Agents of S.H.I.E.L.D. | Recensione 2×11 – Aftershocks

Dopo un’estenuante attesa e mille anticipazioni sulla seconda parte della seconda stagione…

Agents of S.H.I.E.L.D. ritorna!

Avevamo lasciato Skye e Raina al momento della trasformazione, mentre il corpo di Trip si disgregava sotto gli occhi di Skye.

[Scendono ancora lacrime.]

L’episodio si apre, come molto spesso accade in questa seconda stagione, con un flashback del passato, dove incontriamo la madre di Skye, Jiaying, alle prese con un ragazzo trasformato, proprio come la nostra Skye.
Mentre il ragazzo, Gordon, non vede più, Skye sembra non aver mutato nulla nell’aspetto.

La puntata procede lentamente, quasi come se fosse una lenta commemorazione alla morte dell’agente Trip, descritta da May come la morte dell’agente che rispecchiava tutti gli aspetti buoni che Coulson avrebbe voluto facessero parte dello S.H.I.E.L.D. e che non faranno mai parte dell’ HYDRA.

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Una puntata lenta, drammatica e con note dolenti.

La cosa, però, di cui non mi capacito, è di come tutti non si siano accorti della differenza di Skye, soprattutto dopo averla trovata illesa in mezzo alle macerie del tempio distrutto.
L’unico che finalmente lo capisce è Fitz.
Sempre il migliore.

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Il modo in cui è cambiato il personaggio di Fitz è impressionante. E’ sempre stato gentile e buono, ma è maturato e lo dimostra nel momento in cui non rivela a tutti della diversità di Skye e decide di aiutarla a superare la cosa, promettendo di mantenere il segreto fino a quando il team non sarà pronto a sentire la verità e fino a quando la situazione sarà più tranquilla.

Sospetto, però, che la situazione non sarà mai meno tesa.

La scelta di Fitz è stata pericolosa e coraggiosa e non so come si ripercuoterà sui successivi episodi. Prima o poi qualcuno si accorgerà della diversità di Skye, oppure sarà il padre di Skye che irromperà di nuovo nello S.H.I.E.L.D. e sconvolgerà un equilibrio sempre più precario.
Nonostante la tristezza che l’episodio trascina con sé, c’è una vittoria per lo S.H.I.E.L.D.

Coulson, infatti, trae un’imboscata all’ HYDRA, con l’aiuto di Talbot, e fa credere al consiglio, che regge il potere dell’organizzazione, che c’è una cospirazione interna per la lotta al potere. Bloom e Banski uccidono tutti i membri del consiglio e Hunter e Bob uccidono Bloom, consegnando Banski a Talbot, come concordato.
Coulson riesce a disgregare i reggenti dell’ HYDRA senza sporcarsi del tutto le mani e facendo in modo che loro stessi decretino la loro fine.
GENIALE.
Doppiamente geniale l’idea che ha scatenato questa vittoria.
Il finto attacco dei finti agenti dell’HYDRA ha fatto cadere nel tranello anche me, soprattutto quando May e Coulson vengono feriti. Tutto è stato così realistico e credo di essere rimasta per qualche secondo a fissare la scena, impietrita. Per fortuna è sempre il contrario di quello che sembra, almeno in questi casi.

Come accade sempre nelle puntate di Agents of S.H.I.E.L.D. il “pezzo forte” arriva a fine puntata.
Gordon, il ragazzino che abbiamo visto all’inizio della puntata, compare a salvare Raina, diventata ormai un mostro spinoso e pronto al suicidio. Le dice che sarà la sua guida e scompaiono entrambi, prima che possano essere catturati.

Storyline su storyline e la curiosità cresce. Spero che la seconda metà della stagione sia meno lenta e più ricca di colpi di scena della prima metà. Non perché la prima non sia stata bella, solo che non è riuscita a catturarmi del tutto.

Dal promo, comunque, sembra proprio che il segreto di Fitz e Skye non durerà molto.
Le conseguenze sono tutte da vedere.

NOTE:
Mack e Bob sono troppo loschi.

May è sempre invincibile e perfetta nelle sue performance.

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