Witches of East End | Recensione 1×05 – Electric Avenue

Witches of East End questa settimana si è concesso finalmente un piccolo break. Mi spiego meglio: mentre gli altri episodi sono stati un incessante succedersi di eventi e colpi di scena, molto concentrati sulla trama, sul far accadere più cose possibile, sullo shifter, sull’evolversi del triangolo amoroso, questo è stato un po’ un episodio “ponte” tra la prima e la seconda parte della storia e non a caso si tratta proprio del quinto episodio, quello esattamente posizionato a metà stagione.

The other side

Un episodio basato sull’aldilà, o meglio il ritorno dall’aldilà di alcuni personaggi. Inizialmente devo ammetterlo, ho avuto un flash degli ultimi 20 episodi di The Vampire Diaries in cui ormai l’other side sembra più affollato del liceo di Mystic Falls (e visto il numero di presenze in classe dei personaggi non ho dubbi a riguardo). Quando ho visto Adam in camera di Ingrid, ho pensato che lei l’avesse resuscitato con qualche strano rituale vodoo alla American Horror Story, poi ho realizzato che si trattava di un fantasma e a quel punto è subentrata una sgradevole sensazione di “già visto”. Specialmente durante la scena in cui lo spirito assiste al suo stesso funerale, oppure nelle scene con Ingrid, non è possibile non fare un confronto con il penultimo episodio dello show della CW, al punto che avrei detto che si trattasse di una scopiazzatura bella e buona se non fosse che i due episodi sono stati mandati in onda a una distanza talmente ravvicinata che è praticamente impossibile si tratti di un riciclo di idee.



Tuttavia, la questione fantasmi e aldilà è stata trattata (fortunatamente) in maniera completamente diversa. Non è giusto che gli spiriti interferiscano nel mondo dei vivi, e se lo fanno, questo ha delle conseguenze: se non tornano dall’altra parte prima dell’alba, rimangono intrappolati nel nostro mondo come spettri, senza possibilità di fuggire né di comunicare o di essere visti da nessuna delle persone che amano. Per questo motivo, sia Adam che Elyse alla fine dell’episodio dovranno trovare la forza di andarsene per sempre.

Personalmente, trovo che le morti improvvise e “definitive” nelle serie tv siano quelle che colpiscono di più, specialmente quando il personaggio è molto amato. Non solo perché fa “colpo di scena”, ma anche perché sai che quel personaggio ha chiuso, non lo rivedrai mai più, se non al massimo in brevi flashback o altro. Senza contare che dà una bella botta alla trama che perde un elemento importante. Ora, è vero che Adam non era un personaggio principale e lo show va avanti da troppo poco tempo per far sì che fosse già amatissimo, ma sicuramente la sua scomparsa ci porta un sacco di interrogativi: cosa farà Ingrid, cosa succederà dopo, se incontrerà qualcun altro ecc…

E’ inutile che inizi un confronto con The Vampire Diaries e la comodità di far tornare indietro personaggi defunti come se fosse la cosa più facile del mondo, perché questa non è la sede adatta, ma penso si sia capito bene ciò che penso.

Joanna e Wendy

Innanzitutto, io l’avevo detto che l’avvocato ce provava.

Anche questa settimana Wendy ha avuto modo di regalarci qualcuna delle sue perle, e mi è piaciuto il confronto tra le due sorelle e il fatto che alla fine la nostra donna gatto sia riuscita ad ammettere di provare del senso di colpa per aver trasformato il cervello di Maura in una specie di omelette.



Wendy è uno di quei personaggi le cui azioni sanno sempre dare una svolta agli eventi , stupiscono o divertono. Non sempre si comporta come dovrebbe o come è giusto moralmente parlando, ma è anche vero che se non ci fosse lei sarebbe tutto molto più noioso. E’ per questo che difficilmente sono odiati dal pubblico, non importa quanto sbagliate o subdole siano le loro azioni, perché sono quelli che compiono gesti che nessun altro personaggio ha il coraggio di fare, e se ne assumono le conseguenze. Il fatto che Wendy abbia agito in maniera sbagliata, anche se per aiutare la sorella, ma provi del senso di colpa la rende un personaggio più fragile e più umano, senza contare che, essendo una serie tv, un po’ di rimorso devono mettercelo per forza. Altrimenti chi lo sente il MOIGE.

Ingrid
In questo episodio finalmente abbiamo visto un lato di Ingrid più deciso e più forte. La scena in cui ha un confronto con Freya e con Wendy che la vogliono convincere a lasciare andare Adam per me ha rappresentato un bel cambiamento per un personaggio inizialmente dipinto come tranquillo, timido, spaventato dalla vita, quasi testimone passivo degli eventi.

Ingrid ha compiuto un gesto irrazionale e sconsiderato evocando il fantasma di Adam, cosa assolutamente non da lei, e questo dimostra che ne era veramente innamorata. Ma, cosa più importante, per una volta non ha pensato a nessun altro se non se stessa. Tuttavia, riportare Adam indietro per riaverlo, costringendolo a vivere un’esistenza a metà tra il mondo dei vivi e quello dei morti, senza mai trovare la pace, era qualcosa di troppo egoista persino per una Ingrid accecata dal dolore. Molto bello il momento del saluto, quando lei capisce finalmente che se ama veramente Adam deve lasciarlo andare.




Inoltre, si continua a fare riferimento alle vite passate di Ingrid, al fatto che fosse molto diversa e molto potente, in quest’episodio è addirittura venuto fuori che stava per sposarsi ma a quanto pare, qualcosa di tragico è successo il giorno del suo matrimonio: quando ci sarà dato sapere qualcosa in più?

Freya

Ed ecco che i miei dubbi sono stati chiariti, in questa puntata finalmente ci è stato concesso di vedere Elyse (anche se come spettro), la fidanzata di Dash che ha seminato zizzania tra i due fratelli: ovviamente è una gnocca e ovviamente è del tutto intenzionata a mettere i bastoni tra le ruote a Freya. Ora, chi è d’accordo con me e trova infinitamente ironico il fatto che la ex fidanzata sia stata rappresentata come un fantasma rompiballe e vendicativo, che non ha nessunissima intenzione di tornarsene da dove è venuto?

Alla fine della fiera Freya si rende conto di avere molto più in comune con Elyse di quanto credesse (oltre al gusto in fatto di uomini): cosa incredibilmente fastidiosa per altro, e infatti riesce a trovare il modo per aiutare il fantasma a passare oltre. La differenza tra i telefilm e la vita è che nei telefilm una volta che hai rispedito l’irritante ex nell’other side sai che per le leggi della natura non potrà più tornare. Nella vita, mai.



In questa puntata ancora nessuna evoluzione per il nostro love triangle, a parte il fatto che chiaramente Freya è sempre più attratta da Killian mentre del povero dottorino gliene frega sempre meno. Ma del resto, si chiama come un detersivo.



Insomma, è palesemente cotta del morettone, come darle torto, infatti non appena intuisce che possa essere in pericolo a causa dell’ex /fantasma /psicopatica ci mette meno di un secondo a piantare in asso il povero Dash per correre ad aiutare il fratello.

Fantastica Freya, che dopo che Dash irrompe mentre lei e la suocera stavano guardando l’abito da sposa, lo caccia con la scusa “Vedere l’abito prima del matrimonio porta sfortuna”. Tesoro, se il tuo matrimonio andrà a rotoli non sarà per colpa del vestito, ma per quei 2 metri di lingua col cognato alto bello e moro.

Per questa settimana è tutto, puntata un po’ più calma rispetto alle altre, mi è parso più un episodio di transizione con l’obiettivo di fare il punto della situazione che altro, ma devo dire molto carino sotto diversi aspetti. Credo sia stato una sorta di preparazione al finale di stagione, che, ricordo, sarà tra sole quattro puntate.

Ricordate sempre che se la serie vi appassiona e volete saperne di più, mettendo mi piace alla pagina Facebook Witches of East End Italia avrete ogni giorno news, foto, video e molto altro sulla serie!

Noi ci rivediamo settimana prossima su Telefilm Addicted, e per salutarvi vi lascio il promo del prossimo episodio!


http://youtu.be/ACj94rdTuUM

Francesca_Giorgino
Sin da bambina coltiva la passione per telefilm, film e libri, che ritiene responsabili delle sue aspettative spropositate. Tra le serie tv che l’hanno accompagnata durante l’infanzia e l’adolescenza ci sono Dawson’s Creek, Roswell, Gilmore Girls, Streghe, The OC, Skins ma soprattutto il suo primo vero amore, Buffy l’Ammazzavampiri. Al momento è dipendente da The Vampire Diaries (*coff* e da Ian Somerhalder *coff*), True Blood, Game of Thrones, Pretty Little Liars e la sua scoperta più recente, American Horror Story. Tutto ciò che mischia mistero, fantasy e un pizzico di horror l’affascina, adora le illustrazioni di Victoria Frances, il sushi e la musica, la sua colonna sonora personale.

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