Will & Grace | Di Natali passati, immigrate e marinai

Questa settimana è tornato, seppur soltanto per un breve speciale di Natale, il nostro amato Will & Grace. L’intero episodio ha permesso ai protagonisti, complice un impiegato del museo dell’immigrazione un po’ troppo zelante, di rivisitare la storia di una procace Irlandese (interpretata ovviamente da Megan Mullally) alle prese con un padrone di casa crudele e sessualmente represso e con un inquilino decisamente confuso.

Essendo l’episodio quasi completamente scollegato dalla trama principale, mi limiterò più che altro a una serie di veloci considerazioni in ordine sparso:

  • Il fatto che i quattro, nonostante i tentativi ostentati di Karen di negarlo, considerino il loro gruppetto come una vera e propria famiglia, al punto da aver istituito la tradizione di trascorrere insieme la notte della vigilia mi ha ricordato uno dei motivi per cui ho sempre amato questo show. Nonostante i dissapori, nonostante le pretese di insofferenza, nonostante gli anni che passano un po’ impietosi per tutti, la loro amicizia è sempre lì, una costante assoluta e adamantina ed è una cosa che adoro.
  • L’incursione nel passato mi ha fatto in alcuni punti sorridere, ma nulla di più e l’episodio è stato tutto sommato sotto tono rispetto a quelli che l’avevano preceduto (c’è da dire, però, che dopo “Rosario’s Quinceanera” nulla avrebbe potuto sembrarmi anche solo vagamente all’altezza).
  • Jack nel ruolo del marinaio bi-curious mi ha fatto scompisciare, così come il rapporto un po’ strampalato di Karen con la sua (mal)nutrita prole, compreso l’immancabile Smitty e la sua gamba di legno.
  • Mi è piaciuto molto il personaggio di Fanny, una donna all’avanguardia aperta a tutte le possibilità racchiuse nel progresso e coraggiosamente disposta a battere vie fino ad allora inesplorate (e sì, fate poco gli spiritosi, che quello che ha pucciato per la prima volta un Oreo nel latte ha dato veramente il via a una rivoluzione culturale).
  • La comparsata di Beverley Leslie nei panni del venditore di giornali ovviamente eterosessualissimo e con un addetto alle vendite con cui intrattiene un rapporto puramente professionale, come sempre, è stata una gradita ciliegina sulla torta.

Un piccolo antipasto in vista del più corposo ritorno agli inizi di Gennaio, per quella che sarà la seconda parte di questa nona esilarante stagione. Vi aspetto quindi nell’anno nuovo per continuare a seguire le avventure di questo strampalato quartetto!

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