Arrow | Lo show si concluderà alla fine della Stagione 5?

Arrow -- "Legacy" -- Image AR501c_0161b --- Pictured: Stephen Amell as Green Arrow -- Photo: Bettina Strauss/The CW -- © 2016 The CW Network, LLC. All Rights Reserved.

In queste cinque stagioni, Arrow di The Cw ci ha mostrato la turbolenta metamorfosi di Oliver Queen da playboy senza pensieri, passando da vigilante nichilista fino a diventare il supereroe dai saldi principi morali che conosciamo come Green Arrow.

Durante questo suo percorso, lo show ha creato un mondo interconnesso di shows di supereroi noto come “Arrowverse” – The Flash, Legends of Tomorrow e Supergirl – e ha costruito un legame tra due momenti molto diversi della cultura dei supereroi: il noir criminale dei film di Batman di Christopher Nolan e quello più leggero e luminoso – esteticamente parlando – dell’universo cinematografico della Marvel. Arrow ci ha raccontato storie diverse, usando toni piuttosto rischiosi (antieroi! Fantasy magico! Sci-fi apocalittica!), e ha avuto molti alti e bassi creativi. E tutto questo ci porta a porci una domanda: quando dovrebbe concludersi Arrow? Come dovrebbe finire? Stephen Amell, protagonista della serie, dovrebbe pagare il prezzo più alto per ave portato avanti la sua crociata contro la criminalità?

In poche parole: Arrow dovrebbe morire?

La Stagione 5 non sarebbe un brutto momento per portare Arrow alla conclusione. Ha il tenore proprio di un capitolo conclusivo. La lunga storyline formata da flashback dello show – che hanno mostrato l’evoluzione di Oliver in un vendicatore di criminali, che, dopo cinque anni di assenza, ritorna nella sua città natale nella Stagione 1– sta raggiungendo la conclusione in questa stagione. Infatti nella storia presente ormai Oliver Queen è un uomo e non più ragazzo – ed un vigilante mascherato. Di giorno, lui è il sindaco di Star City. Di notte, lui è Green Arrow, che addestra un nuovo team di vigilanti mascherati, i quali lo aiutano a combattere il crimine. Lui ha accettato di uccidere ancora – non a causa della sua rabbia, come succedeva nella Stagione 1, ma poiché ha capito che è una conseguenza inevitabile della sua infinita guerra contro il crimine.

“Una delle cose che abbiamo capito e accettato dello show è che lui è un ipocrita ed un leader mediocre, che prende terribili decisioni. E questo ci è servito come base per molte delle nostre storie,” ha detto il produttore esecutivo e co-creatore, Marc Guggenheim. “Ma nella Stagione 5 noi probabilmente raccontiamo soprattutto le storie sulla morale conflittuale per quello che Oliver ha fatto durante tutta la sua vita e durante la serie. Tutto quello che abbiamo cercato di fare nella quinta stagione è stato ricostruire la nostra storia, la nostra lunga storia passata, perché questo è qualcosa che gli altri show non possono fare.”

L’ipocrisia di Oliver verrà esplorata più profondamente nell’episodio di settimana prossima, quando Green Arrow affronterà un personaggio chiamato (in maniera molto appropriata) Vigilante, un versione gemella molto più cupa dell’Oliver più dark della Stagione 1. Inoltre sarà esplorato maggiormente l’argomento delle uccisioni da parte di Oliver in questa stagione, soprattutto nella seconda parte, dove lui dovrà confrontarsi con la sua ambiguità morale.

Guggenheim ha detto che il tema portante della stagione è il lascito, l’eredità: “Una frase che usiamo molto mentre scriviamo questa stagione è ‘Stiamo guardando indietro per andare avanti’.” Il grande cattivo, uno psicopatico chiamato Prometheus, è essenzialmente un altro doppelganger dark di Arrow e sembrerebbe essere un peccato creatosi nel passato di Oliver, che ha lo scopo di perseguitarlo. Nell’episodio più recente, “So It Begins”, Oliver ha scoperto che le persone che Prometheus ha ucciso erano tutte delle provocazioni in codice: i loro nomi erano anagrammi dei nomi che lui aveva sulla lista di suo padre – l’élite corrotta che Oliver ha preso di mira ed ucciso nella prima stagione. “In questa stagione abbiamo un villain che scopriremo essere un villain delle azioni di Oliver,” ha detto Stephen Amell. “Lui è qualcuno che esiste a causa delle cose che Oliver ha fatto. Ci permette di tornare indietro e di rivivere alcune storie che non rivediamo da molto tempo in Arrow.” Piccola allusione letteraria: Prometheus = Frankeinstein o The Modern Prometheus di Mary Shelley = “Prometheus” di Arrow è una creazione del Dr. Frankenollie.

La Stagione 5 torna anche alle basi, per quanto riguarda i toni. Arrow è tornato al genere crime e realista dopo aver avuto stagioni fatte da storie fantasy, magiche e romantiche. L’anno scorso, il despota mistico Damien Darhk (Neal McDonough) ha cercato di far fuori gran parte dell’umanità per poter ripopolare la terra solo con i suoi seguaci. La Stagione 4 ha spinto molto sulla ship tra Oliver e Felicity Smoak, ovvero Overwatch (Emily Bett Rickards). (Purtroppo gli Olicity non ci sono più).

Amell ha confessato che è si è sentito frustrato dalla direzione creativa presa l’anno scorso. “Io ci metto cuore e anima ogni giorno nel mio lavoro ed in ogni episodio, ma c’è stata calma piatta in ogni relazione, dove invece dovrebbero esserci momenti di illuminazione e di confronto,” ha detto l’attore. “Questo mi è successo nella seconda parte della Stagione 4, dove mi sembrava ci fossero delle cose che sono state perse per strada, quindi abbiamo dovuto rimboccarci le maniche in questa quinta stagione.”

È stata una mossa astuta e naturale tuttavia, vista l’espansione dell’Arrowverse in quattro show in questa stagione, con un franchise che vuole che ogni show abbia una sua identità. “La visione originale di Arrow è stata discussa ed è cambiata per poter supportare, accettare ed aiutare altri show, e questa è sicuramente stata un’opportunità eccezionale. Ora che è stato fatto, dobbiamo fare quello che sappiamo fare meglio,” ha detto Amell. “Ci sono cose che Legends, Flash e Supergirl possono fare, grazie alla natura fantastica del loro show. Ma ci sono altre cose che noi possiamo fare e che loro invece non possono. Siamo uno show sulla lotta contro il crimine. Noi siamo al meglio quando ci concentriamo su queste cose.”

La conclusione della storyline dei flashback e l’enfasi sul tema dell’eredità significano che Arrow è arrivato alla fine della sua corsa? “No,” ha detto Guggenheim. “Credo che noi vediamo la Stagione 5 come la conclusione di un capitolo particolare.” Arrow non sembra essere in pericolo di cancellazione al momento; e anche se gli ascolti sono in calo rispetto all’anno scorso, questo rimane comunque uno dei quattro show più seguiti di The CW. La longevità dello show sembra sorprendere anche i produttori. La storyline dei flashback è sempre stata pensata con una durata di cinque anni, ha dichiarato Guggenheim, e loro intendono rispettare questo piano. “Lo show è risultato avere più successo di quanto aspettato.”

Se Arrow deciderà di porre fine alla sua corsa, Oliver dovrebbe pagare il prezzo più alto per aver ucciso delle persone in nome della giustizia, della vendetta e della legge? “È una bella domanda,” ha detto Guggenheim. “In questo show c’è sicuramente un elemento alla Sons of Anarchy per me, in cui c’era lo stesso quesito: Ci doveva essere della redenzione per Jackson? Direi però che ho un’idea precisa di come dovrebbe concludersi la serie.”

Ma Amell crede che questo sia un bivio per Arrow. “Credo davvero che questa stagione sia una sorta di sfida, dove o facciamo quello che sappiamo fare al meglio oppure è l’ultimo anno,” ha detto. “Se troviamo la formula magica – che non è davvero magica, ma semplicemente si tratta di duro lavoro e di sfruttare i nostri punti di forza – allora possiamo andare avanti ancora per molto tempo.”

 

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.