Witches of East End | Recensione 1×10 – Oh, What a World!

Ed eccoci qui a commentare l’ultima puntata di Witches of East End, sembra passato pochissimo tempo dalla messa in onda del pilot, ed effettivamente questa prima stagione è stata decisamente breve, solo dieci episodi con una settimana di pausa.

Ogni season finale che si rispetti ha qualche grande avvenimento, qualcosa che crea aspettativa e curiosità nello spettatore, il cosiddetto momento “turning point”, il punto di svolta e possiamo dire che questa season finale in particolare di punti di svolta ne abbia visti parecchi. In questo caso, lo sfondo degli eventi è stato il tanto atteso matrimonio di Freya e Dash (mi sembra sempre poco credibile scrivere questo nome, va bene che il Dash non è internazionale, insomma immagino che in terra statunitense abbiano altre marche di detersivo, ma in ogni caso… Dash? Io non sono neanche certa che questo nome esista. Chi diavolo chiama suo figlio Dash?), sfondo abbastanza sciagurato, non c’è che dire.

Matrimonio sfigatissimo sin dall’inizio, diciamo alla povera Freya sono capitate proprio di tutti i colori, dal velo che si strappa, al diluvio universale, ai corvi morti sul porticato di casa. E da brava (solita) rompiballe che sono, ecco la mia prima perplessità: sia Joanna che Wendy sono a conoscenza di ciò che hanno detto le carte riguardo il destino della ragazza, cioè che uno dei due pretendenti è l’anima gemella mentre l’altro è colui che la distruggerà. Bene, visto che sono streghe potentissime (nonché mezze dee di Asgard, ma come ho detto nella scorsa recensione, sto cercando di rimuovere questo particolare) è possibile che non prendano sul serio questi piccoli “inconvenienti”? Voglio dire, già le tue figlie non sopravvivono oltre i 30 anni, non è il caso di intervenire se una delle due sta per fare qualcosa che chiaramente non porterà a nulla di buono?
Del resto se le carte raffigurano “L’Imperatore” e “Il Truffatore”, il truffatore rappresenta l’inganno, qualcuno che si dimostra diverso da ciò che è realmente. Insomma, tutte le strade indicano Dash come portatore di sventura, e con quel nome non ci sono neanche grandi dubbi, ma la nostra Freya, almeno nella prima parte dell’episodio, appare in piena fase di negazione. Forse sono la solita brutta persona, ma penso potrebbe avere a che fare col pataccone tempestato di diamanti che il dottorino le ha regalato come “qualcosa di nuovo e qualcosa di blu”.

Mi è piaciuto molto come si sta evolvendo il personaggio di Ingrid, mentre Freya non è andata molto oltre la sua presentazione iniziale, cioè appassionata, avventurosa e sentimentale, Ingrid è diventata un personaggio totalmente diverso da quello che ci è stato mostrato all’inizio della serie, complice sicuramente ciò che ha scoperto sul suo passato. Insomma, possiamo dire che Ingrid sia diventata mediamente cazzuta, determinata e del tutto decisa a scoprire la verità sul suo passato. Anche il modo in cui si difende dal pazzo stalker (l’avevo detto io che quello lì non mi convinceva, la ragazza ha un gusto pessimo nello scegliersi gli uomini) segna un netto distacco dal personaggio spaurito e indifeso che Ingrid era all’inizio della stagione. Non ho mai tenuto nascosto che secondo me lei è l’unica nello show con un aspetto psicologico tale da renderla potenzialmente molto interessante, almeno per ora.

Altra perplessità è come Joanna possa non percepire che quella che segue nelle segrete di casa Gardiner non è sua sorella ma lo shifter, ma del resto era una svista necessaria per permettere il confronto tra le due. Scontro necessario, che si è anche rivelato particolarmente utile perché ha finalmente chiarito molte perplessità che personalmente mi erano rimaste quando si è scoperto che Penelope era in realtà Athena, la figlia di Archibald Browning. Prima cosa, come avesse potuto rimanere in vita tutto questo tempo, come fosse riuscita a trovare Joanna e, cosa più importante, riguardo la possibile natura “magica” di Killian e Dash. Finalmente alle nostre domande è stata data risposta: i due hanno effettivamente dei poteri come già immaginato, solo che sono stati “rubati” loro dalla madre, così come quelli di Freya.

Mentre ci viene chiarito da Victor che è Killian l’anima gemella di Freya (i due stavano insieme in una vita passata, in cui Killian si chiamava Henry, pianista spiantato con cui la strega ebbe una bellissima storia d’amore finchè non morì a causa della maledizione), ne abbiamo anche la prova concreta: quando i due fratelli riacquistano i poteri, Dash, il nostro boy scout, non si fa alcun problema a uccidere il fratello (anche se io personalmente non penso proprio che Killian sia morto) e farlo sparire in mare insieme alla sua barca, poco prima che una disperata Freya lo vada a cercare. Come volevasi dimostrare, la vera natura di Dash ha poco a che fare con quello che abbiamo visto finora, non mi stupirei affatto se nella prossima stagione il dottorino passasse dalla parte dei cattivi e francamente lo spero: la vendetta per il rifiuto e il tradimento da parte della fidanzata e del fratello potrebbe rendere Dash (finalmente, aggiungerei) un personaggio quasi interessante. Immaginavo una svolta alla Dark Willow per Ingrid, invece credo potrebbe essere lui “il prescelto”.

Sì perché in questo finale di stagione una scelta c’è stata, e non una scelta ambigua e incerta, ma una scelta chiara e precisa. Una cosa inaudita per noi poveri fan di The Vampire Diaries, che ormai quando si parla di scelte ci raffiguriamo mentalmente l’ “I dont know what I feel” di Elena Gilbert. Gli autori hanno fatto bene a non darci la soddisfazione di vedere Freya e Killian insieme però, il lieto fine tra i due solamente dopo una stagione sarebbe stato troppo. Senza contare che è molto più conveniente lasciare il pubblico col fiato sospeso riguardo il futuro dei due amanti.

La scena della lotta tra Joanna, Wendy e Athena non era qualitativamente molto alta e soprattutto è stata molto frettolosa. Diciamo che dopo dieci puntate vedere il “grande nemico” sconfitto nel giro di due secondi è un po’ riduttivo e semplicistico, ma devo dire che è un difetto che sto riscontrando in diverse serie ultimamente. Si crea una grande aspettativa nei confronti del cattivone super potente e dell’epico scontro finale, e poi viene sconfitto con due incantesimi e una spintarella tra le fiamme. E meno male che aveva pure rubato i poteri dei figli per diventare più forte. Eh vabbè.

Un finale di stagione che ci ha dato tutte le risposte che cercavamo, e non è mica cosa scontata (chi segue Pretty Little Liars lo sa) ma ci ha anche lasciati con tanti interrogativi nuovi che sicuramente non fanno che alimentare la curiosità per la prossima stagione: Killian è veramente morto? Riuscirà Freya a trovarlo e salvarlo? Cosa farà Dash coi poteri che ha appena scoperto di avere, e come reagirà dopo essere stato ferito dalla donna che intendeva sposare? Joanna morirà o riuscirà a sopravvivere? Ma soprattutto, chi è la figura che si intravede dal portale per Asgard (ebbene sì, esiste ed è stato aperto –ahimè-)? Che possa trattarsi proprio di Frederik, il fratello rimasto nell’altra dimensione?

Per concludere, devo dire che le ultime due puntate mi sono piaciute decisamente di più rispetto alla media della stagione, credo che questa sia servita più per buttare le basi della trama e che dalla seconda stagione in poi la storia prenderà sicuramente più forma. Una prima stagione che ha avuto molti alti e bassi, ripeto, non è uno show impegnato, non è uno show che vi farà riflettere o che permette di immedesimarsi coi personaggi a livello un po’ più profondo, ma non è nemmeno uno show nato con questo scopo. E’ chiaramente puro e semplice “entertainment”, e per intrattenere, non c’è che dire, intrattiene bene.

Di solito questo è il punto in cui vi lascio col promo del prossimo episodio, invece stavolta vi lascio alla prossima stagione, la cui data d’inizio purtroppo non è ancora stata divulgata. Per tenervi informati a riguardo, ma anche per interviste, extra, foto e video sulla serie, vi ricordo di mettere mi piace alla pagina Facebook Witches of East End Italia.

Ciao a tutti!

Francesca_Giorgino
Sin da bambina coltiva la passione per telefilm, film e libri, che ritiene responsabili delle sue aspettative spropositate. Tra le serie tv che l’hanno accompagnata durante l’infanzia e l’adolescenza ci sono Dawson’s Creek, Roswell, Gilmore Girls, Streghe, The OC, Skins ma soprattutto il suo primo vero amore, Buffy l’Ammazzavampiri. Al momento è dipendente da The Vampire Diaries (*coff* e da Ian Somerhalder *coff*), True Blood, Game of Thrones, Pretty Little Liars e la sua scoperta più recente, American Horror Story. Tutto ciò che mischia mistero, fantasy e un pizzico di horror l’affascina, adora le illustrazioni di Victoria Frances, il sushi e la musica, la sua colonna sonora personale.

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