White Collar | Matt Bomer parla della nomination surreale agli Emmy e anticipa il finale “hitchockiano” della serie

La trasformazione fisica di Matt Bomer per The Normal Heart è stata ripagata con una nomination agli Emmy.
Il candidato a Miglior attore non protagonista in una mini serie tv o film avrà una notevole competizione -proveniente dai suoi stessi colleghi!- ma per Bomer, che aveva letto l’opera omonima di Larry Kramer quando era un adolescente, niente potrà battere la “magica” esperienza di interpretare il giornalista newyorkese gay Felix Turner.
Di seguito l’attore parla dell’ “incredibile” nomination, rivela il finale “hitchockiano” di White Collar e anticipa quello che sarà il suo futuro una volta terminato il lavoro nella serie del Network USA.

TVLINE | Congratulazioni per la nomination!
E’ più che eccitante. Sono così grato e sopraffatto dalla contentezza. E’ un momento surreale ma sono incredibilmente felice che il film abbia avuto la risonanza che meritava e che così tante persone che ci hanno lavorato abbiano visti riconosciuti i loro meriti.

TVLINE | Sei in gara con tre dei tuoi colleghi nella categoria di miglior attore non protagonista. Come ti senti?
E’ grandioso. Siamo una famiglia. Eravamo tutti molto dediti all’essere parte di questa storia. Se mi avessero detto che sarei finito in questa categoria con attori di questo genere, avrei riso. Perciò il fatto di essere in loro compagnia adesso è incredibile per me. Li amo davvero. Sarà una notte divertente per festeggiare tutti insieme.

TVLINE | Quale è stato il più indimenticabile messaggio o chiamata che hai ricevuto oggi?
L’ho scoperto da mio marito, Simon. Sono a New York per girare White Collar, e lui è a Los Angeles. Lui si è alzato per vederli. E’ stato meraviglioso condividere quel momento con lui. Ho dovuto separarmi a lungo dalla mia famiglia per interpretare questo ruolo. Ci sono stati molti momenti in cui pesavo 58 kg, probabilmente non ero la persona più felice a cui stare vicino. Perciò è stato bello poter celebrare un vero momento felice anche con lui.

TVLINE | Considerato quanto c’è voluto per terminare questo film, quanto sei stato sollevato quando è stato ben accolto, e adesso che è arrivato alle nominations degli Emmy?
In realtà, quando inizialmente ho firmato per il film, si trattava di un film teatrale. Quando ho scoperto che la HBO ne era interessata ne sono stato eccitato perché loro affrontano le storie in modo molto profondo. Le sanno vendere bene e credono veramente nelle storie che raccontano. Perciò quella è stata una grande notizia. Ho letto l’opera la prima volta quando avevo 14 anni e mi ha fatto arrabbiare e mi ha reso frustrato e mi ha insegnato. La mia speranza è che questo film possa ricevere quanta più risonanza possibile così che altre persone, specialmente le generazioni più giovani, potranno trarre da quell’esperienza ed essere in grado di capire quella parte della nostra storia, sapere perché hanno molti dei diritti sui quali possono contare oggi.

TVLINE | Consideri questo ruolo e questa nomination come un punto di svolta nella tua carriera?
Credo che ci sia molta sincronicità in questo. Il fatto che abbia amato quest’opera per così tanto tempo e che sia accaduto tutto così, c’è qualcosa di magico. Ma in termini se ciò sarà decisivo, non so davvero controllare questo aspetto. Tutto ciò che so fare è provare a raccontare storie in cui credo realmente e interpretare personaggi il più fedelmente possibile. Le restanti decisioni verranno da sole. Spero solo di poter avere l’opportunità di continuare a farlo.

TVLINE | Una cosa come The Normal Heart ti fa venire voglia di fare più film ora che anche White Collar sta giungendo a termine? O ti vedi ancora in TV?
Credo nella storia e non credo più che ci sia qualche stigma relativo ad un mezzo di comunicazione specifico. Credo che molte delle migliori storie vengano scritte per la televisione. Perciò dipende da dove sono i bei ruoli e le belle storie. Se sono in TV e quell’opportunità mi si presenta allora sarà lì che andrò. Se ci saranno nei film, allora andrò là. Se saranno sul palco, sarà la che andrò.

TVLINE | Come stanno andando le riprese di White Collar? Sembra diverso ora che siete alla stagione finale?
Si. C’è questo alone non voglio dire di tristezza ma…qual è la parola francese…? Ci stiamo divertendo tutti un mondo a lavorare insieme. E’ come ai vecchi tempo come è sempre stato, ma sotto sotto, sappiamo che dovremo dirci addio. Temiamo tutti quel giorno perché siamo stati una unità a maglie molto strette per 6 anni. Dunque sarà triste salutarci. E tutte le belle cose finiscono!

TVLINE | Si! Ci credo fermamente quando si tratta di televisione
Dipende da dove sei e dove si trovano gli autori in termini di quali storie vogliono raccontare. Ci sentiamo come se avessimo potuto raccontare ancora qualcos’altro ma queste decisioni sono sopra di me. Nel frattempo vado al lavoro e cerco di crearmi incredibili ricordi godendomi ciò che rimane del nostro tempo insieme. So che molte delle relazioni che si sono formate qui sono quelle che mi porterò nella mia vita per sempre.

TVLINE | L’ultima volt anche abbiamo parlato avevi qualche idea sul finale. Sarà pieno di chiusure? O lascerà aperte delle porte per diciamo un possibile futuro film per la televisione?
Non posso dire molto su questo tema. La fine a cui sono giunti è corale – non voglio prendermi i meriti singolarmente o cose del genere – ma è stato carino che abbiano ascoltato il suggerimento…non sono un gran fan dei finali di serie, dell’impacchettare tutto con un fiocco gigante. Amo quell’elemento “hitchockiano” del credere che l’immaginazione delle persone sia più potente di qualunque elemento tu possa palesare per loro. Gli autori hanno compiuto un gran bel lavoro nel creare un finale che lascia aperti molti aspetti all’interpretazione.

Fonte

Traduzione a cura di Stella

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