante però allo stesso matrimonio, il magico trio riesce a risolvere il problema. Da notare in questa puntata la comparsa di Kevin Sorbo, famoso negli anni passati della nostra adolescenza nei panni di Hercules nell’omonimo telefilm. Le scene divertenti non mancano neanche qui e principalmente hanno come protagonista il nostro Dawson che continua a farci ridere con i suoi sketch basati su un film fatto con Guy Ritchie a dir poco esilaranti. E al matrimonio stesso fa ridere per il fatto che la sposa è totalmente ossessionata da lui per essere il suo idolo dell’adolescenza. Mi fa piacere che lo stesso Van Der Beek continua nella sua parte ironica e divertente, dimostrando sempre più la capacità di prendersi in giro da solo e divertire. Sta riuscendo veramente a dimostrare le sue capacità camaleontiche di stupirci, non solo parlando dello show stesso, ma generalizzando un po’ di più il discorso, penso che lui stesso stia avendo una sua rivalsa come attore comico e dalle ottime capacità, sfruttando tutto il suo background e dandogli un volto totalmente nuovo.
Insomma Apartment 23 sta dimostrando di essere una ventata di aria fresca nel panorama delle sit-com, allontanandosi da gran parte dei prodotti di quest’anno, trovando la sua forza nell’innovazione della comicità sfruttando elementi che ricordano la nostra infanzia e soprattutto facendoci ridere di gusto per 20 minuti alla settimana.

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