Castle | Gli showrunner parlano della midseason finale

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Nella finale della prima metà di stagione di Castle, Rick ha chiesto l’aiuto di Hayley per fare indagini sul messaggio misterioso che Kate ha ricevuto la sera prima, scoprendo così che sua moglie è ancora molto coinvolta nel caso Bracken/LokSat.

Questo ha spianato il terreno per un paio di conversazioni piuttosto difficili – nella prima Rick ha rimproverato una Kate “spezzata” per averlo messo in disparte e, più tardi, quando Kate ha cercato di aggiustare le cose, ha incontrato una (certa) resistenza da parte del marito che aveva allontanato in precedenza.

Rick e Kate hanno deciso, alla fine, di tenere intatta la copertura della “separazione”, ma di tornare insieme di nascosto. Gli showrunner di Castle, Alexi Hawley e Terence Paul Winter parlano degli ultimi sei episodi, dell’unica cosa che è cambiata, dei rating dell’ottava stagione e molto altro.

Un paio di mesi fa avete strappato il cerotto, adesso l’avete rimesso. E nel frattempo vi siete presi delle critiche. Ne valeva la pena?
AH: Penso di sì. Ci è piaciuta questa storia. Ci siamo dati delle sfide e questo ci ha permesso di inventarci cose interessanti e di mettere alla prova i nostri personaggi e attori, portandoli in zone emotivamente inaspettate.
TPW: Abbiamo percorso strade che sarebbero state difficilmente realizzabili altrimenti. E’ interessante che tu ci ponga questa domanda, perché io e Alexi ce lo siamo chiesti proprio qualche giorno fa – siamo molto felici di come è andato il primo terzo della stagione. E siamo entusiasti di come proseguiremo con la stagione.

Guardando indietro, avreste gestito le cose diversamente?
AH: Non lo so… No, non credo…

Stavo pensando: se aveste avuto un’altra puntata prima della finale, avreste lasciato Rick arrabbiato più a lungo?
AH: Sì, probabilmente sì. E’ stato molto importante che ci sia stato un momento, quando è tornata da lui nel loft, in cui lui non ha detto subito di sì, perché lei l’ha ferito – anche se so che il pubblico, quando lui ha detto: “Non è così semplice”, avrà lanciato oggetti contro lo schermo, perché sembrava che non li stessimo rimettendo insieme.

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No, ma sono contento che l’abbia detto.
AH: Perché lei l’ha ferito, anche se l’ha fatto con le migliori intenzioni. Sì, se avessimo avuto più tempo, avremmo lasciato che lui rimanesse sulle sue posizioni più a lungo. Ma doveva starci tutto in 42 minuti di televisione…
TPW: Il fatto è che abbiamo messo Beckett in una situazione in cui non c’era una risposta giusta. Ed è così che va la vita. Quando abbiamo iniziato la stagione, non volevamo che fosse semplice, o facile. Volevamo mettere alla prova i nostri personaggi e il nostro staff.
AH: E’ stato importante per noi anche mostrare i problemi emotivi di Beckett. Quando Castle le dice: “Ti piace essere spezzata” – che è il motivo per cui non le è mai venuto in mente di coinvolgerlo nel caso, per così dire – abbiamo pensato che fosse molto importante per il suo personaggio e la loro relazione. Perché, alla fine, lui sta definendo la situazione in un modo che non abbiamo mai visto spesso.
TPW: E succederà anche il contrario, andando avanti nella stagione. Perché la realtà è che lo show è una commedia romantica, ma Castle e Beckett, nelle scorse otto stagioni, hanno affrontato cose piuttosto difficili – serial killer, minacce contro la città, contro le loro vite – e questo li ha messi a dura prova. E’ qualcosa che vogliamo esplorare.

Adesso che sono insieme in questa “separazione”, per quanto tempo saranno “separati”?
AH: Ci piace il fatto che sono insieme, ma devono nasconderlo in pubblico, il che permette agli spettatori di cospirare insieme a loro – nel senso che possono “litigare” in pubblico, ma noi sappiamo che stanno solo recitando. E’ una dinamica piacevole, avendo visto gli episodi che seguono.
TPW: Infatti, nel primo episodio del nuovo anno [in onda il primo febbraio], che è intitolato “Tone Deaf” ci saranno un paio di sequenze che abbiamo potuto inserire solo grazie al fatto che stanno nascondendo di essere tornati insieme.
AH: Combatteranno in pubblico e faranno altro in privato.

Almeno uno dei miei lettori ha affermato di aver visto un “simbolo riferibile al concepimento” durante la scena romantica della scorsa settimana. C’è in programma un bambino?
AH: No.
TPW: No. Non ci sono progetti per un bambino.
AH: E’ una domanda che ci siamo posti all’inizio della stagione ma, per il momento, non sapremmo come lo show potrebbe gestirlo. Capisco che altri show l’abbiano fatto, ma per noi, visto che Beckett ama stare sul campo e coinvolgersi fisicamente, è difficile immaginare in che modo possa farlo da incinta.
TPW: E dobbiamo chiedere a noi stessi: in che modo sarebbe utile per la nostra storia, in futuro, se rimanesse incinta? Non abbiamo scartato l’idea, ma non c’è niente in programma molto presto.

Vorrei parlare dei rating. Quando l’ottava stagione ha debuttato, lo show ha avuto un calo rispetto allo scorso anno. Da allora, è rimasto intorno a quei numeri, o anche peggio. Vi sentite con la pistola alla tempia per dover tentare di recuperare gli spettatori e far salire i numeri?
AH: Le cose stanno così: da allora abbiamo sempre ottenuto gli stessi risultati. E, con il DVR, raggiungiamo nove o dieci milioni di spettatori a settimana, che è un numero positivo per un network, in questi tempi.

Ma un anno fa eravate a tredici milioni.
AH: So che erano tredici milioni. Perfino Quantico, che è un prodotto di punta per l’ABC fa sette/otto milioni a settimana [grazie al DVR]. Ovviamente, il demo 18-49 non è così forte come ci piacerebbe, ma tutto quello che possiamo fare è raccontare delle belle storie e sperare che la gente le guardi.

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