11.22.63 | Non si tratta solo di una storia di viaggi nel tempo

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Fino a che punto l’assassinio del Presidente John F. Kennedy ha alterato il corso della storia?

Questa è la domanda che si pone 11.22.63, la nuova serie di Hulu tratta dal romanzo di Stephen King, che parla di un uomo che viene mandato indietro nel tempo per impedire che Kennedy venga ucciso il 22 novembre del 1963 (il titolo rappresenta proprio questo particolare giorno), così da (se tutto andrà bene) prevenire la reazione a catena che ha marcato uno dei periodi più instabili e pericolosi della storia americana. Il romanzo, rilasciato nel 2011, è stato adattato in questa serie-evento, formata da 8 parti, il cui protagonista è James Franco. Una piccola curiosità è che la premiere andrà in onda oggi, lunedì, che è il – ehm – President’s Day.

Nella versione di Hulu – che può essere descritta per metà thriller sovrannaturale e per l’altra metà drama storico – Franco interpreta il protagonista, Jake Epping, insegnante di Inglese di un liceo che si imbarca in questa missione indietro nel tempo. Il compito gli viene assegnato da Al (Chris Cooper), proprietario di un ristorante, il quale scopre di avere un portale per viaggiare nel tempo nella sua dispensa e che ha già fatto dei progressi per fermare l’assassinio, viaggiando nel 1962, prima di doversi fermare dopo aver scoperto di avere il cancro. La teoria di Al è questa: Se JFK non venisse assassinato, probabilmente Robert F. Kennedy e il Dr. Martin Luther King Jr. non verrebbero uccisi, la Guerra del Vietnam non sarebbe mai iniziata, e così via. In altre parole, secondo Al, “Se salvi la vita a Kennedy, rendi il mondo un posto migliore.”

Prodotto da J.J. Abrams (insieme ad altri, tra cui Stephen King stesso), la serie si pone domande in pieno stile Lost-esco. Il passato può essere cambiato, e se così fosse, dovremmo farlo? Le cose succedono per una ragione precisa? E, per riuscire a cambiare un evento passato, quanti altri piccoli eventi precedenti devono essere cambiati a loro volta? Oh, assisterete anche ad una storia d’amore ovviamente.

Il portale lascia Jake (e chiunque ci entri) nel 1960 – il 21 ottobre per esattezza – quindi lui ha a disposizione più di tre anni per riuscire ad impedire che JFK venga ucciso. (Ecco un’altra curiosità per voi: non importa quanto tempo qualcuno passi nel passato dopo aver usato il portale, passano solo due minuti nel presente, e quando la persona ritorna nel presente attraverso il portale, tutto quello successo nel passato viene resettato.) Nel frattempo, lui passa il tempo a cercare di smascherare diverse teorie di cospirazioni, seguendo persone che potrebbero avere dei legami con l’assassino di Kennedy e guadagnando soldi scommettendo su eventi sportivi di cui conosce già i risultati.

Nel mentre, a Jake viene ricordato da diverse figure misteriose che lui non dovrebbe trovarsi là. (Se c’è da dire qualcosa sul casting di Franco – lui doveva essere semplicemente produttore, prima che Abrams acquisisse i diritti – è che il suo look e le sue maniere sembrano sempre fuori luogo negli anni ‘60. Fortunatamente per i produttori, questo è quello che serviva in questo caso.)

Inoltre lui metterà a dura prova l’inevitabilità del passato (ovviamente) – cercando di chiamare suo padre in un episodio e cercando di impedire che la famiglia di un ex studente venga uccisa in un altro episodio – i cui risultati saranno di diversi tipi, ma soprattutto saranno disastrosi. Al però aveva avvertito Jake prima di spedirlo attraverso il portale: “Se tu farai qualcosa che fotterà il passato, il passato fotterà te.”

“Quello che [Bridget Carpenter, produttrice esecutiva, che ha adattato il romanzo di King sul piccolo schermo] ha inserito nella serie è questo concetto che il passato non vuole essere cambiato, che gli eventi che sono successi in un modo specifico, o almeno immagino, succedono per una ragione precisa,” ha detto Franco a TVGuide.com. “Quindi, quando qualcuno, come un viaggiatore nel tempo, arriva nel passato e cerca di cambiarlo, si troverà davanti a questa misteriosa forza che cercherà di spingerlo indietro. Sia che si cerchi di cambiare piccoli eventi o situazioni importanti, loro cercheranno di resistere. Quindi c’è questo nuovo ostacolo per il personaggio. Non solo lui deve cercare di capire chi è l’assassino per assicurarsi che stia cambiando le cose nel modo giusto, ma deve anche affrontare questa forza che va contro di lui.”

Ma nonostante tutte queste ripercussioni negative, Jake alla fine inizia a costruirsi una vita negli anni ’60, lavorando come insegnante in una scuola locale, dove i suoi studenti si impegnano molto di più rispetto a quelli del 2016, e dove lui incontra un’affascinante bibliotecaria di nome Sadie (Sarah Gadon). Il resto del cast include Josh Duhamel, nei panni del padre omicida di uno degli studenti del presente di Jake, T. R. Knight, che è l’ex marito di Sadie, Daniel Webber come Lee Harvey Oswald, e Cherry Jones nei panni della madre di Oswald.

“Quello che succede qua, oltre allo spionaggio e alle ricerche che sta facendo riguardo JFK, è che Jake si innamora e la sua vita nel passato inizia a piacergli molto di più rispetto a quella del presente,” ha detto Franco a TVGuide.com. “Quindi, ora lui è combattuto tra la sua missione per salvare JFK e semplicemente la voglia di continuare a vivere la vita che ha appena iniziato nel passato.”

Per tranquillizzare i fans del libro di King, la trama generale rimane decisamente fedele al materiale originale, anche se ovviamente ci sono stati dei cambiamenti necessari durante l’adattamento di un romanzo di 850 pagine in una serie di otto episodi. È una storia appassionante e coinvolgente, ed una rara opportunità di vedere un programma storico il cui finale non è sicuro.

11.22.63 debutta lunedì su Hulu. Gli episodi verranno rilasciati settimanalmente.

Cosa ne pensate? Lo guarderete?

 

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