Witches of East End | Recensione 1×06 – Potentia Noctis

Ragazzi, che puntata! Finalmente, oserei dire. Ho passato questo primo mese e più di programmazione chiedendomi di preciso dove la serie volesse andare a parare. Ero un po’ confusa inizialmente, devo ammetterlo: ancora non avevo stabilito se mi piacesse o no. Ma del resto i primi episodi sono sempre un’incognita, una sorta di presentazione che spesso non dice molto su quella che sarà la serie “definitiva” una volta stabilizzata la trama e introdotte le tematiche principali. Direi che con questo episodio gli autori ci hanno dato un’idea sicuramente più precisa di cosa aspettarci e di cosa stiamo guardando, e, per quel che mi riguarda, mi è piaciuto.

Non solo è stato un episodio ricco di flashback e scene ambientate nel passato, che adoro, ma questa è stata anche la prima puntata che mi ha tenuto sulle spine. Quei 40 minuti sono volati e mi hanno lasciato con la voglia di sapere cosa succederà nel prossimo episodio. Insomma: la vicenda qui si sta facendo parecchio interessante, e quindi passiamo subito al commento.

Ingrid

Finalmente abbiamo scoperto qualcosa sul passato di Ingrid, che, come previsto, si è rivelato il personaggio più interessante e con più cose da raccontare.

In una delle sue vite passate Ingrid era una persona totalmente diversa dalla timida e insicura bibliotecaria che abbiamo imparato a conoscere: innamorata di Archibald Browning, fondatore di Fair Haven nonché stregone, un uomo apparentemente malvagio, senza scrupoli, oscuro e pericoloso, la strega si fa talmente coinvolgere dai sentimenti per lui che entra a far parte della sua setta (con tanto di orgia e rituale col sangue, ‘nvedi Ingrid, è proprio vero che le acque chete…), ma si accorgerà ben presto che la persona che ama non si fa molti problemi a sacrificare vite umane e che la magia, da lui e dai suo adepti, non viene esattamente utilizzata a fin di bene.

Tuttavia, decisa nonostante tutto a sposarlo, Ingrid si prepara per fuggire con lui dopo un incantesimo costato la vita a un’abitante di Fair Haven. Ed ecco che finalmente ci viene svelato un altro mistero: è vero che zia Wendy ha ucciso Ingrid in una vita passata, ma per sbaglio, cioè cercando di separarla da Browning e impedirle di seguirlo. La sfera di energia non era, chiaramente, indirizzata alla nipote, ma allo stregone.

Inizio subito col dire che non trovo molto giusto il comportamento di Ingrid nei confronti della zia, dal “mi ha uccisa Wendy” all’evitare la zia svitata come la peste: non sono di parte perché il personaggio mi piace, ma la poveretta, effettivamente, non l’ha fatto apposta. Al massimo la si può incolpare di avere una pessima mira, ma non di aver fatto fuori la nipote di proposito.

Per quanto riguarda il personaggio di Ingrid, finalmente abbiamo avuto quello che aspettavamo da diverse puntate, ovvero una svolta. Ingrid non è prudente e paurosa, ma è, al contrario, appassionata e decisa (oltre che una strega molto molto potente), ed è stata probabilmente cresciuta così da Joanna per paura che la storia si ripetesse. Lo notiamo quando trova la foto e decide a tutti i costi di scoprire di più sul suo passato, nonostante gli avvertimenti di madre e zia.

Non solo, la puntata ci ha dato anche uno spiraglio di speranza in un futuro emergere di un lato oscuro di Ingrid. E’ stato molto interessante, durante i momenti flashback, vedere la strega divisa tra l’amore e l’attrazione verso il male e il lato demoniaco di Archibald, ma allo stesso tempo voler rimanere fedele alla sua natura buona e agli insegnamenti della sua famiglia.

Freya

Mentre madre, zia e sorella sono sommerse da shifter malvagi, flashback di vite passate e morti violente, la nostra barista se la spassa coi due fratelli Gardiner, ancora intenta nell’ardua decisione tra chi dei due sia il più figo.

Per prima cosa si fa una nuotata in piscina e chi incontra? Un signore di mezza età che va a nuotare per curarsi la sciatica? No, lei incontra quel bonazzo di Killian, chiaro.

Scherzavo, anche perché la piscina è di proprietà della famiglia Gardiner: cioè, non solo questa si becca i due fratelli fighi che le muoiono dietro, ma anche la piscina coperta.

Life can be a bitch sometimes.

In ogni caso la nostra Freya, che era partita decisamente bene, pare abbia deciso di attingere dal Decalogo della Figa di Legno (autrice Elena Gilbert, of course) per consigli e suggerimenti su come comportarsi nei confronti del genere maschile e dell’umanità in generale. Ti autoproclami follemente innamorata di uno (salvo poi il tremendo momento d’imbarazzo quando Dash le chiede di sposarlo subito e nell’espressione di Freya si legge chiaramente “sto ancora decidendo se preferisco i tuoi addominali o quelli di tuo fratello, vedi di non mettermi fretta cì” ) ma, quando l’altro mostra un briciolo di interesse in un qualsivoglia essere di sesso femminile (in questo caso Amy, la collega di Dash) entri subito in modalità Gatta Morta e Occhi Dolci, fingendoti ubriaca solo per avere una scusa valida per limonarti il fratello del tuo promesso sposo. Devo dirlo: ho provato un’enorme soddisfazione nel momento in cui, mentre Freya e Killian erano da soli e la strega si aspettava chiaramente un bacio dal nostro morettone, lui, in tutta risposta, se ne esce con “Vado a cercare Amy”. Tiè.

D’altro canto, bisogna ammettere che la vita di Freya sarà anche una figata sotto certi punti di vista, ma un lato negativo, e anche bello consistente, ce l’ha: ha una suocera che pare essere intenzionata a far fuori lei e tutti i membri della sua famiglia (cioè madre zia e sorella, la famiglia Beauchamp non è particolarmente numerosa).
Nella recensione al pilot della serie avevo avanzato l’ipotesi che lo shifter potesse essere proprio la madre di Dash e Killian semplicemente perché essendo uno show principalmente rivolto alle donne, te pareva che la stronza della situazione fosse la suocera. E’ il Big Bad ideale in uno show tutto femminile. E’ un po’ una Stephanie Forrester con poteri magici (e pace all’anima sua, comunque).

In quest’episodio, abbiamo avuto degli elementi in più: il fatto che sia lei a portare una foto a Ingrid in cui era ritratta con Athena (la figlia adolescente di Archibald), la cicatrice sulla schiena, il fatto che viva proprio nella stessa casa di Browning e che nei sotterranei si trovi una parete piena di ramus mortium (sì insomma, quella specie di schifezza che ha fatto fuori Maura nello scorso episodio) mi fa pensare che non solo sia a conoscenza al segreto delle Beauchamp e che sia un nemico, ma sfido chiunque a non aver immaginato che si tratti proprio della stessa figlia di Browning desiderosa di vendetta nei confronti delle streghe che hanno ucciso suo padre.

Questo pone certamente degli interrogativi: come fa ad essere ancora viva? (probabilmente ha dei poteri magici visto che il padre era uno stregone, sempre ammesso che si tratti veramente di Athena Browing) e soprattutto, Dash e Killian hanno dei poteri anche loro? Sono implicati in questa storia o ne sono quantomeno a conoscenza? Per quanto riguarda Dash, credo proprio di no: se fosse a conoscenza di qualcosa, non avrebbe toccato il ramus mortium sapendo che è letale. Sono invece incerta su Killian, non solo per il famoso “sono 400 anni che ti aspetto” che fa presagire che anche lui possa aver vissuto altre volte nel passato, ma anche per il fatto che più di una volta abbia assistito a eventi magici collegati a Freya senza mai battere ciglio, proprio come se sapesse.

Senza contare che questa svolta nella trama darebbe una storyline interessante non solo a Ingrid, ma anche a Freya, il cui personaggio è stato un po’ “intrappolato” nella vicenda del triangolo amoroso, senza sviluppi particolarmente interessanti.

Direi che per questa settimana è tutto e possiamo dirci più che soddisfatti della piega che stanno prendendo gli eventi in Witches of East End, perciò io vi lascio col promo del prossimo episodio e vi ricordo che se anche voi siete amanti della serie e volete tenervi sempre aggiornati con info e programmazione degli episodi, oltre che news, foto e video, basta mettere “mi piace” alla pagina Facebook Witches of East End Italia e verrete accontentati!

Alla prossima settimana con un nuovo episodio di Witches of East End!



Francesca_Giorgino
Sin da bambina coltiva la passione per telefilm, film e libri, che ritiene responsabili delle sue aspettative spropositate. Tra le serie tv che l’hanno accompagnata durante l’infanzia e l’adolescenza ci sono Dawson’s Creek, Roswell, Gilmore Girls, Streghe, The OC, Skins ma soprattutto il suo primo vero amore, Buffy l’Ammazzavampiri. Al momento è dipendente da The Vampire Diaries (*coff* e da Ian Somerhalder *coff*), True Blood, Game of Thrones, Pretty Little Liars e la sua scoperta più recente, American Horror Story. Tutto ciò che mischia mistero, fantasy e un pizzico di horror l’affascina, adora le illustrazioni di Victoria Frances, il sushi e la musica, la sua colonna sonora personale.

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