Unbroken 1×06 – Out Of Control

Isabel Sanchez Intro

«Mi chiamo Isabel Sanchez.
Per un anno sono stata lontana dai miei amici, dal mio ragazzo, dalla mia famiglia
e dalla mia città. 

Sono stata catapultata nel Medioevo con uno scopo:
diventare regina del regno di Castiglia. 

Ora sono tornata a Houston, ma tutto è cambiato. 

Il destino ha scelto un solo ruolo per me e solo il tempo potrà rivelarmi qual è.»

PREVIOUSLY ON UNBROKEN : QUI


“La fiducia è come un’occasione preziosa da cogliere al volo per costruire la propria storia, una promessa che viene fatta incoscientemente. Perché, alla fine, va così, uno tenta e se va male, beh se qualcosa ti appartiene, la si ritrova, anche quando la si è persa del tutto.”

St Pierre Hall

La Bella e La Bestia.

Quello che si ha dentro non è esattamente quello che vedete fuori, e forse nemmeno quello che immaginate.
Quello che si prova, a volte, lo si nasconde proprio…
ma cosa succede quando iniziate a chiedervi se potete fare qualcosa per cambiare la vostra vita?
Magari pensate che la vostra vita faccia schifo, come a voler dire che non c’è niente che si possa fare per migliorarla.
Allora vi chiedo, se dovesse capitare che non avete più voglia di stare appesi ad un filo?
Che volete semplicemente mollare la presa e cadere con il culo per terra?
È tutta colpa del destino? Del caso? Della sfortuna? O ne siete anche voi colpevoli?
Cosa succede quando due amanti non possono scappare al loro destino?

 

Gli studenti della Lamar High School sono nella hall del residence. Hanno appena finito di fare la loro colazione continentale e stanno leggendo lo scoop comparso sul sito della scuola. Alcuni stanno semplicemente ammirando il video.

Nicole
Nicole si sta dando volume ai capelli con una mano, mentre con l’altra fa scorrere lo schermo dell’iPhone per leggere, concentrata, le parole.

Nicole: io non capisco cosa ci sia scritto qui! Voglio dire, cosa succede quando due amanti non possono scappare dal loro destino? Beh, si avvinghiano l’un l’altro, no?! Questo è quello che hanno fatto i Richel! Giusto, Isabel?

Isabel

Isabel che è proprio accanto a Nicole annuisce distrattamente mentre è intenta a osservare, concentrata, tutti gli altri studenti.

Le due hanno chiarito la sera prima, o meglio, hanno cercato di fare qualche passo avanti per recuperare la loro amicizia. Isabel, tuttavia, ha trovato il coraggio per raccontarle brevemente la verità su dove era stata l’anno passato.

Nicole: Isabel? Ci sei?

Isabel: sì sì, scusami. Non mi aspettavo questo scoop. Tutto qui.

Nicole: dai! Era palese! Rachel è follemente cotta di Rick!

Isabel: sì ma… mi sento un po’ in colpa!

Nicole sospira e mette via l’iPhone guardando Isabel.

Nicole: dimmi tutto.

Isabel: è come se l’avessi spinta io tra le braccia di Rick.

Nicole: no! Non dire così. Ti ricordi la prima sera che ci siamo viste all’asta a casa di Daniel?

Isabel annuisce. “Come dimenticarla!” pensa fra sé e sé.

Nicole: sei stata tu che fin dall’inizio ci hai messi in guardia su Rick dicendoci di non farlo avvicinare a Rachel. Ma Rachel è Rachel e quando vuole qualcosa…

Isabel: fa di tutto per ottenerla!

Nicole: già.

Isabel: anche se la mette nei casini!

Nicole: poi, diciamocelo, lei ha un talento particolare nel scegliersi quelli più grandi! Pensa al fratello di Justin!

Isabel: sì, David! Infatti, ora che ci penso, ha l’età di Richard!

Nicole: tac, precisa! Certe abitudini sono dure a morire! Comunque ora sono proprio curiosa di sapere cosa succederà. Soprattutto voglio vedere le loro facce.

Isabel: uff, mi dispiace così tanto per Rachel!

Nicole: smettila! Se l’è cercata! Tu l’avevi avvertita!

Nicole vede Tom che sta passando per la hall mentre sta smanettando sul solito tablet. Probabilmente sta leggendo tutti i commenti sotto il post.

Tom

Nicole: ehi… ehi!!! Tom!

Tom si volta verso Nicole e alza la mano per salutarla.
Sperava di non incontrarla dopo l’umiliazione che aveva ricevuto al NOMA. Nota Isabel proprio accanto a lei e le sorride timidamente. Un po’ si sente in colpa per aver pubblicato il post.

Nicole: Tom! Vieni un attimo qui!

Tom inspira profondamente e raggiunge le due ragazze.

Tom: che succede?

Nicole: bel post! Immagino che avrà raggiunto il picco! Un po’ troppo complicato forse?

Tom: ora mi rivolgi parola, Nicole?

Nicole fa spallucce cercando di mostrarsi indifferente.
Isabel guarda i due in sottecchi.

Tom: comunque… è stato lo scoop con più visualizzazioni di sempre! Poi il video, parla da solo!

Isabel: lo sai che questo mette nei casini Rachel e Rick?

Tom: non volevi mica fare fuori Rick?

Isabel: sì, ma…

Tom: nessun ma, Isabel! È bastato un taglio netto! Tu non hai fatto nessuna mossa ancora, continui a parlare e basta! Io e Justin ti abbiamo semplificato il lavoro. L’unica cosa che toccherà a Rachel sarà sicuramente la sospensione!

Isabel sbuffa infastidita.

Isabel: quindi Justin, eh…

Tom: di chi credi che sia il video pubblicato?

Isabel ci pensa su. Effettivamente Justin si era premunito e, quando li aveva beccati a fare sesso, aveva furbamente filmato la scena prima di far scattare la sua ira.

Nicole: beh, in questo modo Rick sarà fuori dalla scuola, no? Anche se, secondo me, non avevi diritto di sputtanare Rachel in questo modo!

Tom: non ho nessun legame con Rachel!

Nicole alza un sopracciglio, leggermente infastidita. A quel punto, Isabel decide di intervenire.

Isabel: Rick sarà anche fuori dalla scuola, ma non dalla mia vita. Ora lui farà fuori me, prima che me ne accorga, e se non trovo quel maledetto testamento appena torno ad Houston potrò dire per sempre addio a tutti! E deluderò mia madre!

Nicole: tua madre?

Isabel: Munia! Ah… già! Ho saltato questa parte della storia!

Nicole guarda Isabel confusa.
Tom decide di intervenire, guardando Nicole.

Tom: quindi ora sai anche tu tutta la storia?

Nicole annuisce.

Tom: in poche parole Robert sarebbe Sancho, padre naturale di Isabel e marito di Munia, la regina, madre naturale di Isabel. Kim è la matrigna, ma Kim ancora non sa che Isabel lo sa!

Nicole cerca di comprendere le parole che escono velocemente dalla bocca di Tom, poi annuisce.

Nicole: ok. Quindi, tu, Isabel… devi parlare il prima possibile con Kim!

Tom: vedi! Quello che ho detto anche io!

Nella hall del St Pierre c’è chiasso. I ragazzi non riescono a stare calmi, leggono ad alta voce e discutono il post che Tom ha pubblicato. Tutti sono stupefatti e increduli ma sono anche curiosi di sapere cosa succederà.
Nel giro di qualche minuto arriva la risposta alla loro domanda.

Rachel

Rachel scende lentamente le scale del residence. Ha in mano il suo cellulare e legge con cautela il post.
Lo rilegge diverse volte e guarda il video, stoppandolo dopo due secondi.
È abbattuta, delusa e si sente tradita, umiliata.
Alza lo sguardo verso la folla nella hall.
Tutti sono in silenzio e la stanno fissando. Tom, Isabel e Nicole, la stanno osservando. Sembrano dei pesci lessi.

Rachel: Tom Reid!!! Noi due dobbiamo fare una cazzo di discussione!!!

Corridoio S.Pierre

Justin

Nel frattempo Justin, per la prima volta in vita sua, ha preferito non fare colazione. È tormentato, irrequieto, e sta uscendo dalla camera con sua sorella Ruby ed Amy che lo seguono come delle cagnoline.

Amy Ruby

Justin: avete intenzione di seguirmi tutto il giorno?

Ruby: io sono curiosa!

Amy: e io voglio delle risposte!

Justin si blocca nel bel mezzo del corridoio e si volta verso le due.
Le due ragazze si fermano qualche metro dietro di lui.

Justin: non devo nulla a voi due!

Ruby: e dai, Justin! Sono tua sorella! E lei è l’unica ragazza che stai frequentando da quando Rachel ti ha lasciato!

Ribatte Ruby indicando Amy con la mano.

Justin: non osare nominare quella sgualdrina un’altra volta!

Justin alza la voce, poi si gira e riprende a camminare, seguito ancora una volta dalle due ragazze.
In prossimità delle scale Amy sospira.

Amy: veramente non hai frequentato nessuna da quando Rach-quella lì ti ha lasciato? Voglio dire… sono passati due anni ormai!

Justin: sono cazzi miei.

Justin taglia corto con nervosismo.
Amy abbassa per un attimo lo sguardo.

Amy: ok, stai calmo!

Ruby: quindi?

Ruby accelera la discesa delle scale per raggiungere Justin.

Ruby: hai mandato tu la soffiata a Tom? O hai scritto direttamente tu il post? Siete in camera insieme, no? Facile per te! E invece, il video? Quando l’hai girato? Ma hai visto esattamente cosa stavano facendo i Richel?

Justin non ne può più e si gira di scatto verso la sorella, rischiando di farla cadere e la guarda malissimo.

Justin: RUBY!!! Smettila!

Ruby: ma…

Justin: non risponderò a nessuna delle tue domande, chiaro???

Ruby: ti penti di aver fatto quello che hai fatto?

Justin sbuffa. La sorella è testarda.

Justin: no… non lo so! Ieri notte io e Tom non eravamo molto lucidi e abbiamo agito d’istinto!

Amy: oh… no!

Ruby: sì… beh, è colpa mia se Tom ha bevuto!

Justin si limita a scuotere la testa e continua a scendere le scale, in silenzio.

Ruby: ok, quando sei silenzioso vuol dire che stai rimuginando su qualcosa.

Justin: ancora non la smetti di parlare?

Amy: Ruby, lascialo perdere. Non avrà voglia di dare spiegazioni e basta.

Ruby nega con la testa. È cocciuta e continua insistentemente.

Ruby: bene, secondo me hai l’ansia di aver deluso qualcuno!

Amy: Rachel?

Ruby si limita ad alzare le spalle e Amy sospira infastidita dal comportamento di Justin.

Justin: forse.

I tre arrivano al piano terra, alla hall. Notano una strana atmosfera. Silenzio, tensione. Si guardando intorno. Rachel è lì e tutti la stanno ancora fissando.
Tom si avvicina ai tre.

Tom: la Rossum ha detto che la visita di stamattina tarderà di un’ora. Deve sistemare la faccenda Richard Ward.

Justin: diamine, Tom!!! Cosa abbiamo combinato?

Gli sussurra all’orecchio.

Tom: eravamo ubriachi, succede! Poi abbiamo fatto la cosa giusta! Abbiamo aiutato Isabel!

Tom fa spallucce.
Justin sbuffa, poco convinto. Poi dà un’altra occhiata ancora in giro e, tra l’ammasso di studenti, nota che Isabel lo sta fissando. Probabilmente da un bel po’.
È a braccia conserte. Nessuna espressione, nessun sorriso. È delusa, ferita. Ed è la cosa che Justin teme di più.

stanza rick

Prof e Rick

La professoressa Rossum e Rick sono soli nella camera di quest’ultimo. Rick cammina avanti e indietro per la stanza, è tormentato da quello che gli sta succedendo. La Rossum, invece, è seduta ad una sedia in legno frassino lucido ed ha appena finito di parlare al telefono.

Prof. Rossum: ho appena avuto una conversazione interessante con la preside.

Rick si ferma al centro della stanza e guarda la Rossum.

Prof. Rossum: sei in grado di capire cosa hai commesso?

Rick: certo, certo che lo so! Ma quello che è successo doveva rimanere una cosa segreta. È successo nel mio appartamento.

La Rossum sospira contrariata.

Rick: non ho forzato la signorina Rachel a fare quello che ha fatto! È stata una scelta di entrambi!

Prof. Rossum: io capisco che a certe cose non si può mettere un freno, ma va contro il regolamento dell’istituto! Pensa se la signorina Rachel fosse stata minorenne in che situazione saresti finito, Richard!

Rick si siede sul letto portandosi le mani tra i capelli.

Rick: quindi, non mi denuncerete alla polizia? Cosa dovrei fare adesso?

Prof. Rossum: se fossi stato insegnante di un’altra scuola, ti avrebbero rispedito da dove sei venuto con effetto immediato, ma la nostra preside è una persona molto buona e gentile e ti ha concesso ancora questi due giorni di gita! Anche perchè ho bisogno di un collega per gestire tutti gli studenti. Non appena tornerai a Houston, però, dovrai lasciare la cattedra. E la polizia non sarà coinvolta, la signorina Parker ha più di 16 anni e non ha subito violenze.

Rick: immaginavo. Ma senza sentire spiegazioni o, almeno, la mia versione dei fatti?

Prof. Rossum: permettimi Richard… ma hai visto il video che ha pubblicato il signor Reid?

Rick annuisce.

Prof. Rossum: è molto esplicito! Sembra venire direttamente da un sito porno! Quindi non credo che ci voglia la sua versione dei fatti. Il video parla da solo!

Rick non sa cosa dire. L’unica certezza che gli rimane è quella di prendere in mano la situazione e porre fino a tutto, una volta per tutte.

Prof. Rossum: e dato che ci tieni alla signorina Rachel, ti informo che la preside ha già preso dei provvedimenti. Tutto ciò le è costato un’espulsione, mentre per il signor Reid un’ammonizione.

Rick: ma questo gioca a sfavore dei ragazzi! Sono all’ultimo anno e non aiuterà di certo con le ammissioni ai college!

Prof. Rossum: è una decisione che ha preso la preside d’istituto.

Rick: mi dispiace aver deluso te, gli studenti e tutta la scuola.

Prof. Rossum: non abbiamo tempo ora per le scuse. Abbiamo 80 ragazzi da portare in giro per New Orleans. Credi di potercela fare?

Rick annuisce e si alza dal letto.

Rick: sì, ce la faccio! Sono ragazzi in fondo!

La prof. Rossum si alza dalla sedia.

Prof. Rossum: bene. Forza e coraggio! Andiamo!

I due escono dalla camera e seguono il corridoio principale per raggiungere gli studenti nella hall. I ragazzi stanno facendo i fatti propri, chi con la musica, chi con qualche rivista e chi si limita a chiacchierare.

Appena Rick mette piede nella sala, tutti si girano a guardarlo e iniziano a bisbigliare tra di loro. Rick cerca con gli occhi Rachel e, quando la trova, invece di farle un’espressione da rimprovero, la guarda in modo dolce, come se fosse preoccupato per la sua reputazione. Come se volesse rimediare.

Prof. Rossum: forza ragazzi!!! Non abbiamo tempo per i pettegolezzi.

La prof. alza la voce e batte le mani diverse volte.

Prof. Rossum: tutti fuori dal St Pierre! Veloce… veloce! La cattedrale di Saint Louis ci aspetta! Assicuratevi, poi, di accendere un cero e sperare che un buon samaritano vi faccia del bene!

Inside Cattedrale S.Louis
La guida turistica ha spiegato agli studenti i tratti fondamentali della cattedrale di Saint Louis: dal punto di vista storico e artistico, ma anche le leggende e le curiosità che la riguardano.
Successivamente, i ragazzi sono liberi di girare la cattedrale per ammirarla meglio nel dettaglio e scattare anche qualche foto.

Nicole e Isabel sono insieme a contemplare un’opera d’arte tutta ricoperta di oro e pietre preziose.

Isabel: sono contenta che siamo tornate a parlarci.

Nicole: sono stata orgogliosa per troppo tempo!

Isabel sorride.

Nicole: è strano, però. Tu te ne stai lì, come se nulla fosse! Voglio dire, la tua amica e il tuo ex ragazzo che si sono messi insieme. È così un cliché!

Isabel: non preoccuparti riguardo a quello. Daniel ha fatto la sua scelta e io la accetto. Punto. Sono contenta per voi due.

Isabel parla con tono deciso, non vuole far intendere il contrario.
Nicole, nel frattempo, continua a fare foto, poi si gira verso Isabel e le viene un’idea.

Nicole: facciamoci una foto, poi la mettiamo su Instagram e taggo Daniel, così lui vede che le cose stanno andando bene e che non deve preoccuparsi.

Isabel: non credo che sia una buona idea!

Nicole: eddai!

Isabel: io e Daniel non siamo in buoni rapporti!

Nicole: ascoltami Isabel, facciamoci questa foto e basta. Daniel o non Daniel, voglio una foto con te che segni un nuovo inizio!

Isabel sbuffa e poi acconsente. Le due amiche si mettono in posa davanti all’obiettivo dell’iPhone e fanno un’espressione buffa poco prima che Nicole scatti la foto.
Mentre Nicole inizia ad armeggiare con lo smartphone, Isabel nota da lontano Rachel.

È sola, seduta ad una panca che sta osservando il soffitto immenso della cattedrale e tutti i suoi affreschi.

Nicole: credi che dovremmo andarle a parlare?

Isabel: non lo so…

Nicole: secondo me sì. O almeno, se mi trovassi nei panni di Rachel, lo vorrei.

Isabel: non credo che lei ne abbia voglia. È così persa!

Nicole: ma se non le parli, lei penserà che ci sei anche tu dietro al post! E non è così… vero Isabel?

Isabel: hai assolutamente ragione!

Isabel sospira indecisa.

Isabel: vieni con me?

Nicole: certo! Non c’è neanche bisogno di chiederlo.

Isabel: anche perchè non saprei cosa dirle!

Nicole: ti supporto io, Isalagna!

Isabel: e questa da dove esce? Te l’ho già sentito pronunciare ieri sera…

Nicole: ti piace? E’ un nuovo nomignolo… dato che sei così una drama queen!

Isabel accenna un sorriso, non convinta che si tratti di un complimento.
Le due ragazze, a passo lento ma deciso, raggiungono Rachel alla panca. Le si siedono accanto e guardano anche loro il soffitto.

Nicole: beh, eccoci qua, dopo tanto tempo. Ci serviva una tragedia per ritrovarci ancora una volta tutte e tre insieme.

Nicole tira una gomitata a Isabel come a volerla indurre a parlare.

Isabel: come stai, Rachel?

Rachel: t’importa seriamente?

Isabel: sei la mia migliore amica, ovvio che m’importa!

Rachel: le migliori amiche non si tradiscono a vicenda! Come se ciò che ha pubblicato Tom non ti rendesse felice! E poi, perdonami se non ti credo più dopo che ieri hai rivelato tutta la parte del piano a Rick.

Isabel si mette composta, con la schiena dritta, e si rivolge a Rachel con un tono serio.

Isabel: è vero, ma ieri non ci vedevo più dalla rabbia! Il post non è una cosa che mi riguarda! E, onestamente, non volevo che le cose andassero così.

Rachel: sì, certo! Come no! Starai esultando dalla felicità. Sei così falsa, Isabel.

Isabel: no, Rachel! Non è vero! Sono davvero dispiaciuta per te! Anche perchè siamo all’ultimo anno e non oso immaginare che reputazione ti darà questo fatto!

Rachel si mette anche lei composta per guardare Isabel. Ha un’espressione incattivita sul volto.

Rachel: una cosa sola ti ho chiesto, Isabel, di stare fuori dal piano con Rick. Volevo fare a modo mio e tu ti sei messa in mezzo. Come solito! È sempre così, sarà sempre così… ma sappi una cosa: non tutto ruota attorno a te!

Isabel: Rick ti sta dando alla testa! È ovvio che mi metto in mezzo… tutto questo mi riguarda eccome! C’è in ballo il mio futuro! Sei tu quella che forse ne sarebbe dovuta rimanere fuori fin dall’inizio!

Nicole: ragazze, abbassate un po’ la voce! Siamo in un luogo sacro e la vostra voce rimbomba. E la gente vi sente!

Nicole cerca di calmare le acque.

Rachel: tu, Nicole, sei l’ultima persona che deve dirmi cosa devo o cosa non devo fare! Sei un’ipocrita! Prima sparli di Isabel e poi sembrate pappa e ciccia!

Nicole alza un sopracciglio, poi alza gli occhi al soffitto e fa un segno della croce veloce.

Nicole: scusa Dio ma… Oh mio Dio!!! Sei così infantile!

Rachel: mai come te! Piagnucoli perchè Daniel non è più lo stesso con te! Beh…

Rachel guarda poi Isabel.

Rachel: è sempre colpa di Isabel. E, per quanto mi riguarda, la nostra amicizia è finita qui. Ma sai qual è la cosa che mi irrita di più, Isabel? Il fatto che tu abbia lasciato pubblicare a Tom un video di me e Rick nel bel mezzo del nostro rapporto! Spero che te lo sia goduto almeno! Obiettivo centrato, comunque. Brava! Hai ottenuto quello che volevi, senza neanche troppo sforzo.

Isabel guarda Rachel spalancando la bocca. Non ha mai visto l’amica così alterata.

Isabel: ma non sono stata io girare il video! È stato Justin!

Rachel: Justin? Il mio… Justin?

Rachel parla con il fiato mozzato. Proprio non se l’aspettava.

Isabel: sì! Lui! Vi ha visti mentre facevate quello che facevate! Dovevi vederlo com’era distrutto!! Ma ovviamente a te non importa!

Rachel è completamente confusa e Nicole nota subito che è in difficoltà, cosi coglie la palla al balzo.

Nicole: Ops, Rachel! Prima di tutto non è più il tuo Justin! E poi, seriamente, credevi che ti avrebbe fatto passare liscia anche questa? Che non si sarebbe vendicato dopo tutto quello che gli hai fatto passare? È un uomo con le palle e ha perso il controllo! Ognuno reagisce a modo suo e questo ne è il risultato. Magari te lo meriti, no?

Outside St Louis Cathedral

Amy e Ruby sono sedute su una panchina al sole, fuori dalla cattedrale. Indossano entrambe gli occhiali da sole e si rilassano cercando di abbronzarsi con quel tiepido sole autunnale.

Amy: quindi fate sul serio tu e Tom?

Ruby: ci proviamo.

Amy: ma come fa a piacerti quello lì? Dai, è uno sfigato!

Ruby si abbassa gli occhiali da sole e guarda Amy in malo modo.

Ruby: e a te come fa a piacere mio fratello? È uno sfigato anche lui!

Amy: Justin ha degli addominali e dei pettorali da urlo!

Ruby: Tom ha un sedere da prendere a morsi!

Amy: Ruby!!! Non ti facevo così pervert! Siamo fuori da una chiesa!

Le due scoppiano a ridere, poi Ruby torna seria in un battibaleno.

Ruby: non so se ho fatto bene a mettermi in luce con Tom!

Amy: cosa intendi dire?

Ruby: voglio dire… tutti lo giudicano e non voglio essere giudicata anche io!

Amy: la frase che hai detto è da codardi! Cosa te ne importa di ciò che pensa la gente?

Ruby ci pensa su. Lei e Tom non stanno realmente insieme quindi non si dovrebbe essere un grosso problema, ma chissà come mai non la pensava così.

Ruby: sì, infatti… credo tu abbia ragione!

Amy: le scelte sono due, Ruby, o la prendi con calma e ti godi ogni attimo, o ti butti a capofitto e cogli l’attimo. Io credo che sceglierò la seconda!

Ruby: cosa intendi dire, esattamente?

Ruby guarda Amy con un’espressione stranita sul volto.

Amy: tuo fratello lo vogliono tutte! E… devo fare qualcosa per conquistarlo!

Ruby: tipo?

Amy: mmm, non lo so… siamo lontane da casa, mi verrà in mente qualcosa!

Ruby: da dove ti esce questo stupido consiglio? Non funziona così! Poi vieni ferita, ti fai male e il tuo cuore si fa in mille pezzi.

Amy sbuffa e si passa le mani tra i capelli.

Amy: me l’ha consigliato un mio amico, maschio.

Ruby: conosco questo idiota?

Amy: Peter!

Ruby scrolla le spalle.

Ruby: ora capisco, il tutto!

Sottofondo Musicale : Keep Your Heart Broken – The Rasmus

Justin è fuori dalla cattedrale e cammina irrequieto avanti e indietro per il grande piazzale. Non gli interessa visitare da vicino le opere d’arte. Da quella mattina ha un pensiero fisso in testa, è tormentato dallo scoop, ma soprattutto da quel viso: dall’espressione delusa di Isabel.

– Justin!!! Justin Long!!!!

Justin si volta di scatto fermandosi nel bel mezzo del piazzale. Ed eccola lì, Isabel, che urla infuriata e corre scendendo dalla scalinata di marmo per raggiungerlo.

Isabel: mi stai evitando questa mattina!

Justin: Isa, lo so… lo so… ma mi sento in colpa!

Isabel interseca le braccia e lo guarda intensamente.

Isabel: mi sembra che sia troppo tardi per sentirsi in colpa, non credi?

Justin: io volevo solo aiutarti! Ed ero ubriaco! E lo so che non sono giustificazioni… ma non so cosa dire!

Isabel lo guarda bene negli occhi e nota della vera sofferenza e preoccupazione. Sembra un cucciolo indifeso.

Isabel: magari che ti dispiace e che troverai un modo per rimediare?

Justin: sì, scusami! Farò qualunque cosa.

Isabel: lo sai cosa vuol dire?

Justin la guarda con aria interrogativa.

Isabel: che tu e Tom avete peggiorato la situazione! Avete fatto incazzare il diavolo!

Justin sbuffa e si passa le mani sul viso, completamente scosso.

Justin: mi prenderò le mie responsabilità, allora! Appena torneremo ad Houston parlerò con la preside.

Isabel lo blocca, prendendolo per le braccia.

Isabel: no! No! Non ti azzardare! Ho bisogno di te! Non rendere la situazione ancora più complicata del previsto! Lascia che le cose seguano il loro corso!

Justin: allora cosa facciamo?

Isabel: ti perdono. Per ora.

Isabel sospira.

Isabel: Penso al lato positivo, ovvero che l’hai fatto per aiutarmi e non ragionavi quando l’hai fatto.

Justin sorride, è decisamente più sollevato.

Justin: grazie! Poi…?

Isabel: non lo so! Non ne ho la più pallida idea, Justin. Munia mi ha detto di seguire il mio istinto e credo che sia arrivato il momento di agire. Dobbiamo rimandare Richard nel Medioevo. È considerato uno stregone, quindi, sai che all’epoca facevano i processi contro le streghe?

Justin annuisce interessato.

Isabel: ecco, in questo modo dovremmo porre fine al “problema Rick”.

Justin: e lo lascerai… semplicemente… bruciare?

Isabel: non hai vissuto un anno in un castello antico! Credimi, non è poi questo granchè il rogo! Basta solo non avere cuore.

Justin: sì ma… tu non sei senza cuore! Tu ami, tu provi sentimenti!

Isabel abbassa lievemente lo sguardo, imbarazzata, poi decide di non toccare quel discorso.

Isabel: l’altra cosa da fare è trovare quel dannato testamento! Il fatto che Sancho e Robert sono la stessa persona dovrebbe rendere le cose più semplici, ma…

Justin: credi di sapere almeno da che parte iniziare?

Isabel: NO! Ed ho una tremenda paura di non riuscire a portare a termine il piano e rimanere bloccata per sempre nella monotonia di questa vita!

Justin: consolati, se questa sarà la tua scelta, almeno non sarai sola!

Justin accenna un sorriso per smorzare la tensione.

Isabel: sì, certo, ma come se non bastasse Rachel non mi parlerà più. Tu, invece, dovresti andare a scusarti con lei.

Justin: non ci penso proprio! Neanche se fosse l’ultima cosa da fare in vita mia! Quello che ho fatto le deve servire da lezione.

C’è certezza e convinzione nel tono di voce di Justin.
Isabel sospira e pensa. Pensa a cosa fare, dove andare, come pianificare la sua missione.

Isabel: bene, è arrivato il momento di darci da fare, senza altri intoppi!

Justin: da dove iniziamo?

Isabel: siamo a New Orleans, no?
Tom in quel momento esce dalla cattedrale e, con un sorriso stampato sul volto, si avvicina ai due mentre agita con la mano la sua nuova bambola voodoo. È stranamente allegro.

Tom: ciao ragazzi! Non vedo l’ora di provare questo bambolotto e poi potrò scrivere i risultati sul sito!

Isabel: dove l’hai comprata?

Tom: ieri durante l’ora di pranzo, quando ci siamo salutati, ho fatto un salto in un piccolo negozio di magia. Aveva un casino di cianfrusaglie e mi sono divertito un po’ a fare qualche acquisto!

Isabel: credi di poterci portare dove sei stato ieri?

Tom: solo se anche io faccio parte del piano! Comunque è in una traversa di Bourbon Street!

Justin: cosa hai intenzione di fare, Isabel?

Justin la guarda con sospetto.

Isabel: ma nulla, solo qualche ricerca!

Justin: sei passata da “La vita segreta di una teenager americana” a “Isabel, vita da strega”?

Isabel ridacchia, per la prima volta in quella mattinata. Justin se ne accorge e sorride a sua volta.

Isabel: non credo in tutte quelle cose, però se sono andata indietro nel tempo vuol dire che ci sarà un metodo anche per ritornarci quando si vuole, no? O per spedire qualcuno, no? Cioè io prima o poi devo tornare a Castiglia, come faccio? Poi, pensateci… non solo Rick può fare tutte questo cose per me!

Isabel pensa al quadro a casa di Daniel, ma non vuole rivelare quel dettaglio ai suoi amici. Non ancora.

Tom: questo è super assurdo! Sembra di essere in una puntata di Once Upon a Time.

Isabel e Justin si guardano, si capiscono al volo, poi si voltano verso Tom e dopo un attimo di esitazione, scoppiano tutti e tre a ridere.

NO Street

Rick: no, non mi interessa niente di quello che stai facendo! Sono stato cacciato dalla Lamar High per degli stupidi pettegolezzi adolescenziali! Quindi, sistema questo casino o sarò costretto a porre fine a tutto a modo mio, come d’altronde doveva essere il piano all’inizio! Chiaro?

Qualcuno dall’altra parte mette da parte l’orgoglio e, dopo il rimprovero di Rick, asseconda quello che gli è stato detto.
Rick, intanto, si guarda attorno con la speranza di non essere visto da nessuno in quanto, essendo ora di pranzo, è molto probabile che gli studenti si stiano aggirando ovunque per New Orleans per visitare la città nel meglio.

Rick: bene, ne riparleremo quando tornerò a Houston.

Rick chiude in fretta la chiamata e mette in tasca lo smartphone, poi alza gli occhi sull’insegna del negozio davanti a sé e fa un lungo respiro. “La Vie Magique”.
Apre la minuscola porta di vetro che conduce dentro il negozietto e il suono del campanellino segna il suo ingresso.

LaVieMagique

Una donna, molto giovane e carina, appena sente il suono del campanellino alza gli occhi e accenna un sorriso a Rick.

Commessa

Commessa: Buongiorno!

Rick: buongiorno, dò un’occhiata.

Commessa: certo, se ha bisogno di qualcosa, mi trova qui.

La ragazza rimane dietro il bancone a spolverare alcuni gingilli e ogni tanto dà un’occhiata a Rick.
Rick fa un veloce giro del negozietto. È carino e ha esposti una serie di prodotti che alludono alla magia conosciuta tramite film, libri e telefilm: polveri particolari, ampolle, liquidi di diversi colori, erbe, libri, statue di creature sovrannaturali, bacchette e tanto altro.

Commessa: cerca qualcosa di particolare?

Rick: no, in realtà sono solo curioso.

Commessa: ha intenzione di comprare qualcosa?

Rick: dò ancora un’occhiata in giro!

Commessa: se posso consigliarle, il libro di incantesimi può essere un buon acquisto, oppure le polveri colorate che in realtà sono dei profumi per la casa o comunque per i luoghi chiusi.

Rick si limita ad annuire. Non sa perchè è li, forse è l’unico posto che gli ricorda casa sua per via di tutti quegli oggetti o semplicemente per l’atmosfera scura, intensa.

Rick: ha per caso della curcuma?

La commessa si gira di spalle verso gli scaffali in cui sono esposte tutte le varietà di erbe.

Commessa: quanta gliene serve?

Rick: tre pugni vanno bene.

Commessa: parla come uno che se ne intende!

Rick si limita a sorridere alla commessa e sospira successivamente, come se si fosse tolto un peso.

New Orleans

Tom: ok, allora… dovremmo continuare ancora per due isolati e alla terza via sulla sinistra c’è il negozio. Se non ricordo male.

Isabel e Justin sono esattamente dietro di Tom e si limitano a seguirlo annuendo, ormai è da quindici minuti che continuano a camminare.

Justin: cosa vorresti fare una volta che sarai dentro quel negozio, Isabel? Si tratta di un semplice negozio per i turisti, no? È una cosa commerciale!

Isabel: beh, quando qualcuno apre un’attività all’inizio lo fa per passione! Quindi indagherò. Sicuramente chi ci sarà nel negozio saprà qualcosa!

Justin: sì, ma cosa? Isabel… la magia non esiste!

Isabel: eppure io sono stata trasportata in un’altra realtà.

Justin a quell’affermazione si zittisce e si abbassa gli occhiali da sole, continuando a seguire Tom.

Tom: magari sei stata solo sotto effetto ipnosi, o hai sbattuto la testa, sei stata in coma e… hai vissuto tutto ciò nella tua testa!

Isabel: NO! Lo vedete questo???

Isabel alza la mano e la apre, per far vedere bene l’anello di Garcia che tiene al dito.

Isabel: questo appartiene a mio fratello Garcia! Ora dovete dirmi, se sono stata in coma, come diavolo ho fatto ad averlo?

Tom: ok, rimangio tutto quello che ho detto. Siamo arrivati, comunque.

I tre voltano l’angolo e appena da lontano vedono l’insegna in carattere gotico “La Vie Magique”, sorridono contenti di essere arrivati a destinazione.

Tom: lasciate parlare me con la commessa. È molto carina, ma è anche una vipera!

Justin si porta gli occhiali da sole sulla testa e fa spallucce. Isabel, invece, più si avvicina al negozio, più è curiosa. L’adrenalina sale sempre di più. Tom si ferma, di colpo. Si abbassa.

Tom: abbassatevi!

Isabel e Justin, come macchine comandate, eseguono l’ordine. Fortunatamente accanto a loro ci sono dei vasi di fiori, abbastanza alti da coprirli.

Isabel: Tom! Si può sapere che succede?

Tom: ssssh!!! Zitta! Rick è dentro!

Isabel: Cosa???

Isabel fa per alzarsi ma Justin, con uno strattone, la fa riabbassare.

Justin: non agire senza pensare!!!

Isabel: beh, voi non avete pensato prima di agire ieri sera!

Tom: ho detto di stare zitti!!!

Tom li rimprovera, sbuffando.

Isabel e Justin si guardano, si fissano. Con un po’ di rabbia e delusione, si studiano. Sono troppo vicini e Isabel non l’aveva notato, ma i lineamenti di Justin sono ben definiti, puliti. Le sue labbra sono piene e sembrano morbide. Justin, d’altra parte, viene catturato dagli occhi da cerbiatta di Isabel e tutta la confusione che si nasconde dietro di essi. La studia a fondo, vorrebbe accarezzarle le guance rosate e, mentre sta per alzare la mano, la ritrae immediatamente.
Rimangono in silenzio, scrutandosi per un tempo che sembra interminabile.

Tom: ehi! Sta uscendo!!!

Justin e Isabel accennano un sorriso imbarazzante e scuotendo la testa distolgono lo sguardo l’uno dall’altra.

Isabel: dopo entriamo noi! Subito!

Rick esce dal negozio. Ha in mano una busta di carta marrone e la tiene ben stretta a sé. Dà un’occhiata in giro e poi si incammina nella direzione opposta a dove sono nascosti i ragazzi.

Appena Rick svolta l’angolo, Tom si alza velocemente e così anche Isabel e Justin. Fortunatamente quella è una via poco frequentata, quindi nessuno ha detto notato il loro comportamento strano.

Tom va ad aprire la porta de “La Vie Magique” e Isabel e Justin entrano insieme a lui. Il solito campanellino suona e la commessa alza lo sguardo appena mette via i soldi, precedentemente lasciati da Rick, e sorride ai tre.

Commessa: tu sei lo stesso ragazzo di ieri!

Tom: in carne e ossa!

Isabel preferisce evitare tutti i convenevoli e interrompe subito il discorso tra i due.

Isabel: cosa ha comprato il signore che è appena uscito?

La commessa guarda Isabel con un’espressione alterata, infastidita dal tono schietto della ragazza.

Commessa: non posso dirlo per questione di privacy!

Justin: è una gran cavolata! Quello è un nostro professore! Se ci dice cosa ha acquistato, lo potremmo comprare anche noi e questo sarebbe un incremento per le sue vendite!

Isabel guarda per un attimo Justin e poi sorride alla commessa, continuando ad acconsentire con la testa.

Commessa: mi ha fatto promettere di non dirlo a nessuno!

Isabel: quindi è qualcosa di pericoloso!

Commessa: ma che dici! Questo è solo un negozio per i turisti! Qualcosa di commerciale, come l’Halloween! Come il San Valentino!

Tom: ehi! L’ Halloween non è commerciale!

Justin: e comunque, non rivedrà più quel tipo lì, quindi… cosa le cambia dirci la verità?

La commessa guarda i tre, poco convinta.

Tom: ti paghiamo il doppio della cifra che ha pagato lui!

Isabel: TOM!!!

Tom: l’ho visto fare nei telefilm, serve per ottenere un accordo!

Tom sussurra a Isabel e Isabel gli sussurra a sua volta.

Isabel: sì, ma non siamo in un fottuto telefilm!

Justin: senta, senza pagare il doppio o costringerla, ci dica solo se è qualcosa di stratosferico, esclusivo e pericoloso!

La commessa spazientita, sospira.

Commessa: erano delle erbe e dei condimenti…

Justin: crede di ridarci le stesse identiche cose?

La commessa scrolla le spalle, spazientita, e prepara le scatoline e una piccola boccetta con ciò che aveva richiesto anche Rick.

Isabel guarda Tom e gli sorride, poi si volta verso Justin e gli fa un occhiolino.

Isabel: grazie.

Tom: ora toccherà a te.

St Pierre Residence Piscina
Sottofondo Musicale : War Of Hearts – Russle Taylor

Ruby

Ruby è seduta a bordo della piscina del residence. Ha i jeans avvolti fino a poco sopra il polpaccio, i piedi a mollo nell’acqua e li muove creando delle forme immaginarie a ritmo della musica che sta ascoltando nelle cuffie. Riflette. Riflette sulla sua vita, su come sia monotona e su come il provare a spacciare potrebbe essere una svolta terribilmente paurosa. Per lei, per il suo futuro e per la sua reputazione. Qualcuno si siede accanto a lei e mette i piedi in acqua, poi le passa una canna. Ruby si toglie le cuffie inspirando e si volta. Peter è li, vicino a lei.

Peter
Ruby guarda la canna e fa cenno di no, con la testa.

Ruby: non fumo.

Peter: giusto, la verginella casa e chiesa!

Ruby: scusami? Come ti permetti?

Ruby lo guarda malissimo.

Peter: è quello che si dice!

Ruby: è quello che si dice? E tu credi solo a quello che si dice, senza conoscermi?

Peter: non è un mio problema!

Ruby: allora cosa fai qui? Non dovresti non parlarmi?

Peter: mi piace l’acqua!

Ruby scuote la testa e riprende le cuffie mettendosele alle orecchie per provare ad ignorare Peter.
Prova a concentrarsi sulla canzone, nella speranza che Peter se ne vada da lì, ma nulla, continua a fissarla.

Ruby: non hai nulla da fare oltre che stare a fissarmi?

Peter: risposta sempre pronta! Mi piace!

Ruby alza gli occhi al cielo, poi si toglie nuovamente le cuffie.

Ruby: bene, allora me ne vado io!

Peter: che caratterino! Mi piace anche questo!

Ruby: e a me, onestamente, non me ne frega niente!

Ruby si alza con un po’ di fatica. Si mette le infradito e attorciglia l’iPod con le cuffie in una tasca.

Peter: ehi, aspetta!

Ruby si ferma e guarda Peter. Il ragazzo le sta guardando il piccolo squarcio di scollatura che lascia intravedere il seno.
Ruby, notandolo, immediatamente si copre con una mano.

Ruby: che vuoi?

Peter: stai qui con me!

Ruby: non ci penso neanche! Non sei mio tipo!

Peter: non voglio essere tuo tipo! Voglio solo compagnia!

Ruby: sei fumato! Tu non vorresti mai compagnia da una ragazza casa-chiesa! Quindi…

Peter: forse, ma non pensiamoci per ora! Bagnamoci!

Ruby lo guarda male, un’altra volta.
Peter si schiarisce la voce, capendo subito di aver fatto una figura da pervertito.

Peter: intendo, facciamoci un bagno in piscina!

Ruby: siamo a ottobre ed è gelata! Sei pazzo!?

Peter: però non hai detto di no!

Ruby: ti ho trovato una scusa per cui non entrerei mai in quella piscina!

Peter: noiosa!

Ruby: beh, hai scoperto qualcosa in più di me! Visto che sei così tanto amico di Amy vai a chiedere a lei di entrare in piscina! Ieri ho scoperto che avete molto in comune!

Peter le lancia un sorriso malizioso.

Peter: aaaaah!!! Ecco cos’è!!! Sei gelosa!!!

Ruby: di te??? Mai!

Peter si alza dal bordo vasca e raggiunge Ruby con cautela.

Peter: allora fai un bagno con me!

Ruby: e una volta che mi sarò umiliata per te, cosa farai? Lo andrai a dire a tutta la scuola? No grazie.

Ruby si volta e fa per andarsene.
Peter prende l’iPod dalla tasca di Ruby e lo lancia su una sdraio, poi l’afferra per il polso e la spinge verso di sé.
Ruby lo fissa, è come paralizzata.
Basta poco, un passo indietro, ed entrambi cadono nell’acqua congelata.

Ruby si sente affogare, beve acqua, vede tutto confuso, poi di colpo riemerge.
Sfrega gli occhi con le mani e fa dei respiri affannosi.
Poco dopo anche Peter riemerge dall’acqua, accanto a lei.

Ruby: ma sei impazzito?!?

Ruby inizia a schizzargli l’acqua con tutta la forza che le rimane nelle braccia.

Peter è divertito e inizia a schizzarle anche lui l’acqua, poi si avvicina e la ferma, prendendole i polsi.

Ruby rimane con il fiato sospeso. Ha l’affanno e le palpitazioni a mille. Guarda Peter negli occhi, si avvicina ancora un po’ a lui.
Peter le sorride maliziosamente, le guarda le labbra.

– Ragazzi!!!!! Cosa state combinando???

Amy

Peter e Ruby si girano di colpo verso la direzione da cui arriva la voce.
Amy li sta guardando con espressione da rimprovero.

Amy: alla reception si sono lamentati!

Ruby scuote la testa, si allontana da Peter ed esce dalla vasca. È completamente zuppa.

Ruby: andiamo Amy.

Amy lancia un’occhiataccia a Peter, poi prende l’amica a braccetto e la riporta dentro il residence.
Ruby si gira un’ultima volta prima di entrare e accenna un sorrisino a Peter.
Peter fa finta di ignorarla, è nella sua natura, non è di animo buono. Esce anche lui dalla piscina e, quando sta per rientrare nel residence, nota l’iPod di Ruby sulla sdraio. Lo prende e se lo infila in tasca.

FLASHBACK | LUGLIO 2012 – 1048

CUCINA CASTIGLIA

Adela

Adela è nelle cucine del castello di Castiglia che sta lavando i piatti e canticchia un motivetto allegro. Qualcuno scende dalle scale e si avvicina a lei per prendere un bicchiere appena pulito. Adela si blocca e si volta immediatamente. Il suo viso prende subito un colorito acceso e il caldo travolge tutto il suo corpo.

Accanto a lei c’è Pablo.

Pablo

Pablo: fa caldo oggi, vero?

Adela si schiarisce la voce e si passa una mano piena di schiuma sulla fronte.

Adela: sono accaldata!

Pablo sorride.

Adela: si muore di caldo!

Pablo prende una caraffa di acqua e si siede su una panca di legno per bere, mentre guarda la ragazza, di spalle, che sta lavando i piatti.

Adela: avete intenzione di fissarmi ancora a lungo?

Pablo: avete bisogno di aiuto?

Pablo nota la pigna di piatti, bicchieri e vari utensili da lavare sul tavolo.

Adela: no, sono abituata a fare tutto da sola.

Pablo: come volete.

Adela sospira e si volta a guardare Pablo. Si sente una impedita.

Adela: Non sapete neanche come mi chiamo…

Pablo: io sono Pablo, voi siete…?

Adela: non importa.

Pablo: sono nuovo, conosco si e no due persone qui. Eccetto Munia e Isabel.

Adela annuisce, prende un pezzo di stoffa e si avvicina a Pablo, asciugandosi le mani.

Adela: mi chiamo Adela…

Pablo: piacere di conoscervi.

I due si sorridono. Adela abbassa lo sguardo sentendosi avvampare, poi si siede accanto a Pablo.

Pablo: ho detto qualcosa di sbagliato?

Adela: no, mi mettete soggezione.

Pablo: io?

Adela: sì, non parlo con nessuno. Con nessun uomo.

Pablo sorride, notando l’imbarazzo della ragazza.

Pablo: siete molto carina, Adela, non dovreste vergognarvi di parlare con un uomo.

Adela alza gli occhi verso Pablo e sorride un’altra volta, più emozionata di prima.

Adela: credete veramente che io sia carina?

Pablo: certamente. Non mentirei mai ad una bella ragazza quando merita i complimenti…

Adela: vi ringrazio.

Pablo deglutisce e allunga la mano verso la fronte di Adela.

Pablo: comunque…

Adela guarda il gesto e non capisce cosa vuole fare il ragazzo.

Pablo: avete un po’ di schiuma sulla fronte!

Adela: ah!

I due scoppiano a ridere e le guance di Adela diventano nuovamente rosse.

Pablo: siete sicura di non volere compagnia?

Adela: e voi siete sicuro di voler fare del lavoro da donna?

Pablo: non ho null’altro da fare.

Adela sorride e si alza dalla panca.

Adela: riuscite a prendermi dell’acqua?

Anche Pablo si alza dalla panca e annuisce.

Pablo: poi mi ringrazierete, un giorno.

Adela sorride ancora una volta e annuisce.

Adela: altroché!

CASETTA PABLO

E’ quasi l’ora di andare a dormire e Pablo è nella sua minuscola stanza vicino alle stalle del castello. Ha appena aperto l’unica finestra di vetro che c’è e sta spolverando qualche scaffale in legno mentre pensa vagamente a Adela, la ragazza con cui ha parlato qualche ora prima… e a Isabel.

Qualcuno bussa forte alla porta in legno consumato e Pablo sobbalza. Si gira di scatto, prende un asta di metallo e si avvicina alla porta, alzando la voce.

Pablo: chi siete???

I picchi sulla porta aumentano, sempre più forte, sembrano calci.

– io Pablo!!!

Sottofondo Musicale : Tonight – Secrets In Stereo

Pablo apre la porta di colpo,con un’espressione interrogativa sul volto.

Pablo: Isabel??? Cosa ci fai qui?

Isabel1

Isabel guarda Pablo con gli occhi gonfi, rossi e pieni di lacrime. Singhiozza e continua a piangere dalla disperazione.

Isabel: per… per favore… ho… ho bisogno di te!

Pablo apre di più la porta e la fa entrare e con un calcio netto richiude la porta dietro di sé.

Pablo: cosa è successo, Isabel? Mi stai facendo preoccupare!

Isabel si avvicina di scatto a Pablo e lo abbraccia, stringendolo forte. Pablo, inizialmente in imbarazzo, rimane immobile, poi lascia cadere l’asta di metallo per terra e ricambia l’abbraccio, stringendola con calore.
Isabel continua a piangere, ininterrottamente. Le lacrime scivolano lungo il viso come un fiume in piena. È completamente sopraffatta da tutta la situazione che le sta ruotando attorno.

Pablo: vuoi dell’acqua o del vino? Vuoi parlare?

Pablo, d’altra parte, cerca di essere il più comprensibile possibile.
Isabel continua a negare con la testa, poi si allontana da Pablo per guardarlo negli occhi.

Isabel: ho scoperto tutta la verità su di me, ho bisogno di conforto e di supporto. Mi sento così stupida e sola… e tu sei l’unico di cui mi fido.

Pablo: lo sai che puoi sempre contare su di me. Ma parlami, per favore, se no, non so come aiutarti!

Pablo parla con un tono dolce mentre con un dito cerca di asciugare delicatamente le lacrime sul viso di Isabel.
Isabel inspira per trattenersi da un altro sfogo e accenna un sorriso al gesto di Pablo.

Isabel: sei così gentile con me.

Pablo sorride a Isabel, poi lentamente prende il suo viso e lo alza per guardarla negli occhi.

Pablo: parlami. Cosa succede?

Isabel: la mia stessa famiglia mi ha tradita…

Pablo: ma cosa dici?

Isabel: Munia, Ferdinando…

Pablo: Munia non lo farebbe mai.

Isabel: l’unica cosa che so, è che non mi fido di nessuno.

Pablo la guarda sbuffando, poi le accarezza il viso per farla calmare dalla tensione.

Pablo: ti aiuterò, dimmi solo cosa devo fare.

Isabel: non dovresti, non dovresti correre un pericolo per me. Non sono sicura di riuscire a salvarti poi…

Pablo: tu mi hai già salvato…

Isabel sorride a quelle parole. Suonano quasi come una dichiarazione d’amore. Poi tra tutti i pensieri che le rimbombano nella testa, uno in particolare cade su Adela.

Isabel: non credo che esporti al pericolo possa portare a qualcosa di buono.

Pablo: provare non mi costa niente. Devo spiare qualcuno? Devo fare il doppio gioco? Dimmi semplicemente cosa devo fare. Io sono un tuo servo, ricordi?

Isabel guarda Pablo negli occhi, in un certo senso si sente colpevole, per tutto.

Isabel: in realtà c’è qualcosa che potresti fare…

Pablo: di cosa si tratta?

Isabel esita un po’. Qualche secondo. Poi tutto accade velocemente. Si solleva in punta di piedi e appoggia le labbra su quelle di Pablo. Lo bacia castamente, come quando si cerca di capire se si prova qualcosa per chi si ha davanti.
Pablo invece è piacevolmente sorpreso, ma si blocca.

Pablo: Isabel, non posso.

Isabel si allontana, delusa. Anche lei non potrebbe, per diversi motivi.

Isabel: so che lo vuoi…

Pablo: ma tu sei di rango superiore al mio.

Isabel: nessuno lo verrà a sapere.

Pablo: non vuol dire niente! Non dovresti neanche essere qui!

Isabel: non mi allontanare anche da te…

Pablo: non ti sto allontanando, lo sto facendo per il bene di entrambi! È assolutamente proibito un incontro ravvicinato tra due come noi.

Isabel: dobbiamo vederci di nascosto, quindi?

Pablo annuisce.

Pablo: come mai non rispetti queste regole? Sembra che tu quasi non le conosca.

Isabel: è così, Pablo. Io non appartengo a questo mondo!

Pablo: cosa vuoi dire?

Isabel: io sono stata catapultata in questa realtà sotto maledizione. Io appartengo ad un futuro di circa 1.000 anni.

Pablo aggrotta la fronte.

Isabel: non mi credi?

Pablo: è impossibile quello che stai dicendo, tutto qui!

Isabel: ho capito.

Isabel scoppia nuovamente a piangere.

Isabel: non mi credi!

Pablo la guarda, sentendosi in imbarazzo.

Pablo: io… non so…

Isabel si avvicina alla porta della casetta, la apre ed asciugandosi le lacrime con una manica del vestito ne esce, chiudendo la porta dietro di sé e lasciando Pablo dentro la sua casa, senza parole. Letteralmente.

INGRESSO PRINCIPALE CASTIGLIA

Munia

Ormai è sera inoltrata in quel di Castiglia. Una calda sera di luglio. Munia sta camminando a caso lungo il corridoio principale del castello e attende che la figlia rientri a corte per andare a dormire.

Munia: è possibile che nessuno di voi abbia visto mia figlia???

I servi si guardano tutti con aria preoccupata.

Munia: se qualcuno la dovesse vedere, la porti subito qui e se non tornasse prima del calar della notte, dovrò mandare una truppa di guardie a cercarla. CHIARO???

I servi annuiscono e si dileguano, ognuno per un corridoio, una stanza o un piano alla ricerca di Isabel.
L’immenso portone del castello si apre e due guardie si portano subito in avanti, puntando le rispettive spade.
Munia si volta di scatto verso l’ingresso.

Munia: voi chi siete?

Ruggero

Ruggero si inchina davanti a Munia.

Ruggero: sono il Conte Ruggero di Sicilia. Amico fidato di Garcia di Navarra. Vostra altezza Stefania Foix ha chiesto esplicitamente di proteggere Vostra figlia Isabel.

Munia fa cenno alle guardie di lasciarlo passare. Le guardie si allontanano di qualche metro e Munia si avvicina a Ruggero.
Ruggero prende la mano di Munia e inchinandosi ancora gliela bacia.

Ruggero: mi scuso per il poco preavviso Vostra Maestà, ma sono dovuto fuggire dalla corte di Navarra appena mi è stato chiesto. Vostro figlio Ferdinando e Garcia hanno combattuto in un duello. Garcia è stato leggermente ferito, ma Ferdinando si è allontanato subito con la sua futura moglie, Sancha.

Munia: capisco Conte. Tutto ciò è molto diligente da parte vostra. Ma non abbiamo bisogno di voi qui. Isabel è al sicuro.

Ruggero: ne sono convinto, ma, voi non sapete. Qua fuori, il mondo è pericoloso.

Munia: Isabel non si allontanerà mai dal castello.

Ruggero: e volete tenerla per sempre segregata a Castiglia?

Munia: se è l’unico modo per proteggerla, sì. Non devo spiegazioni a voi.

Munia si blocca per qualche secondo e guarda oltre Ruggero una figura.

Munia: Isabel?

Munia nota Isabel dietro di Ruggero, qualche metro lontana da loro.
Ruggero si volta di colpo nel sentire Munia nominare Isabel e, appena vede la ragazza, gli si apre un grande sorriso sul volto.

Isabel fa qualche passo in avanti, ma vedere Ruggero le provoca una strana sensazione nel corpo. Deglutisce e si lascia scappare un sorriso amaro, di circostanza.

Isabel: Conte…

Munia: dove siete stata Isabel?

Isabel: a fare una passeggiata!

Isabel mente subito e distoglie lo sguardo da Munia per guardare Ruggero.

Munia: la prossima volta, avvisate qualcuno! Vi lascio un po’ soli.

Ruggero: i miei più graditi ringraziamenti per l’ospitalità vostra Altezza, Munia.

Munia annuisce e si volta per allontanarsi verso la sala da pranzo.
Isabel sorride imbarazzata e fa qualche passo in avanti verso Ruggero.

Ruggero: vi hanno tagliato la lingua?

Isabel abbassa lo sguardo verso le punte delle scarpe: “più o meno”, pensa.

Isabel: ho passato una giornata difficile. Ma sono contenta di rivedervi. Non credevo che sareste tornato da me.

Ruggero: come state?

Isabel: ho avuto la febbre e ho scoperto un po’ di cose sul mio passato. Di certo non è il periodo migliore della mia vita.

Ruggero: passerà tutto. Prima o poi, tutto finisce.

Isabel: siete così sicuro di voi stesso.

Ruggero: ho imparato dai miei errori.

Isabel: quindi è proprio vero, sbagliando si impara.

Ruggero sorride e la guarda intensamente.

Ruggero: avete gli occhi lucidi. Stavate piangendo?

Isabel alza le spalle e abbassa lo sguardo verso terra.

Ruggero: siete sicura che vada tutto bene?

Isabel nega con la testa diverse volte, poi inizia a singhiozzare. E piange, nuovamente. Un pianto liberatorio.

Ruggero: Isabel, parlatemi.

Ruggero si avvicina di più e dopo un po’ di esitazione, con entrambe le sue mani possenti le solleva il viso minuto per guardarla negli occhi.

Isabel: cosa fate qui?

Ruggero: Vi proteggerò e vi aiuterò. Ma ho bisogno che voi siate sincera con me.

Isabel: è molto premuroso da parte Vostra. Non saprei mai come ricambiare.

Ruggero sorride e si sporge verso Isabel per accarezzarle il viso.
La guarda fisso negli occhi. Isabel inspira cercando di impedire alle lacrime di inondarle il viso, di nuovo. Poi allunga una mano e sfiora delicatamente la cicatrice sul viso di Ruggero.

Night Forest

È ormai notte, Munia è lontana dal castello, in una distesa d’erba circondata da qualche pianta di frutti. Attorno a lei regna il silenzio assoluto. Scende dalla carrozza mentre un’altra donna la sta raggiungendo a piedi, avvolta da un mantello.

Munia: temevo che non saresti più arrivata.

La donna si abbassa il cappuccio appena arriva vicino a Munia.

Claire

Claire: dovevo trovare una scusa che reggesse il mio allontanamento.

Munia: allora, novità?

Claire: sono riuscita a intrufolarmi a corte di Leon come nuova dama di compagnia di Ferdinando.

Munia: molto bene. Quale sarà la tua prossima mossa?

Claire: scoprire se qualcuno di loro ha costretto mio fratello a fare quella maledizione contro Isabel.

Munia: sei sicura di riuscire a portare a termine la missione?

Claire: sto cercando di entrare nelle grazie di tuo figlio, ma non è facile. Lo ammetto. Per ora sono solo la sua confidente.

Munia: sono sicura che una donna saprebbe come fare! Fai qualche moina, concediti a lui e il gioco è fatto.

Claire: sei sicura che questo possa bastare?

Munia: Ferdinando e Sancha non mi convincono proprio per niente. Dobbiamo provare qualsiasi stratagemma. Iniziamo da loro.

Claire: proverò più del dovuto. Il problema è che Ferdinando si fa troppo manipolare da Sancha.

Munia: quel pezzo di sgualdrina! Lo sapevo io!

Munia sbuffa.

Munia: e cosa mi dici di mio marito Sancho?

Claire: per assicurarti che Isabel sia veramente vostra figlia, devi procurarti il suo attestato di morte, in caso sia veramente morto, o di nascita di Isabel. Sicuramente una pergamena ci sarà, da qualche parte. Arrivare di fronte al Papa con le carte giuste è un vantaggio sul nemico. Ovviamente bisogna muoversi prima e di nascosto.

Munia: vedrò cosa riesco a fare.

Munia ci pensa su poi si guarda attorno.

Munia: sei una cacciatrice di streghe, perché ancora non hai mandato al rogo tuo fratello?

Claire: perché è mio fratello. E perché c’è un pericolo più grande che sta per arrivare.

Munia: di cosa si tratta?

Claire: pirateria. Qualcuno vuole rapire tua figlia. Qualcuno ha parlato troppo e sa della maledizione. Isabel è un bene prezioso per tutto quello che sa, dal futuro.

TEMPO PRESENTE

St Pierre Isabel Room

Isabel è nella sua camera del cottage da sola ed è sdraiata sul letto con l’accappatoio addosso che guarda il soffitto come se fosse in una fase di ipnosi, mentre la sua compagna di stanza è in bagno.

Guarda il soffitto, è bianco con delle macchie, probabilmente segnate dal tempo. Prova ad immaginarsi delle forme strane mentre cerca di non pensare a tutto ciò che sta accadendo attorno a lei. Vorrebbe solo un attimo di relax, una pausa. Ma nulla, il pensiero è sempre lì, fisso. E il peggio è che non sa come agire. Ripensa alle parole di Munia “segui il tuo istinto”.

E in quel momento l’istinto le diceva che doveva fare una cosa.
Si rotola nel letto, finendo a pancia in giù e prende il cellulare dal comodino. Scorre la rubrica, un nome dopo l’altro, finchè eccolo lì trova il nome che le serve: Daniel.

Esita, esita diversi minuti, poi si decide e tocca la cornetta verde.
Attende, circa una trentina di “bip”. Il telefono di Daniel squilla, ma lui non risponde e dopo un po’, fine. La chiamata viene deviata.
Prova a richiamarlo. Segreteria telefonica.

Isabel: Ciao Daniel, sono io. Lo so che non vuoi parlarmi, lo so che ce l’hai con me e lo so che sei rimasto felicemente insieme a Nicole, ma… tralasciando per un attimo tutto ciò… ho bisogno di te. Davanti alla tomba di mio padre, hai detto che ci saresti stato per me, giusto? Beh, ecco… ho da chiederti una cosa… c’è una ragazza, si chiama Claire Ward che può essere la risposta a tutte le mie domande. Per favore, se riesci a contattarla o a tenerla d’occhio, mi faresti un favore. Per il resto, beh… grazie. E spero che tu stia bene. Ci vediamo! Ciao Daniel.

Isabel lascia il messaggio in segreteria telefonica, lancia il cellulare da qualche parte sul letto e poi, distrutta, chiude gli occhi.

UFFICIO FOTOGRAFIA

Daniel

Daniel è a Houston, nel suo ufficio, sono le 21.00 e raramente gli tocca lavorare fino a quell’ora, ma il suo datore di lavoro ha qualche novità per lui.

Mentre aspetta il Sig. Hill, sorseggia un cappuccino alla scrivania e guarda un po’ di foto che ha fatto a Isabel. Non lo ammetterebbe mai, ma gli fa male non poter avere un sano rapporto con lei. Il cellulare sulla scrivania squilla. Lo afferra credendo che si tratti di Nicole, ma è come se il destino gli avesse lanciato un segno, non è Nicole ma Isabel.
Legge il suo nome, bello e chiaro sullo schermo. È indeciso se risponderle. Parlare a telefono non semplificherebbe le cose. Devia la chiamata e si rimette comodo sulla sedia.

Sig. Hill: Daniel!

Ryan Hill

Mentre si sta per appisolare dalla stanchezza, Daniel si tira su immediatamente appena sente la voce del suo datore di lavoro. Spegne il cellulare, per non essere disturbato e per non avere distrazioni.

Daniel: Buonasera Sig. Hill! Cosa c’è di così importante? Se non ricordo male, l’ultima volta che sono rimasto fino a tardi, riguardava qualche servizio importante per Vogue Japan!

Sig. Hill: voglio darti un’altra grande responsabilità Daniel!

Daniel si sporge meglio oltre la sua scrivania e nota che dietro al Sig. Hill c’è una ragazza e non capisce perchè si nasconde dietro al suo datore di lavoro. “Forse è la figlia e si vergogna” pensa Daniel.

Daniel: di cosa si tratta?

Sig. Hill: voglio affiancarti una stagista in modo che possa fare esperienza! Sarà un po’ come una tua assistente. Fidati Daniel, arrivare ad avere un’assistente, vuol dire che sei ad un passo dall’aprire un’agenzia tutta tua!

Daniel sorride, contento di tutta la fiducia che il Sig. Hill pone nei suoi confronti.

Daniel: beh… beh… io… io ne sono davvero onorato! Un grazie spero che basti!

Sig. Hill: mi aspetto il meglio da te. Domani sistemeremo tutte le carte, avrai un aumento del tuo stipendio e alla fine del mese di tirocinio, dovrai compilare una scheda dove valuti le capacità della stagista. Come ti sembra?

Daniel: Sono… sono veramente contento! Non vedo l’ora di incominciare e di conoscere la stagista!

Sig. Hill: trattamela bene!

Daniel annuisce e il Sig. Hill si sposta di poco per far passare la ragazza.

La ragazza sorride e con un’aria un po’ da prepotente allunga subito la mano verso Daniel.

Claire1

– Ciao! Sono Claire Ward! Piacere di conoscerti.

Daniel allunga la mano per stringere quella di Claire.

Daniel: il piacere è tutto mio, Claire.

I due si sorridono, complici.

SPA

Kim

Kim è appena uscita dalla SPA e dato che è a casa da sola da due giorni, ha ripreso l’abitudine di dedicarsi a sé stessa, come ha fatto tutto l’anno precedente. Si reca verso il parcheggio e fa per aprire la portiera della macchina, ma immediatamente viene richiusa.
Kim sobbalza e si gira di scatto, spaventata.

Kim: Philipp! Mi hai fatto prendere un colpo!

Philipp

Philipp: Ciao Kim! Sei di fretta?

Kim: no, sono da sola a casa, quindi nessuna fretta.

Philipp: bene. Allora come stai?

Kim: normale. Isabel è tornata a casa, ho un compagno e il lavoro è stabile.

Philipp: ho notato, ma quel compagno, sul serio?

Kim inspira brutalmente. E’ un’abitudine che ha quando inizia ad innervosirsi. Sa che Philipp vuole toccare quel discorso.

Kim: non credo che sia un problema tuo!

Philipp: non ho intenzione di mettermi in mezzo, volevo solo darti la mia opinione.

Kim: di cui non me ne frega niente!

Philipp: immaginavo. Come l’ha presa invece tua figlia?

Kim: male, molto male!

Philipp: immaginavo anche questo. È un ragazzino ed è anche il suo insegnante!

Kim: senti Philipp, perchè non mi chiedi direttamente quello che vuoi chiedermi?

Philipp alza le mani in segno di arresa.

Philipp: volevo accertarmi che tu stessi bene, sai dopo… beh…

Kim porta subito una mano in avanti per fermarlo e per impedirgli di parlare.
Sospira e riapre la portiera della macchina.

Kim: so che tu c’entri qualcosa con ciò che è successo a mio marito. Sappilo, Philipp!

Kim entra in macchina, chiude la portiera e innescata la prima, poi sfreccia via.

Corridoio S.Pierre

Ruby1

Ruby è uscita dalla sua camera, dopo essersi fatta una doccia per togliersi tutto il cloro della piscina. Cammina lungo il corridoio e cerca campo per chiamare a casa. Continua avanti e indietro senza fermarsi.

– stai cercando un UFO?

Tom1

Tom si avvicina a lei sorridendo con le mani in tasca.
Ruby rimane con il cellulare sospeso in aria e sorride alla battuta.

Ruby: non prende un cavolo il cellulare qui!

Tom: prende alla piscina o in sala da pranzo.

Ruby: proverò a fare un giro più tardi.

Tom: cosicché tu possa incontrare ancora Peter?

Ruby: Peter?

Tom: sì, quel tipo lì. Il disadattato!

Ruby: e che c’entra Peter adesso?

Tom: vi ho visti vicini… vicini… in piscina! Sembrava ci fosse un’intesa tra voi due.

Ruby ripensa alla scena e per quanto le venga da sorridere, imposta un’espressione severa sul volto.

Ruby: no, no! È venuto solo a disturbarmi! Come suo solito! Come ieri sera, ricordi?

Tom ci pensa su, della serata precedente ha dei ricordi vaghi.

Tom: sì, sì.

Ruby: gli piace prendermi in giro! E poi non tradirei mai il mio finto fidanzato.

Tom accenna un sorriso.

Tom: finto fidanzato, eh? Ma… va tutto bene? Ti fa del male? Onestamente non mi piace molto quel Peter!

Ruby: Ah sì? Non ti piace molto? Perchè?

Tom: Non è il tuo tipo!

Ruby: E quale sarebbe il mio tipo?

Ruby ammicca un po’, giocando con una ciocca di capelli maliziosamente.
Tom nota subito il gesto della ragazza e si lascia scappare un sorriso.

Tom: qualcuno che ti tratti bene, che non si prenda gioco di te. Qualcuno con le tue stesse passioni.

Ruby: qualcuno come te, insomma?

Tom: non ho mai fatto riferimento a me stesso!

Ruby sorride. Tom le è sempre piaciuto anche se non lo avrebbe mai ammesso con nessuno. Guarda a destra e poi a sinistra, infine si avvicina a Tom. Lo guarda intensamente negli occhi e con lentezza gli lascia un bacio leggero sulle labbra.

Tom per un attimo socchiude gli occhi e, appena li riapre, Ruby si è già allontanata.

Ruby: cosa fai ancora qui? Tra poco passa la Rossum a controllare le camere.

Tom fa per ribattere ma Ruby gli parla sopra, ancora.

Ruby: notte Reid.

Tom si incammina verso le scale, camminando all’indietro e le sorride.

Tom: notte Long.

Ruby Amy Room

Ruby rientra in camera con il sorriso sulle labbra e si appoggia alla porta appena chiusa.

Amy: quel sorriso là!?

Amy1

Ruby torna con i piedi a terra e guarda Amy, non capendo la sua frase e notando che è nel letto con le coperte fino a sotto il mento.

Ruby: cosa fai a letto? Ti senti male?

Amy fa cenno di no con la testa.

Amy: aspetto che passi la Rossum a controllare le camere e poi fuggo via. Sotto sono vestita.

Ruby: dove hai intenzione di andare???

Amy: da tuo fratello!

Ruby: Justin?!?

Amy: mmh……mhhh……

Ruby: a far che?

Amy: sveglia signorina! Chi aspetta il momento perfetto, aspetterà per sempre! Ho fatto la mia scelta!

Ruby la guarda spalancando la bocca e poi fa un attimo un’espressione schifata.

Ruby: ok, stiamo ancora parlando di mio fratello!

Ruby finalmente va a sedersi sul letto. Si toglie le scarpe e si sdraia sul letto, con le mani dietro la nuca e guardando il soffitto.
Amy la guarda in sottecchi.

Amy: allora, quel sorriso eh? Ce lo hai ancora!

Ruby: ma quale sorriso???

Amy: quello di quando ti succede qualcosa di bello che avresti voluto che accadesse.

Ruby sbuffa, poi si gira di lato verso Amy per guardarla bene.

Ruby: ho baciato uno…

Amy: Pet???

Ruby: NO! Tutti fissati con questo Peter!

Amy: beh, io vi ho visti oggi in piscina.

Ruby sbuffa.

Amy: di chi si tratta allora? Mi stai dicendo che hai tradito il tuo ragazzo?

Ruby ci pensa su. Non sa se dirlo all’amica. Certo loro si dicono tutto, ma si sente un po’ imbarazzata a riguardo.

Amy: TOM!!!

Ruby fa un sobbalzo e spalanca gli occhi.

Ruby: eh???

Amy: Tom ha appena pubblicato il video del flashmob di oggi sul sito della scuola.

Ruby per un attimo aveva iniziato ad agitarsi, poi scrolla le spalle.

Ruby: ah! Beh almeno lo vedranno anche a Houston.

Amy annuisce e in quel momento si apre la porta.

Prof Rossum1

Prof. Rossum: buonasera ragazze. Tutto bene?

Amy e Ruby annuiscono all’unisono.
La prof le guarda attentamente.

Prof. Rossum: Signorina Long, perchè ancora non è sotto le coperte?

Ruby: sono stata fino ad ora a provare a chiamare casa, mi faccio una doccia veloce e poi mi metto a letto. Se per lei va bene.

La Rossum annuisce.

Prof. Rossum: certo. Assicurati che ci sia ancora acqua calda. Buonanotte e a domani.

La prof. Rossum chiude la porta e Amy salta giù dal letto, correndo subito verso la porta.

Amy: prima o poi mi dirai chi hai baciato!

Ruby annuisce e le fa un saluto con la mano. Amy apre la porta lentamente, poi guarda in entrambe le direzioni, ma il corridoio è vuoto. La Rossum probabilmente è nella camera accanto alla loro. In silenzio e punta di piedi, esce dalla stanza e va a prendere le scale per andare al piano superiore, lasciando quindi Ruby da sola.

Ruby: ho baciato Tom. Ho baciato Tom!!! Ho baciato Tom!!!!! Ahhhhh! Non che sia stato chissà quale bacio, però! Wow! Finalmente!

Ruby si tira su dal letto e guarda la stanza vuota. Sorride e si passa le mani tra i capelli, sentendosi subito ridicola per aver parlato da sola ma soprattutto per non aver ancora detto la verità alla sua migliore amica.

stanza tom - justin

Justin1
Justin è seduto sul letto di camera sua. Sta giocando con il suo smartphone per ammazzare il tempo e per non pensare a Rachel, a Isabel e a quello che gli spetta una volta tornato a Houston.

Qualcuno bussa alla porta della camera. Appoggia lo smarthphone sul comodino e va ad aprire.

Justin: ehi Amy! Cosa ci fai qui?

Amy: Tom è qui?

Amy è agitata e continua a giocare con le dita della mano nervosamente.
Justin nota tutto ciò e la guarda preoccupato.

Justin: no, è successo qualcosa? Comunque è nell’ufficio del receptionist per il video del flashmob. A proposito, complimenti! Sembra essere stata una figata!

Amy: sì, soprattutto quando alla fine siamo scappati via tutti e la polizia ci cercava in giro per New Orleans!

I due sorridono immaginandosi la scena.

Justin: la Rossum ti ha dato il permesso di salire?

Amy: no, sono scappata dopo che lei ha controllato la nostra camera!

Justin: beh, se vuoi ritentare passa tra un’oretta. Sicuramente troverai Tom.

Sottofondo Musicale : When The Sky Fell – Shell

Amy abbassa lo sguardo per qualche secondo poi lo rialza verso Justin.

Amy: in realtà non sono qui per Tom.

Justin: ah, no?

Amy: sono qui per vedere te!

Justin apre di più la porta e le fa cenno di entrare, sempre con un’espressione preoccupata sul volto.

Justin: è successo qualcosa, vuoi parlarne con me?

Justin richiude la porta e si avvicina alla ragazza, prendendole dolcemente la mano.
Amy nega con la testa. Ha mille pensieri, mille timori. Come è normale che sia. Trema leggermente, forse per il freddo o forse per l’emozione.

Si avvicina di più a Justin.
Justin la guarda negli occhi, poi porta una mano su un ciuffo ribelle e glielo scosta dal viso. Le accarezza dolcemente la guancia ed Amy apre appena la bocca, estasiata.

Justin: cosa c’è?

Amy: io…

Justin la tira a sé e fa incontrare la sua bocca con quella di lei.
La bocca di Amy cattura la sua e lei inizia a tormentargli la maglietta, facendo scivolare le mani sotto per sfiorare i suoi addominali scolpiti.
Justin le fa cadere le spalline del vestito, che cade fluidamente per terra, poi la prende in braccio e, in tutta la sua leggerezza, la adagia piano sul letto.
Amy gli toglie la maglietta e si solleva un po’ per baciargli il petto poi, col fiato sospeso, si ferma per guardarlo negli occhi.

Justin: tutto bene?

Amy: si…

Accenna con voce fioca.

Justin: vuoi che mi fermi?

Amy: no, continua. Sono pronta.

Justin: come fai ad essere pronta con me? Mi conosci da poco…

Amy: mi piaci.

Justin le accarezza la fronte con gentilezza. Amy sorride timidamente.

Justin: sei sicura?

Amy annuisce ancora.

Justin: non deve essere una cosa fatta tanto per…

Amy: se non hai voglia di far niente, me ne vado.

Justin: No… rimani!

Amy: si tratta di Rachel, vero?

Justin: non voglio pensarci più a lei, ma non voglio che tu ti veda come un ripiego.

Amy: sono affari miei su quello che vedo. Baciami Justin Long!!!

Amy lo afferra per la nuca e lo tira nuovamente sopra di sè per baciarlo con foga.
Amy sente il contatto della sua pelle nuda e fredda sulla sua, il suo profumo denso di miele è l’unico che respira e come un danza sinuosa, si lascia trascinare dal vortice di quel momento.

Rachel1

Rachel: Rick!!! Rick! Richard Ward apri questa dannata porta!

Rachel continua a bussare con forza alla porta del cottage di Rick, che fortunatamente è lontano da quello di tutti gli altri studenti.

Rachel: devo parlarti! Urgentemente!

La porta si apre e Rick guarda in malo modo Rachel, sbuffando e senza dire nulla.

Rick1

stanza rick
Rachel: non puoi escludermi così dalla tua vita! No! Non puoi! Dopo quello che ci è successo! Dopo che siamo caduti insieme!

Rick: perchè sei qui?

Rachel: per parlare!

Rick: parla!

Rachel sbuffa pensando all’assurdità della situazione.

Rachel: sono sola adesso! I miei amici non mi parlano più, tutta la scuola ride per l’umiliazione pubblica e i miei genitori mi manderanno a raccogliere patate in Honduras come minimo!

Rick interseca le braccia e si appoggia alla stipite della camera e non dice nulla. Vuole che Rachel si sfoghi.

Rachel: non mi abbandonare anche tu! Io mi sono sempre fidata di te! Non mi sono lasciata influenzare dalla egocentricità di Isabel! Ci siamo dati rispettivamente una chance e ora stiamo pagando per i nostri errori! Per un gossip che ci è costato la vita! Per favore, Richard… non fregartene anche tu!

Rick sospira, Rachel non lo aveva mai chiamato per nome intero, probabilmente è davvero all’estremo.

Rick: tutto qui?

Rachel: mi importa di te Rick! E credo di essermi presa una bella sbandata per te dal primo momento che ti ho visto in classe! Non riesco a non pensarti e credi che mi sia dimenticata del fatto che ti ho invitato ad un evento e non ti sei presentato?

Rick fa cenno di no con la testa.

Rachel: ci sono rimasta male! Ti aspettavo!

Rick: ho avuto degli impegni.

Rachel: non mi interessa ora! Voglio solo sapere se tu ci sarai per me!

Rick la guarda e si schiarisce la gola, prendendole le mano.

Rick: sei una bella ragazza, Rachel. Molto intelligente, matura, determinata, forte e…

Rick esita un po’.

Rick: mi dispiace, no. Non posso.

Rachel non molla la presa e ribatte subito.

Rachel: mi hai detto che ti ho rapito! E… ho deciso. Sono dalla tua parte. Avrai il testamento di Robert appena torniamo a Houston. Se è questo che vuoi!

Rick sorride. Questa volta sorride di soddisfazione. Sente convinzione nelle parole di Rachel, non disperazione.

L’afferra per le spalle, la tira a se e la bacia. La bacia con intensità, con concentrazione, la bacia con la voglia di scatenare l’inferno tutta la notte.
La spinge dentro la camera, tira un calcio alla porta per chiuderla e si trascinano sul letto.

 

Nel corridoio accanto, dietro l’angolo, Nicole ha origliato tutto.

Nicole1
E’ sconvolta, si sente mancare il respiro. Si appoggia alla parete e lentamente scivola giù sedendosi sul pavimento. Si porta la mano davanti alla bocca, incredula.

 

“Ma la fiducia si pone sempre in una persona e i viaggi più belli si fanno proprio dentro le persone.
Poi il problema arriva quando capita che uno dei due non riesca più a tornare a casa.
Le carte vengono quindi mescolate e tocca a noi giocarle.”

FINE EPISODIO

5 comments
  1. Non vedo l’ora che esca il prossimo episodio! voglio assolutamente Justin e Isabel insieme,non mi stancherò mai di dirlo…quei due insieme fanno scintille ! Amy non mi va molto a genio…
    Nel passato invece ADORO Vincent,voglio dire Ruggero ahaha pablo mi sa un po’ di fifone.
    Mi piacciono un sacco anche Ruby e Tom,li vedo bene insieme!

  2. Ho avuto la conferma di quello che pensavo su Rachel, si comporta come una ragazzina capricciosa e non è neanche cosciente dei danni che sta creando. Rick la sta manipolando ben bene, tutti se ne accorgono tranne lei, ed invece di dare credito ai suoi vecchi amici, si fida di un estraneo, un uomo adulto, un professore che ha sedotto una studentessa. E a quanto pare è pure recidiva visto che è già successo con il fratello di Justin. Una ragazza alla continua ricerca di attenzioni da parte di uomini più grandi di lei. Più avanti verrà spiegato il perché di questo suo atteggiamento?

  3. Vorrei farti i complimenti non solo per questo episodio ma in generale per la storia (non ricordo di averteli già fatti xD)… l’idea è davvero originale, oltre che ben scritta… la minuziosa cura dei dettagli mi piace tantissimo, i personaggi sono tutti ben costruiti, le situazioni sono tutte avvincenti… COMPLIMENTI.

    Concludo semplicemente con “IS E JUSTIN: AMATEVI!”

    Alla prossima!

  4. Wow…Questa puntata mi è piaciuta più di tutte.Scritta egregiamente,curata nei minimi particolari,con tutto al posto giusto e le musiche poi…azzeccatissime.Attraverso quelle parole e quelle dolci sinfonie mi hai fatto provare davvero delle forti emozioni.Era come se fossi con loro o addirittura fossi loro!Ti giuro,i brividi lungo la schiena.E questo tutto grazie alla tua bravura.Sai scrivere davvero bene,complimenti.
    Scrivere bene non significa utilizzare termini ricercati o accostare parole l’una all’altra…Scrivere significa dare anima e corpo alle proprie emozioni,significa EMOZIONARE e rendere partecipe,coinvolgere il pubblico che ti legge,e tu…LO FAI.
    EMOZIONI.
    Dopo questi complimenti meritatissimi xD passiamo un po’ ai personaggi e alla storia.

    RACHEL:Allora,non so perchè,ma io Rachel non riesco ad odiarla.La vedo solo come una ragazza disperata,in conflitto(come ho già detto) su ciò che è giusto[aiutare Isabel,fidandosi,e allontanarsi da Rick] e su ciò che,in teoria,sarebbe sbagliato ma che ai suoi occhi non può esserlo,non può essere una cosa così bella e profonda così fottutamente sbagliata[il suo amore e la sua storia per/con Rick].Non si può condannare perchè lei c’è dentro completamente alla situazione.Ne è completamente coinvolta.Non riesce a capire che Rick possa essere “tossico” per lei.D’altronde ne è innamorata,come possono i suoi occhi guardare con oggettività la persona che ha di fianco?
    Poi,sinceramente,non ho capito se Rick tenga davvero a lei o no.Non ho capito se la sta solo usando o no.Nel dubbio io continuo a tifare per loro.Forza Richel!(Secondo me sono l’unica xD).
    JUSTIN:mi piace un sacco Justin e ho capito che ha mandato quel video di Rachel solo perchè era ferito.Non lo biasimo.Non ce l’ho con lui per questo motivo(visto che Rachel l’ha illuso diverse volte).Ce l’ho con lui perchè predica bene e razzola male!Critica e critica Rachel non rendendosi conto che sta facendo la stessa identica cosa con quella povera Amy!La sta illudendo!Lui non se ne fotte minimamente di Amy,le vuole solo bene come amica.Ci sta bene con lei ma da qui a provare qualcosa di più ci sta n’abisso!Justin,in questo senso,forse è anche peggio di Rachel visto che illude Amy,flirta con Isa e pensa continuamente a Rachel!Rachel almeno solo con Ward! xD
    Nonostante questo lo adoro.Questo comportamento però non me gusta.
    NICOLE:Nicole secondo me,sin dall’inizio,è la migliore!Fedele a Daniel(anche se sono scontentissima di questo perchè ila ragazzo NON LA MERITA PER NIENTE!),amica,secondo me,giusta e sempre presente(ha perdonato Isa…Chi l’avrebbe mai fatto dopo tutto quello che ha combinato sia con Daniel e non?!)…Io shippo Tonicole a bestia!Spero sul serio che Tom non si innamori di Ruby,o,anzi si,DEVE,così da far svegliare Nicole e da farla battere per conquistarlo!!Quei piccoli segni di gelosia da parte di Nicole nei confronti di Tom mi hanno fatta ben sperare *___* mi piacciono un botto insieme!
    TOM:Tom è adorabile,non so che altro dire.
    DANIEL:ah,senza Daniel la puntata è stata,come dire…molto più piacevole?Si,molto più piacevole.Non lo sopporto.Voglio vedere ora che succederà visto che Claire è diventata la sua assistente.Vuoi vedere che ci proverà pure con lei?!xD non c’è due senza tre! xD
    ISA:Ti giuro che non so con chi shipparla…Mi piacciono sia Ruggero che Justin insieme a lei…Isa pure non scherza!Pablo,Justin,Daniel,Ruggero…e che è?!Spero che ora sia cambiata e non faccia la stupida con tutti!Prima non la tolleravo proprio,la vedevo molto egoista,egocentrica,vanitosa e chi più ne ha più ne metta.Ora invece,non mi sta simpaticissima ma…la tollero.Posso farti una domanda?(anche se so che non potrai rispondermixD)…Ruggero è buono o cattivo?Non so perchè ma quando leggevo avevo la sensazione che non fosse del tutto sincero e onesto…Secondo me c’è qualcosa di più…
    RICK:mi piace,che ci posso fa.I cattivi mi intrigano nei telefilm.Spero davvero che non stia usando Rachel…Spero che sia davvero innamorato di lei.
    Che cosa vuole fare con quegli intrugli?Vuole tornare da dove è venuto?E la sorella cosa vuole fare qui?E’ venuta per sapere chi ha inflitto la maledizione a Isa?(secondo me Philipp in combutta con Ruggero o qualcun altro?)…E a proposito di
    PHILIPP:ha ucciso lui il padre di Isa?Perchè è contro quella famiglia e contro la ragazza?Riguarda il suo rapporto con Daniel?
    RUBY:mi piace Ruby e,mi dispiace,ma la shippo con Peter e non con Tom.Quel ragazzo la può sbloccare,può trasformare la sua vita monotona in una vita avventurosa,proprio come voleva lei.Spero solo che per fare questo non la faccia cacciare in guai seri!
    AMY:Amy non mi piace tantissimo ma,come Rachel,anche lei non riesce a vedere lucidamente perchè è innamorata.
    Ok,può bastare così xD
    COMPLIMENTI ANCORA E ALLA PROSSIMA!

  5. Justin..MA PERCHEEEEEE CON QUELLA SCHIFOSA DI AMYYYYY?? :'(
    E’solo questione di tempo e Isa sarà tua, lo so!
    Sempre più stima per Nicole e sempre meno per la sguardrinella Rachel..e questo Peter metterà parecchio in difficoltà la cara Ruby, ci scommetto, e finirà per farsi tirare fuori dai guai da Tom 😀
    Nel passato Pablo è un po’ una martellata nelle parti basse, per fortuna è tornato il mio Ruggero <3

    NON VEDO L'ORA DI LEGGERE IL PROSSIMO, CON ALMENO UN BACETTO TRA ISA E JUSTIN <3

    Rinnovo ancora i miei complimenti 😀

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