Dal mondo degli anime un horror per Halloween: Another

Halloween è alle porte! Lestblue vi ha già dato i suoi consigli per passare una serata in tema horror con le sue serie preferite, io invece questa volta vorrei parlarvi di anime.

Another” racchiude in 12 episodi un incredibile agglomerato di cose inquietanti che lo fanno rientrare di diritto nella categoria horror.

https://www.youtube.com/watch?v=7WOxnuSlf3E

Dopo la morte tragica di uno studente, sul liceo Yomiyama Nord grava una terribile maledizione: ogni anno nella classe si annida un fantasma, una persona “in più” che in realtà è già morta ma che si confonde perfettamente tra i vivi, e la sua presenza porta alla morte tragica (proprio come per l’incidente originale) di alcuni membri del corpo scolastico (senza fare distinzione fra studenti e insegnanti) o delle loro famiglie. L’unico modo per evitare che gli eventi continuino a ripetersi è riconoscere l’identità del fantasma. Ma si sa che i Giapponesi sono metodici, e così, una volta capito il meccanismo, cercano di correre ai ripari creando dei sistemi alternativi per proteggersi da questa maledizione e organizzando un vero e proprio comitato di classe che si occupi di gestire la situazione (perché il club degli scacchi pareva banale). La soluzione a tutti i mali del mondo sembra essere stata trovata nel trattare uno studente come se fosse un fantasma, andando così ad annullare la presenza in esubero, e così ogni anno uno degli iscritti alla classe maledetta viene di comune accordo cancellato da ogni registro e trattato come se non fosse realmente presente, ignorato dai compagni e dai professori, fino alla fine del liceo.

In questo quadretto allettante arriva quel povero disgraziato del protagonista, Kouichi Sakakibara, trasferitosi da Tokyo per stare dai nonni finché il padre si trova in viaggio per lavoro – insomma il solito fortunello… Il ragazzo, già apparentemente disagiato per conto suo, si trova, incredibile a dirsi, spiazzato da tutta questa storia della maledizione e, perché non si dica mai che ha agito da bullo, comincia a fare amicizia proprio con la ragazza designata ad essere il “fantasma”. Mei Misaki è ovviamente un altro raggio di sole e giusto per non dare i brividi a nessuno vive in una casa piena di bambole costruite dalla madre (che probabilmente aveva una leggera tendenza al sadomaso, ma questa è un’altra storia…) e ha un occhio di vetro che le permette di vedere la gente morta. Mi pare chiaro che da quest’amicizia non poteva nascere nulla di buono, e ovviamente la gente comincia a morire come mosche nel migliore stile “Final Destination”.

Una storia da brivido? Yes. Personaggi con background inquietanti? Ovviamente. Scorrerà del sangue come in un film di Tarantino? Chiaramente sì. Il resto è giusto che lo scopriate da soli, che cerchiate di indovinare passo dopo passo chi sia la persona in più, quell’another del titolo, dubitando di tutti, anche e soprattutto dei protagonisti, e che vediate con i vostri occhi fino a dove si può spingere la psicosi quando si è attanagliati dal terrore più puro.

Un’alternativa di tutto rispetto per passare la serata più horror dell’anno.

Qualcuno di voi l’ha già visto o si lascerà convincere dopo questo articolo? Fatemelo sapere nei commenti!

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