Californication | Recensione 5×03 – Boys and Girls

Hank doveva involontariamente un favore a Sam, dopo che quest’ultimo le aveva suonate al traditore ragazzo della figlia, Tyler. L’unico modo per sdebitarsi era quello di concludere la sceneggiatura del film poliziesco che Sam lo aveva pregato di fare, e ora Hank è finalmente pronto per lasciare Los Angeles e ritornare a New York. Si reca a casa della figlia per salutarla prima della partenza e si rende conto che forse Sam ha solo complicato le cose aggredendo Tyler. Il ragazzo vive infatti a casa loro, esigendo di essere servito e riverito (si scola perfino il Chivas invecchiato 40 anni che Bates conservava come simbolo della sua sobrietà!).
Hank si reca a salutare anche Sam, e assiste alla discussione con Kali, che sperava di uscire quella sera mentre Sam deve leggere un copione. Sam chiede così a Hank di portare a cena fuori Kali al posto suo, prima di prendere l’aereo per NY, e dovrà ricorrere a tutta la sua forza d’animo per non lasciarsi tentare da lei durante la serata.
Charlie intanto passa le sue giornate a guardare porno lamentandosi di non avere un vero rapporto con una donna da troppo tempo, così quando la tata di Stuart, Lizzy, viene a salvarlo dai continui pianti del bambino, non riesce a resistere dal provarci con lei.
È ancora piuttosto incerta la trama di questa quinta serie di Californication, che sembra ruotare intorno ai tentativi di Hank per abbandonare Los Angeles e tornare a New York, ma che ogni volta vengono frenati da una nuova circostanza; nemmeno in questa puntata riesce a tornare a casa, dato che Tyler ammette finalmente a Becca di essere un traditore e un bugiardo e lei ne rimane talmente distrutta che Hank decide di rimanerle accanto.

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