Dominion | Recensione 2×10 – House Of Sacrifice

E torniamo ad essere puntuali! I festeggiamenti sono finiti, me tapina e infelice. Va bene, ora torno seria.
Dunque, ci siamo, mancano tre episodi alla fine della stagione (che orrore) e con questa puntata “Dominion” ci ha riportato nel pieno centro dell’azione, del pericolo, del mistero e, sfortunatamente, anche della sofferenza. “House Of Sacrifice”, “Casa Del Sacrificio”: di nuovo un titolo letterale.

Come premessa, un complimento generale per la realizzazione dell’episodio, veramente coinvolgente, e agli interpreti, in particolare il solito Anthony Head, che ha mostrato un lato incredibilmente umano di David, Luke Allan Gale, che sta rendendo questo nuovo William davvero in modo fantastico, Carl Beukes, meraviglioso come Gabriel cattivo, Nic Bishop, che ci ha dato un’ultima bellissima interpretazione di Gates Foley, Roxanne McKee, che con il suo addio a Gates ha dato a noi il dolore di una giovane donna dinanzi all’ennesima perdita in pochi mesi e anche la purezza e la dolcezza della bambina che Claire conserva nel suo cuore nonostante tutto, e alle doti da croupier di Tom Wisdom, che come ha raccontato lui stesso ha sostituito il vero croupier che si era stufato e se ne era andato (sa fare tutto quest’uomo, canta, anche).

New Delphi

Mentre Julian-Lyrae è rimasto nascosto (a fare chissà cosa) nelle viscere della città che un tempo faceva parte del compound del NORAD (il sistema militare statunitense di difesa aerospaziale), Gabriel, o potremmo dire “il Gabriel oscuro”, ha cominciato a prendere possesso di tutte le risorse di New Delphi, 12003341_884028375000182_4144126131339915351_nspecialmente quelle militari. E lo ha fatto con stile, anche, maestosamente accomodato in una splendida poltrona rossa che non potrebbe ricordare più di così un trono (anche grazie all’apporto dato da quel tappeto rosso scuro che scende proprio dalla pedana su cui la poltrona si trova… ecco, questo è uno dei motivi per cui sin dall’inizio ho amato questo show, ovvero l’attenzione per i particolari e la simbologia racchiusa in essi).
Proprio grazie al vaglio delle risorse ad opera dell’Arcangelo, abbiamo ritrovato il Generale Riesen, ancora ignaro degli ultimi sviluppi e, soprattutto, intento a cercare di comprendere la sua nuova natura. Sono certa che tutti abbiamo pensato la stessa cosa, quando ha detto a “Clementine”,“Julian aveva detto che una Diade è un perfetto equilibrio tra Angelo e umano, ma io non mi sento così”, ovvero “Ma guarda che sorpresa! Non c’era proprio da aspettarselo, no davvero!”
Riesen DiadeInfatti, Gabriel ha confermato che una delle due nature è sempre dominante; cosa che, diciamolo, era evidente già guardando Julian-Lyrae. Qualcuno avrebbe mai detto che quello fosse davvero Julian e non Lyrae? No, per l’appunto, anche se c’è da sottolineare che dei tratti comuni quei due di certo li hanno: è stato rivelato che Julian era un pilota militare, che venne esonerato dal servizio attivo in seguito a un errore commesso in missione e fu mandato a ricoprire una posizione d’ufficio al NORAD e questo creò in lui una sensazione di frustrazione e rabbia, terreno risultato molto fertile per Lyrae, che grazie a tale condizione poté convincere Julian a divenire una Diade.
In Edward Riesen le cose sono sembrate immediatamente differenti, poiché il Generale non aveva alcun risentimento, alcun “odio” nei confronti di esponenti della propria specie e, infatti, all’inizio è sembrata una situazione completamente diversa da quella di Julian-Lyrae, in quanto a prevalere, sebbene forse a fatica, è stato proprio lo spirito del Generale, come ha notato anche l’Arcangelo, il quale ha compreso subito che questa situazione era pericolosa per lui, visto che in modo inevitabile conduceva Riesen a volere l’Anfora per difendere la specie umana e, dunque, Vega.
Così, il “Gabriel oscuro” ha ideato il piano perfetto per ribaltare a suo favore lo stato dei fatti; un piano che, sfortunatamente, sembra aver funzionato alla perfezione: portandogli via “Clementine” l’Arcangelo ha fatto emergere lo spirito dell’Angelo, che sembra essere divenuto dominante. E, tuttavia, ciò che ha affermato il “Gabriel oscuro” non è corretto; non è vero che a Edward non è rimasto più niente per restare attaccato alla propria umanità, anzi, è esattamente l’opposto, poiché a Edward Riesen è rimasto, invece, il vero tesoro della sua vita… non Vega, che pure è un motivo valido, ma sua figlia. Per quanto abbia amato la “falsa” Clementine, ovvero lo spirito dell’Angelo che ha abitato il corpo di sua moglie per venti anni e con il quale ha avuto una lunghissima relazione, di certo ha sempre amato ancora di più Claire, come è naturale in qualunque genitore. Infatti, fu proprio per Claire che chiese a Michael di uccidere Clementine, per evitare che quest’ultima si avvicinasse alla figlia. Clementine è morta, ma Claire vive e ora è più in pericolo che mai. Mi aspetto, pertanto, e lo spero davvero molto, che il Generale si riprenda e che Edward riemerga, poiché sua figlia è là che lo aspetta e potrebbe avere bisogno di lui e della sua ritrovata forza (l’unico aspetto positivo, è stato bello rivedere Riesen in forze).

Vega

Intanto, a Vega le cose stanno precipitando. Di nuovo. Forse c’è un fondo più fondo di questo, ma diciamolo, sono già molto vicini così.
Iniziamo da David e William. Ovviamente, Arika per salvarsi la vita ha consegnato David, cosa che sia David e William-anoi che lui ci aspettavamo, tanto che David lo aveva detto espressamente. L’ex Console, però, ha “combattuto” anche questa volta, per nulla disposto ad arrendersi, e ha lottato, altresì, per riportare a sé il figlio. William, tuttavia, è cambiato in modo radicale, tanto da definire il sé del passato come un debole, null’altro che un burattino nelle mani di Gabriel. Questo William sembra essere all’opposto (sembra è la parola chiave, perché potrebbe non David e William-brendersi conto di essere ancora un burattino in mani altrui), deciso più che mai a perseguire il suo scopo, forse anche a qualunque costo, a giudicare da quanto abbiamo visto. Freddo e impassibile dinanzi alle suppliche del padre, il quale gli ha fatto notare che, nonostante tutte le sue mancanze come genitore, quello che ha fatto è stato al fine di dare a William una possibilità di sopravvivenza, che a Vega non avrebbe avuto, il giovane Whele ha rinnegato nuovamente le sue origini e ha addirittura consegnato il suo stesso padre a Claire, anche per evitare di essere scoperto, e poi ha dichiarato di volersi recare all’esecuzione del suo unico genitore.
Se il vecchio William mi preoccupava, e lo faceva, questo mi inquieta tantissimo. Non solo in pochissimo ha completamente conquistato una piccola folla (e già questo è estremamente preoccupante… William con seguaci era pericoloso prima, figuriamoci ora), ma è assolutamente convinto di essere il Prescelto destinato a “purificare” gli uomini dal male. E’ un fanatico ed estremista, senza ombra di dubbio, ma più lo sento parlare e più mi interrogo su cosa possa essergli accaduto e, soprattutto, chi abbia incontrato per divenire così irrimediabilmente convinto del suo ruolo e di avere una missione. Potrebbe essere un’altra pedina sulla scacchiera del Profeta e della “divinità” che lo ha mandato? Avete presente… Lucifero, il falso Profeta, l’Anticristo… potrebbe essere una versione di tale mito?

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Le domande, quindi, ora sono: David morirà? E Arika? E chi scoprirà che William è vivo (nonché fuori di testa) e cosa succederà quando lo troveranno?

Nel frattempo, il reattore nucleare, purtroppo, ha cominciato a dare segnali allarmanti e, non potendo tali problemi essere risolti dal centro di comando (come è ovvio, visto che si tratta di energia nucleare), è stata organizzata una missione, a opera di Alex, per riprenderne il controllo e sistemare ciò che non andava, portando Gates al reattore.
Fatemi dire che ho adorato tutto dei momenti tra Alex e Gates. Tutto. Gelosi l’uno dell’altro, ognuno dei Gatesdue ansioso di riaffermare il proprio “primato” sull’altro… Gates un po’ di più, diciamolo. Alex è uomo d’azione, essendo un sottufficiale di un corpo speciale dell’esercito, un membro dell’élite in tal senso, in più è stato addestrato dall’Arcangelo per eccellenza, il guerriero per eccellenza… e come tale si è comportato, senza dire o fare niente che non avrebbe detto o fatto prima di lasciare Vega. Gates è stato quello che, sentendosi minacciato dalla presenza di Alex (per ovvie ragioni), ha cercato immediatamente di “sminuirlo” in qualche modo, trattandolo come un ragazzino, prima, e come un idiota, poi, dinanzi a Claire, senza rendersi conto di star parlando con colui che, già prima di scoprire la sua vera identità, era il braccio destro di Michael, autorizzato per questo a entrare ovunque. Tuttavia, i loro scambi già al centro di Alex & Gatescomando sono stati esilaranti e senza ombra di dubbio avevano ragione entrambi; Gates nel voler cercare di evitare di entrare in un reattore nucleare con armi da fuoco e sparatorie, Alex nel rendersi conto che in un modo o nell’altro andava ripreso il controllo; peraltro, il nostro Prescelto non rinnega mai la possibilità di risolvere le cose pacificamente, come abbiamo già visto nella prima stagione (con gli eventi alle torri agricole e il povero Senatore Frost, che furono risolti proprio dall’intervento pacificatore e improntato al dialogo di Alex) e come abbiamo appurato anche in questa situazione. Semplicemente, Alex si rende conto che in situazioni estreme possono rendersi necessari estremi rimedi.
Ho apprezzato molto che Claire abbia rivelato la verità su Alex a Gates, proprio perché questo conferma ciò che dicevo la scorsa volta: Claire prova ancora gli stessi sentimenti per Alex, ma ciò che importa davvero è che lui sia il Prescelto e questa è la conferma che lei ha mandato la squadra a soccorrere lui, Michael e Noma fuori dalle mura proprio perché consapevole del fatto che Vega ha bisogno del Prescelto (e dell’Arcangelo). Una cosa che non è nuova, per lei, che già nella prima stagione spingeva Alex a restare a Vega, a combattere per la popolazione, e lo spronava a rendersi conto della sua importanza per la città, mettendo davanti lui quanto se stessa alle loro responsabilità. Claire è più dura, ha commesso degli errori, ma, proprio come faceva notare Arika implicitamente, è sempre Claire.
E così, i due uomini sono andati al reattore, battibeccando come due “comari”, potremmo dire, persino mal sopportandosi a vicenda, ma collaborando dall’inizio alla fine, ognuno dei due consapevole delle capacità e dell’importanza dell’altro. E i loro battibecchi, come dicevo, sono stati davvero divertenti… l’apice lo si è raggiunto quando Gates ha detto ad Alex “Credo che tu abbia rotto una costola” e Alex si è toccato il torace rispondendo “No, no, mi sento bene!” , ricevendo in risposta un “La mia costola, testa di *biiip*!” (Rido anche adesso mentre scrivo.)

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Ho adorato Alex dall’inizio alla fine. Non saprà nulla di energia nucleare, ma non ha perso il controllo della situazione nemmeno per un secondo e anche con un fucile puntato contro è stato in grado di elaborare all’istante un piano per eliminare definitivamente la minaccia, né, prima, ha esitato a rischiare la sua vita (così importante, indispensabile, a differenza di quelle degli altri, persino di quella di Michael, che è meno importante di Alex) per salvare Gates. Grande Alex. Inoltre, quando ha scoperto cosa aveva fatto Gates, di nuovo, non ha esitato un istante e il suo unico pensiero è stato quello di salvare la vita dell’uomo, disposto a morire al posto suo sapendo che non avrebbe avuto scampo. Non c’è occasione in cui lui non sia altruista e generoso, anche se si tratta del suo “rivale” e, infatti, si è tolto l’auricolare per lasciare privacy a Claire e Gates, onde permettere loro di dirsi addio (un gesto davvero delicato e toccante), è rimasto accanto a Gates sino alla fine, eseguendo, inoltre, ciò che quest’ultimo aveva chiesto e si è mostrato vicino a Claire, dispiaciuto per il suo dolore. Quanto onore c’è in questo giovane uomo.
Purtroppo, abbiamo perso Gates. Una cosa che mi intristisce moltissimo, poiché il genio mi piaceva tanto, in quanto non solo interessante proprio per la sua intelligenza e conoscenza della città, che in sostanza ha funzionato per venticinque anni grazie a lui, ma perché corretto, leale, coraggioso e con un fantastico senso dell’umorismo. Un uomo che ha dimostrato ancora una volta la sua lealtà mentendo ad Alex per proteggerlo, ora consapevole della sua importanza, decidendo di sacrificarsi per il bene di tutti. E’ stato davvero un eroe e i suoi ultimi minuti hanno spezzato il cuore. Povero, povero Gates. Il suo addio a Claire è stato oltremodo commovente e di una tenerezza straziante (sottolineato ancora una volta, come sempre, dall’incredibile musica di Bill Brown), soprattutto per le parole di Claire (che così ha subito un’altra perdita) e quelle finali dello stesso Gates: “Claire, sai che io amo avere ragione e… e spero di aver sbagliato sul Prescelto, perché Vega ha bisogno… Vega ha bisogno di una ragione per andare avanti… proprio come io avevo bisogno di te. Grazie.”

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L’addio del genio afflitto dalla depressione che ha trovato una ragione per combattere i suoi demoni guardando la coraggiosa giovane Lady della città e proprio per questo le ha voluto bene. Addio Gates, ci mancherai.
Ammetto che per un brevissimo istante, quando lui ha detto ad Alex di dover entrare nella camera di contenimento, ho pensato che fosse assurdo che Alex non si opponesse, visto che Gates non aveva alcuna tuta protettiva… chiunque di noi sa che non si può entrare in una camera di contenimento di un reattore nucleare senza protezioni, quando le barre sono esposte, e che spesso anche in questo caso bisogna prima epurare la stanza da esse e si ha un tempo di esposizione, anche con la tuta, davvero limitato, proprio perché le radiazioni sono troppo intense e sono letali, ma mi sono resa conto quasi immediatamente che Alex non può sapere nulla dei protocolli di sicurezza di un reattore nucleare, perché è cresciuto in un mondo che, in pratica, ha perduto tutte le conoscenze, importanti o facete, ancora vive solo tra coloro che già erano adulti o quasi (come Gates) prima dello sterminio e, dunque, sconosciute ai più; pertanto, Alex non poteva fare altro che credere, in buona fede, a ciò che Gates stava dicendo. Quanto allo stesso Gates… diciamo che dieci minuti non erano sufficienti a cercare una tuta, trovarla, infilarla e rimettere in assetto le barre del nucleo prima che questo esplodesse causando una catastrofe nucleare.
Come se la morte di Gates non fosse abbastanza, la rivelazione shock è stata che il reattore nucleare sul quale David faceva tanto affidamento (come abbiamo visto nel pilot) in realtà ha una scadenza a breve termine e che per questo Vega va abbandonata. Questa affermazione potrebbe essere un indizio di un’eventuale, futura, riunificazione dell’umanità, sotto la “guida” di Alex? Che ironia, per la Regina di Helena… Arika vuole Vega per farne una nuova Helena… e Vega ha pochi anni di vita. Quindi, facendo un punto della situazione, New Delphi a breve si svuoterà e comunque non è una vera città, è un riadattamento di un compound militare, Vega va abbandonata e Helena anche, visto che sta cadendo per quella tempesta di cui ha parlato Daria… le tre città della Culla, che hanno ospitato ciò che rimaneva della razza umana per quei venticinque anni, sono destinate tutte a essere invivibili per quest’ultima, che dunque dovrà riorganizzarsi nuovamente e ricostruire altrove… si vuole suggerire che si starebbe andando incontro alla fine del tempo per le città-Stato, le nuove poleis, e, dunque, al momento di una nuova “Nazione” riunificata?

Noma, Michael, il Profeta e il ritorno di Mallory.
tumblr_nuia5c3klq1rnl7aeo2_250Le fitte sulla schiena di Noma mi suscitano grandi dubbi… e grandi speranze. Su Twitter mi è stato detto: “Le stanno ricrescendo le ali.” Vorrei che fosse così, lo vorrei davvero, ma non dovrebbe essere possibile… a meno di un intervento invisibile di Dio, il quale ha già riportato in vita Michael ridandogli le ali che si era amputato da solo… io spero che Noma riottenga le sue ali, l’ho già detto.
Ancora una volta, ho amato la grande preoccupazione per Michael non solo in Alex (il suo sguardo era disperato, diciamolo… adoro questo nuovo livello del loro rapporto, in cui ormai l’amore fraterno /padre-figlio/mentore-pupillo è bilaterale e bilateralmente dimostrato), ma anche in Noma, che ha vegliato sul suo comandante come una sorella o, quantomeno, un’amica. Questi tre sono letali, potrebbero uccidere con una mano sola, ma insieme sono tenerissimi.

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Imprigionato in una visione-sogno, Michael è stato spiritualmente riportato a Mallory e così anche noi vi siamo tornati (qualcuno ne dubitava? Non credo, era evidente che Mallory fosse stata solo lasciata in sospeso). E tutto questo mi sta rendendo di nuovo bipolare.
Sembra che il produttore esecutivo Vaun Wilmott abbia confermato che le visioni di Michael, nello scorso episodio, sono state attivate dal fatto che lui abbia afferrato il braccio di Alex e, in questo modo, abbia toccato i marchi, ecco perché lui si è risvegliato pensando alle stelle presenti in essi.
Abbiamo così scoperto che forse il sacrificio di Michael non era stato accettato dal Profeta, come sembrava, bensì quest’ultimo non aveva potuto impedirlo ed è tornato anche perché lui, o chi lui serve, è stato sommamente irritato da questo (o forse no e l’entità che veglia su Mallory l’ha accettato lo stesso e poi ha elaborato altri piani). Quindi abbiamo avuto il primo vero incontro con Il Profeta (in quanto prolungato) e che dire… inquietante è poco. Quella voce profonda e calma e quell’ampio sorriso fanno venire i brividi. Egli sembrerebbe proprio un Angelo, infatti abbiamo assistito ai suoi poteri: prima il far prendere fuoco spontaneamente agli eight balls e ora il fatto che sia riuscito addirittura a portare lo spirito di Michael a Mallory, dandogli, però, una sorta di corpo, tanto che se l’Arcangelo si ferisce nel “sogno”, si ferisce sul serio (come ha notato anche Noma, per il particolare del dito, sul quale Michael nel “sogno” ha testato il pugnale per appurare se era di Acciaio Empireo), dunque se morisse, morirebbe sul serio; inoltre, sebbene abbia detto a Michael “La casa di tuo Padre” e non abbia utilizzato il possessivo “nostro”, il Profeta ha parlato degli umani come razza estranea a se stesso, quindi non considerandosi uno di loro e, infine, ha un’arma di Acciaio Empireo (e parla con accento british, come gli Angeli Superiori).

Profeta pugnale Michael-scelte

Dunque, diciamo che egli è un Angelo o un qualcosa del genere ed è chiaramente al servizio di qualcuno, tant’è che ha “chiesto il permesso” di giocare a poker con Michael e, in merito ad Alex, ha risposto “Non è questione di ciò che IO voglio”… certo che no, visto che esegue gli ordini di qualcuno e conta ciò che questo qualcuno vuole; Michael stesso si è reso conto e ha affermato che il Profeta ascolta la stessa voce di cui Laurel aveva parlato, quindi è evidente che esegue gli ordini di qualcuno… ma il punto è: di chi? Il risveglio di Michael e la sua rivelazione ad Alex e Noma di quanto ha compreso sulla stella presente nel marchio sul braccio di Alex (la Stella del Mattino, per l’appunto, che come la costellazione di Lyrae e Vega era un avvertimento per il Prescelto) sembrano indicare verso Lucifero, il maggiore dei cinque fratelli, il più grande degli Arcangeli, il più potente, creato a immagine del Padre, ma ci sono molti quesiti al riguardo. Tralascio quanto ho già spiegato in passato su Raphael e la sua tendenza a sottoporre a test gli esseri umani, che non vi ripeto per non tediarvi (lo trovate qui), mi limito a sottolineare che il Profeta stesso ha parlato di prove da superare e, infatti, in merito ad Alex è sembrato anche mettere alla prova la fede di Michael. Concentriamoci su Lucifero, poiché se è effettivamente lui la “divinità” a protezione di Mallory, ci sono varie cose da notare: per quanto il Profeta sia inquietante e la sua frase sulla Profezia che riguarda Alex, il quale potrebbe essere il Michael And The Prophet-Alexguaritore o il distruttore, sia sinistra (perché sembra indicare la volontà di sviluppare il lato oscuro del Prescelto onde usarlo per distruggere tutto e magari ricostruire secondo i propri canoni), non si può trascurare l’importanza di tutti i suoi discorsi sulle regole, l’ordine, sulla considerazione che lui mantiene la parola data, nonché il fatto che effettivamente, mediante il sacrificio di uno, Mallory viene epurata dai peccati, che, invece, sono molto graditi all’Angelo caduto nella sua versione canonica… il tutto è davvero molto, molto ambiguo, perché per quanto sia vero che Lucifero sia in un certo senso il maestro dei patti, del “do ut des”, è altresì vero che è anche il signore del caos, non certo quello dell’ordine e, inoltre, come ho detto l’Angelo caduto solitamente gradisce che gli esseri umani si lascino andare al peccato il più possibile, quindi perché dovrebbe avere interesse a purificare da essi un’intera città? Forse è solo un esperimento, certo… Pertanto, posto che in ogni caso il maggiore dei cinque fratelli sta arrivando, la domanda è, più di prima: com’è Lucifero? Potremmo davvero avere un Lucifero che, pur non essendo buono, non è nemmeno Il Male Assoluto? Forse sì, anche perché al momento tale ruolo è ricoperto da Gabriel, vista la sua alterazione a causa dell’Oscurità, quindi avrebbe senso introdurre un altro male altrettanto grande, tenendo anche conto dello stato in cui Riesen si trova ora e che Julian-Lyrae è ancora vivo? Peraltro, sarebbe davvero una mossa intelligente, nonché originale, da un punto di vista narrativo, presentare una versione di Lucifero diversa, proprio perché abbiamo già un Dio che non è solo bontà ma anche rabbia e punizioni estreme, Angeli non poi così buoni e gentili, anzi, all’opposto, motivo per cui non ci sarebbe nulla di strano nell’avere un Lucifero che non è il Signore del Male; in verità, sarebbe piuttosto interessante da vedere.
Ancora, è interessante, a tale proposito, che l’entità che impartisce gli ordini al Profeta gli abbia detto di proporre a Michael di lasciar cadere Mallory per salvarsi la vita. Visto che il Profeta è stato mandato per avere da Michael un vero sacrificio, perché offrirgli salva la vita? Era un tentativo di farlo cadere in tentazione? O forse quell’entità potrebbe tenere alla vita di Michael, dopotutto?
A luglio è stato rivelato che di Lucifero si erano perse le tracce e venerdì che è stato presunto morto dallo sterminio in poi.
Come saranno stati i rapporti tra i due fratelli? Michael ha scacciato dal Paradiso Lucifero, come nella versione canonica? Michael, comunque, è molto preoccupato dall’imminente arrivo di suo fratello maggiore. Il che non è proprio rassicurante. E anche Noma lo è.

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Ovviamente, Michael non ha accettato, non l’avrebbe mai fatto, non è nella sua natura, e, altrettanto ovviamente, lui ha avuto la meglio.
Ho amato Michael in “Legion”, l’ho amato ancora di più con l’inizio di “Dominion” e lo amo sempre più di puntata in puntata. Il percorso di questo Arcangelo così magnifico, maestoso e complesso è a dir poco bellissimo. Nonostante vivesse con gli umani da venticinque anni, non era abituato a esternare le proprie emozioni ed era, e appariva, riflessivo, altero, glaciale, chiuso e distaccato, celando la sua anima meravigliosa anche a chi lo amava ed era da lui ricambiato. Non ha smesso di essere così, non smetterà mai di esserlo poiché tale aspetto è legato alla sua natura soprannaturale e alla sua vita milionaria, per cui continuerà a vegliare e riflettere, a incutere timore negli altri e a reagire male dinanzi a chi lo sfida e minaccia (o minaccia coloro che ama, Alex in particolare), ma le ultime esperienze vissute lo hanno portato a comprendere che deve dimostrare il proprio amore a coloro che ama (almeno un po’) e, incredibile ma vero, la sua crisi personale e il ritrovamento della fede e di se stesso lo hanno reso ancora più forte, più saldo e deciso; inoltre, è bellissimo questo suo essere tendenzialmente indecifrabile, mentre studia e riflette su ciò che gli è attorno, pondera gli avvenimenti anche quando ne è diretto protagonista, mentre essi accadono.
Michael è una creatura meravigliosa. (E io sono molto preoccupata, quel suo “Per ora” non mi è piaciuto affatto.)

E infine, eccoci qui: la Lady di Vega, nonostante l’ennesima perdita subita in pochi mesi (quanto dolore ha sopportato questa giovane donna… la rinuncia al suo amore per il bene della città, la perdita della madre, del padre, del marito che l’ha tradita – e al quale, comunque, voleva bene -, di Alex, la guerra, il tradimento di Arika, la perdita del bambino e ora anche dell’unica persona di cui ha potuto fidarsi), non si è lasciata andare e ha continuato a compiere il suo dovere, pensando al bene degli altri, per i quali ha fatto ciò che ha sempre voluto, ovvero porre fine al rigido sistema della gerarchia sociale di Vega, per dare a tutti la speranza di un futuro migliore; così facendo ha riunito il “suo” popolo, proprio perché, come ha ricordato, il vero nemico è altrove ed è quello che devono fronteggiare e c’è un solo modo per farlo, uniti, altrimenti non c’è speranza per nessuno.
Durante il suo discorso, infatti, con una scena che ho trovato davvero ben costruita, le sue parole hanno presentato a noi i nemici di cui Claire stava parlando e, in questo modo, da un punto di vista narrativo l’attenzione è stata nuovamente posta sullo scontro tra gli esseri umani e coloro che vogliono distruggerli. La guerra civile sembra finita, ma una peggiore sta per cominciare. Quello che non ho voluto anticiparvi le scorse volte ha avuto inizio: Gabriel, dominato da quella parte di Oscurità che ha preso il controllo della sua anima, ha aperto l’Anfora e ha rilasciato proprio l’Oscurità (la quinta delle sette Anfore, strumenti dell’ira di Dio di cui si parla nell’Apocalisse) in Vega ed essa si riverserà sulla città con terribili conseguenze. “E il quinto Angelo suonò la tromba e io vidi un astro caduto dal cielo sulla Terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l’atmosfera.” (Apocalisse -cioè il libro delle rivelazioni-, capitolo nove, versetto 1)

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Michael, Alex, Claire e Noma riusciranno a salvarla?

 

Anche per questa settimana mi fermo e vi lascio, come sempre, con il promo del prossimo episodio, “Bewilderment Of Heart”:

 

Alla prossima settimana!

 

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9 comments
  1. Per me la puntata migliore di sempre
    Che dire di più di quanto scritto sopra, una battuta, anche io vorrei rivedere la ali a Noma ma ve l’immaginate se all’inizio sono piccole tipo *Geppo?

    *Geppo fumetto anni 50-60-70-80-90 e oltre 😉

          1. Ovvio che mi sono piaciute! No, non ho commentato perché finito un episodio leggevo e correvo a guardare quello dopo ;P

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