Welcome to the Family | Le molte facce di O’Malley

Welcome to the Family - Season Pilot

Per molti, Mike O’Malley è meglio conosciuto per l’interpretazione del padre davvero affettuoso e di sostengo di Kurt Hummel, Burt, in Glee. Ma in questa nuova sitcom, Welcome to the Family, il personaggi di O’Malley, Dan Yoder, non è decisamente un genitore che stravede per i figli.

“La frase che è ricamata sul cuscino in molti salotti è: ‘Ci sono due cose che vorremmo dare ai nostri figli: una sono le radici e l’altra sono le ali’. Dan vorrebbe cambiare la cosa in ‘un calcio che li spinga velocemente fuori dalla porta'”, ha scherzato O’Malley con TVGuide.com.

Nella nuova serie comedy della NBC (in onda il Giovedì alle 8:30/7:30c), il Dan di O’Malley è un padre esasperato che cerca di mandare la sua unica figlia, Molly (Ella Rae Peck), al college per poter così iniziare il nuovo capitolo della sua vita con la moglie Caroline (Mary McCormack). I suoi piani vanno a rotoli, comunque, quando Molly annuncia di aspettare un bambino dal suo ragazzo.

“Avere un bambino ti colpisce come una tonnellata di mattoni, e quando ci sei in mezzo inizi a pensare: ‘Oh mio Dio, dove è la fine di tutto questo? Quando finiranno i conti e le responsabilità? Dov’è la fine della corsa? – ha commentato O’Malley, a sua volta padre di due bambini – Dan inizia a sentire la pressione di quella vita chiudersi su di lui. E cosa capisce di questi anni, in cui ha continuato a sentirsi attratto e acceso nei confronti della moglie e ad amare la vita?”

In più a intralciare i piani di Dan sull’avere, finalmente, il nido vuoto ci si mettono anche i futuri suoceri della figlia, Miguel (Ricardo Chavira) e Lisette (Justina Machado), i primi con cui Dan passa dei momenti difficili di confronto. “E’ un promemoria continua quando ci si guarda l’uno con l’altro e si entra uno nella vita dell’altro perché i nostri figli stanno commettendo quello che per molti potrebbe essere un enorme errore – ha detto O’Malley – E’ come fare un viaggio in una qualche dittatura straniera, e non puoi fare altro che startene seduto e cercare di non litigare con nessuno e uscirne vivo. Quando sposi una famiglia, non sei subito a tuo agio con loro… Non puoi semplicemente fare un reclamo alle risorse umane, come sul lavoro. Devi costruirti tu stesso la tua strada.”

Anche se lo scontro culturale tra Dan e Miguel è stato fortemente evidenziato nel promo della nuova serie, O’Malley ha commentato che le loro differenze sono solo una piccola parte delle cose che le due famiglie dovranno fronteggiare mentre Molly e Junior (Joey Haro) cambiano drasticamente i loro piani sul college e iniziano la vita insieme. “Come faranno a non superare semplicemente la cosa, ma imparare ad amare la compagnia l’uno dell’altra? I nonni cercheranno di forzare la cosa – ha detto – Quando un bambino arriva in una casa e quando i progetti e i sogni vengono cambiati, questo incide su tutti quelli che avevano fatto questi progetti e questi sogni.”

Dietro le scene, O’Malley dovrebbe essere capace di identificarsi. Quello che nel 2009 era iniziato come un semplice lavoretto da guest-star in Glee, nei panni del padre di Kurt, si è trasformato in u ruolo fisso che gli ha portato una nomination agli Emmy e ingaggi per altri ruoli, come ad esempio l’arco temporale come il cattivo di Justified, che vedremo più avanti nel corso dell’anno. La svolta drammatica di O’Malley non è che l’ultimo capitolo della sua multiforme carriera. Dopo gli inizi come ospite in GUTS di Nickelodeon all’inizio degli anni ’90, l’attore ha recitato per sei anni nella sitcome della CBS Yes, Dear. Da quando lo show è finito nel 2006, si è cimentato in comedy come My Name is Earl e in drama come Parenthood.

“Ci sono sempre state persone che hanno pensato ‘Non posso proprio vedere quest’uomo. Lui viene dal Guts di Nickelodeon’. Sembrava quasi che non potessi farci niente – ha detto – Penso invece che devi essere in grado di uscire e dire alla gente ‘Guardate, vorrei fare un’audizione per questo ruolo e cercare di distendermi. Non sto chiedendo che mi paghiate un sacco di soldi. Voglio solo fare un buon lavoro.”

Ma dopo anni da guest-star, O’Malley, che è anche uno sceneggiatore e consulente di produzione nella serie Showtime Shameless, sapeva di essere pronto per un lavoro più regolare. “Voglio che la mia carriera vada in una direzione precisa. Voglio essere o uno sceneggiatore in una serie di cui sono uno dei creatori o uno degli attori di punta della serie, quindi devo sentire qualcosa in quello che sto facendo – ha detto – Qualche volta quando fai delle apparizioni nelle serie sei solo… un ospite. Devi comportarti come tale e va bene, ma talvolta senti di non avere voce in capitolo né nell’esperienza né nel significato di questa.”

Nonostante il suo status di maschio dominante, O’Malley non ha dimenticato i ruoli che hanno aiutato a spianargli la strada. E’ saltato fuori nella premiére di stagione di Glee e sarà anche nell’episodio-tributo per Cory Monteith del 10 Ottobre. “Quello in Glee è un ruolo davvero, davvero importante e avere interpretato Burt è stato molto significativo, per me. Amo questo gruppo. Da quando Cory ci ha lasciato, è stata davvero dura – ha detto O’Malley – L’episodio che hanno scritto è così ben fatto e ben scritto, ma resta anche in linea con i personaggi.”

Grazie a Glee e agli altri suoli che sono venuti prima, O’Malley si sta godendo adesso questo nuovo capitolo della sua carriera. “Quando sei in giro da tutto il tempo da cui lo sono io, ti rendi conto che è davvero raro avere l’opportunità di lanciare una serie – ha detto l’attore – E’ una grande cosa correre per lanciare una serie. Quindi, sono molto eccitato.”

La première di Welcome to the Family è andata in onda Giovedì alle 8:30/7:30c su NBC.

Fonte

Sunny_Bluehttp://paroleacolori.com
Lettrice a tempo pieno, scrittrice a tempo perso. Innamorata dei viaggi e del cibo etnico. Il suo sogno nel cassetto è aprire una libreria e passare la vita in mezzo ai libri. Intanto studia per diventare giornalista. Appassionata di telefilm fin da piccola, ha iniziato seguendo Buffy nelle sue ronde notturne e il dottor Carter nei suoi turni ospedalieri. Con il tempo ha ampliato lo spettro dei suoi interessi. Adora le serie storiche e in costume - dai Tudor a Da Vinci's demons, ma il vero amore è Spartacus -, CSI, Numbers e affini, ma anche The walking dead, Dexter, Once upon a time. E non ci dimentichiamo i teen drama, da Beverly Hills 90210 in giù. Insomma, basta davvero poco perché una serie entri nella lista delle seguite.

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