Blindspot | Recensione 2×14 – Borrow or Rob

Quando qualcosa funziona è chiaro che bisogna sfruttarlo. Purtroppo però, quando quel qualcosa che funziona si tira fuori così a cavolo, quando compare come un coniglio dal cilindro, è altrettanto chiaro che ci sia qualcosa che non va. Ora, io adoro Rick.com, le puntate con lui sono frizzanti, piene di energia e di ironia. Ammetterete con me, però, che non può essere che il mondo dell’FBI giri intorno a lui…e adesso ovviamente aiuta anche a risolvere i tatuaggi di Jane. La strada verso il suo diventare un membro fisso del cast è cominciata?! Sono più che contenta lo ammetto, meglio averlo come regular in modo “regolare” che non improvvisando totalmente a caso giusto per averlo in giro.

La puntata si è in pratica divisa in due filoni narrativi: da un lato Weller, Rick.com, Boston (non credo di aver detto quanto adori questo personaggio e le sue caratteristiche…), Patterson, Tasha e Reade al lavoro sul tatuaggio decriptato mentre Naz, Jane e Roman in cerca di una pista per arrivare a Shepherd.

Vedere Patterson in azione è sempre un piacere, non solo è davvero intelligente ma è anche fisicamente preparata, e in tutte le situazione se la cava sempre alla grande. CHAPEAU. Sicuramente è uno dei miei personaggi preferiti: con tutto quello che le è successo non è crollata, ha sempre trovato la forza di rialzarsi; anche se questa volta è dura, cavolo se è dura. E il suo sfogo con Boston, il suo “You have to deal with it” urlato più per se stessa che per Boston e la sua vita amorosa, è stato davvero come una prima vera consapevolezza, il primo passo verso l’accettazione e quindi la lenta risalita dal profondo. E in effetti è proprio quello che abbiamo visto poi successivamente durante la sua chiacchierata con Naz, il suo applicare il rigore scientifico allo studio della dottoressa Sun, per capire che tipo di psicoterapeuta fosse, per sapere di potersi fidare di lei. Perché quando la persona con cui ti lascia andare ti tradisce è di fiducia che si tratta, il tuo problema diventa il riuscire a fidarsi degli altri, ad aprirsi; anche con chi hai sempre ritenuto tuo amico. Ecco perché Patterson si è tenuta tutto dentro, lavorando instancabilmente per tutte le scorse puntate post-rapimento da parte di Sandstorm, l’ha fatto senza dare spiegazioni, l’ha fatto senza cercare altri appigli, se non  la sua FORZA. Ma anche lei ad un certo punto è crollata (il suo svenimento nello scorso episodio), il suo fisico non ha nulla eppure la sua anima sì, e lo sfogo con Boston è stato un inizio. Ancora una volta davvero, GRANDE PATTERSON.

Vi dicevo prima di Boston e di quanto mi piaccia come personaggio: a parte la sua ironia (ma non si deve azzardare a chiamare ancora Patterson “Agente Mutandoni della Nonna“!), mi è piaciuto come abbiamo delineato il suo carattere e come abbiano, grazie a lui, dato una sorta di spiegazione a Patterson, facendo in qualche modo intersecare le loro storia, sebbene così diverse. Dinnanzi all’opera d’arte da lui creata, Patterson gli chiede come abbia fatto a diventare un criminale, una persona come lui, con un così alto acume e così raffinato. Ebbene la risposta è stata semplice: “I guess I followed my heart“. Perché sì, l’amore ci fa fare delle cose che non avremmo mai immaginato di fare, ci porta in posti in cui non saremmo mai andati il tutto in nome di un sentimento che può essere anche irrazionale. Cosa c’entra tutto questo con Patterson? Con lei forse poco, ma almeno le dà una chiave di lettura del comportamento di Borden, il quale, in un certo senso (malato) ha seguito il suo amore per la sua defunta moglie lunga una strada che non avrebbe mai intrapreso in altre circostanze. Paradossale lo so, ma in fondo non è che Rick.com e Boston siano dei santi, in effetti sono in carcere, e sicuramente i crimini sono DECISAMENTE diversi da quelli di Borden, ma il concetto è quello: l’amore fa fare cose irrazionali e che forse non ci appartengono. O forse sì, perché l’amore ci cambia. Lungi da me dal giustificare Borden, semplicemente dico che l’amore per sua moglie e quello che è successo a lei l’hanno portato lungo un percorso che forse non avrebbe mai immaginato di seguire e invece ora ecco lì, PSICOPATICO NUMBER 1 nel team di Sandstorm.

In mezzo a tutto questo ecco che Rick.com aiuta a evitare un disastro radioattivo nel bel mezzo della città di NY, ebbene ovviamente il nostro team si è lasciato scappare il vero infiltrato ovvero Mr Riley che, a fine puntata, vediamo parlare proprio con il nostro ex amico Borden. Una cosa mi ha colpita, magari anche a voi, ovvero il fatto che il signor Riley, super cervellone della Sylicon Valley, abbia venduta la sua compagnia di auto elettriche per focalizzare i suoi interesse sullo SPAZIO…e poi alla fine scopriamo il suo legame con Sandstorm e la sua importanza nella fase 2…che sia un caso? Di solito no…che ci sia un qualche coinvolgimento dei satelliti? Spazio in che senso? Conquista dello spazio o è solo una copertura per qualcosa che riguardo lo spazio (razzi spaziali, scudo spaziale e che ne so io d’altro..) e che potrebbe portare ad una catastrofe sulla terra causata da Sandstorm? Ora, un uomo di business di solito non ama vedere andare in fumo quello che gli dà da vivere, che gli permette di vivere così bene, quindi sono sempre più convinta che la fase 2 non abbia come fine ultimo la distruzione massiva di qualcosa…insomma, va bene eliminare qualche d’uno per il bene supremo, ma ammazzare TUTTA LA POPOLAZIONE AMERICANA mi sembra troppo…mi perdo forse qualche pezzo?

Passando alla ricerca del trio Naz/Roman/Jane devo dire, ancora una volta, che vedere Roman così affranto, così frustrato per la sua condizione è davvero frustrante anche per me, la sua rabbia è davvero tangibile e credo che non ci sia niente di peggio di scoprirsi, un pezzo alla volta, un assassino. Nella prima stagione abbiamo visto che anche uno dei primi ricordi di Jane è stato quello di lei, in Chiesa, mentre ammazzava una suora…eppure la sua reazione non è stata come quella di Roman: perché lei non aveva nessuno a raccontarle una storia di sè. E invece Roman ha Jane: mi chiedo se questo non sia un qualcosa di negativo. Roman si perde la possibilità di una chance, di una seconda strada, gliela sta (involontariamente e volontariamente a volte) creando Jane.

Parlando di Jane, ecco che in questa puntata ha preso una posizione: ha mentito a Roman per mentire a Kurt. Ora, credo che in cuor suo l’abbia fatto per il meglio, ovvero evitare che Kurt si lasciasse sopraffare dai sentimenti personali contro Roman, eppure così, con questa sua scelta, lei ha mentito per la seconda volta a Roman. Non solo, l’ha ingannato dandogli il suo supporto e poi di fatto rinnegandoglielo. E ha anche minato, ancora, la fiducia così lentamente riconquistata di Kurt, che sicuramente non prenderà bene questa “omissione”. Perché lo scoprirà, le bugie, si sa, hanno le gambe corte (soprattutto nelle serie TV).

Peccato, proprio adesso che il loro rapporto (Jeller) si stava rinsaldando, proprio adesso che Jane stava riuscendo a far ingelosire Kurt…ok, lo so che non è il suo obiettivo, però dai, Kurt è indubbiamente geloso:

E Jane, mia cara, lo sappiamo tutti che ti fa piacere.

Infine, ecco che ritorna il protocollo Truman, davvero connesso a una serie di incontri avvenuti negli anni ’40, prima del lancio della bomba atomica su Hiroshima…peccato che NON CI SIA MEZZO FILE, MEZZA CARTELLA perché tutto è stato CANCELLATO. Di cosa si tratterà? A voi le ipotesi, io sono a zero.

Ah no, un’ultima cosa…Rick.com è riuscito a decifrare un tatuaggio di Jane, qualcuno ha qualche idea?!?

QUESTO E QUELLO…

  1. Rick.com s’è beccato due pallottole, due, una nel piede e una nella gamba e all’ospedale è più vitale di me quando ho 37.2 di febbre…seriamente?!? Roba che dovrebbe essere strafatto di antidolorifici e invece no, lui è sempre il più sveglio e smart (dopo Patterson ovviamente…). CREDIBILITA’ ZERO PROPRIO.
  2. Eravamo un passo dallo scoprire il nome di Patterson e invece no, anche stavolta rimaniamo con un pugno di mosche in mano…
  3. Vogliamo parlare delle facce di Kurt durante le scene di coppia con Rick.com?!? Sono morta dal ridere…
  4. Nella scena di Patterson e Boston sotto tiro casualmente un piede di porco si trova proprio proprio a portata di mano di Patterson?!? E pensare che quando mi si rompe un’unghia e io sia piena di limette non riesca mai a trovarne nemmeno una…MAI. Pensa te a volte la sorte…
  5. Ormai non ho più parole per la storia di Reade: Nikki arriva totalmente a caso nel suo appartamento, lo inizia alla coca e poi così, a caso, se ne va con un biglietto del tipo “Lascio la città per un po’“…ci deve essere qualcosa sotto, per forza. E comunque Reade che sniffa…non so, anche NO. Ma poi scusate, per sniffare non può avvicinare la mano al naso invece di calarsi lui così tanto?!? Non mi sembra naturale anzi, mi sembra quasi che si pieghi talmente tanto da battere la testa sul mobile della cucina…suvvia. PIANTIAMOLA.

Vi lascio con il promo del prossimo episodio e vi aspetto per un altro commento la prossima settimana!

2 comments
  1. Mi piacciono un sacco le tue recensioni, spesso la penso come te!
    Ma la puntata 2×15 non l’hai recensita? Appena l’ho vista aspettavo una tua recensione ma non l’ho trovata! E’ un peccato!

    1. Ciao wonderwoman96! Grazie! Purtroppo per la 2×15 ho avuto dei problemi di connessione e ho dovuto saltarla 🙁
      da adesso fino al finale cercherò di non mancare!!Ti aspetto per commentare insieme!

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