Under the Dome | Recensione 2×03 – Force Majeure

In questa puntata troviamo un ospite d’eccezione. Non solo, ne scopriamo anche l’identità. Non avete ancora capito di chi parlo? Vi darò qualche indizio: strani messaggi sui cellulari, video sospetti e gente incappucciata che si aggira per le vie cittadine facendo finire fuori strada i poveri guidatori. Ancora nulla? Ma dai, parlo di A. A è Lyle, ragazzi. Dopo 5 stagioni finalmente abbiamo scoperto la sua identità. -.-

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Gli autori non si smentiscono e continuano a seguire la linea del trash, oltre che quella della poca originalità. Ce ne basta, e avanza, già una di serie con i pazzi incappucciati che giocano a fare Dio in terra, un’altra non la si regge.
La superficialità della scrittura di questa stagione si palesa sotto più aspetti, rendendo ogni episodio molto frivolo e sbrigativo, con la conseguenza che il cambiamento interiore dei personaggi risulta poco credibile e per nulla convincente.

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Il contrasto tra l’inizio della seconda puntata e l’inizio di questa terza è netto e risulta un pugno in un occhio. Dopo il risveglio stile sposini novelli in luna di miele, ora il buongiorno coincide con il primo (di una lunga serie) battibecco quotidiano tra Julia e Barbie. L’oggetto del contendere è sempre la ragazza senza nome, per Julia un’anima indifesa, per Barbie la figlia illegittima di Satana. Poi si sposta, nel corso dell’episodio, sulla natura dei concittadini, sul ruolo di leader di Big Jim, per terminare con la mega litigata dovuta alle loro posizioni completamente diverse rispetto al piano geniale di Rebecca. Se nello scorso episodio mi sono ritrovata a pensare che Big Jim si sentisse il profeta eletto per guidare la sua gente verso la salvezza, la “bella” professoressa non ha nulla da invidiare a Hitler, anzi se si lascia crescere il baffo gli somiglia anche: selezionare le persone in base alla storia familiare e alle malattie, questo è il suo geniale piano per decidere chi vive e chi muore, per far fronte alla scarsità di risorse che si troverà ad affrontare Chester’s Mill. Barbie non è inorridito quanto Julia da questo piano e ciò basta alla rossa per scappare via su tutte le furie.

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Questo volerli portare a tutti i costi alla rottura continuo a trovarlo privo di senso nelle dinamiche della storia. Cioè, Julia, durante uno dei tanti litigi, ha dato del randagio a Barbie, ne vogliamo parlare? Ma dove vai, sta cagna.
Ma per due che litigano e si allontanano, ne acquistiamo due che tubano come colombi. Roba che neanche le offerte della Coop sono così convenienti. Big Jim in love, che con aria beata, tra cinguettio d’uccelli e suono di campane, rivela a Lyle (prima che questo vesta i panni di A) la sua infatuazione per Rebecca, è quanto di più umiliante e vergognoso potessero arrivare a scrivere. Screditare i personaggi: lo state facendo nel modo giusto.

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L’altro cross over dell’episodio, dopo quello con PLL, è quello con “Piccoli problemi di cuore”. La maestra Rebecca, manda Joe, Norrie e la ragazza senza nome, a scuola a fare qualche esperimento innovativo che li candiderà al premio Nobel. Quello che succede qui è un mistero: in preda a forze aliene, Joe e la rossa iniziano a sviluppare un’attrazione fatale l’uno nei confronti dell’altra. Attrazione assolutamente ingiustificata, soprattutto da parte di Joe, che solo nello scorso episodio voleva ucciderla perché la credeva responsabile della morte della sorella. E, come se le trashate non fossero già abbastanza, ci costringono ad una scena in cui Norrie fa pipì sul suo territorio, sclerando contro la piccola ed indifesa senza nome, lanciando accuse random per screditarla agli occhi di Joe, che come ogni uomo sveglione che si rispetti, prende le difese della povera ragazza ingenua.

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La storyline verticale, poi, è tratta direttamente dalle Sacre Scritture. Non Dio, ma la Cupola, ha scatenato le 12 piaghe di Chester’s Mill. Se consideriamo che siamo ancora a tre, la vedo nera. La piaga della settimana è la pioggia rossa: prima si pensava fosse sangue, ma poi si è rivelata una semplice sostanza tossica. Dai, che caduta di stile. Il sangue fa più figo, anni e anni di telefilm sui vampiri non vi hanno insegnato proprio nulla? L’emergenza, che ve lo dico a fa, ancora una volta, rientra grazie a Rebecca. Probabilmente, se mai si libereranno dalla Cupola, le ergeranno una statua e la nomineranno protettrice di Chester’s Mill, con tanto di festa patronale in suo onore.

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Lo zio Sam è il più camaleontico di tutti: da saggio consigliere di Junior a membro del trio delle meraviglie.

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Che ci fa nella foto con Lyle e la mamma (rediviva) di Junior? Ma soprattutto, lui e Lyle, di quale mistero discutono in carcere? E Melanie Cross che spunta tutta cotonata in un annuario del 1988?

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Per onestà intellettuale, devo riconoscere che, se verranno date delle risposte sensate a questi interrogativi, potrebbero esserci buone possibilità che le sorti della stagione si risollevino. Non ci resta che aspettare e, vista la svolta apocalittica, pregare.  😆

Vi saluto e vi invito a passare dalla pagina facebook Under The Dome Italia per essere sempre aggiornati!

-Fra-

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