Don’t Trust The B—- In Apartment 23 | Recensione 1×01, 1×02 & 1×03

Di solito quando ci viene presentato il pilot di una nuova situation comedy statunitense è difficile capire se quello che si presenta davanti è un ottimo prodotto o qualcosa che rasenta la mediocrità. Ma con le grandi sorprese di quest’anno penso che Apartment 23 faccia proprio al nostro caso. Sarò chiaro e conciso, sono uscite già 3 puntate e ammetto che ogni puntata mi ha fatto passare i 20 minuti più divertenti di tutta la settimana. Una comedy irriverente e senza peli sulla lingua, piena di situazioni inverosimili che ci fan ridere a crepapelle. Il cast è composto principalmente da 2 ragazze completamente diverse fra di loro. La prima è June, interpretata da Dreama Walker, comparsa già in Law & Order e in una stagione di Gossip Girl. La seconda è Chloe, intepretata da Krysten Ritter, famosa per il ruolo di Jane Margolis in Breaking Bad.
June è una ragazza semplice e molto tranquilla con le idee chiare sul suo futuro. Trasferita a New York per lavoro però vede i suoi sogni frantumarsi in un niente e, per cercare di sistemare le cose, va a vivere con Cloe. E da qui entra a far parte del mondo malato e senza alcuna logica di Chloe. Circondata da vicini totalmente fuori di testa, Chloe è una ragazzaccia senza alcuna morale che mette varie volte June in situazioni a dir poco sconvenienti, fin dalla prima puntata. Ma alla fine incredibili sotterfugi riescono a trovare una sorta di equilibrio. Perchè in fondo anche Chloe non è così male come persona, descritta da tutti come la ****nza dell’appartamento 23. Dopotutto aiuta June ad aprire gli occhi su diversi aspetti della sua vita. Come nei confronti del fidanzato di June, facendogli capire quanto fosse falso e bugiardo nei suoi confronti. Anche se prima ha dovuto farci sesso sulla torta di compleanno della stessa ragazza. Ecco cosa adoro di questo show, questo susseguirsi di situazioni assurde e troppo divertenti che portano quasi sempre a una conclusioni “felici” per entrambi. Dato che sono uscite già 3 puntate lo show ha preso una sua chiara direzione e le risate sono assicurate. Ma non di meno abbiamo un terzo protagonista, da definire quasi la ciliegina sulla torta e anche il motivo principale che ha pizzicato la mia curiosità su questo prodotto. Niente di meno che James Van Der Beek nel ruolo di sé stesso. Proprio così, la sua parte è quasi indescrivibile ma nello stesso tempo fantastica. E’ il migliore amico di Chloe e lo vedremo spesso in questo show e anche se molte volte le sue parti non coincidono con la trama, si sta rivelando una vera sorpresa. Lui nella sua parte vediamo un attore “affermato” frustato perchè riconosciuto solo per essere stato il protagonista principale del telefilm adolescenziale “Dawson’s Creek”. E la cosa divertente vedere lui che cerca di mostrare di essere qualcosa di più di una semplice icona adolescenziale senza il minimo successo. Perchè alla fine è la verità, quello che succede nello show è una trasposizione reale dei fatti. Noi tutti vedendo James Van Der Beek l’unica cosa che possiamo pensare è Dawson ed è fantastico vedere come lui stesso si prenda in giro da solo nello show guadagnando la stima di tutti i telespettatori. Anche per le scene divertenti che interpreta piene di ironia e di una comicità particolare che di sicuro non ci saremmo aspettati da un tizio che intepretava un adolescente, pur dimostrando molti più anni.
Concludendo viste tutte le premesse, Apartment 23 si presenta come una comedy un po’ fuori dagli schemi e particolare ma che centra in pieno il suo obbiettivo; quello di far ridere di gusto, contornato da un cast che si sta dimostrando all’altezza delle aspettative e da un James Van Der Beek che con totale sorpresa si rivela una persona divertente e reale e non solo un icona della nostra traumatica adolescenza dove Dawson è stato uno dei personaggi più sfigati della nostra generazione.

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