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Broadchurch Recensioni

Broadchurch | Recensione 2×04

Broadchurch continua a non sbagliarne una, siamo a metà stagione ed è tutto ancora splendidamente ignoto ed emozionante. Seppure i colpi di scena di questo secondo episodio sono minori rispetto al precedente, questi 45 minuti contribuiscono in modo significativo alla caratterizzazione dei personaggi e forniscono anche nozioni di un certo rilievo in merito sia al caso di Broadchurch che di Sandbrook; tutto ciò ovviamente fa da battistrada a nuove piste, nuovi dubbi e potenzialmente ulteriori problemi.
Una tematica ricorrente nello show dalla sua prima stagione, e che in quest’episodio viene maggiormente accentuata, è quella del rapporto genitori/figli, nello specifico, il modo in cui un genitore si relaziona al proprio figlio.
tumblr_niutl0uZTx1sg0lypo2_r1_400Partiamo da Mark che finalmente ritrova il sorriso guardando l’alba in compagnia della sua bambina, che si ripromette di non ripetere gli stessi errori fatti in passato, che non vuole perdere nemmeno un momento della vita della sua Lizzie. Tutto ciò si riflette anche sul suo rapporto con Beth, che sembra finalmente andare nella giusta direzione. Se da un lato però, s’impegna ad essere un padre più presente, con Tom fallisce, specialmente se si considerano le premesse del loro rapporto. Mark non è suo padre, questo è vero, ma gli ha detto che non voleva lascialo da solo, che a parti inverse non avrebbe voluto che Danny fosse da solo, nel momento in cui però nella sua vita tutto inizia a trovare un suo equilibrio, quell’impegno è di troppo.
tumblr_nit4yy8KZY1rnmw8no1_540Nel frattempo Beth, vuole fare qualcosa di buono in nome del suo bambino, vuole essere attiva nel sociale e lasciare un segno ma è davvero pronta ad andare avanti? Un servizio di riabilitazione per i molestatori di certo è anni luce lontano da quello che pensava, non è una cattiva idea, anzi, ma per farlo c’è bisogno di una forza d’animo che Beth in questo momento non ha. Non è solo una questione di essere comprensivi o meno, si tratta di non avere ancora una chiusura, per quanto una ferita simile non si rimarginerà mai completamente, ci sono ancora troppe cose in sospeso che non le permettono di andare avanti.
Un rapporto ancora più intricato è quello di Susan e Nige e, in tutta onestà, non riesco a capire qui dove vogliano andare a parare. Susan torna per dire a suo figlio di essere gravemente malata, nella speranza che questo, magari durante la sua assenza, avesse deciso di perdonarla e di conoscerla, invece nada, nemmeno la rivelazione del cancro lo scalfisce. A questo punto Susan prende la splendida decisione di tirarlo nuovamente in ballo nel processo, come assassino del piccolo Danny… Che senso ha? Vendetta? Dopo quel “You don’t turn on your family”?
La Wright, chiamata a testimoniare, è tenuta a dire la verità, peccato che però, così come la sorella di Ellie, si lasci trasportare un po’ troppo. Entrambe le donne infatti alterano in qualche modo la realtà dei fatti una volta al banco, entrambe sono convinte di aver visto qualcuno, Lucy si autoconvince di aver visto Joe, influenzata dai risvolti presi dal caso, Susan già nella prima stagione era convinta di aver visto Nigel, probabilmente in funzione dal passato turbolento che i due condividono.
A Sandbrook i problemi non sono tanto diversi, Hardy, accompagnato dall’inseparabile Ellie, cerca di convincere sua moglie a riaprire il caso, tra i due c’è infatti un intenso seppur breve dialogo, riguardante l’etica lavorativa. Ora, Alec avrà 1001 difetti, ma quando si tratta del suo lavoro si da anima e corpo, perché in fin dei conti è una persona onesta e sensibile, alla ricerca di giustizia, inoltre la sua condizione cardiaca che peggiora di giorno in giorno, non gli rende certo la vita più semplice.

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E’ da brividi la scena in cui racconta ad Ellie di essere stato lui a trovare il corpo della bambina a Sandbrook, ed anche in questo caso viene fuori la componente umana da genitore. “She was the same age as my daughter” ha pensato subito che quella ragazzina aveva l’età di sua figlia, la stessa che non vede da troppo tempo e che non si è potuto godere come avrebbe voluto. Purtroppo, nonostante “l’abitudine” determinate cose lasciano sempre l’amaro in bocca, sono tanto tristi da essere quasi surreali, non importa se Alec fa il suo lavoro da tanto e di situazioni analoghe ne avrà già viste in abbondanza, ma continua ad interrogarsi su come determinati individui possano compiere azioni così crudeli; molti potrebbero pensare che sia ingenuo, io penso solo che sia umano.
In quest’episodio ritroviamo la madre di una delle vittime di Sandbrook ma anche l’assistente sociale di Misfits suo padre, Mr Gillespie che non la conta giusta sin da subito, infatti, come sottolinea Hardy, per quale motivo un genitore non vorrebbe scoprire chi ha ucciso sua figlia? Inoltre sappiamo che non è mai stato un tipo raccomandabile, tradiva sua moglie praticamente con chiunque, anche con Claire, non è proprio un modello di padre e marito. Poi scopriamo anche che il suo numero di telefono è uno dei due registrati sul cellulare di Claire, perché? La foto con le campanule appesa nel suo studio ha qualche particolare significato? Non credo sia stata messa lì a caso, potrebbe anche essere stato lui ad inviarne un rametto a Claire ma per quale motivo? Cosa nascondono i due?
L’altro filone che Broadchurch ha seguito è quello di denuncia alla troppo presente stampa, sempre pronta a tirar via scheletri dagli armadi e ad approfittarsi delle situazioni più disperate per un tornaconto personale. Se Ollie ci sembrava già diverso ad inizio stagione in quest’episodio abbiamo la conferma della scomparsa della sua etica professionale, dopo aver pubblicato online un articolo riguardante Lee Ashworth, senza il permesso o la supervisione del direttore della rivista,  si è sicuramente tirato addosso le ire di molti, vicini e lontani, oltre ad aver smosso ulteriormente le acque. Ahimè questo è uno dei punti più veritieri dello show, basta cambiare canale in un qualsiasi giorno della settimana per vederci sommersi da programmi televisivi che sviscerano tutte le tragedie più recenti come se si stesse tenendo una partita a Cluedo. C’è una bella differenza tra fare informazione e sfruttare fino all’ultimo indizio un determinato avvenimento per far salire gli ascolti, purtroppo più si va avanti più la linea di confine tra queste due cose si assottiglia. “You people think youre saving the world. You just make it harder to live in” con questa frase Hardy riassume alla perfezione il mio pensiero.

ALTRE CONSIDERAZIONI
Non credo di essere l’unica ad aver notato, in questi primi quattro episodi della seconda stagione, il grande uso dei fiori, partendo dalla campanula a tanti altri mostrati in diverse inquadrature, spesso con Claire protagonista.

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Dettaglio del tutto irrilevante o meno? La scelta dei fiori è puramente stilistica o c’è qualche altro motivo?
Lee e Claire hanno un rapporto del tutto disfunzionale, questo è ormai risaputo, ma ogni volta mi stupiscono sempre tumblr_niuz0tr5TP1qzw0zeo2_250di più le loro interazioni, mi stupisce specialmente Claire, donna all’apparenza vittima ma più sveglia di quanto da a vedere. Il modo in cui mente a Lee sull’aver avuto rapporti con altri uomini mi ha sciato basita, se consideriamo che solo nello scorso episodio aveva fatto sesso con uno sconosciuto. Ha decisamente una poker face invidiabile, se mentire al marito le viene così naturale, chissà agli altri… Non mi fido di lei, a prescindere da se si rivelerà o meno l’assassino.
Altra cosa che non mi torna per ora è la probabile liason tra Claire e Hardy… Perchè? Dalla prima stagione sappiamo che Alec non è proprio il massimo coi tentativi di rimorchio, è stato lui a fare il primo passo o lei? E’ stata una debolezza momentanea o cosa? Per ora anche questo, è tutto avvolto nel mistero.
Infine tornando a Broadchurch, il testimone dell’accusa, una ex collega di Joe, dice di averlo visto perdere il controllo in un’altra situazione, che l’uomo era quasi irriconoscibile, mentre la difesa punta tutto su Susan Wright. Se Jocelyn è il Willie Pep di turno, Sharon è il Sal Bartolo della situazione.  Mi è rimasta particolarmente impressa la scena in cui la Bishop confronta il testimone dell’accusa e le chiede quante vite Joe ha salvato per lavoro, come a voler provare che lui, in realtà è un salvatore e non un dannato, ma non credo che esista al mondo una bilancia che penda a favore anche di 1000 vite salvate da una persona se sull’altro piatto c’è una vita tolta per mano della stessa, peggio ancora se quella vita è di un bambino.

BEST LINES
Questa settimana il premio va alle due sorelle Lucy ed Ellie.

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Come sempre vi aspetto nei commenti e vi do appuntamento alla prossima settimana, ma non prima di segnalarvi le splendide pagine affiliate Blends of Scotland, Ireland, UK: Ladies’ perfect TeaBroadchurch & Gracepoint ItaliaDavid Tennant Italian PageMental And Phisical Impotence In Front Of David Tennant.

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2 comments

Marco 3 Febbraio 2015 at 17:19

Complimenti per i resoconti dei vari episodi, davvero ben fatti.
Non avevo proprio fatto caso al particolare dei fiori così presenti in questo episodio.

Reply
Lu
Lu 4 Febbraio 2015 at 15:22

Grazie, sono contenta che siano di tuo gradimento 🙂
La cosa dei fiori mi lascia parecchio perplessa, non so se l’hanno inserita con uno scopo preciso dal punto di vista della trama o se l’hanno fatto perché sono visivamente piacevoli e volevano farci credere chissà cosa. E’ tutto un dubbio xD

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