Unbroken 1×10 – One More Night

Isabel Sanchez Intro

«Mi chiamo Isabel Sanchez.
Per un anno sono stata lontana dai miei amici, dal mio ragazzo, dalla mia famiglia
e dalla mia città. 

Sono stata catapultata nel Medioevo con uno scopo:
diventare regina del regno di Castiglia. 

Ora sono tornata a Houston, ma tutto è cambiato. 

Il destino ha scelto un solo ruolo per me e solo il tempo potrà rivelarmi qual è.»

PREVIOUSLY ON UNBROKEN : QUI


“Bisogna guardare avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro. Bisogna sapere che ciò che è passato non si riesce più ad afferrare ma, se si vuole, lo si può rivivere.”

CASA ISABEL

Isabel

Mattino freddo di Dicembre, Isabel scende le scale di casa sua per andare a scuola per l’ultimo giorno, prima delle vacanze di Natale. Fa per avvicinarsi all’ingresso ma si imbatte in Kim che l’attende davanti alla porta a braccia conserte.

Isabel: hai passato tutta la notte qui davanti ad aspettare che uscissi?

Kim

Kim: lo so che mi odi.

Isabel alza un sopracciglio sistemandosi la sciarpa ben salda sul collo.

Kim: ma ti devo delle spiegazioni.

Isabel: anche l’altra sera hai detto così, ma mi hai anche detto che non potevi dirmi nulla. È un controsenso, non pensi?

Kim: Isabel, posso aiutarti, se me ne dai la possibilità!

Isabel: me la so cavare da sola!

Kim: so cose che potrebbero esserti favorevoli!

Isabel: non mi fido di te!

Kim: non te ne faccio un torto!

Isabel: ora capisco perché ti sbatti Richard Ward!

Isabel fa una risata ironica.

Kim: io… amo Rick!

Isabel: bleah!

Kim: non è l’uomo cattivo che tu pensi!

Isabel: forse non ci siamo capite. Non ho intenzione di farmi manipolare o aiutare da te. So quello che sto facendo e so che Rick è il nemico. Ah, non sono poi tanto sicura che lui ricambi il sentimento nei tuoi confronti!

Kim: perché dici così?

Isabel: perché ti fa le corna con Rachel! Fin da quando si sono incontrati a scuola! È uscito persino un video di loro due che scopano, in caso te lo fossi perso!

Kim: impossibile! Non lo farebbe mai!

Isabel: te l’ho detto io. È giusto un po’ cattivo!

Isabel parla con disprezzo, poi fa un passo avanti per aprire la porta.

Isabel: povera Kim, così ingenua!

Kim: se fosse vero…

Isabel: ha voluto usarti per ottenere il testamento di morte di mio padre… e, ovviamente, per tenermi d’occhio.

Kim si scosta per far passare Isabel. È silenziosa con lo sguardo perso nel vuoto. Isabel la guarda per un attimo e, notando che non reagisce, esce di casa.

CORRIDOIO LAMAR HIGH

La Lamar High School brulica di studenti anche nell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze Natalizie. Tra preparativi, sorprese e inviti, si respira in tutti i corridoi aria di Winter Ball. I corridoi sono animati da studenti: chi esaltato, chi felice e chi triste.

ruby amy

Amy è appoggiata al suo armadietto e Ruby accanto a lei. Entrambe le ragazze guardano il trambusto che si è creato nella scuola.

Amy: almeno tu sei stata invitata al ballo!

Ruby: se può consolarti Tom non mi ha fatto neanche una sorpresa. Me l’ha chiesto per sms.

Amy: romantico!

Ruby: mi stai prendendo in giro?

Amy accenna un sorriso.

Ruby: vedrai che qualcuno ti inviterà! Mal che vada puoi chiederlo al tuo amico!

Amy: Peter, intendi?

Ruby annuisce.

Amy: saremmo patetici! Avrei voluto che Justin mi invitasse.

Ruby: ecco. Riguardo a ciò….

Amy guarda l’amica interessata.

Ruby: ha già invitato qualcun’altra.

Amy: non lo facevo così donnaiolo nonostante sia popolare!

Ruby: nemmeno io ad essere sincera. Sarà la mancanza di figa che gli fa fare certe mosse!

Amy: quindi… chi è la prescelta?

Ruby: vuoi realmente saperlo?

Amy annuisce.

Amy: tanto peggio di così le cose non possono andare!

Ruby fa un respiro profondo.

Ruby: Isabel Sanchez.

Amy spalanca gli occhi, deglutisce e poi tira su con il naso.

Amy: ok, questo è…

Ruby: Amy!

Amy si passa l’indice sotto le narici.

Ruby: ti sta uscendo il sangue dal naso!

Amy si guarda l’indice sporco di sangue poi abbassa lo sguardo e una goccia cade sul pavimento.

Amy: è meglio se vado al bagno. Ci becchiamo dopo!

 PALESTRA LAMAR HIGH

Justin

Palestra della Lamar High. Justin è in piedi su una scala e sta appendendo delle stelle in silicone argentato su una parete, mentre Nicole è seduta su una sedia e sta disfando alcuni nodi dalle decorazioni.

Nicole

Nicole: non per farmi i fatti i tuoi, ma… come mai hai invitato Isabel? Ti piace per caso?

Justin: se la metti così, ti stai facendo i fatti miei, Nicole!

Nicole: vabbè… quel che è! Hai ignorato la mia domanda, comunque!

Justin accenna un sorriso mentre blocca una decorazione al muro.

Justin: l’ho invitata da amico. Siamo single entrambi e possiamo svagarci senza dover pensare a nulla.

Nicole: amici di letto?

Justin: l’aiuterò a divertirsi senza avere il terrore di Castiglia e tutto ciò che ne deriva!

Nicole: beh, se la metti così hai preso una decisione saggia.

Nicole fa spallucce.

Justin: è così, Nicole. Non ci sono altri fini!

Nicole: e cosa credi che farà Isabel ora che Rick ha ciò che le serviva per confermare di essere una futura regina?

Justin: credo che ben presto tornerà indietro nel tempo e trascinerà con sé anche Rick.

Nicole: se dovesse succedere così, andrai con lei?

Justin: perché me lo chiedi? Mi stai facendo per caso un interrogatorio?

Nicole: no! Chiedevo! Ora è avvantaggiata con noi che siamo dalla sua parte! Qualcuno potrebbe, anzi dovrebbe, andare con lei! Senza lasciarla sola!

Justin: se te lo stai chiedendo, no, non la lascerò sola. E invece tu? Cosa mi dici a riguardo?

Nicole: io devo rimanere qui, con Daniel!

Justin scende lentamente le scale e guarda Nicole con una smorfia.

Justin: a fargli da baby-sitter?

Nicole: no! A sistemare alcune cose tra di noi!

Justin: problemi in paradiso?

Nicole: più o meno!

Justin: non lo sapevo! Sembrava che andasse tutto a gonfie vele!

Nicole: anche a me! Sapevi che Daniel si è occupato del servizio fotografico di Isabel?

Justin annuisce. Nicole sbuffa e si alza dalla sedia.

Nicole: credi che possa essere ancora innamorato di lei?

Justin: non lo so. Perché non glielo chiedi stasera?

TomCaverna

Sottofondo Musicale : Lost In The Echo – Linkin Park

Tom

Una luce artificiale arriva da una lampada appesa al soffitto, i Linkin Park in sottofondo e Tom seduto su una poltrona all’angolo della mansarda di casa sua. Sta sfogliando con interesse l’enciclopedia sulla Spagna. Legge diversi paragrafi e osserva anche le immagini. Tuttavia c’è qualche conto che non gli torna.

Prende il cellulare dal tavolino accanto alla poltrona e fa partire la chiamata in viva voce per Isabel.

Isabel risponde al telefono.

Tom: Isabel?

Isabel: che succede Tom?

Tom: dove sei in questo esatto momento?

Isabel: sono in classe, sto aspettando che entri la prof. di arte. Perché?

Tom: ti devo parlare di una cosa delicata…

Isabel: puoi parlare tranquillamente.

Tom: sei in un posto sicuro? Voglio dire, non sei disturbata, vero?

Isabel: non preoccuparti. Ognuno pensa ai fatti suoi qui!

Tom: bene.

Tom fa un respiro profondo poi gira avanti e indietro due pagine dell’enciclopedia.

Isabel: quindi?

Tom: sto leggendo l’enciclopedia e ci sono certe cose che non mi tornano…

Isabel: intendi dire che stai leggendo la storia sul primo regno di Castiglia?

Tom: esattamente…

Isabel: mi sa che ho cambiato il passato… tornando indietro nel tempo. Sbaglio?

Tom: non è questo il problema più grande. Proprio perchè il passato non si può cambiare… credo che sia stato per questo motivo che ti hanno fatta tornare a Houston…

Isabel: cosa mi stai dicendo esattamente?

Tom: tu sei tornata a Houston con un obiettivo, ma principalmente per mantenere le cose inalterate.

Isabel: quindi tutta questa, chiamiamola, maledizione è come se non fosse servita a nulla?

Tom: più o meno.

Isabel: non capisco…

Tom: tu non esisti, Isabel.

Isabel: ovvio che non esisto, appena nata sono stata mandata avanti nel tempo.

Tom: esatto… e dove sei stata nell’arco di tempo dal 1048 al 1995?

Isabel guarda la lavagna vuota sulla parete di fronte a sé e deglutisce.

Tom: sei ancora lì, Isabel?

Isabel: sì, sì. Stavo pensando.

Tom: sapevi di avere altri due fratelli oltre a Ferdinando e Garcia?

Isabel: no, TOM!!!

Isabel vede la prof entrare in classe.

Isabel: devo andare. Ci sentiamo dopo!

Isabel chiude la chiamata sconvolta. Tom sbuffa appena Isabel chiude la chiamata e riprende a leggere l’enciclopedia scarabocchiando su un block notes alcuni punti chiave.

 CORRIDOIO LAMAR HIGH

Justin è uscito dalla palestra ed è diretto alla lezione di design. Mentre cammina lungo il corridoio, nota in lontananza Amy, nello stesso momento in cui lei si accorge di lui. I due si accennano un sorriso amaro ma, appena i loro sguardi si scrutano, il momento perde tutta la sua intensità.

Amy sembra addolorata, sconvolta e delusa e, per un terribile istante, Justin si sente in colpa sapendo di averla ferita. Amy si irrigidisce e guarda altrove. Pochi secondi e si perde tra la folla di tutti gli altri studenti della Lamar High. Justin cerca di ricordare i bei momenti passati insieme, ma non riesce. C’è qualcosa di molto più profondo che lo tormenta.

– Amy è ridotta ad uno straccio!

Ruby spunta alle spalle di Justin, notando il suo sguardo perso. Justin sospira e torna con i piedi a terra, osservando la sorella.

Justin: ti ha mandato lei?

Ruby: no, non è tipa. Mi chiedevo semplicemente da dove fosse iniziata la tragedia!

Justin: nessuna tragedia, Ruby!

Ruby: Invece sì! Ma voi non volete parlarmene. Capisco, non sono problemi miei.

Justin: esatto.

Ruby da una gomitata a Justin.

Ruby: siamo fratello e sorella! Non possiamo divorziare, quindi…

Justin inevitabilmente si lascia scappare un sorriso.

Justin: mi piacerebbe che tu ti divertissi di più, invece di pensare ai fatti miei!

Ruby: beh, se è per questo, siamo in due a pensarla allo stesso modo!

Justin: dici che sono stato uno stronzo? Intendo… con Amy.

Ruby: è la mia migliore amica, quindi direi di sì. Ma è anche vero che tu sei mio fratello e finalmente hai tirato fuori le palle e non sei più un pappamolle!

Justin: non sono mai stato un pappamolle!

Ruby: mmm… Vuoi veramente che tiri fuori l’argomento Rachel?

Justin porta immediatamente una mano in avanti per fermare la sorella e il mare di parole che probabilmente sarebbero uscite dalla sua bocca.

Justin: d’accordo. Il fatto è che Amy mi piace, ma è tutto troppo complicato!

Ruby: e allora perché, se ti piace, non l’hai invitata al ballo?

Justin: perché saprei come le cose andrebbero a finire e non sono sicuro che finirebbero bene.

Ruby: ma questo non ti dà il permesso di spezzare il cuore di una ragazza innocente e innamorata di te. Non credi?

Justin: Ruby. Per favore, non mi va di parlarne. È veramente troppo complicato!

Ruby: vediamo, ti rendo le cose più semplici, hai una tresca segreta con Isabel?

Justin spalanca gli occhi.

Justin: cosa???

Ruby: beh… per lo meno ti piace Isabel pur essendo la ex del tuo migliore amico?

Justin: sei fuori pista.

Ruby: l’hai invitata al Winter Ball, parli con lei su Skype ogni sera. Quindi, se lo dici tu…

Justin: le voci corrono in fretta, vedo! Siamo solo amici.

Ruby: vabbè, ho capito. Vado in classe.

Justin le fa un cenno di fuggita con la mano, mentre Ruby si avvia verso l’aula di Letteratura.

Ruby entra in classe, tutti la guardano. La scrutano completamente da capo a piedi e la ragazza non capisce perché, si sente in imbarazzo, quindi velocemente cerca di raggiungere il suo banco, ma si trova una sorpresa.

In quel momento esatto capisce perché tutti la stavano guardando. Sul suo banco, un delizioso abito color lavanda avvolto in una busta trasparente e un bigliettino. Con un misto di curiosità e felicità, ammira per un po’ il vestito, poi prende il bigliettino e legge ciò che c’è scritto. Sul suo viso le si apre un sorriso.

TomCaverna

Daniel

Daniel è in giornata di riposo dal lavoro, per questo motivo si è precipitato a casa di Tom appena il ragazzo l’ha chiamato, nonostante non provi simpatia per lui. I due ragazzi sono seduti al tavolo centrale della TomCaverna. Daniel sta sorseggiando una birra e leggendo gli appunti del nerd da circa mezz’ora.

Tom: quindi?

Daniel: quando mi hai chiamato non credevo di ritrovarmi in un episodio di “Streghe”!

Tom: guardavi “Streghe”?

Daniel: no, l’ho detto solo per farti esaltare un po’!

Tom: simpatico! Mi sembra di essere l’unico ad impegnarsi per questa causa!

Daniel: le scelte e gli sbagli di Isabel non dovrebbero essere una causa comune!

Tom: è vero, ma ha bisogno del nostro aiuto!

Daniel: e lei si ostina continuamente a lasciar perdere, come se volesse dimenticare tutto.

Tom: no, non credo!

Daniel: cosa ha fatto, da quando è tornata oltre che litigare con tutti?

Tom ci pensa su e sbuffa appoggiando entrambi i gomiti sul tavolo.

Tom: effettivamente poco e nulla.

Daniel: vedi? Ci stiamo smuovendo per niente! Cosa ha detto quando le hai rivelato ciò che è scritto nell’enciclopedia?

Tom: ha chiuso la conversazione.

Daniel: visto? La conosco troppo bene.

Tom: la Isabel che conosciamo ora, è diversa da quella che ci ha lasciato un bel po’ di tempo di fa. È cambiata.

Daniel: sì, in parte forse.

I due rimangono in silenzio. Tom guarda il nulla davanti a sé e Daniel sorseggia dell’altra birra.

Tom: dovresti parlare con tuo padre, se sa qualcosa…

Daniel: lo farò, ma prima vorrei che Isabel si fidasse più di noi da poterci dire tutta la versione della storia.

Tom: né io, né Justin… né Nicole siamo riusciti a farla parlare, magari…

Tom guarda Daniel con un sorriso acceso. Daniel capisce al volo.

Daniel: no, no… no!

Tom: e dai, Daniel! L’hai detto anche tu che vorresti che Isabel ci dicesse tutta la versione della storia.

Daniel sbuffa poi scrolla le spalle arrendendosi.

Daniel: e va bene! Le parlerò stasera.

Tom: sì!!!

Daniel: porterò il libro con me, così che possa vedere delle prove evidenti.

Tom: lo sapevo che c’era ancora una piccola speranza in te!

Daniel: non esaltarti troppo! Lo sai che se non fosse per Isabel, noi non ci saremmo mai parlati!

Tom: assolutamente. Nessun rimorso!

Daniel scuote la testa ridacchiando.

Tom: come sta Nicole, invece?

Daniel: perché me lo chiedi?

Tom: nulla.

Tom abbassa lo sguardo immediatamente.

Daniel: cosa mi stai nascondendo?

Tom: io, non posso. Non devo essere io a dirtelo!

Daniel: è successo qualcosa tra voi due?

Tom: assolutamente no!

Daniel: e allora cosa ti turba?

Tom: riguarda Nicole. Credo che possa avere dei problemi, chiamiamoli psicologici.

Daniel: spiegati meglio.

Daniel lo guarda in modo serioso, accomodandosi per bene alla sedia e incrociando le braccia. Tom fa un respiro profondo.

Tom: l’ho vista rubare e vomitare.

Daniel spalanca gli occhi.

Daniel: quando è successo?

Tom: recentemente.

Daniel sospira.

Daniel: le parlerò stasera.

 Showroom

E’ un pieno pomeriggio d’inverno, Isabel e Nicole sono rinchiuse nello showroom Irvine e stanno provando diversi abiti per la serata del Winter Ball da più di un’ora. Contemporaneamente escono dal camerino per guardarsi allo specchio.

Isabel: ti sta benissimo questo Elie Saab, il taglio a sirena è giusto per te!

Nicole si guarda allo specchio non proprio convinta, mentre si passa le mani sui fianchi e tira in dentro la pancia.

Isabel: è tutto ok tra noi due, vero?

Nicole: assolutamente!

Isabel: sai, per il fatto delle foto…

Nicole: non preoccuparti. Non me la sono presa!

Isabel sorride, poi rientra in camerino per togliersi l’ingombrante abito e per indossare i vestiti per tornare a casa. Nicole fa lo stesso.

Nicole: quindi, vuoi tornare nel passato?

Nicole alza la voce per farsi sentire.

Isabel: ho saputo delle cose. Ho sentito delle cose che ho sempre ignorato e che potrebbero farmi cambiare idea.

Nicole: intendi dire che potresti lasciar perdere tutto?

Isabel: forse…

Dopo dieci minuti le due ragazze sono pronte ed escono dai rispettivi camerini per avviarsi al tavolo della stylist.

Nicole: spiegami una cosa, non hai scelto ancora tra Enrico e Ruggero?

Isabel nega con la testa.

Nicole: e come mai? È per questo che vuoi lasciar perdere tutto?

Isabel: è difficile da spiegare!

Nicole: c’entra Daniel?

Isabel: c’entrava.

Nicole: capisco.

Isabel: non mi metterò in mezzo tra te e Daniel, Nicole. Prima o poi ti entrerà nella testa questa cosa?

Nicole: lo spero!

La stylist interrompe la conversazione tra le due ragazze.

Stylist: avete scelto?

Nicole: sì, abbiamo posato gli abiti che ci interessano nel rispettivo appendiabiti.

Stylist: benissimo. Li impacchettiamo e entro quindici minuti li recapitiamo a casa vostra!

Isabel: grazie. Buona giornata!

Nicole: a presto!

Le due ragazze lasciano lo showroom ed uscendo dalla porta principale, si imbattono nella trafficata Houston.

Nicole: quello è…?

Isabel guarda dove indica il dito di Nicole.

James

Isabel: l’ho già visto ma non ricordo chi sia!

Nicole: non mi ricordo come si chiama! L’amico di calcio di Justin, il fratello di quel ragazzetto che assomiglia a quello dei One Direction!

Isabel: il fratello di Peter?

Nicole: esatto! Come si chiama?

Il ragazzo si sta avvicinando alle due.

Ragazzo: Nicole e Isabel, giusto?

Nicole guarda Isabel e poi il ragazzo sorridendo.

Nicole: stavamo proprio parlando di te.

Ragazzo: di quanto sono dannatamente figo?

Nicole alza un sopracciglio.

Isabel: semplicemente non ci ricordavamo come ti chiamassi!

Ragazzo: è un motivo in più per non farvelo sapere!

Nicole: James! Ti chiami James! Vero?

James annuisce.

James: alla fine ce l’hai fatta. È impossibile dimenticarsi di uno come me.

Nicole: ok, forse sei troppo modesto per i miei gusti! Comunque cosa ci fai qui? Se non ricordo male, eri andato in Europa per qualche provino di calcio. Cos’è, non sei abbastanza bravo per loro?

James: allora ti ricordi proprio bene di me. Il campionato in cui gioco è in pausa e sono tornato a casa per le vacanze di Natale. Ah… a proposito, ho visto la sorella della vostra amica Rachel qualche giorno fa!

Isabel: Paige?

James annuisce.

Nicole: l’ho sempre detto che quella è una poco di buono che se la fa con tutti!

James: mi dispiace deludere le tue aspettative, Nicole. Voleva semplicemente che le falsificassi dei documenti.

Isabel: ora ricordo chi sei! Sei tu che quella volta hai falsificato tutte le carte d’identità per una super festa figa sulla spiaggia!

James annuisce ridacchiando e mettendosi le mani in tasca.

James: vabbè ragazze, vi saluto… che un tipo come me ha sempre mille impegni!

Isabel: ciao James.

James sorride e passa tra Nicole e Isabel superandole e continuando a camminare lungo il marciapiede. Nicole si gira lentamente per seguirlo con lo sguardo… o meglio per guardargli il sedere.

Nicole: ma chi si crede di essere?

Isabel: Nicole!!!

Nicole: è come se il suo sedere mi stesse parlando!

Isabel scoppia a ridere.

Nicole: e comunque mi chiedo che documenti abbia dovuto falsificare Paige!

Isabel: non iniziare a indagare!

Nicole: no! Ovvio che no! Però sono curiosa!

Isabel prende a braccetto Nicole e la trascina lungo la strada.

Isabel: andiamo a farci capelli e trucco per il Winter Ball!

WinterBall

Limousine, luci, musica e tanto bianco brillante ovunque. La palestra e il corridoio principale della Lamar sono stati appositamente addobbati per il Winter Ball 2013. Tutti gli studenti sono stati invitati e l’atmosfera sembra quella del regno delle nevi.

Peter

Peter ha pettinato i capelli all’indietro, cosa che non faceva quasi mai, è in tenuta elegante con un abito da sera ed è a braccetto con Amy. Amy indossa un abito grigio argentato che le sta a pennello e i capelli biondi legati in una graziosa acconciatura. I due entrano nella palestra della Lamar High School e, sentendosi un po’ fuori posto, si guardano attorno, anche se Amy, sotto sotto, sta esplodendo dalla gioia. Ama particolarmente i balli scolastici.

Justin entra nella palestra a braccetto con Isabel e tutta la gioia di Amy si spegne subito, lasciandola con l’amaro in bocca. Isabel ha raccolto i capelli castani in una acconciatura morbida che le ricama il viso e il colore dell’abito evidenzia la sua pelle chiara e gli occhi azzurri. Quella sera, Isabel aveva deciso di farsi notare e nessuno le toglieva gli occhi di dosso.

Amy è nauseata dalla gelosia e vorrebbe sfrecciare via piuttosto che vedere Justin a braccetto con Isabel. Ma decide di rimanere lì a osservarli.

Justin: Isabel, caspita… stasera sei strepitosa!

Isabel: grazie. Anche tu stai benissimo così.

Justin: mi raccomando, niente pensieri stasera.

Isabel: vorrei provarci!

Justin: non lasciare che Richard, Rachel, Claire o chiunque ti rovinino la serata, d’accordo?

Isabel: d’accordo.

Isabel sorride e Justin in quel momento le si avvicina al viso, lasciandole un bacio dolce sulla guancia.

Amy nota tutto e si sente avvampare dalla rabbia. Peter, accorgendosi della reazione dell’amica, le prende la mano e la trascina verso il centro della palestra.

Peter: rilassati! Sono io il tuo accompagnatore questa sera.

Amy: e ti ringrazio, ma… ho bisogno di bere!

Ruby è entrata nella palestra a braccetto di Tom. Appena vede Amy e Peter si volta verso Tom con fare frettoloso.

Ruby: scappo per 10 minuti. Aspettami qui, d’accordo?

Tom annuisce, quasi perso nei suoi pensieri. Ruby si allontana e a passo affrettato raggiunge Amy e Peter.

Ruby: PETER!!!

Peter nonostante la musica alta sente la voce di Ruby alle spalle e si gira. Così fa anche Amy.

Amy: ok, vi lascio da soli. Mi trovate al bancone!

Amy si dilegua subito. Ruby guarda Peter negli occhi incrociando le braccia.

Ruby: perché mi hai regalato questo vestito? Cioè, me lo hai regalato comunque, sapendo che sono fidanzata, sapendo che non sarei venuta al ballo con te!

Peter: accetta il regalo e basta.

Ruby: il fatto che tu mi abbia regalato questo vestito non significa nulla.

Peter ammira Ruby da testa a piedi, in tutto il suo splendore.

Peter: ti sta da Dio…

Ruby: questo abito potrà anche accarezzare divinamente il mio corpo, ma tu non avrai mai questo privilegio!

Peter: non preoccuparti, non mi permetterei mai!

Ruby: bene!

Peter: tutto qui?

Ruby: per ora.

Peter: bene. Quando ti sarai data una calmata, sai dove cercarmi.

Conclude Peter indicandole la grande tavolata e raggiungendo infine Amy e lasciando Ruby a se stessa.

Sottofondo Musicale : Cut – Plum

Daniel e Nicole sono arrivati alla palestra della Lamar High School da qualche minuto. Nicole è stupenda nel suo abito Elie Saab tempestato di brillantini e ricami e Daniel anche lui, nel suo smoking blu è particolarmente affascinante. I due, d’altra parte, non passano inosservati.

Daniel: tutto bene?

Nicole si limita ad annuire.

Daniel: sei strana stasera….

Nicole: sono solo stanca.

Daniel: sicura? Tu ami questo tipo di eventi!

Nicole: sì, non preoccuparti. Tutta la mattina a sistemare gli addobbi, poi a fare shopping e tutta la situazione Isabelcentrica… mi sta dando alla testa.

Daniel si porta avanti a Nicole, prendendola per le spalle e costringendola quindi a guardarlo negli occhi.

Daniel: tutto questo è stupendo e soprattutto…

Si sporge verso l’orecchio di Nicole per sussurrarle.

Daniel: tu sei uno schianto!

Nicole sorride e guarda Daniel negli occhi, infine gli lascia un bacio sulle labbra.

Daniel: ti meriti un po’ di divertimento. Signorina Nicole Baker, mi concedi un ballo?

Daniel fa un mezzo inchino porgendo la mano a Nicole. La ragazza non se lo fa ripetere due volte, sorride, afferra la mano del fidanzato e, senza proferire parola, si portano al centro della palestra.

Daniel cinge Nicole dai fianchi, mentre lei porta le braccia dietro il collo di lui. Entrambi iniziano a ballare con grazia, avvolti dalla musica lenta che il dj sta trasmettendo. Nicole continua a guardare Daniel negli occhi, tormentata da ciò che la sta distruggendo dentro, lentamente. Sospira e decide di farsi avanti.

Nicole: perché non mi hai detto che sei stato tu a fare le foto a Isabel?

Gli chiede a voce non troppo alta. Daniel sembra non aver capito la domanda e il suo viso emana un’espressione scettica.

Daniel: cosa?

Nicole: lo so che sei stato a stretto contatto con Isabel. Voglio solo sapere perché non me l’hai detto.

Daniel: chi te l’ha detta questa cosa?

Nicole: non importa!

Daniel: non volevo vederti incazzata e soprattutto avevo paura che avresti fatto di tutto per privarmi di quell’importante occasione lavorativa!

Nicole: sono stata io la prima a spingerti ad accettare qualsiasi offerta di lavoro!

Daniel: certo, ma prova a metterti nei miei panni, con Isabel che era appena tornata e tu che la odiavi! Cosa… cosa dovevo fare, Nicole?

Nicole: hai preferito privarmi della verità!!!

Daniel: non volevo litigare con te! Non volevo perderti!

Nicole inizia a scaldarsi.

Nicole: e chi ti dice che mi avresti perso? Volevo solamente la verità! Volevo che tu fossi sincero con me! Odio che mi vengano tenute nascoste le cose! Specie per tutto questo tempo!

Nicole ha involontariamente alzato la voce ed entrambi, senza accorgersene, hanno smesso di ballare e si stanno animando un po’ troppo in mezzo alla sala.

Daniel: vedi??? Questa è la reazione che mi aspettavo! Esattamente per questo motivo non ho voluto dirti niente!

Nicole: dimmi solo una cosa, provi ancora qualcosa per Isabel?

Daniel: Isabel mi fa soffrire troppo, non ci potrà mai essere nulla tra di noi!

Nicole interseca le braccia e fa un respiro profondo, abbassando per un attimo lo sguardo e cercando di mostrarsi fredda e diffidente.

Nicole: se soffri per qualcuno vuol dire che provi qualcosa per quella persona, Daniel!

Daniel: non è così, Nicole!!!

Nicole: ho bisogno di stare da sola.

Detto ciò Nicole si volta e si allontana dalla pista da ballo lasciando Daniel al centro, da solo e umiliato, con lo sguardo perso.

 

Ruby è tornata da Tom, in una zona tranquilla della palestra. Tom ha preso la ragazza per mano e insieme stanno ballando seguendo il ritmo lento della musica.

Ruby: deduco che questo sarà l’ultimo stretto contatto che avremo…

Tom: cosa intendi dire?

Ruby: ora che Rick è stato licenziato, non c’è bisogno più di tenerlo d’occhio. Nessuno spettacolo di Natale, nessun gruppo di ricerca, non abbiamo più nulla da condividere.

Tom: questo è ciò che ho detto ad Halloween…

Ruby: e io ci ho pensato su. Avevi ragione, per quanto siamo un ottimo team è inutile andare avanti senza scopo!

Tom: questo non vuol dire che non dobbiamo più calcolarci!

Ruby: non ti negherò il saluto.

Tom: perché, anche se non siamo realmente fidanzati, sento che è come se mi stessi realmente lasciando?

Ruby: forse perché ci siamo spinti troppo oltre il previsto.

Tom: spiegati meglio!

Ruby: ora che non c’è più niente che ci tiene legati, credo che sia il caso di terminare questa farsa. Tutto qui.

Tom si blocca, facendo un passo indietro da Ruby. Di punto in bianco smette di ballare. Ruby rimane con le braccia sospese in aria, poi lentamente le abbassa.

Ruby: a meno che…

Tom: a meno che?

Ruby: nulla.

Tom: bene.

Ruby: allora…

Tom: chiudiamola qui e faremo finta di niente. Dobbiamo inscenare una litigata o qualcosa?

Ruby fa cenno di no con la testa. Fa male. Fingere le fa male.

Tom: basterà il passaparola che ci siamo lasciati.

Ruby annuisce e parla con la voce fioca.

Ruby: sì, esatto.

Tom: buon proseguimento Long.

Ruby: anche a te, Reid.

Tom si allontana, andando verso il tavolo del buffet, ma si gira all’ultimo, notando come Ruby lo abbia seguito con lo sguardo.

Tom: ah, prima che me ne dimentichi. Mi stavi iniziando a piacere, sul serio!

A quelle parole Ruby si sente morire, completamente.

Dopo diverse canzoni lenti, il dj mixa qualche pezzo commerciale. Nicole è appoggiata al muro a bere del punch; Tom, Justin e Isabel stanno ballando al centro della pista. mentre Daniel si sta avviando verso l’uscita della palestra per uscire a prendere aria.

Percorre il corridoio della Lamar High School, gira l’angolo e davanti a sé trova Rachel che sta arrivando di corsa.

Rachel

Rachel: Daniel! Grazie a Dio! Dove stai andando?

Rachel ha il fiatone e si ferma con la mano sul petto.

Daniel: stavo uscendo a prendere un po’ d’aria. È successo qualcosa?

Rachel: Devo parlarti. Devo parlare con tutti voi urgentemente!

Daniel guarda Rachel preoccupato, poi la prende per mano e la trascina con sé per tornare in palestra.

Appena fanno il loro ingresso nella sala, Nicole se ne accorge subito, probabilmente perché ha tenuto d’occhio Daniel per tutto il tempo, e si avvicina a passo affrettato alzando leggermente il vestito da terra per non inciampare.

Nicole: che succede?

Daniel: porta Rachel fuori, ci troviamo nell’aula di chimica, vado a chiamare gli altri.

Nicole guarda Rachel con sospetto.

Nicole: perché?

Rachel: devo parlarvi urgentemente!

Nicole: non è una sorta di trappola?

Rachel: no, NICOLE!

Rachel estrae dalla sua borsa capiente una busta.

Rachel: non farmi andare in fumo i piani, prima che sia troppo tardi.

Nicole: e va bene!

Nicole e Rachel si allontanano dalla palestra per andare nell’aula di chimica mentre Daniel raggiunge Isabel, Tom e Justin che stanno ballando in centro pista.

Daniel: Rachel è qui!

Isabel: a far cosa?

Daniel: ci deve parlare urgentemente!

Justin: c’è anche Rick?

Daniel: non che io sappia!

Tom: dov’è?

Daniel: è con Nicole. Dobbiamo muoverci, ci stanno aspettando nell’aula di chimica!

chimica

Nicole chiude la porta dell’aula di chimica e guarda Rachel seduta alla cattedra.

Nicole: spero per te che non si tratti di uno stupido scherzo o trappola!

Rachel: ormai dovresti sapere quanto odio gli scherzi!

Nicole: perché Rick non è con te?

Rachel: appena gli altri arrivano, lo saprai.

Nicole: l’hai ammazzato?

Rachel alza un sopracciglio e in quel momento la porta si spalanca. Le due ragazze sobbalzano e si voltano di scatto. Isabel seguita da Daniel, Tom e Justin hanno fatto il loro ingresso nell’aula.

Isabel: fai bene a dire ora cosa sta succedendo!

Isabel guarda Rachel con disprezzo. Tom chiude la porta dell’aula a chiave e tutti gli altri osservano Rachel in attesa che parli. Rachel sospira poi porge a Isabel una busta.

Isabel: cos’è?

Isabel si avvicina e afferra la busta dalle mani di Rachel.

Rachel: è il testamento di morte di tuo padre.

Isabel: non l’hai dato ancora a Richard?

Rachel: in realtà crede di avere la copia originale. Gli ho lasciato quella falsificata.

Tom: falsificata?

Rachel: mia sorella ha contattato James che è riuscito, in poco tempo, a procurarmene una copia perfetta.

Nicole guarda Isabel, ricordandosi delle parole di James quando lo hanno incontrato quel pomeriggio.

Isabel: perché me lo stai dando ora? Come faccio a fidarmi di te?

Rachel: non è ovvio?

Isabel aggrotta la fronte e incrocia le braccia.

Justin: stai dalla nostra parte?

Rachel: mi sono resa conto troppo tardi di aver commesso uno sbaglio e sto cercando di rimediare!

Nicole: non è un po’ troppo tardi?

Rachel: meglio tardi che mai, no?

Tom: come facciamo a fidarci di te?

Rachel sospira per l’ennesima volta. Si aspettava che i suoi amici sarebbero stati diffidenti nei suoi confronti. Apre la borsa e cerca un accessorio. Quando lo trova lo porge in avanti verso gli altri.

Tom: cos’è?

Rachel: è una collana che Rick ha sempre tenuto al collo.

Daniel si avvicina a Rachel e le strappa la collana dalle mani.

Daniel: è identica a quella di mio padre, cosa se ne fa di questa chiave come ciondolo?

Isabel: apre un passaggio per il Regno di Castiglia.

Daniel: ma se anche mio padre ne ha una al collo, cosa vuol dire?

Tom: che o ne esistono due, o Rick gliel’ha rubata.

Nicole: Rachel, tu come l’hai avuta da Rick?

Rachel: non importa. Semplicemente Rick si fida di me.

Isabel sospira e cammina avanti e indietro per la stanza.

Daniel: che si fa, ora?

Isabel: Tom…

Tom: che c’è?

Isabel: riesci a procurarmi la mappa di Houston?

Tom: non ho il tablet con me… ma posso andare in aula di informatica.

Isabel: perfetto. L’enciclopedia, dov’è?

Tom: in macchina di Daniel.

Isabel: ottimo!

Isabel si ferma in mezzo all’aula e guarda i suoi amici.

Justin: quindi?

Isabel: entro 24 ore tornerò nel passato.

Justin: come?

Isabel: utilizzando uno degli appositi passaggi.

Tom: ed ecco che finalmente ci svela come è finita nel Medioevo!

Isabel accenna un sorriso di circostanza.

Isabel: quello più comodo sarebbe il quadro che tiene Philipp nel suo ufficio, ma se sapesse che me ne sto andando di testa mia, non mi farebbe mai partire. Quindi rimangono la porta di marmo del Memorial Park o la barca al Buffalo Bayou.

Nicole: questo è il momento in cui ci dici che siamo su candid camera, vero?

Isabel sorride alla battuta di Nicole poi sospira.

Isabel: il problema è che solo le impronte digitali di Philipp o la chiave che porta al collo possono farmi accedere ai portali. Per questo motivo ho bisogno che qualcuno di voi scopra dove sia la porta di marmo tramite la mappa di Houston, in particolare quella del Memorial Park. Perché quando sono tornata, tre mesi fa… mi sono ritrovata in mezzo al verde.

Daniel: d’accordo! Vado a prendere l’enciclopedia…

Tom: io vado in aula d’informatica…

Isabel: utilizzerò la chiave di Rick. Daniel, portala domani mattina alla TomCaverna.

Rachel: io rimango qui a cercare di ricordare qualche particolare che mi è sfuggito da Rick.

Justin: io sto con Rachel, nel caso dovesse spuntare Rick…

Nicole: e io per prenderla a schiaffi nel caso si rivelasse ancora una volta una traditrice!

Rachel sbuffa alzando gli occhi al soffitto. Daniel si avvicina a Tom, lasciandogli in mano la collana con la chiave.

Isabel: domani mattina alle 8.00 ci troviamo tutti alla TomCaverna per ideare il mio ritorno a Castiglia e come tenere Richard qui!

Tom: perfetto! Vi preparerò una colazione abbondante!

I ragazzi sorridono e Tom si avvia verso l’uscita dell’aula di chimica.

Daniel: ci vediamo domani mattina.

Daniel guarda per un attimo Nicole poi si volta ed esce anche lui dall’aula. Isabel lo segue con lo sguardo poi sospira.

Isabel: Daniel, aspetta!

WinterBall

Nonostante tutto, il Winter Ball procede come previsto, gli studenti della Lamar High sono in palestra a divertirsi tra balli, battute, scherzi e drammi vari. Ruby e Amy si stanno scatenando in pista, Amy tuttavia è giù di tono.

Ruby: siamo single tutte due! Dovremmo buttarci a capofitto su qualche altro ragazzo!

Amy: hai ragione! Sto solo ballando come una pazza per non pensare!

Ruby: ed hai assolutamente fatto la scelta migliore!

Amy: e comunque, credo che dovresti dare una chance a Pet!

Ruby smette di botto di ballare e guarda l’amica aggrottando la fronte e incrociando le braccia.

Ruby: cosa? Io e Peter? Mai! Siamo su due pianeti diversi!

Amy: non dirmi che non ti piace come ti tratta, come ti corteggia!

Ruby: quello lì non mi sta corteggiando! Mi rompe solamente le scatole! È uno stalker. C’è differenza tra corteggiare e stalkerare!

Amy ridacchia e si muove ballando a tempo della musica. In quel momento Peter si avvicina alle due ragazze buttando le braccia al collo di entrambe. È visibilmente brillo.

Peter: ho bevutoooo, un po’ di punch… cor-rrrretto!

Ruby sbuffa e si scrolla il braccio di Peter da dosso. Amy d’altra parte ridacchia e si mette a ballare con l’amico.

Ruby: lo vedo bene!

Amy: sciogliti un po’, Ruby.

Peter: il tuo accompagnatore ti ha abbandonata?

Ruby: no! Ci siamo lasciati!

Peter: quanto mi dispiaceeeeeee!

Ruby sbuffa, poi prende dalla pochette delle banconote e le porge a Peter.

Ruby: questa è la tua parte. Me ne tiro fuori.

Peter: di già?

Ruby: non è roba che fa per me.

Peter annuisce e la indica con il dito.

Peter: tu… tu… mi fai impazzire!

Ruby spalanca gli occhi e guarda Amy.

Peter: ma domani non ricorderò più nulla quindi… perchè, noi tre… non ce ne andiamo da qui e andiamo a divertirci un po’? Ci sballiamo e fanculo questa scuola di merda! E tutte le persone di merda!

Ruby: passo!

Amy: io ci sto!

Ruby: Amy!

Amy: non possiamo lasciarlo andare conciato così, Ruby!

Ruby: e va bene. Allora vengo anche io!

Peter sorride e prende le ragazze a braccetto.

Peter: io dico di prenderci una camera d’hotel.

Amy: e poi scappiamo senza pagare!

Ruby: ragazzi!

Amy: se devi fare la lagna con la mazza in culo puoi andartene ora.

Peter: mmmh… mmh… ho anche qualcosa di buono in tasca!

Ruby sbuffa rendendosi conto ben presto di come la situazione stia degenerando.

Ruby: e va bene! Camera d’albergo sia!

 

Ripercorrere i corridoi della Lamar High provoca una strana sensazione a Tom, soprattutto dopo tutti quei giorni d’assenza da quello che considerava il suo rifugio.

Arriva di fronte all’aula di informatica e sorride.

AULA INFORMATICA

Tom: quanto mi sei mancata!!!

Apre la porta ma trova le luci accese. Si guarda in giro e nota una ragazza seduta alla sua postazione.

Tom: chi sei tu?

Chloe

La ragazza alza gli occhi dal computer a Tom, facendo un sorrisino.

Ragazza: sono la tua sostituta. O meglio, tutto questo… sarà mio. Grazie per aver costruito un bell’impero da portare avanti, Tom.

Tom: perché non ti conosco?

Ragazza: sono al terzo anno ma sono un po’ invisibile, come te. O meglio lo sarò ancora per poco.

Tom la guarda con circospetto.

Tom: come ti chiami?

Ragazza: Chloe Thompson, caro.

Tom: bene Chloe. Lasciati dire una cosa, tutto questo è e sarà mio. Chiaro?

Tom indica tutta l’aula allargando le braccia.

Chloe: ho qualche dubbio a riguardo!

Tom: sentimi, ma chi ti credi di essere?

Chloe: non ha importanza di chi credo di essere. Ma di quello che farò. Ogni scoop, ogni profilo, ogni informazione succulenta sarà mia. Manca solo la firma della preside per confermare il mio ruolo come Direttrice del sito della Lamar High.

Tom la guarda con la rabbia negli occhi.

Chloe: mi dispiace, Tom.

Nella voce di Chloe c’è ironia.

Tom: non mi arrenderò!

Chloe: lo so che non lo farai.

Tom: non sai in che casino ti sei messa!

Chloe: intendi, contro di te?

Tom: esattamente.

Tom si avvicina ad uno scaffale e cerca le cartine della città. Sa che c’erano da qualche parte in formato cartaceo.

Chloe: non ho paura di te!

Tom: allora vuol dire che non mi conosci ancora bene.

Tom prende i rotoli delle mappe e si avvia alla porta per uscire.

Chloe: augura buona fortuna a Isabel per la sua missione suicida.

Tom si volta di colpo verso Chloe.

Tom: di cosa stai parlando?

Chloe: oooh… non fingere. Hai capito bene. Tranquillo, non lo sa ancora nessuno. Per ora.

Chloe fa un altro sorrisetto, poi si sistema gli occhiali da vista e torna a scrivere al computer. Tom scuote la testa ed esce a passo affrettato dall’aula di informatica.

chimica

Nell’aula di chimica c’è un silenzio di tomba. Rachel è seduta alla cattedra, Justin guarda fuori dalla finestra e Nicole è in piedi a braccia conserte che cammina avanti e indietro per l’intera stanza.

Rachel sospira e decide di farsi avanti.

Rachel: siete le persone più importanti della mia vita, siamo rinchiusi nella stessa stanza e non ci degniamo neanche di uno sguardo. Justin…

Justin fa un respiro profondo appena si sente chiamare, ma rimane con lo sguardo perso nel panorama esterno.

Rachel: Justin, ti perdono per aver mandato il video sul sito della scuola.

Justin scrolla le spalle e si volta verso Rachel.

Justin: e cosa ti aspetti, che io ora ti perdoni per tutto quello che hai fatto a me?

Rachel: no! Ma spero di poter tornare a parlare con te, un giorno!

Justin: non credo sia possibile.

Nicole sbuffa e si siede ad uno sgabello della prima fila.

Rachel: e Nicole, ti perdono per esserti comportata da stronza e falsa nei miei confronti.

Nicole scuote la testa, incredula.

Nicole: né io, né Justin siamo preti o Dio a cui devi fare le tue confessioni!

Rachel: sto cercando di essere una persona migliore!

Nicole: e in una sera credi di riuscire a risolvere tutto?

Rachel: no, ma io ho fatto una cosa che nessuno di voi avrebbe mai avuto il coraggio di fare!

Justin: e sarebbe?

Rachel: mi sono sacrificata per aiutare Isabel! Ho fatto il doppio gioco per aiutare la mia migliore amica!!!

Nicole: sì, come no!

Justin: quindi mi stai dicendo che andare a letto con Rick è stato solo un gioco? Una tattica?

Rachel abbassa lo sguardo per un attimo e poi torna a guardarli entrambi.

Rachel: no, ma non significa più niente!

Nicole: se vuoi renderti utile e farti perdonare, cerca di ricordare qualcosa su Rick che possa essere a nostro favore!

Rachel sbuffa e scende giù dalla cattedra.

Rachel: ci sto provando!

Nicole: bene. Continua a provare, io mi sono rotta di stare qui a perdere tempo!

Nicole si alza dallo sgabello e va verso l’uscita dell’aula di chimica.

Justin: dove vai?

Nicole: a prendere aria!

Nicole esce dall’aula sbattendo la porta di sé. Justin e Rachel sono rimasti da soli, nell’assoluto silenzio e chiaroscuro dell’aula.

Rachel: capisco che non ti fidi più di me, ma non c’è bisogno di farmi da guardia del corpo. So gestire Rick.

Justin: non preoccuparti. Ne sono consapevole, non ribadirlo!

Rachel: a meno che tu non abbia nulla da dirmi.

Justin: starò qui finchè non ti farai venire in mente qualcosa!

Rachel scrolla le spalle, poi guardando delle candele su dei banchi in ultima fila, le spunta un sorriso sul viso.

Rachel: ci sono! Ci sono!

Justin si avvicina alla cattedra per guardare Rachel.

Justin: di cosa si tratta?

Rachel: l’altro giorno, ero a casa di Rick e ha recitato dei versi senza senso.

Justin: ti ricordi cosa diceva?

Rachel: sì, credo!

Justin si precipita dietro la cattedra, apre un cassetto e tira fuori un pezzo di carta, poi lo passa a Rachel insieme ad una penna.

Rachel: non so cosa sia, non so cosa voglia dire ma diceva esattamente così “saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum”.

Rachel inizia a scrivere, recitando a bassa voce la formula.

Justin: chiamo Tom e vedo se riesce a trovare qualcosa su internet!

Rachel annuisce e passa il foglio a Justin, accennando un sorriso.

Justin prende il suo cellulare e fa partire la chiamata per Tom. Poco dopo, il ragazzo risponde.

Tom: che succede?

Justin: devi cercare cosa significano questi versi… potrebbero voler dire qualcosa d’importante. Non farmi altre domande!

Tom: ok, ok… registro la tua voce!

Justin: saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.

Tom: fatto. Cerco subito cosa significano!

Justin: vado a cercare Isabel e Daniel, magari nell’enciclopedia c’è scritto qualcosa!

Tom: d’accordo, ci sentiamo appena scopro qualcosa.

Justin chiude la chiamata, poi guarda Rachel.

Justin: grazie.

Rachel sorride.

Rachel: vai a cercare gli altri. Starò bene, torno a casa ora.

Justin: sei sicura?

Rachel annuisce.

Rachel: sì, non preoccuparti Justin.

Rachel scende dalla cattedra e si avvicina a Justin. Il ragazzo la guarda con aria interrogativa.

Rachel: mi dispiace, per tutto.

Justin: non ho tempo da perdere, ora.

Rachel fa finta di non sentire le parole di Justin e di colpo lo abbraccia. Inizialmente è un abbraccio freddo, distaccato. Justin è immobile, rigido, poi lentamente si scioglie e ricambia, stringendola forte e inspirando il profumo dei suoi capelli.

E rimangono così per un po’.

LAMAR HIGH SCHOOL

Sottofondo Musicale : Everybody Lies – Jason Walker

La nebbia si è fatta più densa e manca ormai poco al calare della notte. Isabel è in macchina, con Daniel. Ha il libro in mano e lo sfoglia di fretta. Daniel appoggia la mano su quella di Isabel.

Daniel: calmati!

Isabel: non posso stare calma! Non dirmi di stare calma, Daniel!

Daniel: Isabel…

Isabel: e se stessi sbagliando tutto? E se ogni mia mossa fosse un errore?

Daniel: la vuoi smettere? Vuoi fare un respiro profondo e chiudere quel dannato libro?

Isabel chiude il libro di botto e appoggia la mano sulla maniglia della portiera.

Isabel: devo andare! Devo assolutamente scendere da questa macchina!

Daniel: aspetta un attimo. Non c’è fretta!

Isabel: Justin, Rachel e Nicole ci stanno aspettando dentro e se Nicole ci scoprisse, non oso immaginare.

Daniel: non stiamo facendo nulla di male! E dato che ci siamo, devo parlarti; io e Nicole abbiamo litigato.

Isabel: mi sento comunque in colpa! Daniel, per favore! Tutti sanno del nostro passato, tutti si insospettirebbero.

Isabel continua a parlare a vanvera presa dall’agitazione. Daniel appoggia il palmo della mano sul cuore di Isabel. Il contatto provoca un brivido ad Isabel.

Daniel: tu sei speciale per me Isabel.

Isabel spalanca gli occhi alla dichiarazione di Daniel.

Isabel: io… io non capisco! Mi tratti di merda e sei fidanzato con Nicole! Non mi devo far distrarre da queste stupidate!

Isabel continua a blaterare.

Daniel: sì, hai ragione. Ti ho sempre trattata male per convincermi che facendoti del male, mi sarei sentito meno male io.

Isabel: cos-cosa mi stai dicendo, Daniel?

Daniel: mi dispiace!

Isabel: ma…

Isabel guarda Daniel negli occhi quasi ignara di tutto ciò che sta succedendo in quella macchina.

Daniel si sporge in avanti e, senza esitazione, la bacia. La bacia con prepotenza. Poi la stringe a sé per pochi, interminabili, minuti. Non assomiglia a nessun altro dei baci che si erano dati. È brusco, quasi violento. Isabel si sente sopraffatta da mille emozioni. Dapprima rimane impassibile, ma non riesce a sfuggirgli, non riesce a pensare, né a muoversi. Non può che ricambiare il bacio. Una, due, tre volte… e ancora di nuovo. Le era mancato il sapore della sua bocca, il contatto con il suo corpo, il profumo del suo corpo. Daniel scende lungo collo e continua a baciarla. Isabel è col fiato corto.

Isabel: Daniel, per favore. Non possiamo! Così, rischio di perdere il controllo! Smettila!

Isabel sussurra. Daniel sorride malizioso, ma continua a baciarla mentre appoggia delicatamente le sue mani sul seno di Isabel.

Isabel si irrigidisce di colpo. Poi, in qualche modo, riesce a staccarsi da lui. Lo guarda un attimo fugace, poi apre la portiera e scende velocemente dall’auto.

Daniel: Isa! Isabel aspetta! Dove vai?

Isabel sente chiamarsi ma inizia a correre travolta da mille sensazioni che non riesce a spiegarsi. Dietro di sé, il rumore dell’auto di Daniel che si avvia lentamente per allontanarsi nella nebbia. Isabel scrolla le spalle, passandosi le mani davanti al viso.

Poi una voce profonda proviene da dietro di lei.

– Immagino di non doverti chiedere con chi eri in macchina…

Isabel si volta di scatto e vede Justin.

Isabel: Justin!

Justin la guarda a braccia conserte e Isabel si sente sprofondare fino a terra.

Isabel: posso… posso spiegarti!

Justin: non c’è bisogno.

Justin la squadra da capo a piedi con rabbia nello sguardo.

Justin: è andata avanti in segreto per tutto questo tempo?

Isabel: no, no! Giuro! È la prima volta che io e Daniel ci riparliamo da soli!

Justin sbuffa.

Justin: non ce l’ho con te Isa, è stato il tuo primo e unico amore e sei ancora accecata da lui!

Isabel: non è così, Justin! Per favore, ascoltami.

Justin rizza le spalle e il suo sguardo si fa più cupo, assente.

Justin: cosa mi dici di Nicole, invece?

Isabel: è stata lei a rubarmi Daniel mentre sono stata via!

Justin: in amore non esiste la parola rubare, Isabel! Un giorno, forse, lo capirai!

Isabel non ne può più, vuole solo rientrare in palestra o andare direttamente a casa. Si avvicina a Justin e gli dà una spinta così brusca da farlo quasi arretrare.

Isabel: sei geloso! Sei soltanto geloso! Ecco perché mi parli così!

Justin non mostra nessun espressione sul viso. La sua unica espressione è quella di riprendere a camminare verso l’interno della Lamar High. Isabel si pente subito di quelle parole. Corre, raggiungendolo con l’affanno.

Isabel: non è come pensi. Tra me e Daniel è vero che c’è qualcosa di indissolubile da ormai tanto tempo, ma è tutto diverso ora.

Justin: quella che stai dicendo, è la prima scusa stupida che è uscita dalla tua bocca!

Justin si ferma dando qualche calcio ai sassolini. La nebbia evidenzia il suo profilo e Isabel nota tutto ciò.

Isabel: credevo che tu mi capissi!

Justin: no Isa, non ti capisco! Non puoi ottenere tutto quello che vuoi, ok? Devi fare delle scelte! E ad ogni scelta, segue una rinuncia.

Justin riprende a camminare, poi si volta nuovamente verso Isabel che è rimasta immobile, pietrificata, qualche metro indietro.

Justin: accettalo Isabel. Accetta la verità!

 

Tom esce dalla Lamar High camminando velocemente per arrivare il prima possibile alla macchina. Troppe cose sono accadute, troppe emozioni, troppi drammi e il nervoso è alle stelle.

Non fa in tempo ad attraversare la strada che si imbatte in Nicole che sta camminando avanti e indietro lungo il marciapiede.

Tom: Nicole!

Nicole che non si era accorta della presenza di Tom, alza lo sguardo da terra e accenna un sorriso sforzato.

Nicole: Tom.

Tom: tutto bene? Sei ubriaca?

Le chiede Tom, preoccupato. Nicole inizia negare con la testa due volte, poi inizia a singhiozzare.

Tom: ehi… ehi, non piangere!

Tom si precipita vicino a lei per cercare di supportarla in caso di un crollo emotivo.

Nicole: non sto piangendo. Sono solo arrabbiata!

Tom: beh, se ti consola, siamo in due!

Nicole accenna un sorriso e alza lo sguardo verso il cielo.

Tom: c’è qualcosa che posso fare per te?

Nicole: no, puoi lasciarmi anche da sola…

Tom: sei sicura?

Nicole annuisce.

Tom: d’accordo, credo sia meglio così, visto come mi hai trattato l’ultima volta. Ci vediamo allora.

Alza la mano per un cenno di saluto, poi si volta e fa per andarsene verso il parcheggio.

Nicole: Tom! Aspetta!

Tom si volta lentamente verso Nicole. Nicole si avvicina a lui aumentando il passo.

Nicole: non è una cosa da me. Non ho mai fatto questo passo così importante e rischioso.

Tom guarda Nicole, incuriosito ma serio,senza proferire parola.

Nicole: non credo di esserne capace ma, ti chiedo scusa. Mi dispiace di averti trattato da schifo, per averti tirato uno schiaffo non meritato e per aver continuato a ignorare quello che di buono c’è in te. Semplicemente, come potevo aspettarmi che qualcuno provasse qualcosa per me se persino Daniel non prova nulla di vero nei miei confronti? Voglio dire, sono una stronza manipolatrice… ma senza palle.

Sul viso di Tom si apre lentamente un sorriso e guarda Nicole negli occhi.

Tom: sei decisamente brava a chiedere scusa e non sei una stronza manipolatrice senza palle. Ti perdono Nicole.

Nicole: cos-cosa?

Nicole appare incredula.

Tom: ti perdono. Non sono uno che porta rancore.

Nicole: così, senza farmi patire le pene dell’inferno?

Tom: so che per te è stato difficile trovare le parole giuste per me. Anzi, è stato proprio difficile chiedere scusa ad uno come me!

Nicole: grazie Tom!

Tom: che ne dici se mi ringrazi lasciandoti accompagnare a casa?

Nicole sospira poi infine sorride, annuendo.

 

Nonostante la discussione, Justin accompagna Isabel a casa, da vero gentiluomo. In macchina i due rimangono in assoluto silenzio per tutto il tragitto. Appena arrivano davanti a casa di Isabel, Justin accosta vicino al marciapiede e, spento il motore, guarda davanti a sé, oltre il vetro.

Justin: Rachel si è ricordata di una formula che recitava Rick quando era con lei.

Isabel: e cos’è esattamente?

Justin: ho lasciato il compito a Tom di scoprirlo.

Isabel: ok. Credo tu abbia fatto la scelta migliore. Domani mattina ne sapremo qualcosa.

Sottofondo Musicale : Breathe Again – Sara Bareilles

Justin annuisce, i due rimangono in silenzio per qualche minuto che sembra interminabile.

Justin: buonanotte.

Isabel lo guarda e sospira.

Isabel: Justin, mi dispiace, io…

Justin: ho detto buonanotte.

E con quell’ultima frase Isabel capisce che non è il caso di fare conversazione.

Isabel: buonanotte.

Scende dalla macchina e chiude la portiera, poi tentennante si avvicina alla porta di casa. Rimane per un po’ fuori sul pianerottolo a guardare l’auto allontanarsi, alza lo sguardo verso il cielo stellato per impedire alle lacrime di scendere in quell’istante esatto.

Entra in casa nel silenzio più assoluto e corre subito in camera sua. Si lancia sul letto, ancora con l’abito elegante addosso e accendendo solo una piccola lampadina sul comodino, tira fuori il diario dal cassetto. Inizia così a scrivere.

– Dovresti fidarti meno di te stessa.

Isabel spalanca gli occhi e si tira su dal letto, voltandosi di scatto.

Isabel: Daniel? Cosa ci fai qui?

Daniel fa un passo in avanti dall’angolo buio della camera di Isabel.

Isabel: come sei entrato?

Daniel: non è importante. Avevo bisogno di vederti.

Isabel: non credo sia una buona idea.

Daniel: riguarda Justin, vero?

Isabel: che intendi dire?

Daniel: vi vedo, voi due. Come parlate, come agite… come siete sempre più vicini da non rendervi conto di ciò che avete davanti agli occhi.

Isabel fa una smorfia e si alza dal letto, sistemandosi il vestito.

Daniel: non voglio perderti.

Isabel: sei un ipocrita, Daniel! Dici di non volermi perdere ma mi hai allontanata ogni giorno sempre di più. E così, sì, mi hai già persa!

Daniel fa un altro passo in avanti verso Isabel.

Daniel: non dire così. Lo so che non è così! Lo so che vorresti tornare insieme a me.

Isabel sospira e abbassa lo sguardo.

Isabel: molte cose sono cambiate. Io sono cambiata.

Isabel rialza lo sguardo verso di lui.

Daniel: l’ho notato questo.

Isabel: bene, allora… puoi andartene.

Daniel: non me ne vado, Isabel!

Isabel: hai rotto con Nicole?

Daniel nega con la testa.

Isabel: non voglio essere la tua amante, Daniel! Se mi vuoi, devi scegliermi con tutti i miei difetti, le mie paure. Le mie complicazioni.

Isabel si avvicina a Daniel, guardandolo intensamente negli occhi.

Isabel: devi rinunciare a tutto. Devi avere coraggio di seguirmi con le mie mille battaglie!

Daniel: Isa…Io…

Isabel: tu…

I due sono uno davanti all’altra. Si guardano negli occhi. Isabel appoggia le mani sul petto di Daniel.

Isabel: tu sei un codardo.

Daniel: e tu stai trovando un casino di scuse, per continuare a scappare da me!

Isabel: non sto scappando da te!!!

Isabel si volta per allontanarsi. Daniel l’afferra per il polso. Isabel si gira nuovamente a guardarlo.

Daniel: allora dimmi che non mi vuoi più e ti lascio andare, per sempre.

Isabel deglutisce poi fa un respiro profondo.

Isabel: se le cose fossero state diverse, se tu fossi stato diverso… sarebbe potuto andare tutto in un altro modo.

Daniel lascia lentamente il braccio di Isabel, poi abbassa lo sguardo.

Daniel: allora credo che sia il caso che me ne vada.

Isabel: no. Non ancora.

Daniel torna a guardarla negli occhi.

Isabel: stai con me, per una notte ancora.

Daniel sorride e intreccia le dita della mano con quella di Isabel e la trascina vicino al letto.

Isabel: ho paura, Daniel.

Daniel: non devi. Ci sarò io con te.

I due si guardano, Daniel accenna un sorriso, poi avvicina il viso a quello di Isabel. Isabel socchiude leggermente gli occhi rimanendo in silenzio e Daniel le lascia un bacio dolce sulla guancia.

Memorial Park

Tom ha fermato l’auto lungo la strada, Nicole guarda fuori dal finestrino, poi si volta alla sua sinistra.

Nicole: mi stai rapendo?

Tom accenna un sorriso.

Tom: non sono un mostro!

Nicole: non è casa mia qui!

Tom: lo so! Siamo al Memorial Park.

Nicole: perché?

Tom si gira verso i sedili posteriori, apre la carina di Houston, poi prende il cellulare e legge la traduzione della “formula magica”.

Tom: secondo quello che ricorda Rachel, Rick ha recitato queste parole “saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.”

Nicole: e cosa significano?

Tom: Saturno piombo, Giove stagno, Mercurio argento. Aprite la fortuna.

Nicole: sono parole senza senso, a meno che siano le parole di passaggio, tipo una formula magica!

Tom: non sono sicuro, siamo qui per scoprirlo.

Nicole sorride e apre la portiera, scendendo subito dalla macchina.

Nicole: e cosa stiamo aspettando?

Tom ridacchia, prende la cartina e con un po’ di goffaggine scende alla propria auto.  I due accelerano il passo e quasi correndo raggiungono l’ingresso del Memorial Park.

Nicole: Isabel ha parlato di una porta in marmo che potrebbe essere ovunque!

Nicole si guarda in giro e sbuffa.

Nicole: questo buio non aiuta!

Tom: non è un caso che io abbia la cartina con me! Questo è l’ingresso sud.

Nicole: e cosa facciamo ora?

Tom: andremo in giro per tutto il parco recitando i versi.

Nicole: stai scherzando vero?

Tom: non sono mai stato più serio! Quando otterremo un segnale, vuol dire che ce l’avremo fatta.

Nicole interseca le braccia e fa un’espressione di disappunto.

Nicole: beh, buona fortuna allora! E la chiave?

Tom: Daniel l’ha lasciata a me.

Tom fa un respiro profondo poi inizia a recitare i versi incamminandosi lungo la stradina principale del Memorial Park, seguito da Nicole… ad un metro di distanza circa, dietro di lui.

Tom: saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.

Il ragazzo si guarda in giro e così fa anche Nicole.

Tom: saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.

Nicole sbuffa osservando il vicinato, scocciata.

Nicole: non sta succedendo nulla!

Tom: abbi un po’ di fede! saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.

Tom si blocca di colpo e allunga l’orecchio per sentire meglio i rumori nell’aria. Nicole lo guarda incuriosita.

Tom: hai sentito?

Nicole: cosa, l’ululare dei lupi?

Tom: no! Come se qualcuno ci stesse seguendo!!!

Tom inizia a correre tra gli arbusti, i cespugli e le aiuole. Nicole lo segue rimanendo sempre dietro di lui.

Nicole: dove stai andando? Ho paura Tom!

Tom: seguimi, dammi la mano.

Nicole afferra la mano di Tom e i due continuano a correre lungo una stradina secondaria del parco, poi Tom si blocca di colpo. Davanti a lui una struttura di marmo con una porta. Nicole arriva subito dopo… con la bocca spalancata.

Nicole: non dirmi che potrebbe essere quella porta?

Tom: sono un genio!

Nicole: ora torniamo indietro!

Nicole ha il fiatone e si abbassa un po’ sulle proprie ginocchia. Tom ignora la sua affermazione e si avvicina alla porta di marmo.

Nicole: cosa stai facendo, Tom?

Tom: abbiamo la chiave, sappiamo una formula. Proviamo!

Tom si avvicina sempre di più, ignorando ancora una volta Nicole.

Nicole: può essere pericoloso, Tom!

Tom: sono venuto fin qui… ho trovato la soluzione. Voglio solo curiosare. Lo sai quanto mi appassionino queste cose! Almeno Isabel domani sarà preparata, senza ostacoli!

Nicole sbuffa e riprende a seguirlo, sempre a distanza di sicurezza. Tom è ormai in prossimità della porta di marmo. La sfiora con la mano, la osserva in tutta la sua integrità, sorride come un ebete. Inserisce la chiave nella serratura e inizia a recitare e a girare la chiave.

Tom: saturnus plumbum, iuppiter stannum, mercurius argentum. Pandite fortunatum.

Un click fa aprire leggermente la porta. Tom la apre lentamente e guarda all’interno non identificando nulla. Appoggia un piede dentro la struttura, poi anche l’altro. Alza gli occhi verso il soffitto e viene travolto dall’oscurità. Nicole osserva tutto.

Nicole: Tom?

Nicole non ottiene risposta.

Nicole: Tom Reid?

La porta si chiude di colpo. Nicole spalanca gli occhi e si precipita velocemente dinnanzi alla struttura iniziando a prendere a pugni la porta.

Nicole: TOM!!!!! Tom dove sei??? Mi senti??? TOM!!!

Nicole si guarda in giro sconvolta.

Nicole: qualcuno mi aiuti! TOM!!!

Urla, è preoccupata. Ha paura.

 LAMAR HIGH SCHOOL

Ormai sera inoltrata, il Winter Ball sta per finire, Rachel è sola. Sta andando al parcheggio, mentre controlla qualche email dal cellulare. Il parcheggio è semi vuoto, c’è silenzio, solo in lontananza si sente la musica provenire dalla palestra della Lamar High School.

Trova la macchina, cerca le chiavi nella borsa, ma le cadono. Si abbassa per raccoglierle ma si blocca sul colpo, con il cuore in gola. Vede le scarpe di qualcuno in piedi davanti a lei. Le palpitazioni cardiache iniziando ad accelerare, una vampata di caldo la travolge e incomincia a tremare. Lentamente si alza.

Rick

Rick è di fronte a lei.

Rachel: Rick…

Rick fa un sorrisino da stronzo.

Rick: ciao Rachel!

Rachel: cosa ci f-…

Rachel non fa in tempo a terminare la frase che Rick si avventa su di lei spingendo sulla sua bocca un pezzo di stoffa impregnato di sonnifero.

Rick cerca di soffocarla. Rachel si dimena, cerca di parlare… ma si sente sempre più debole.

Rachel: cos- no…Ri-…

Rick, la stringe forte tra le sue braccia. Rachel alza le braccia per un’ultima volta. Socchiude gli occhi, perde i sensi e si accascia come un peso morto tra le braccia di Rick.

 

FINE EPISODIO.

 

 

3 comments
  1. Secondo me non riescono a fare dei passi in avanti con la soluzione del mistero “Castiglia” perché tutti loro sono vittime delle loro emozioni, delle invidie e dei risentimenti che ognuno di loro prova verso altri membri del gruppo. All’inizio non sopportavo Nicole ma arrivati a questo punto del racconto devo dire che la più odiosa è proprio la protagonista, Isabel, che vede i peccati negli altri ma non in se stessa. Accusa gli altri di mancanza di serietà e correttezza, vedi Rachel con Rick, o Nicole che le ha “rubato” Daniel, e poi lei è invischiata con metà dei personaggi maschili del racconto, sia nel passato che nel presente. Critica la mancanza di sincerità dei suoi amici e la prima a nascondere dettagli importanti è proprio lei, vuole aiuto ma non da fiducia a chi le sta accanto. Condivido la frase di Daniel (altro indeciso cronico, ma almeno lui ha una scusante visto che è stato mollato di punto in bianco dalla ragazza che amava e poi questa si ripresenta dopo un anno) in cui fa notare a Tom che loro stanno facendo tutto il lavoro di ricerca mentre la diretta interessata non sembra realmente interessata a scrivere un punto definitivo.
    Sono davvero curiosa di leggere l’ultima puntata, il racconto l’ho trovato molto interessante e l’idea del viaggio del tempo molto affascinante, ma devo ammettere che ho trovato alcuni personaggi davvero odiosi e a volte questo mi rendeva difficile la lettura della storia perché trovavo il loro comportamento troppo fastidioso.

  2. Sevabbè ho capito ma ce n’è uno, dico UNO con cui la cara Isa non se la fa?! E che è, manca solo Tom -_- Che già che l’ho nominato è un bel pollo ad essersene andato nel passato da solo, a caso.
    Daniel non vedo l’ora che faccia la brutta fine preannunciata nelle scorse puntate, non lo reggo, e Ruby quanto ci mette a mollare quei due sfigati mezzi drogati? Che poi anche lei muore dietro a due ragazzi, avrà mica preso lezioni dalla protagonista?
    Rick non riesco proprio a capire che gioco faccia..e Rachel nemmeno.
    E Isa una decisione per sbrogliare sta situazione nel passato, la vuole prendere o no? Ha coinvolto cani e porci, piani e non piani e poi sta solo lì a piangersi addosso..speriamo tutto si risolva presto!
    Alla prossima puntata 😀

  3. Oh mio Dio, wow.
    Inizio dicendo: Isabel e Justin <3.<3 vi prego, amatevi! ahahah
    Tornando seri… Ora il mondo sta tornando a girare nel verso giusto (più o meno… Daniel vai via!)
    Rachel che finalmente ha cominciato a ragionare e ovviamente ne pagherà e conseguenze e Tom forse catapultato nel passato (almeno così mi è parso di capire).
    Justin è sicuramente il mio personaggio preferito, non trattarlo male 🙁

    Per concludere i miei complimenti vanno al nuovo arrivato *_* James-Tyler figo Hoeclin *_* ne sono già innamorata, spero di "rivederlo" xD

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