WandaVision – Recensione di metà stagione: Hail Hyd-, ehm… multiverso!

WandaVision – Recensione di metà stagione: Hail Hyd-, ehm… multiverso!

Sembra ieri che i bimbi di Wanda sono nati, e invece hanno già dieci anni. Esattamente come sembra ieri che accoglievamo il debutto di WandaVision sui nostri schermi, e invece siamo già a metà abbondante del percorso. Giunti a questo punto, è doveroso fermarci un attimo a tirare le somme su questa serie che, lo ricordo, spalanca quello che è il portone della fase quattro del MCU.

✔ Gli episodi sono stracolmi di Easter Egg, che come pezzi di un puzzle ci aiutano a comporre il quadro più generale nel quale WandaVision si inserisce. È una serie che richiede la collaborazione attiva dello spettatore, a cui non viene concesso di starsene pigro e passivo di fronte allo schermo ma che viene al contrario invitato a osservare con attenzione e a ragionare su ciò che vede. E infatti tutti gli indizi disseminati nei primi tre episodi, nel quarto hanno dato voce a tutte le teorie che ci eravamo costruiti.
✔ La serie attinge senza riserve a tutte le risorse narrative che possiede: l’intero MCU, quasi sessant’anni di fumetti (Wanda è comparsa per la prima volta nel 1964), e l’universo Marvel in generale. Questo porta lo zoccolo duro del fandom ad andare in visibilio praticamente a ogni scena.
✔ La cura con cui tutto è costruito: siamo di fronte a un prodotto per la televisione che è però estremamente cinematografico in tutto e in cui nulla è lasciato al caso. I costumi, le sceneggiature, il ritmo della narrazione, la recitazione superba di tutti – ma sopratutto di Elizabeth Olsen.

✘ Finora – ovvero nei primi cinque episodi – non c’è nulla che mi abbia fatto storcere il naso, a riprova della cura prestata per ogni singolo dettaglio. Parlando del pilot però, dicevo che forse si dava troppo per scontata la conoscenza pregressa di tutto ciò che la Marvel aveva da fornire sull’argomento, e che questo avrebbe potuto togliere la gioia della visione a quelle persone che non rientrano appieno nel fandom Marvel, ma che si accontentano di andare a vedere qualche film ogni tanto al cinema. È stata una scelta che, come ho scritto prima, ha fatto la felicità assoluta dello zoccolo duro del fandom, ma sui social ho avuto modo di notare che effettivamente ha allontanato dalla serie i fan meno accaniti – che senza “spiegoni” non sono stati in grado di comprendere molti degli avvenimenti – dei primi tre episodi in particolare.
Diciamo che non si tratta di un difetto vero e proprio, e che questa maniera di affrontare la narrazione è più che comprensibile giunti alla fase quattro di un progetto che ha coperto più di un decennio e andrà avanti per un altro – ma dispiace un po’ vedere una porzione del pubblico scontenta semplicemente perché brama un pacchetto auto spiegante.

WandaVision – Recensione di metà stagione: Hail Hyd-, ehm… multiverso!

VISIONE – Soprattutto dopo il quinto episodio, ora che inizia a comprendere quello che gli sta succedendo intorno e che, fedele a se stesso, si rifiuta di lasciare che altri soffrano perché lui possa avere la vita dei sogni. Pur non sapendo e non ricordando che nella vita reale, lui non esiste più.

Wanda che esce dalla cupola di Westview pronta a tutto pur di mantenere ciò che ha creato – Accade proprio in quest’ultimo episodio andato in onda e, riallacciandomi al discorso di prima, è la scena più cinematografica di tutte. Potrebbe essere uscita da Age of Ultron, Civil War o Infinity War per la perfezione sia della resa su schermo, che della scrittura. Wanda non vuole nuocere a nessuno, ma è pronta a scatenare l’inferno se questa dovesse essere l’unica maniera per mantenere la sua vita attuale. È una donna distrutta dal dolore della perdita che chiede solo di essere lasciata in pace. La sua mente è indubbiamente annebbiata da questo dolore, eppure rimane lucida quanto basta per mettere in chiaro che non è sua intenzione essere una minaccia. Che se la lasceranno stare, lei lascerà stare il resto del mondo. Vuole solo la sua bolla, con Visione, con la sua famiglia. Ed è straziante, perché sappiamo che non potrà continuare a tenere un’intera cittadina in ostaggio per sempre.

WandaVision – Recensione di metà stagione: Hail Hyd-, ehm… multiverso!

WandaVision potrebbe sembrare una serie lenta e che prende le cose molto alla lontana, ma in realtà è tutto l’opposto. In soli cinque episodi da mezzora è riuscita a:

  • mostrare cosa è successo nell’istante in cui Hulk ha schioccato le dita in Endgame, riportando in vita tutti quelli scomparsi nel blip causato da Thanos;
  • introdurre la SWORD, le sue gerarchie e i suoi modus operandi;
  • introdurre il multiverso.

La SWORD nasce come conseguenza degli accordi di Sokovia, ed è quindi più che appropriato che il suo direttore sia ottuso proprio come chi aveva stilato quegli accordi. Gli Avengers erano una minaccia al pianeta, Wanda è una terrorista – nulla di più e nulla di meno. Al direttore non importa sapere perché Wanda abbia rinchiuso Westview sotto a una cupola, non vuole sentire ragioni in un copione molto simile a ciò che abbiamo già visto in Civil War – solo che al posto di Wanda, c’era Bucky. Esattamente come Bucky non poteva essere null’altro che una minaccia terroristica, così è per Wanda. Ed esattamente come in quel caso Cap & amici si erano dovuti ammutinare, stavolta con tutta probabilità toccherà a Darcy, Monica, e Jimmy Woo andare contro all’autorità preposta per aiutare Wanda.

Negli ultimi due episodi – il quarto e il quinto – scopriamo che è Wanda a tirare le fila di tutto quanto (mentre prima avevamo il flebile dubbio che potesse essere a sua volta vittima) e, soprattutto, che Visione è in un certo senso uno zombie. Sono le risposte ai due quesiti più grossi che ci eravamo posti finora, che però a loro volta fanno sorgere altre domande super interessanti:

  • Wanda è riuscita a riportare in vita Visione in maniera reale, oppure se la cupola dovesse essere abbattuta cadrebbe anche l’illusione?
  • Come fanno i figli di Wanda a essere reali, in una bolla in cui nulla lo è?
  • Fino a che punto Wanda è consapevole di ciò che sta succedendo?

L’ultimo quesito secondo me è anche il più importante a livello narrativo. Wanda sa che questa non è la realtà, e lo dimostra quando caccia Monica da Westview e, soprattutto, quando esce lei stessa dalla cupola. Eppure sono moltissimi i momenti in cui c’è quello stacco, quel senso di straniamento in cui lei per prima si sente fuori posto e si chiede cosa stia accadendo. La mia supposizione, è che lei stia iniziando a non distinguere più la realtà dall’illusione, alternando momenti di totale lucidità a momenti in cui si ritrova vittima inconsapevole della sit-com da lei stessa creata. Questa incapacità di distinguere realtà e finzione si riallaccia ai fumetti e soprattutto a Strange, che con le sue capacità di manipolare la realtà, alla fine riuscirà a salvarla – il che ci porta dritti a Doctor Strange and the Multiverse of Madness.

E finalmente, nella recensione di metà stagione di WandaVision, veniamo quindi alla questione del multiverso: grazie a tutte le indiscrezioni trapelate su Spider-Man 3, sapevamo già da un pezzo che sarebbe stato introdotto nel MCU, ed eccolo qua, finalmente, IL MULTIVERSO! Nella persona di Evan Peters che suona il campanello di casa WandaVision. Anche se abbiamo condiviso tutti il first reaction shoooockkk di Darcy, in realtà qua non si tratta di un’operazione di recasting. L’attore infatti ha interpretato Quicksilver – ovvero Pietro Maximoff – nei film degli X-Men. E boom! Eccoci catapultati nel multiverso. (E se non avete idea di cosa io stia dicendo, per farvene una su cosa sia il multiverso vi consiglio caldamente la visione di Spider-Man: Into the Spider-Verse, un film di animazione che è un piccolo e meraviglioso capolavoro.) In ogni caso, l’arrivo di questo “nuovo” Pietro (e poi, da chi è stato mandato?) serve anche a dimostrarci che Wanda in fondo non ha il controllo proprio pieno della realtà che si è creata, come del resto dice anche poco prima a Visione, ovvero che lei non sa come sia iniziato tutto.

Il che porta a mettere anche un pochino in dubbio che questa realtà sia stata creata da Wanda e da Wanda soltanto. E se non fosse lei a controllare le menti di tutti? Se lei avesse solo fatto di necessità virtù, accomodandosi nel salotto arredato da qualcun altro? 

Che è un dubbio che ci fa poi esprimere l’interrogativo più grande di tutti, ovvero: chi sarà il nuovo, grande, villain? Quello destinato a prendere il posto che finora era stato di Thanos? Ormai, io mi sento di escludere Wanda – che era stata messa tra i candidati. Possiede un potere immenso, è vero, ma se avesse avuto intenzioni ostili, le avrebbe messe in atto di fronte alla minaccia del drone armato.

Oltre a questo, c’è da fare chiarezza sulle identità di Agnes e Dottie – uniche due alle quali non si è stati in grado di associare un’identità reale nel quarto episodio. Visti gli sviluppi, mi sembra sempre più plausibile che Agnes sia effettivamente Agatha Harkness, ma Dottie?

Chiudo facendo notare che la sit-com di cui fanno parte Wanda e Visione, fa un salto temporale di un decennio a ogni episodio. Siamo partiti che eravamo negli anni cinquanta e ormai siamo arrivati agli anni ottanta. Facile supporre che si raggiungerà un punto in cui sit-com e realtà saranno costrette a fondersi, quantomeno a livello temporale.

 

100/100

Nei primi cinque episodi non ne hanno sbagliata mezza e di fronta a cotanta perfezione c’è solo da inchinarsi. Voi che ne pensate?

Elsa Hysteria
Nella sua testa vive nella Londra degli anni cinquanta guadagnandosi da vivere scrivendo romanzi noir, nella realtà è un’addetta alle vendite disperata che si chiede cosa debba farne della sua laurea in comunicazione mentre aspetta pazientemente che il decimo Dottore la venga a salvare dalla monotonia bergamasca sulla sua scintillante Tardis blu. Ama più di ogni altra cosa al mondo l’accento british e scrivere, al punto da usare qualunque cosa per farlo. Il suo primo amore telefilmico è stato Beverly Hills 90210 (insieme a Dylan McKay) e da allora non si è più fermata, arrivando a guardare più serie tv di quelle a cui è possibile stare dietro in una settimana fatta di soli sette giorni (il che ha aiutato la sua insonnia a passare da cronica a senza speranza di salvezza). Le sue maggiori ossessioni negli anni sono state Roswell, Supernatural, Doctor Who, Smallville e i Warblers di Glee.

Related Articles

1 COMMENT

  1. Mia personalissima opinione sul fatto che sia comparso pure QuickSilver (L’ALTRO QUICKSILVER!!!!!) la cui presenza mi ero tuttavia autospoilerata perchè, sentite le voci di rete, ero andata a vedere la filmografia di Evan Peters ma dettagli. Nel corso della puntata 1×05 Wanda era lì intenta a spiegare ai due bimbi il significato della morte e sul fatto che è importante “lasciare andare” e “chi è morto non può ritornare” (e io ero lì a dirmi “Ma Proprio Te Parli?!?!?”) e suo fratello le era venuto in mente. La mia ipotesi è che, non potendo in questo caso riportare in vita proprio suo fratello Pietro come ha fatto con Visione (che sappiamo essere lui ma che è probabilmente stato riavviato dato che non ricorda nulla prima di tutto questo) la sua mente ha inconsciamente scandagliato diverse dimensioni trovando un Pietro che tuttavia è un’altra versione dello stesso. Che poi, poraccio, io credo che se ne stesse sgambettando a velocità ipersonica felicemente per il suo mondo felice (benchè ostile a quelli come lui) per poi trovarsi catapultato in un mondo non suo (benchè di fatto speculare al suo) a fare lo zio simpatico della famigliola felice con una sorella che non ha mai visto (anche se chi è piuttosto attento e ha buona memoria sa che Wanda Maximoff esiste nella sua realtà, benchè sia comparsa unicamente come nome in una lista).
    Resta solo da vedere quante e QUALI persone verranno chiamate più o meno casualmente da altre realtà.
    E io? Vedo solo Unicorni, vedo anche sparatorie senza quartiere, bimbe artigliate che fanno casino e ragni che si moltiplicano. Non succederà niente di tutto questo ma come dico sempre, finchè non si sa come andrà… LASCIATEMI SOGNARE!!!

    Tornando alle cose serie, ora che si è stabilito un certo equilibrio nella narrazione tra dentro e fuori la ESA (è ufficiale), credo che lo schema sarà il seguente:
    – DENTRO: si andrà avanti fino a raggiungere il format Modern Family (problemi familiari e confessioni in camera) e il bel sogno di Wanda che si riduce, lentamente ma inesorabilmente, in frantumi. E a quel punto lei avrà bisogno di un Dottore, ma uno Moooolto bravo. Resta solo da capire appunto come sia arrivata a questo, visto che alla fine di Endgame era sì, triste e ancora sconvolta da quanto successo, ma cmq stabile.
    – FUORI: si continuerà ad indagare per comprendere il PERCHE’ e il PERCOME sta succedendo tutto questo. E sì, ci sono già i primi segni del fatto che Monica dovrà continuare ad indagare con Darcy e Jimmy e a schierarsi contro il Generale Ross 2.0 per evitare un putiferio di dimensioni immani. I segnali ci sono tutti (drone armato e non lo dice SERIOUSLY!?).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

42,996FansLike
11,745FollowersFollow
2,942FollowersFollow

Ultimi Articoli