Witches of East End | Recensione 1×07 – Unburied

Rieccoci con la settima puntata di Witches of East End! La prima stagione è quasi giunta al termine, e beh, non si può dire che gli autori ci abbiano lasciati ancora desiderosi di risposte. Questo è stato il classico episodio in cui “i nodi vengono al pettine”: non mi aspettavo fosse così ricco di avvenimenti, lo devo ammettere, ero convinta che ci lasciassero col fiato sospeso fino alle ultime due puntate.

Partiamo subito col commento quindi, visto che le cose da dire sono parecchie.

Ingrid
Al contrario della scorsa puntata, dedicata totalmente al suo personaggio, in questa la bibliotecaria è stata un po’ meno al centro dell’attenzione, lasciando il palco alla sorella Freya e alla zia Wendy.

Tuttavia, anche Ingrid è stata protagonista di qualche momento interessate. Sicuramente ci stiamo chiedendo tutti chi sia il misterioso uomo della biblioteca, come mai –casualmente- si trovasse lì proprio nel momento in cui Ingrid stava per essere aggredita (scena un po’ clichè, e anche un po’ infilata a caso a mio parere, cucita su misura per introdurre il nuovo personaggio) e, soprattutto, cosa sa su Fair Haven e sulle streghe. Mi sembra ovvio che il tizio (ok, non mi ricordo come si chiama, lo ammetto) sia a conoscenza di qualcosa e il fatto che, appena arrivato in una nuova città, guardacaso, vada dritto dritto da Ingrid, mi rende ancora più sospettosa. Che sia una sorta di cacciatore di streghe/studioso di occulto in paranoia/professore a conoscenza del sovrannaturale? Non sarebbe niente di nuovo in una serie sul paranormale, ma staremo a vedere.

Piccola nota: Ingrid è stata, ovviamente, la prima a rendersi conto che, nelle loro vite passate, lei e sua sorella sono sempre morte giovani. Non che mi stupisca molto la cosa, sicuramente non potevamo aspettarci la grande intuizione da Freya, che, come sappiamo, ha ben altre preoccupazioni per la testa.

Altra piccola nota: quanto era creepy Ingrid della vita passata che viene riportata in vita da Athena? Una scena quasi Burtoniana, il personaggio mi ha ricordato molto la Sposa Cadavere. Ovviamente, ho adorato.

Zia Wendy
Che dire, il suo personaggio mi piace sempre di più, anche se dopo questa puntata –in cui, come sappiamo, la nostra donna gatto ha raggiunto l’ultima delle nove vite che aveva a disposizione- ho avuto il presentimento che, se uno dei personaggi principali dovrà lasciarci a fine stagione, questo potrebbe essere proprio lei.

Il fatto che Wendy vada da Leo (sì insomma, il signor Sarah Michelle Gellar) dopo il discorso di Joanna, mi ha portato a credere che la strega sapesse già da prima di essere quasi a corto di vite (infatti parla di “non sapere quante vite rimangono”) ed è proprio per questo che ha deciso di abbassare le proprie difese e recuperare il rapporto con lui, cercando di farsi perdonare.

Il fatto di sapere di non avere più tutto il tempo del mondo a disposizione ha reso zia Wendy una persona diversa, ed è per questo che temo in un colpo di scena drammatico: in fondo non è sempre così in quei film strappalacrime che trasmettono in tv ogni tanto? I due innamorati si incontrano, dopo una vita passata ad aver paura dei sentimenti, e puntualmente uno dei due- solitamente lei, non mi sonno mai spiegata bene il perché- schiatta.

Freya
Possiamo dire che questa sia stata la puntata di Freya, o meglio, la puntata del triangolo amoroso.

Un’altra cosa che non mi aspettavo proprio, sarà che sono abituata ad altri tipi di love triangle, quelli che ci mettono circa tre stagioni per arrivare a un bacio e quattro perché l’altro si accorga che la sua fidanzata è pazza di suo fratello, è che accadesse tutto così in fretta e soprattutto che accadesse ora. Siamo nel pieno della vicenda insomma: Dash ha scoperto del bacio tra Freya e Killian, con tanto di scazzottata finale tra i due fratelli Gardiner (in realtà, più che scazzottata possiamo dire che lo zigomo di Killian abbia incontrato le nocche di Dash) e il promesso sposo che parte per Londra, da solo, con una Freya disperata a casa ad attenderlo.

Allora, diciamo che in confronto a Freya le protagoniste di Pretty Little Liars sono dei geni del male.

Voglio dire, sei a una festa organizzata da tua suocera, in cui sono presenti almeno una cinquantina di persone che ti conoscono, oltre ovviamente al tuo fidanzato, e tu ti nascondi dietro uno scaffale (grande nascondiglio, tranquilla, non vi sentirà nessuno) con il fratello figo del tuo futuro marito chiacchierando amabilmente di quando, alla tua festa di fidanzamento, gli sei letteralmente saltata addosso. Però non deve saperlo nessuno. Sicuro.
Oltretutto, dopo essersi fatta da sola un incantesimo per non pronunciare il nome del cognatino nel sonno, in modo da non far insospettire il fidanzato.

Già mi vedo Elena Gilbert sintonizzata su Lifetime che si fa quattro risate alle spalle di Freya insieme a Sookie Stackhouse. “Sta dilettante”.

In ogni caso, anche il triangolo amoroso è stato “chiarito”. Ovvero, ora sappiamo che il destino di Freya è incerto e dipende dalla sua scelta: uno dei due fratelli è l’amore della sua vita, l’altro, la distruggerà. Insomma, tutto il mondo dipende dalla scelta di una ragazza. Incredibile, non ho mai sentito niente del genere prima.

Mi è venuto spontaneo pensare che “Il Mago” sia Killian, ovvero l’oscurità, e che “L’Imperatore” sia Dash, e quindi la luce, ma non credo la soluzione sia così semplice. Le parole di Joanna ci fanno intendere che non è sempre immediato distinguere dove si nasconde il Male e dove il Bene. Io continuo a pensare che ci sia qualcosa di magico in Killian e che quello nel sogno di Freya, fosse veramente lui: in questo caso, cosa aveva da dire di così urgente alla strega prima che lei gli chiudesse la porta in faccia? Che il fratello oscuro non sia lui, come immaginato all’inizio, ma l’insospettabile Dash?


Anche perché, se i due sono figli di Athena e quindi discendenti di Browning, molto facilmente uno dei due potrebbe essere malvagio.

Per concludere, una puntata ricca di rivelazioni (la madre dei due fratelli è, dunque, Athena, la figlia di Browning in cerca di vendetta) e anche un nuovo elemento aggiunto alla trama: a quanto pare Athena non è a Fair Haven solo per vendicarsi delle streghe Beauchamp ma anche per aprire un misterioso Portale. L’unica chiave esistente che può farlo, è in possesso di Joanna.

Ma allora, perché Joanna ha detto a Wendy di averla distrutta?

Insomma, credevo ci avrebbero elemosinato risposte nelle ultime quattro puntate, invece le risposte ci sono state date nella stessa misura in cui ci sono state fornite nuove domande, devo dire che la serie sta prendendo una piega positiva a mio parere e mi incuriosisce sempre di più sapere come andrà a finire.

Per questa settimana è tutto, ricordatevi di mettere mi piace alla pagina Facebook Witches of East End Italia se volete avere ogni giorno news, foto, video e molto altro sulla serie, mentre noi ci rivediamo settimana prossima qui su Telefilm Addicted con un’altra recensione!

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