Almost Human | Le prime impressioni di TVLine

fall_tv_preview_almosthumanI network americani hanno quasi 30 nuove serie che debutteranno in autunno, incluse alcune sitcom di Michael J. Fox e Sean Hayes, un trampolino di lancio per un altro Amell e una meravigliosa avventura Marvel per gli Agents of S.H.I.E.L.D.
Per prepararvi a tutte le novità, TVLine offre una prima impressione su questi show.

Lo show: Almost Human (FOX – Lunedì 20:00 – Première 4 Novembre)

La concorrenza: The Voice (NBC), Dancing with the stars (ABC), How I Met Your Mother (CBS), We Are Men (CBS), Hart of Dixie (The CW).

Il cast: Karl Urban (Star Trek), Michael Ealy (Sleeper Cell), Lili Taylor (I Shot Andy Warhol), Minka Kelly (Friday Night Lights), Michael Irby (The Unit) e Mackenzie Crook (Pirates of Carribean).

L’ambientazione: nell’anno 2048, la tecnologia è arrivata a livelli incredibili e ha favorito il crimine, portando il dipartimento di polizia ad assegnare ad ogni agente umano un androide MX-43 ma il detective John Kennex (Urban) – che si è risvegliato dopo un coma di 17 mesi – non è del tutto entusiasta. Eppure le regole sono regole, quindi gli viene assegnato un modello “più umano”, fuori produzione, il DRN (Ealy) – ma lo chiama semplicemente Dorian. La Taylor interpreta il ruolo del capitano della polizia Sandra, la Kelly e Kirby sono altri agenti di polizia e la Crook è il cervellone tecnologico del dipartimento.

La prima impressione: tra il cast, Urban è perfettamente burbero come Kennex che è tormentato da un più ampio intreccio narrativo che coinvolge un agguato sospetto che gli è costato una gamba e quasi la sua vita; Ealy è solido eppure gli è stato dato il compito di portare qualcosa di nuovo ad un ruolo che abbiamo visto precedentemente su tutti i mezzi di comunicazione e di rallegrare da solo il tetro umore della serie e la Taylor è fin troppo brava rispetto a quanto dovrebbe essere.
Il pilot sembra essere un incontro tra Demolition Man e Blade Runner, eppure non offre nessun momento in cui esclamare sul serio “Oh caspita!” circa tecnologie cool mai viste prima. Siamo di fronte ad una serie tv – e l’ex capo di Fringe J.H. Wyman è sicuramente l’uomo giusto per un’impresa del genere – ma anche uno stile alla Michael Giacchino pieno di archi non riesce a salvare il capovolgimento finale del pilot dall’essere più un “Cosa?” rispetto ad un “Coooooosa?!?!?”.

Il punto di TVLine: negli ultimi anni, la Fox non ha avuto molta fortuna nel lanciare serie sci-fi di lunedì (Terra Nova, Alcatraz) ma cercherà ambiziosamente di aumentare la posta in gioco quando Almost Human andrà a sostituire Bones per sistemare il soprannaturale Sleepy Hollow. Sì, Dancing with the Stars ha perso qualche colpo ma The Voice è forte come prima (specialmente se riuscirà ad allontanarsi dal territorio di Nashville Star) e il chiassoso addio di How I Met Your Mother non promette nessun pass per l’ultimo prodotto televisivo di Abrams a meno che non riesca velocemente a prendere lo slancio con una mitologia avvincente.

Ecco il trailer della serie:

http://youtu.be/ykwxg534yAw

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