Da Vinci’s Demons su Starz: 5 cose da sapere – incluso il DNA di Batman e un Cameo della Monna Lisa

Da Vinci's Demons 2013Questo venerdì alle 22 su Starz, dopo la battaglia finale del muscoloso Spartacus, una figura di grande ingegno, Leonardo Da Vinci, cattura il centro della scena con una nuova serie fantasy/storica trasmessa via cavo.

Creata da David S. Goyer (Batman Begins, Man of Steel), e ambientata nella Firenze del 1477, gli otto episodi di Da Vinci’s Demons vedono come protagonista, l’attore teatrale inglese Tom Riley, nel ruolo del famigerato artista, inventore, spadaccino e visionario, un venticinquenne determinato a lasciare il segno e non sopportare gli ottusi, spesso a proprio rischio e pericolo, come nella sequenza in cui mette a dura prova la pazienza della famiglia Medici.
Soltanto nella prima ora, Leonardo fa indossare al suo apprendista un dispositivo per il volo, un gigantesco uccello meccanico e, sì, ritrae una graziosa (e graziosamente nuda) dama occasionale.

Tutto questo vi sembra un pò troppo? Potreste rimanere sorpresi. Goyer ha condiviso con TVLine alcune aneddoti storici, e un pizzico di finzione dietro la sua interpretazione dell’uomo rinascimentale per eccellenza.

LEO ERA QUASI CLEO | Ricordando la genesi della serie, Goyer racconta di quando Starz lo ha contattato per instillare la sua sensibilità di cineasta nella figura storica: “Abbiamo discusso di una serie di personaggi, da Genghis Khan a Cleopatra – su cui tra l’altro stavano sviluppando una serie proprio in questo momento. Ma quando saltò fuori il nome di Leonardo Da Vinci dissi “Wow! Per uno come lui che era famoso allora quanto adesso, è assurdo che nessuno abbia mai pensato a farne il protagonista di un film o di una serie”. Dopo aver ricercato approfonditamente, racconta, sempre indicando Leonardo come “la figura storica con più riconoscibilità nel mondo, oltre Cristo”, la conclusione  di Goyer è stata: “Chi meglio di lui per essere protagonista?”

QUESTO ROMANZO STORICO NON È POI COSÌ ROMANZATO | Sebbene l’inizio di Da Vinci’s Demons possa fare esitare un profano, anche soltanto una ricerca superficiale, rivela le reali fondamenti della sua impresa sul piccolo schermo. “Come con qualsiasi altra opera di finzione, abbiamo creato alcune cose di sana pianta,”  ammette Goyer, “ma non ci siamo inventati poi tanto, come si potrebbe pensare”. Inoltre, chi può dire cosa riempia gli spazi vuoti nella leggendaria vita di quest’uomo? “Al momento della sua morte, il taccuino di Leonardo, contava 13 mila pagine – fino ad oggi siamo a conoscenza di circa 6 mila,” ci rivela Goyer. “Così ho pensato, se ha creato tutte queste cose nell’ambito delle pagine di cui siamo a conoscenza, che diavolo avrà creato nelle restanti 7 mila?”

GRANDE AVVENTURA | Goyer sottolinea che questa serie è “un tipo di bestia molto diversa” rispetto, ad esempio, a I Tudors e I Borgia. “Al momento, sono un grande fan della TV via cavo. Siamo in un’epoca d’oro televisiva, in cui vengono realizzate alcune cose incredibili”, riporta, “ma non ci sono molte serie divertente e avventurose. Molte persone mi hanno detto di essere sorprese di quanto questa serie sia divertente  – e può a volte può anche sembrare buffa,” sulla scia di Sherlock versione inglese, di cui Goyer è un gran fan. “Sto cercando di fare una serie che a me piacerebbe vedere”.

NOMI ALTISONANTI ATTORNO A DA VINCI | L’ insegnante di Leonardo, Andrea del Verrocchio, e il suo contemporaneo, Sandro Botticelli, sono tra i tanti volti noti che incontreremo in Da Vinci’s Demons, mentre altri – tra cui l’amante Lucrezia Medici (Laura Haddock di “Strike Back”, nella foto), che brama l’artista – si basano su figure storiche reali. “Se saremo così fortunati da arrivare ad una seconda stagione, Michelangelo farà assolutamente la sua comparsa”, assicura Goyer. E sebbene l’opera più famosa di Leonardo sia cronologicamente distante dalla linea temporale della serie, “Potremmo vedere la Monna Lisa già nella seconda stagione”, strizza l’occhio Goyer. Come evidenziato nel primo episodio, sono un gran fan della narrazione non lineare”.

LUI È BATMAN | Goyer afferma “non è soltanto possibile, ma probabile” che Leonardo, il crociato dei dispositivi, abbia ispirato il Cavaliere Oscuro. “Lo stesso Bob Kane [veterano della DC Comics] dichiarò in un’intervista che il mantello di Batman fosse ispirato all’ornitottero di Leonardo (vedi disegno) e che Leonardo fosse un antesignano di Batman”. Anche Leonardo ha ricordi oscuri legati ad una grotta. “Da Vinci ne parlava nei suoi diari, e ne aveva anche abbozzato l’ingresso”, racconta Goyer. “In quella grotta accade qualcosa di brutto, e subito dopo Leonardo tentò di costruire una macchina volante. Direi che si tratta di un parallelo inquietante”.

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