Da Vinci’s Demons | Recensione 2×05 – The Sun and the Moon

da-vincis-demons-sezon-2-fragman_7249443-23440_640x360La puntata di questa settimana mi ha lasciata un po’ spiazzata, tanto da costringermi a guardare il recap (cosa che non faccio mai) per essere sicura di non aver saltato un episodio.

Avevamo lasciato Leonardo con i capelli corti a contemplare le stelle tutto soddisfatto e Riario leggermente contrariato nel bel mezzo della tempesta perfetta e ora, con un salto temporale di qualche mese, ritroviamo l’artista che sbarca baldanzoso in Sud America, passeggiando di fianco alla polena della nave distrutta del Conte romano.

Perché, mi chiedo, questo gap narrativo inspiegabile? Costavano troppo gli effetti speciali della tempesta o gli autori avevano già esaurito le idee riguardo le possibili invenzioni che Leonardo poteva realizzare avendo a disposizione solo legno, corda e acqua di mare? Qualunque sia la risposta a queste domande, ho trovato troppo affrettato sbalzare lo spettatore nel Nuovo Mondo senza alcun tipo di “preparazione”.

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Quindi, Leonardo, Zoroastro e due marinai sopravvissuti alla mattanza dello scorso episodio, si avventurano nella lussureggiante foresta tropicale alla ricerca di ciò per cui sono venuti, il fantomatico Book of Leaves e fanno la conoscenza di un gruppo di indigeni decisamente poco amichevoli.

Ovviamente, oltre a essere inventore, pittore e astronomo Leonardo si improvvisa anche abile linguista e in men che non si dica riesce a decifrare alcune parole che gli indigeni si scambiano (momento WTF n. 1). Abbiamo capito che Leo è un genio, ma non lo state facendo sembrare così genio da diventare assolutamente poco credibile??

Leo e i suoi compagni di viaggio vengono portati al cospetto del capo tribù e di una misteriosa sacerdotessa e sottoposti a una sorta di test di sopravvivenza che, neanche a dirlo, solo Leo riesce a superare (momento WTF n. 2: quindi, volevano che i prigionieri seminassero il granoturco? Ma che razza di prova sarebbe?).

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In chiusura, Leo ha la conferma che sua madre era veramente legata alla sua missione e che aveva visitato il Nuovo Mondo prima di lui. Non saprei se qualificare momento WTF n. 3 il fatto che la sacerdotessa parlasse inglese meglio di me o che per Leonardo tutto ciò fosse perfettamente normale.

Per fortuna ricompaiono anche il mio amato Riario e Nico: come già sapevamo dalla scena iniziale della 2×01 il Conte è scampato al naufragio ed è anch’egli prigioniero degli indigeni. Sono curiosa di vedere Leo e Riario finalmente alleati contro un nemico comune, pericoloso e sconosciuto.

Nel frattempo, dall’altra parte dell’oceano, ci hanno risparmiato i complotti anti papisti di Lucrezia, sostituiti dalle lotte di potere all’interno della Banca de Medici. Clarice rappresenta la donna moderna e indipendente osteggiata dagli uomini misogini e bigotti, che non vogliono lasciarle la guida degli affari di famiglia.

Potrebbe anche piacermi la tematica della ricerca dell’emancipazione femminile in un mondo in evoluzione come era la Firenze rinascimentale, se non fosse che poi Clarice si sbroglia dall’impiccio solo grazie al supporto di un altro uomo, il figlio bastardo di Cosimo De Medici, che diventa anche il suo nuovo toy boy.

Mentre la moglie si sollazza con la sua nuova distrazione, Lorenzo e Piero sono in seria difficoltà, prigionieri del folle re napoletano Ferrante e del figlio Alfonso. Ferrante è un po’ Ramsay Snow un po’ Delphine LaLaurie, con tanto di soffitta degli orrori. Sono curiosa di vedere come procede questa parte della storia, i sanguinari sovrani cattolici di Napoli sono ottimi villain. Peccato solo per la figura di Piero, debolissimo contraltare alla personalità di Lorenzo. Quanto ci avrei visto il defunto fratello Giuliano a lottare per la sopravvivenza nelle buie segrete di Napoli! Ah quanto ci manchi Giuliano!!

Insomma, questa puntata è stata un po’ confusa e frettolosa: la missione di Leonardo diventa sempre più fantascientifica (ma c’era da aspettarselo), mentre vorrei più approfondimento e spessore nelle storyline parallele: Clarice e Vanessa potrebbero diventare due figure interessanti, se solo si riuscisse un po’ a smarcarle dallo strapotere degli uomini e la coppia Lorenzo/Piero è ancora troppo scialba e poco caratterizzata.

Senza dubbio l’attenzione degli autori è concentrata sul Nuovo Mondo, ma anche il minutaggio degli eventi paralleli è sempre consistenti, quindi sarebbe il caso di renderli meno noiosi.

 

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