Unbroken 1×02 – Live Like A Warrior

Isabel Sanchez Intro

«Mi chiamo Isabel Sanchez.
Per un anno sono stata lontana dai miei amici, dal mio ragazzo, dalla mia famiglia
e dalla mia città. 

Sono stata catapultata nel Medioevo con uno scopo:
diventare regina del regno di Castiglia. 

Ora sono tornata a Houston, ma tutto è cambiato. 

Il destino ha scelto un solo ruolo per me e solo il tempo potrà rivelarmi qual è.»

PREVIOUSLY ON UNBROKEN : QUI


“Marylin Monroe diceva che c’è un momento in cui bisogna decidere se essere la principessa che aspetta di essere salvata o essere la guerriera che si salva da sé.
Ed è come se qualcuno vi chiedesse di essere l’incudine e il martello,  perché non si può semplicemente scegliere una cosa piuttosto che un’altra.
Spesso le due cose si completano, come un legame indissolubile.”

FLASHBACK | GIUGNO 2012 – 1048 

BOSCO

 

Isabel

Isabel guarda sconcertata l’uomo che si trova davanti.

Isabel: io, io… non ho nessun fratello che si chiama Garcia! Ti prego… fa che sia un incubo… o un sogno con un finale da favola!

Dice dandosi degli schiaffi sul viso.

Garcia

Garcia: Isabel, smettetela! Vi farete male così. Dovete fidarvi di me!

Isabel: no… questo è il risultato di qualche pasticca che ho ingerito durante la festa a casa Lewis!

Garcia: cosa? Cosa state dicendo?

Isabel: Perchè sei vestito così?

Garcia si guarda.

Garcia: sono vostro fratello e sono sposato, non dovreste pensarmi nudo.

Isabel lo guarda in malo modo.

Isabel: devo riprendermi! Cosa diavolo sta succedendo? Perchè non mi sveglio e perchè i tuoi vestiti sono fuori moda? Sono dentro un telefilm?

Garcia: non capisco nulla di quello che state dicendo. Il vostro linguaggio è alquanto strano. Ora dobbiamo andarcene.

Isabel: anche il tuo linguaggio è strano! Io non vado via con uno sconosciuto! Non mi fido!

Garcia: non sono uno sconosciuto, sono la tua famiglia. Dovete credermi! Salite con me a cavallo. Ci sono tante questioni in sospeso con voi.

Garcia nota che Isabel non si muove di un passo e capisce che la ragazza ancora non è convinta. Sospira e si leva un anello dal mignolo.

Garcia: questo è per voi. Vi concedo il bene più prezioso che ho, per farvi capire che potete fidarvi di me.

Isabel si sente così insicura e impotente. Guarda Garcia, poi prende l’anello e se lo inserisce all’anulare.

Isabel: dici sul serio?

Garcia: sì. Siete la mia famiglia.

Isabel guarda Garcia nuovamente, poi guarda l’anello. In fondo non ha nulla da perdere e, per lei, la vita è tutto un rischio.

Isabel: andiamo allora! Voglio sapere dove, però.

Garcia: Al mio castello. A Navarra.

Garcia si volta, avvicina il cavallo dalle cinghie e lo accarezza sul fianco.

Isabel: aspetta, non hai detto che sarei una qualcosa di Castiglia?

Garcia accenna una risata.

Isabel: non c’è da ridere!

Garcia: fidatevi, c’è molto da ridere. Ma non potete uscire ancora allo scoperto. Vi porto in un posto sicuro, mia moglie si prenderà cura di voi.

Isabel inspira profondamente e scrolla le spalle.

Isabel: e va bene, andiamo. Ma…

Isabel guarda il cavallo.

Isabel: guidi tu!

Garcia: guidi?

Isabel capisce di essere nella merda.

Isabel: galoppi!

Cerca di assumere un linguaggio più adatto.

Garcia: certamente.

Garcia aiuta Isabel a salire a cavallo e, quando anche lui si è posizionato, partono in direzione Castello di Navarra.

CASTELLO DI NAVARRA

Dopo un po’ di tempo Isabel e Garcia arrivano al Castello. Isabel non ha idea di quanto tempo sia passato, dato che per tutto il viaggio è rimasta in silenzio ammirando il paesaggio circostante.
Garcia entra nella stalla e l’artiere, Pablo, afferra subito il cavallo dalle cinghie.

Pablo

Artiere: Vostra maestà, ben rientrato.

L’artiere si inchina e Isabel rimane piacevolmente stupita.

Garcia: Pablo, aiutate mia sorella a scendere.

L’artiere annuisce e porge la mano ad Isabel, ma lei si afferra al ragazzo tramite le spalle e salta giù atterrando sulla terra battuta. Isabel sorride all’artiere. Vorrebbe presentarsi, ma ha letto su qualche libro di storia che solitamente le principesse non devono inchinarsi ai servi.

Isabel: ti ringrazio.

Si limita a dire, infine.
Garcia scende da cavallo e lascia qualche moneta all’artiere.

Garcia: Vi ringrazio, Pablo.

Garcia guarda Isabel e le sorride.

Garcia: Andiamo!

Pablo: Buona giornata, Vostra maestà.

Isabel si avvia insieme a Garcia fuori dalla stalla, poi si volta verso Pablo. Il ragazzo la sta fissando. Isabel gli sorride, poi torna a guardare avanti a sé.

Il castello è enorme, è circondato dalla natura e si affaccia su un immenso giardino ben curato e ordinato. Diverse guardie e serve si inchinano appena Garcia e Isabel fanno il loro passaggio fino all’ingresso, dove una bellissima donna va incontro a loro.

Stefania

Stefania: non tollero un’altra amante a corte, Garcia!

Garcia: Mia adorata moglie Stefania, non sapete chi ho trovato! Voglio ufficialmente presentarvi mia sorella Isabel Sanchez di Castiglia.

Isabel si guarda attorno, ancora spaesata. Non sa proprio cosa pensare o come comportarsi. Spera di svegliarsi da quel sogno, prima o poi.
Stefania spalanca la bocca dallo stupore e s’inchina dinanzi a Isabel.

Stefania: benvenuta a corte.

Isabel si guarda attorno. Tutti si sono inchinati.

Isabel: ok, qualcuno può spiegarmi cosa sta succedendo?

Isabel guarda immediatamente Garcia, in cerca di conforto.
Garcia accenna un sorriso.

Garcia: andrà tutto bene Isabel. Siete solo un po’ spaesata. Stefania si prenderà cura di voi.

Stefania annuisce e si avvicina a Isabel porgendole la mano.

Stefania: Certamente. Vi insegnerò molte cose, vi aiuterò… fino a quando sarete pronta per regnare.

Isabel accenna un sorriso e prende la mano di Stefania, lasciandosi trascinare per il corridoio.

CAMERA ISABEL NAVARRA

Stefania: mi raccomando, ricordatevi sempre di tenere la schiena dritta, il collo teso e la pancia stretta dentro il corsetto!

Sono passate ormai due ore e Stefania continua a camminare irrequieta avanti e indietro per la camera reale di Isabel.
Isabel si limita ad annuire mentre la dama di compagnia le stringe il corsetto del sontuoso abito.

Stefania: altra cosa importante, ignorate qualsiasi uomo che non vi farà il baciamano.

Isabel si guarda e nota come quel grande abito le faccia quasi esplodere il seno.

Isabel: non mi sento molto a mio agio con questo… vestito!

Stefania: mia cara Isabel, per essere belle e potenti, bisogna soffrire un po’!

Isabel: lo so ma, non sono abituata!

Isabel sbuffa.

Stefania: dovrete fare un’ottima impressione agli invitati. Conti, principi e futuri re dovranno essere ammaliati dalla vostra bellezza e dalla vostra determinazione cosicchè avranno la vostra completa fiducia e avrete il loro supporto quando salirete al trono.

Isabel è ancora molto sconcertata da quello che le sta succedendo, le sembra di essere in un mondo parallelo, in un sogno senza fine. Però ormai è arrivata lì e deve andare fino in fondo, prima inizierà ad accettare quella realtà, prima riuscirà a capire qualcosa.

Isabel: è tutto chiaro. Vi ringrazio e questo abito è stratosferico.

Aggiunge Isabel sorridendo e facendo un giro su sé stessa.

Isabel: devo solo imparare i passi del gran ballo e poi sarò pronta!

Stefania sorride soddisfatta e si avvicina a Isabel prendendole le mani.

Stefania: andrà tutto bene.

 

Dopo diverse ore, Isabel è pronta per il suo debutto: un abito sontuoso, gioielli preziosi e un’acconciatura di classe. Ma non solo lei, anche il castello sta iniziando a diventare qualcosa di magico. Grandi candelabri scendono dai soffitti, lunghi tappeti rosso porpora, decorazioni floreali e tanto lusso fa da cornice a quella che si rivelerà la sua serata di debutto nel mondo dei reali spagnoli.
Nonostante tutta quella sfarzosità Isabel ha bisogno di un attimo di pace, per pensare a sé stessa, a quello che sta facendo e a come si dovrà comportare in futuro.

GIARDINO CASTELLO NAVARRA

Appena finisce di imparare tutti i passi dei balli, decide di fare un giro in giardino per respirare un po’ di aria fresca e per liberare la tensione.
Si incammina lungo il vialetto del giardino, andando un po’ a caso ed esplorando la natura selvaggia.

Pablo: Vostra Maestà!

Pablo2

Isabel si gira appena si sente chiamare.

Isabel: Oh… sei tu.

Pablo si avvicina a Isabel e fa un mezzo inchino.

Pablo: dove state andando?

Isabel: sto girovagando…

Pablo: senza nessuna scorta?

Isabel: avevo bisogno di stare da sola.

Isabel si limita ad accennare un sorriso.

Pablo: è meglio avvisare qualcuno al castello per…

Isabel: non preoccuparti. So prendermi cura di me stessa.

Pablo: non lo mettevo in dubbio! Cioè… sono sicuro che voi siete una donna forte. Voglio dire… ok, meglio che io vada Vostra Altezza.

Pablo diventa subito rosso rendendosi conto di essersi spinto troppo oltre con i complimenti. Si sente a disagio.
Isabel accenna una timida risata.

Isabel: perchè non vieni con me e mi mostri un bel posto in questo castello dove io possa riflettere?

Pablo: Vostra Altezza, non credo sia una buona idea.

Isabel: perchè no? Te lo chiedo io.

Pablo sorride e guarda Isabel negli occhi. E’ bastato uno sguardo a convincerlo.

Pablo: d’accordo. Allora possiamo procedere per questa stradina, Vostra Maestà.

Pablo si avvicina a Isabel e le porge la mano.
Isabel guarda Pablo, poi la sua mano, e appoggia la propria sopra quella di lui, avviandosi poi insieme lungo il sentiero.

Isabel: quindi, Pablo… giusto?

Pablo: sì, Vostra Maestà.

Isabel: quanti anni hai Pablo?

Pablo: 20 anni, Vostra Maestà.

Isabel: Ascolta Pablo, questo è un mondo tutto nuovo per me. Mettiamo in chiaro una cosa, non mi piace che in ogni frase usi la cadenza Vostra Maestà o Vostra Altezza con me.

Pablo: ma voi siete di rango molto superiore al mio, è la prima regola d’eccellenza!

Isabel: e non sei stanco di seguire le regole? Non vuoi evadere?

Pablo: beh… sì… ma non posso. È il mio modo di vivere.

Isabel accenna un sorriso e si ferma a guardarlo. I due sono arrivati in prossimità di un ponticello immerso nel verde, circondati dai colori dei fiori, i profumi della natura e il rumore del ruscello che scorre sotto i loro piedi.

Pablo: le mie scuse Vostra Altezza, io non…

Isabel porta immediatamente l’indice sulle labbra di Pablo.

Isabel: ssssh. Non dire nulla. Non hai infranto nessuna regola.

Pablo rimane pietrificato e continua ad annuire.
Isabel toglie il dito dalla bocca di Pablo e si passa le mani sul viso.

Isabel: sai Pablo, mi sento sola qui. Anche se non è passato neanche un giorno, mi sento come se avessi perso tutto, come se avessi lasciato indietro tutto ciò che mi ha sempre circondato. Mi sento… vuota. Persa.

Pablo: cosa volete che faccia?

Isabel: sii il mio confidente, sii il mio nuovo amico. Sii qualcuno di cui mi possa fidare.

Pablo: e come posso dimostrarlo? Avete vostro fratello Garcia e sua moglie Stefania, perchè avete bisogno di me?

Isabel: anche se nella mia vita sono sempre stata una che detiene il potere, so che dei potenti non bisogna fidarsi. Sono accecati dalla lussuria e dall’egoismo. Mentre le persone normali sono le più umili e generose.

Pablo: ma io non sono normale, io sono povero.

Isabel sorride e si avvicina a Pablo, accarezzandogli una guancia e guardandolo negli occhi.

Isabel: non sei povero se hai un grande cuore.

BALLROOM

Sottofondo Musicale : Nutcracker Suite

Il salone è grandissimo ed è addobbato come Isabel ha visto in uno di quei film storici d’epoca: candelabri, vasi con fiori e stoffe delicate. I cantori stanno intonando dei versi in volgare accompagnati dal suono dei menestrelli e dell’arpa, un motivo vivace e accattivante, e le note fluiscono leggere nell’aria.

Isabel1

Isabel è in piedi, da sola, che alterna i suoi sguardi tra chi balla, tra chi bisbiglia e tra tutti gli arazzi e le statue pregiate che decorano la sala.
Stefania spunta accanto a Isabel con un sorriso, e anche lei guarda la folla che si diverte.

Stefania2

Stefania: come state?

Isabel: sono ansiosa, ad essere sincera.

Stefania: è normale. Sono dispiaciuta che il vostro futuro marito non ci ha gradite della sua presenza.

Isabel a quelle parole si volta di colpo verso Stefania con aria sospetta.

Isabel: futuro marito?

Stefania: non ve ne ha parlato Garcia?

Isabel fa cenno di no con la testa e si lascia prendere dall’agitazione, completamente sconvolta.

Isabel: cosa, non mi ha detto Garcia?

Stefania: Vostra madre ha pianificato il vostro matrimonio con Enrico di Borgogna.

Isabel: tutto ciò è… semplicemente, una pazzia! Non lo accetto! Non posso!

Stefania: sono stati firmati dei trattati ed è la clausola. Dovete semplicemente sposare quel ragazzo.

Isabel: ma… ma se non lo conosco neanche!!!

Stefania: non lasciatevi prendere dal panico. Ora pensate a fare bella figura. Ne parlerete con Vostra madre appena la rivedrete.

Isabel è completamente sconvolta, vuole andarsene da lì, vuole lasciare perdere tutto quello che sta succedendo. Vuole tornare indietro. Sbuffa, si passa le mani davanti al viso, completamente sopraffatta.

Stefania: Isabel!!! Il portamento!

Garcia2

Garcia, che per tutto il tempo si è intrattenuto con degli ospiti, arriva vicino a Isabel, seguito da un uomo. Isabel raddrizza la schiena e cerca di mostrarsi composta e rilassata.

Garcia: Isabel, permettetemi di presentarvi il Conte Ruggero.

Ruggero

Ruggero si inchina davanti a Isabel e le bacia la mano.
Isabel sorride.

Ruggero: Vostra Altezza, un ballo senza voi è come un’estate senza sole.

Isabel guarda Garcia, il quale le fa cenno di farsi avanti.

Isabel: Vi concedo questo ballo con molto piacere.

Ruggero prende la mano di Isabel e la trascina al centro del salone sotto gli occhi indiscreti di tutti i partecipanti al gran ballo.

I canti e la musica continuano a creare un nuovo motivo e i due si lasciano trascinare dalle note che riecheggiano nella stanza.
Si guardano dolcemente negli occhi, Ruggero le cinge piano la schiena per avvicinarsi di più e segue con grazia i movimenti, rispecchiandosi nella luce commossa degli occhi di Isabel.
Isabel sta vivendo come in un incantesimo o come nelle fiabe, dove la magia prende il posto della realtà. Così la musica del ballo sembra portarli via con sé.

L’enorme porta di legno massiccio si spalanca di colpo.
La musica si stoppa. Tutti rimangono immobili a guardare l’ingresso. Ruggero e Isabel si allontanano l’uno dall’altra, come se qualcuno avesse staccato la spina su di loro.

Sancha

Una ragazza ben distinta si incammina con eleganza e portamento verso il centro della stanza. Sta guardando Isabel dritta negli occhi.
Isabel si volta di scatto verso Ruggero.

Isabel: e questa chi è?

Ruggero: la vostra acerrima nemica, la vostra contendente al trono di Castiglia. Sancha di Leòn.

 

TEMPO PRESENTE

UFFICIO FOTOGRAFIA

Daniel

E’ mercoledì, il giorno più odioso della settimana per la maggior parte degli abitanti di Houston, o comunque il giorno più difficile per Daniel.
La sveglia è suonata presto quella mattina e si è recato con molta fretta nel suo ufficio, in uno di quei grattacieli che identificano il centro caotico della città.  Il sig. Hill, il suo capo deve parlargli di un nuovo progetto e Daniel è molto agitato.

RyanHill

Il Sig. Hill entra nell’ufficio e vede Daniel già seduto in postazione.
Daniel si alza e porge la mano al suo capo, il quale ricambia la stretta.

Sig.Hill: Buongiorno Daniel, passato una buona nottata?

Entrambi si risiedono.
Daniel ripensa alla sua nottata. No, non l’ha passata affatto bene. Il ritorno di Isabel gli ha scombussolato tutti i piani… e soprattutto tutta la mente.

Daniel: Buongiorno Signor Hill. La ringrazio, ho passato una piacevole nottata.

Sig.Hill: bene bene… allora tieniti pronto che ho un lavoro per te che potrebbe farti fare un grande salto di qualità.

Il Sig.Hill si mette gli occhiali da vista e, con un atteggiamento da superiore, apre la sua agenda degli appunti.

Daniel: sono curioso di sapere di cosa si tratta!

Sig. Hill: quanti anni mi avevi detto che ha la tua ragazza?

Daniel non capisce.

Daniel: 19 anni ad aprile.

Sig.Hill: frequenta il 5° anno alla Lamar High?

Daniel: esattamente.

Sig. Hill: perfetto! Cadi a pennello! Ecco il tuo incarico.

Il Sig. Hill appoggia gli occhiali sulla scrivania e passa a Daniel un blocco di fogli A4 pinzati.
Daniel prende i fogli e dà una lettura veloce.

Daniel: di cosa si tratta esattamente?

Sig.Hill: vedi Daniel, noi ci siamo sempre occupati di eventi, mondanità e voce del popolo, ma voglio di più! È arrivato il momento di approfondire il nostro studio.

Daniel: ok…

Sig. Hill: ci occuperemo anche di cronaca…

Daniel: cronaca rosa?

Sig.Hill: no, idiota! Cronaca nera!

Daniel: ah, capisco. Quale luogo del delitto devo andare a fotografare?

Sig.Hill: nessun luogo del delitto! Non è un dove che dovrai fotografare… ma un chi…

Daniel: continuo a non capire…

Sig.Hill: “Il mistero della It-girl”… cosa ti dice?

Daniel sente un colpo al cuore. Le mani gli iniziano a sudare e il cuore a battere all’impazzata. Deglutisce diverse volte, preso dall’agitazione.

Sig.Hill: ti senti bene? C’è qualche problema? Ho notato come ieri eri interessato!

Daniel: no… no, tutto bene. Ne hanno parlato tutti i giornali e i telegiornali per un anno intero e beh… lo sa anche lei che è un tasto abbastanza dolente per me.

Sig.Hill: se rifiuti questo incarico potresti non avere più l’occasione di fare il salto di qualità!

Daniel: no, non voglio rifiutare questo incarico, anche se si tratta di Isabel.

Sig.Hill: Daniel, so che te e Isabel avete avuto dei trascorsi, prima di quella tragica scomparsa, e spero che questa sia l’occasione per riallacciare i rapporti con lei e magari riprendere quello che avevate lasciato in sospeso.

Daniel: io ce l’ho già una ragazza, non mi interessa avere nessun rapporto con Isabel.

Sig.Hill: Non lo metto in dubbio. Dunque, dovrai sicuramente metterti d’accordo con Isabel, io ho già parlato con sua madre. Dovrai fotografarla in questa sua nuova vita… o meglio la sua rinascita. Cosa fa, dove va e con chi sta durante il giorno e, perchè no, anche durante la notte.

Daniel ascolta le parole del suo datore di lavoro, ma la sua testa è altrove, in un posto senza via d’uscita. E’ spacciato.

LAMAR HIGH SCHOOL

Ruby e Justin

Ruby: Ok, ricordami perchè oggi ti sei alzato di buon umore e hai deciso di accompagnarmi a scuola in macchina…

Justin: perchè da oggi inizio una nuova vita!

Ruby: non mi convinci! Fino a ieri non volevi neanche che la gente ci vedesse come fratello e sorella!

Justin: non essere così melodrammatica! Lo dicevo per te! Per farti una tua reputazione che si distaccasse dalla mia.

Ruby: quando vuoi sei intelligente fratellone!

Entrambi si mettono a ridere.

Justin: allora, hai qualche amica da presentarmi?

Ruby si volta verso il fratello e incrocia le braccia alzando un sopracciglio.

Ruby: ecco allora cos’è!!! Stai cercando un rimpiazzo per Rachel! Lo sapevo io che il tuo finto buonismo ha sempre un secondo scopo!

Justin: e dai… non essere così crudele con me! Finalmente ho deciso di voltare pagina!

Ruby: e non mi dici cosa esattamente ti ha spinto a voltare pagina?

Justin: preferisco non tornare su quel capitolo.

Ruby: e ok, va bene! Non si può mai parlare con te! Ci credo poi che ti chiamano uomo di ferro!

Justin: mi chiamano uomo di ferro? Chi mi chiama così?

Ruby ridacchia.

Ruby: no, nulla…

Justin: dai! Sono solo curioso!

Ruby: Amy!!!

Justin: Ah, si? Chi è questa Amy?

Ruby: no.. no.. Amy!

Ruby indica con un dito una ragazza bionda, con il trucco scuro marcato, che si sta avvicinando a lei e a Justin.

Amy

Ruby: intendevo dire che puoi uscire con lei. Con Amy!

Amy è arrivata in prossimitè dei due e sorride.

Amy: ciao Ruby! Tu invece devi essere il fratello rompiscatole?!

Justin si volta lentamente verso Ruby come a voler chiedere spiegazioni.

Ruby: sì, è lui! E volevo presentartelo!

Justin sorride e si volta verso Amy.

Justin: sì sono io, Justin. Il fratello rompiscatole. Hai qualcosa da fare dopo scuola Amy?

Amy guarda prima Justin e poi Ruby. E ancora Justin.

Amy: no, non credo. Ruby?

Ruby: hai la mia benedizione! Però stai attenta, è rimasto scottato da più di due anni da una storia d’amore.. senza lieto fine!

Amy: sì, lo so… con Rachel Parker, quella che si fa il professore Rick Ward!

Justin: Rachel non si fa nessuno!!!

Ruby: Ecco, questo è un classico esempio.

Interviene Ruby scuotendo la testa.

Justin: e poi, da dove spunta questa storia di Rachel e del Prof. Ward?

Amy: Tom ha pubblicato un post negli scoop della Lamar High, nulla di che!

Justin: ma questo rischia di mettere Rachel nei casini!

Amy: anche il prof. Ward se è per questo!

Justin: non me ne frega niente di quel coglione!

Ruby: ho capito… vi lascio discutere, io mi avvio in classe. Amy, ti aspetto a filosofia alla terza ora.

Amy annuisce e Ruby va via, senza salutare suo fratello. Justin segue Ruby con lo sguardo poi torna a occuparsi di Amy.

Justin: cosa dice il post?

Amy: ma nulla di che, si parla dei due che sono stati avvistati insieme all’asta di beneficenza a casa Lewis. C’è chi li chiama già i Richel!

Justin: che?

Amy: sono neologismi! Ship! Come succede con le coppie dei telefilm o con le celebrity!

Justin la guarda storto, non capendo.

Justin: senti, scusami se ho reagito in modo brusco!

Amy: no, tranquillo. Non preoccuparti… capisco, veramente. Lasciamo perdere le ships! Non so quanto possa valere, ma io ho mandato a fuoco un’amicizia che è durata dieci anni.

Justin: mi dispiace!

Amy: sono stata fortunata ad aver conosciuto Ruby quest’estate!

Justin: io non mi riterrei molto fortunata se fossi in te!

Amy: beh, è normale… voi vivete praticamente sotto lo stesso letto da quando è nata lei!

Justin: e comunque… dieci anni di amicizia rovinati, scottano di più di un cuore infranto.

Amy: è vero, ma un cuore rotto non si può riparare o sostituire. L’amicizia ha sempre una speranza.

I due si guardano e sorridono. Capiscono che già c’è un’intesa.

Justin: ti accompagno in classe. Che materia hai?

Amy: matematica…

Justin annuisce e porge il braccio ad Amy, invitandola con lo sguardo a mettersi a braccetto con lui, ed entrambi si avviano verso l’interno della scuola.

AULA INFORMATICA

TOM

Tom è seduto alla sua postazione, in aula informatica, da circa due ore. Essere il web editor del sito della scuola gli permetteva di saltare fino ad un massimo di 7 ore settimanali di classe. Continua a scrivere come se le dita ormai tastino in automatico e cerca di mantenere viva la concentrazione con una buona base musicale di sottofondo.

Isabel3

Isabel arriva davanti all’aula di informatica e vede la porta semichiusa. Sbircia dentro e nota un ragazzo. Dall’abbigliamento capisce che si deve trattare di Tom, colui che avevano nominato come gossip boy all’asta a casa Lewis. Non che le importasse più di tanto, ma non aveva mai calcolato quel ragazzo negli anni passati che era stata alla Lamar High School.

Isabel bussa, ma non ottiene risposta, così spalanca la porta ed entra nell’aula.

Tom vede entrare Isabel nella stanza e si abbassa le cuffie immediatamente.

Tom: scusami, non ti avevo vista né sentita!

Isabel: non preoccuparti… Tom, giusto?

Tom: sì, sì… sono io! Come fai a conoscermi? E non dirmi che te l’ha detto Nicole, perchè so che non vi parlate!

Isabel ridacchia.

Isabel: allora è proprio vero che sei il Perez Hilton dei poveri! Non che noi siamo poveri, ovvio!

Tom: ovvio! No beh, non mi paragonerei mai a Perez Hilton!

Isabel: poterebbe diventare la tua vocazione!

Isabel nota di avere ancora il suo bicchiere di cappuccino e fa un sorso.

Tom: cosa vuoi da me Isabel?

Isabel: e chi ti dice che io voglia qualcosa da te?

Tom: solitamente funziona così. Chi decide di incontrarmi è perchè ha uno scoop o perchè vuole rilasciare un’intervista o qualche dichiarazione particolare.

Isabel: no, no… io volevo solo, ringraziarti.

Tom: ringraziarmi?

Isabel: sì beh, per avermi coperta, durante il mio periodo di assenza!

Tom: Ahh… beh, non c’è di che. Ma, io non ti ho coperta!

Isabel: centro di recupero in Svizzera, così hai detto, no?

Tom: certo! Perchè non è così?

Isabel: assolutamente no, è più complicato di ciò che sembra.

Tom: posso saperlo?

Isabel: no, perchè lo pubblicheresti sul sito!

Tom: non lo farei se fosse una cosa fuori dal comune!

Isabel: se mi aiuti, posso dirti cosa mi è successo…

Tom: allora visto che sei venuta qui perchè volevi qualcosa!? Cosa dovrei fare?

Isabel: Ho bisogno di alcuni documenti importanti, storici… riguardanti l’antico regno di Castiglia.

Tom guarda Isabel sconcertato.

Tom: non capisco…

Isabel: credi di potermi aiutare?

Tom: non saprei da dove cominciare!

Isabel: sicuramente qualche ricerca… no?

Tom: non posso lavorarci da solo, però.

Isabel: quindi… sei dentro???

Tom: se serve per capire dove sei stata in questo ultimo anno, sì… certo! Ovviamente! Ma voglio l’esclusiva poi!

Dice Tom con tono entusiasta.

Isabel gli sorride.

Isabel: grazie amico.

Tom: siamo amici ora?

Isabel scuote la testa incredula e scoppia a ridere.

Tom: Ah, mi dispiace per la tua perdita!

Isabel accenna un sorriso.

Isabel: ti ringrazio Tom, significa molto per me. Sei uno dei pochi che si sta comportando bene nei miei confronti… la gente è subito pronta a puntarti il dito contro senza neanche un valido motivo!

Tom: ne so qualcosa. Tutti sono convinti che io sia gay… per il mio modo di vestire un po’ stravagante e colorato!

Isabel: Ah… perchè, non sei gay?

Tom scuote la testa.

Tom: sono segretamente innamorato di una ragazza… che mi tratta anche male, ma mi fa impazzire!

Isabel: la conosco?

Tom: anche troppo bene!

Isabel: Nicole?!

Tom: è così ovvio?

Isabel: no, cioè… ti ha sempre trattato male. In realtà tratta male tutti quelli che non sono nella sua cerchia ristretta.

CORRIDOIO LAMAR HIGH

Sottofondo Musicale : Use Me Up – Wanderhouse

Rachel

Sono passate diverse ore dall’inizio di quella giornata, Rachel è uscita dall’aula di filosofia e si sta incamminando verso il bagno delle ragazze, con una pigna di libri e quaderni in mano.
Il corridoio è pieno di studenti che stanno cambiando aula tra un’ora e l’altra. Tra tutti, in lontananza, nota Rick che sta uscendo dalla classe di storia. Si avvicina a lei con passo deciso. Rachel gli sorride e alza la mano per un saluto.

Rick

Rick le passa accanto, ignorandola. Rachel ci rimane male. Abbassa la mano a rallentatore, poi si volta a seguire Rick con lo sguardo.

Rachel: ehi!!! Rick!

Rachel lo raggiunge, correndo un po’.

Rachel: PROF. WARD!

Rick si volta lentamente verso Rachel appena sente che lei insiste nel chiamarlo.

Rick: ciao Rachel!

Rachel: mi stai evitando!

Rick: ah sì? A me non sembra!

Rachel: ti ho salutato e mi hai ignorato!

Rick: ero sovrappensiero! Cosa c’è?

Rachel alza un sopracciglio e si sistema meglio la borsa sulla spalla.

Rachel: seriamente? Lascia perdere, che è meglio.

Rick: come vuoi.

Rachel: buona giornata.

Rachel si volta e fa per tornare al suo armadietto, quando Rick l’afferra per il polso, costringendola a girarsi per guardarla.
Rachel nota la stretta di polso e inspira profondamente. Gli fa una sensazione particolare. Lo guarda negli occhi, è come ammaliata dal suo sguardo.

Rick: lo sai che è meglio tenere le distanze a scuola, vero?

Rachel annuisce.

Rick: bene Rachel. È pericoloso starmi vicino. Dovresti fare attenzione!

Rachel: ma perchè? Solo perchè sei un mio professore? Mi fido di te!

Rick: non dovresti!

Rachel: e come faccio? Mi trasmetti sicurezza! Mi tratti bene!

Rick: beh, cercherò di evitare tutto ciò.

Rachel sospira.

Rachel: non farlo… per favore.

Rick allenta la presa, togliendo poi la mano per infilarsela in tasca.

Rick: non posso impedirmi di essere come sono.

Rachel si guarda attorno, gli agli studenti sembrano non badare a loro.

Rachel: intendi brillantemente intelligente, furbamente protettivo e dannatamente gentiluomo?

Rick: no, intendo oscuramente pericoloso.

Rick si allontana da Rachel lasciandola lì, in mezzo al corridoio, senza parole.
Rick si incammina lungo il corridoio, a passo veloce, per raggiungere il prima possibile l’uscita della scuola, quando incrocia Isabel lungo la strada verso la porta principale.

Isabel4

Isabel è immobile, quasi fosse immortalata da una foto. Lo sta fissando. Attentamente.
Rick procede a rilento verso l’uscita e non le stacca gli occhi di dosso.
I due stanno facendo un gioco di sguardi, un gioco pericoloso.
Rick passa accanto a Isabel, portando con sé un alone di incertezze e rabbia, poi prosegue verso l’esterno.

Isabel sbatte diverse volte le palpebre. Deve parlargli. Si volta, correndo verso l’uscita, per raggiungere Rick. Apre il portone della Lamar High e Rick non c’è.

Isabel: ma che… ?

Perlustra con gli occhi la zona del vicinato della scuola, ma Rick è già scomparso.

Daniel
Non fa in tempo a scrollare le spalle per rientrare che in lontananza nota Daniel, che ha appena sostato la sua auto.
Daniel vede Isabel, immediatamente. I due si sorridono da lontano, o meglio Isabel gli sorride.
Poi il momento viene spezzato.

Nicole

Nicole arriva alla macchina, apre la portiera e bacia Daniel.
Isabel sbuffa e si gira, tornando dentro la Lamar High.
Daniel si allontana dal bacio di Nicole, scosta lo sguardo e Isabel non c’è più. È fuori dalla sua visuale.
Sospira.

SALA NICOLE

Nicole e Daniel

È primo pomeriggio, Daniel è passato a prendere Nicole dopo scuola e i due hanno pranzato insieme a casa di lei. Dopodiché, si sono seduti comodamente sul divano e hanno iniziato a farsi qualche coccola per rilassarsi.

Nicole: Allora?

Daniel rimane in silenzio.

Nicole: so che il tuo datore di lavoro ti ha dato un incarico molto importante. Di cosa si tratta? Cosa ti ha detto? Tu hai accettato? Quando inizierai?

Daniel sa che Nicole si esalta sempre quando si tratta di lui e lui, in parte, si diverte a tormentarla.

Nicole: e dai, raccontami qualcosa!

Nicole insiste, ma Daniel sa che non è il momento adatto per tirare fuori quel discorso quindi, d’istinto, le prende il viso e le dà un lungo bacio, caloroso, intenso e passionale.
Nicole si lascia sfuggire un sorriso e, dopo il bacio, si allontana leggermente, guardandolo negli occhi.

Nicole: e questo cos’era?

Daniel: ti amo.

Nicole: ti amo anche io amore mio…

Daniel sorride. Non gli importa che Nicole stia impazzendo, non si sarebbe lasciato fuggire nulla.

Nicole: c’è qualcosa che non mi vuoi dire?

Daniel: tipo?

Nicole: non lo so, sei strano!

Daniel: sono solo un po’ affettuoso.

Squilla un telefono. Daniel vede il suo che si illumina sul tavolino della sala. Si precipita a rispondere.

Daniel: Sì?

Ryan Hill

Sig.Hill: ehi Daniel, allora hai pensato alla mia offerta?

Daniel: in realtà speravo di aver un po’ più di tempo per pensarci!

Sig.Hill: non credevo che ti servisse del tempo! Credevo che ti avrebbe entusiasmato!

Daniel: non è una situazione facile, è una scelta ardua da prendere!

Sig.Hill: parlane direttamente con la diretta interessata, no?

Daniel ci pensa su.

Daniel: non penso che sia una buona idea, ma le farò avere la mia risposta in serata.

Sig.Hill: d’accordo Daniel, spero di non aver fatto uno sbaglio scegliendoti. Buona serata.

Daniel: buona serata anche a lei.

Entrambi chiudono la chiamata.

Nicole guarda Daniel con un’espressione interrogativa.

Nicole: chi era?

Daniel: il mio datore di lavoro…

Nicole: e… ?

Daniel: nulla…

Nicole: non hai ancora accettato il lavoro vero?

Nicole si alza e va verso di lui.
Daniel abbassa lo sguardo.

Nicole: come mai?

Daniel: è complicato!

Nicole: sei il mio ragazzo, parlamene! Nulla è complicato se ci sono io ad aiutarti.

Daniel vorrebbe dirle la verità ma sa che poi le cose non sarebbero più le stesse.

Nicole: Dan… diamine! È da due giorni… da quando è tornata quella scialba di Isabel che sei strano!

Nicole sbotta, non ce la fa più.

Daniel la guarda stupito.

Daniel: no, non è vero!!!

Nicole: sì, invece! Prima se ti fosse capitato un lavoro così privilegiato l’avresti accettato senza ripensamenti! Cosa ti sta succedendo? Parlamene!

Daniel la guarda negli occhi.

Daniel: io… io, non posso, non ce la faccio! Ho bisogno di stare da solo per un po’!

Nicole lo guarda. Gli occhi immediatamente le diventano lucidi.

Nicole: mi stai lasciando?

Daniel: NO! Ho solo bisogno di un paio di giorni per pensare…

Nicole lo guarda senza sapere cosa dire.
Daniel si avvicina a lei e le dà un bacio sulla guancia.

Daniel: ti ho detto che ti amo, ok?

Nicole: si tratta di Isabel, vero?

Daniel la guarda poi si volta e va via, uscendo di casa, senza aggiungere nulla.

LIBRARY

Rachel

È ormai pomeriggio inoltrato e Rachel vuole dedicare un po’ di tempo a se stessa. Una cosa che adora sono le librerie o le biblioteche. Ama toccare con mano i libri e sentire la fragranza della carta stampata. Adora anche il clima rilassante e silenzioso che quell’ambiente le trasmette ogni volta che si siede su una poltrona a leggere.

Com’è sua abitudine sorseggia del tè alla vaniglia e miele, tra una pagina e l’altra del libro. È come persa nel suo mondo che non si accorge che qualcuno le ruba il libro dalla mano. Alza lo sguardo di scatto.

Rachel: ehi! Stavo leggendo!

Rick1

Rick: Great Expectations, è qualcosa di forte per una ragazza della tua età.

Rick abbassa il libro e lo porge a Rachel.

Rick: Ciao Rachel.

Rachel lo scruta da capo a piedi, ripensando a quello che le ha detto quella mattina.

Rachel: e cosa vorresti dire con questo? Non solo i professori sono intelligenti. Poi io non dovrei parlarti.

Rick: non ho mai messo in dubbio la tua intelligenza, sono sicuro che tu sia una ragazza che sà il fatto suo!

Rachel: cosa ci fai qui? Perchè non sei con Isabel?

Gli chiede Rachel, seria, prendendo li libro e mettendo il segnalibro.

Rick: Cosa c’entra Isabel? Sono venuto a cercare qualche volume che mi serve per preparare le lezioni delle prossime settimane.

Rachel: nulla, capisco. Mi stai seguendo, per caso?

Rachel prende la tazza con entrambe le mani e, abbassando lo sguardo, beve un sorso di tè.

Rick: non siamo a scuola qui, potresti essere più gentile.

Rachel: stamattina mi hai detto delle cose…

Rick: e quelle cose sono vere, ma non devi esserne tormentata!

Rachel: ma come puoi solo pretendere che io faccia finta di niente?

Rick: non ti ho chiesto di far finta di niente. Mi sono solo assicurato che tu faccia attenzione.

Rachel alza un sopracciglio. Rick l’attira troppo: ha quel fascino fanciullesco ma anche dannato che la fa impazzire.

Rachel: “Se egli avesse mostrato indifferenza, come maestro, non dubito che, come alunno, avrei fatto altrettanto.”

Rachel sussurra fra sé e sé la citazione del libro che sta leggendo.

Rick: Cosa?

Rachel lo guarda e scrolla le spalle.

Rachel: nulla.

Rick: è un libro che ci fa riflettere sui valori della vita, sulla povertà…

Rachel: so di cosa parla il libro!

Rick: ma ti ostini ad essere dura nei miei confronti e ancora di più nei tuoi confronti.

Rachel: Sei un mio professore! E… le parole che mi hai detto stamattina, sono rimaste impresse nella mia mente. Sei pericoloso, non posso cascare nella tua rete! E… e mi dispiace aver esagerato con i complimenti!

Rick accenna un sorriso.

Rick: quale rete?

Rick, facendo il finto ingenuo, si siede su una poltrona libera accanto a Rachel.

Rick: “È una triste verità il fatto che ogni grande uomo abbia le sue povere relazioni”.

Rick recita una frase di Great Expectations, lasciando un sorriso sul volto di Rachel.

Rachel: “L’uomo che occupa un posto di fiducia non è mai il genere di uomo più adatto.”

I due si guardano negli occhi, senza dire niente, limitandosi a sorridere.

Rick: ti dispiace se rimango qua?

Rachel: non devi lavorare?

Rick: un po’ di compagnia non mi fa male.

Rachel sorride timidamente.
Rick si avvicina con la poltrona a lei e le sorride.

Rick: allora, dove sei arrivata con il libro?

Rachel distacca lo sguardo da Rick e prende il libro, aprendo la pagina dove c’è il segnalibro.

Rachel: Quando Pip ed Herbert decidono di aiutare zio Provis a fuggire…

Rick: ti va di leggere per me?

Rachel lo guarda paonazza.

Rachel: non credo che sia una buona idea! La gente viene qui per essere lasciata in pace, per rilassarsi!

Rick si guarda intorno.

Rick: non c’è nessuno, siamo solo io e te…

Rick appoggia una mano su quella di Rachel. Rachel sente il cuore battere a mille. L’ultima volta che si è sentita così… beh, non si ricorda l’ultima volta che si è sentita così.
Rachel deglutisce e poi annuisce.

Rachel: ma…

Rick: ti vergogni?

Rachel: no!

Rick: e allora leggi!

Rachel: ma, è imbarazzante!

Rick: allora ti vergogni!

Rachel guarda le loro mani, poi guarda Rick.

Rachel: credi veramente che non mi metterei a leggere per te?

Rick alza le spalle con aria interrogativa.

Rachel: d’accordo!

Rachel si schiarisce la voce poi con tono altezzoso e da saputella inizia a leggere la storia.

HOUSTON CENTRO

Tom e Isabel

Tom e Isabel sono nel centro di Houston, lungo la strada principale della città tra gli innumerevoli grattacieli, lontani dagli occhi indiscreti degli abitanti del quartiere Montrose. Isabel sta sorseggiando un frappuccino di Starbucks, mentre Tom addenta un hot dog tra una parola e l’altra.

Tom: quindi tu mi stai dicendo che la tua famiglia discende da una famiglia spagnola del Medioevo? Tutto ciò, è… wow!

Isabel: mmm, in realtà non è proprio così! Ma diciamo che io ho un legame particolare con il regno di Castiglia ai tempi di Munia e Sancho e il primo regno di Castiglia.

Tom si ferma nel bel mezzo del marciapiede per pulirsi la bocca sporca di ketchup. Isabel continua a camminare, non accorgendosene.

Isabel: tu sei così bravo a scovare sempre tutti i segreti e le storie delle persone, sono sicura che saprai fare un ottimo lavoro anche con me! Vero Tom?

Isabel sorride e si volta alla sua sinistra.

Isabel: Tom?

Si gira meglio e guarda dietro di sé. Tom è a circa cinque metri di distanza da lei.

Isabel: cosa ci fai lì?

Tom accelera il passo e la raggiunge.

Tom: stavo riflettendo su quello che mi hai raccontato! Come fai ad avere un legame con la regina e il re di Castiglia, se sei qui, ora?

Isabel: ti sei perso il complimento che ti ho fatto, quindi?

Tom: non cambiare discorso! Isabel…

Tom si fa serio e la guarda attentamente, mentre continuano a camminare.

Tom: Isabel, dove sei stata negli ultimi 365 giorni?

Isabel: a fare alcune ricerche.

Isabel mente.

Tom: e ti è servito un anno intero?

Isabel: le cose si sono complicate!

Tom: se lo dici tu. Quindi, dov’è la prossima tappa del nostro giro d’ispezione?

Isabel: Rick Ward.

Tom: Rick Ward? Il nuovo professore di storia?

Isabel: già.

Tom: che c’entra lui? Dobbiamo andare a casa sua?

Isabel: no, devi solo tenermelo d’occhio. Approfitta del fatto che ti occupi del sito della scuola e, sai…magari hai accesso alle cartelle degli insegnanti e quelle cose lì…

Tom: cosa ti ha fatto Rick?

Isabel: semplicemente, non è una bella persona. Quindi… potremmo andare all’archivio della città?

Tom: non faranno entrare mai due persone come noi!

Isabel: il padre di Daniel è il sindaco di questa città…

Tom: si, ma quell’uomo… non mi sta molto simpatico! È così tutto sulle sue, mette soggezione!

Isabel: detiene potere, è normale!

Tom: oh, oh… parli del diavolo…

Isabel guarda davanti a se e proprio Philipp Lewis sta camminando incontro a loro.

Philipp

Isabel: e spuntano le corna.

Isabel: buongiorno Philipp!

Tom: Signor Sindaco…

Philipp: Ciao Isabel e amico di Isabel.

Tom: Tom, mi chiamo Tom.

Philipp annuisce.

Philipp: comunque, come stai Isabel?

Isabel: si va avanti!

Philipp: mi dispiace tantissimo per quello che è successo a tuo padre. Probabilmente, doveva andare così, non è stata una sua scelta, in fondo.

Isabel: come?

Philipp accenna un sorriso.

Philipp: un infarto, alla sua età non è normale. Ogni tanto il destino è veramente cattivo!

Isabel sospira e fa spallucce, poco convinta dalle parole di Philipp.

Isabel: sì, infatti, purtroppo.

Tom rimane in silenzio, guardando i due e studiando le espressioni di Philipp.

Philipp: comunque, sono contento che tu sia tornata!

Isabel: ti ringrazio, Philipp. Vorrei che tuo figlio la pensasse allo stesso modo.

Philipp: Daniel è un tipo tosto, ti consiglio di lasciarlo nella sua campana di vetro!

Isabel: mmmm, non credo che sia una buona idea!

Philipp: fidati di me, Isabel. È meglio così!

Isabel guarda Tom, lanciandogli un’occhiata come se avesse bisogno di supporto.

Tom: beh, signor Sindaco, noi… noi dobbiamo andare a fare il nostro dovere di studenti!

Philipp: sì… sì, certo! Buona giornata ragazzi!

Isabel e Tom annuiscono contemporaneamente e poi si incamminano di nuovo lungo la strada.

Philipp: Isabel???

Isabel si volta verso Philipp accennando un sorriso.

Isabel: Sì?

Philipp: spero che la tua lontananza da casa ti sia servita da lezione.

Isabel cerca di capire il nesso delle parole di Philipp, poi, incerta, alza la mano per salutarlo e torna a camminare accanto a Tom.

Tom: cosa intendeva dire?

Isabel: sai quando hai detto che quell’uomo ti mette soggezione? Beh, mi trovo nella stessa situazione. Lasciamo perdere l’archivio!

SOCCER CAMP

Amy

Il sole di settembre è basso ed Amy tiene gli occhi socchiusi mentre si incammina lungo l’area verde della Lamar High per raggiungere il campo da calcio. Tira qualche calcio ai sassolini e alle foglie secche sparse a terra, procedendo a zig zag lungo il viale, senza curarsi di dove sta andando.
A qualche decina di metri un gruppo di ragazzi sta giocando a calcio. Lo sguardo di Amy viene catturato da uno di loro. I suoi capelli brillano sotto la luce sfocata del sole, mentre dribbla i compagni con agilità e calcia il pallone in porta.

Justin

Justin segna, si toglie la maglia e inizia a correre lungo il campo per esultare pieno di gioia, quando si accorge della presenza di Amy a bordo campo. Si ferma e la guarda sorridendo, poi si volta verso i compagni di squadra.

Justin: ragazzi, tempo finito!!! Sabato vi prendete la rivincita!

Justin tutto trafelato e sudato si avvicina di corsa ad Amy.

Justin: ce l’hai fatta a venire alla fine!

Amy lo guarda, non aveva mai visto un ragazzo così bello.

Amy: sì… beh… ero di passaggio, in realtà!

Justin: allora hai visto il mio goal?

Amy: sei forte!

Amy ridacchia e Justin si alza la maglietta scoprendo parte degli addominali per asciugarsi il viso che gronda di sudore.

Justin: scusami se sono in queste condizioni, ma lo faccio per distrarmi!

Amy: non preoccuparti, veramente! Sei un ragazzo… è normale avere la passione per almeno uno sport!

Justin: vedi che mi capisci!? Vieni con me, andiamo a sederci sulle tribune.

Amy annuisce e segue Justin. Salgono i gradoni della tribuna e vanno a sedersi verso le ultime file.

Amy: stavo pensando che quest’estate mi sono annoiata tantissimo e vorrei organizzare qualcosa di speciale per Halloween! Credi di potermi dare una mano?

Justin: assolutamente sì! Hai già in mente qualcosa?

Amy: in realtà no, è per questo che te l’ho chiesto!

Justin: organizzare una festa mi aiuterà a non pensare!

Amy abbassa lo sguardo, guardandosi le punte delle scarpe.

Amy: per non pensare a Rachel, vero?

Justin smorza un sorriso e nega con la testa.

Justin: no, no… per non pensare a tutto lo sbattimento per il college! È tempo di compilare le domande per le iscrizioni!

Amy: uuh… hai già qualche idea di dove andare?

Amy si volta verso di lui.

Justin: in realtà, no.

Justin sospira.

Justin: Sai, quando si è più piccoli, è tutto molto più semplice…

Amy: e poi diventi più grande e le cose si complicano.

Justin: hai esattamente ragione. Come andare al college. Di punto in bianco dobbiamo decidere cosa fare della nostra vita e dobbiamo fare bella figura con la gente che ci circonda, mostrando quanto siamo bravi, intelligenti e devoti!

Amy: è assurdo, non ho ancora provato l’ansia da pre-college, ma riesco a comprenderlo. Cioè, mio padre non fa altro che leggere libri e guardare la televisione, perchè noi dobbiamo avere tutti ‘sti sbattimenti?

Justin: non lo so.

Justin sospira, stanco. Prende la mano di Amy e intreccia le dita a quelle di lei.
Amy si sente sciogliere, la sua mano è come fusa a quella di lui. In tutta la vita non si è sentita così meravigliosamente bene.

Justin: ehi, ti va di venire da me a mettere qualcosa sotto i denti appena avrò finito di farmi la doccia e di cambiarmi?

Justin le sorride, sfregando il pollice sulle nocche di lei.
Amy annuisce. Non aggiunge nulla, sa che non c’è bisogno di aggiungere niente. Justin la capisce anche così.

RUDYARD
Sottofondo Musicale: Live Like A Warrior – Matisyahu (Remix)

Ormai è sera, Tom e Isabel, dopo aver passato tutta la giornata ad occuparsi di ricerche storiche, decidono di andare a rilassarsi allo Rudyard, uno dei locali più in voga del loro quartiere.

Il locale è quasi pieno, ma nonostante ciò, riescono a trovare due sgabelli liberi al bancone del bar. In sottofondo una canzone remixata li avvolge nella giusta atmosfera che stavano cercando.

Isabel: adoro questo posto! E devo dire che mi era mancato tanto!

Tom: io non sono uno che frequenta questo genere di posti! Preferisco rimanere a casa a guardarmi qualche telefilm in streaming, oppure a lavorare sul blog, Facebook, Twitter… sai, queste cose!

Isabel: quindi non hai una vita sociale?

Tom: so vivere bene anche da solo! Tu invece…

Tom pensa alle parole della canzone sottofondo.

Tom: Today, today, live like you wanna, let yesterday burn and throw it in a fire, in a fire, in a fire, live like a warrior!!!

Isabel lo ascolta e rimane colpita.

Tom: sei tu!!! È tua la canzone! Potrebbe essere la colonna sonora della tua vita! O meglio della tua nuova vita!

Isabel lo guarda ancora più stupita.

Tom: che c’è? Ho ragione, no?

Isabel: wow… Tom, che voce che hai!

Tom: cavolate! Dovresti twittare il ritornello della canzone! Se non lo fai tu, lo faccio io!

Isabel ignora quello che dice Tom, è catturata dalla sua voce.

Isabel: sono seria Tom, dovresti cantare! Hai talento!

Tom: ma va! È già tanto se canto sotto la doccia!

Il barista richiama l’attenzione dei due e porge loro due bicchieri sul tavolo.

Tom: non abbiamo ancora ordinato nulla!

Isabel: si è sbagliato!

Barista: no, sono da parte di quel ragazzo laggiù.

Il barista indica un tavolo, Tom e Isabel si girano a guardare.

Isabel: Daniel?

Tom: Ritorno di fiamma a ore dodici!

Tom prende il bicchiere e beve un lungo sorso.
Isabel guarda Daniel e gli sorride da lontano, alza il bicchiere e gli mima con le labbra un “grazie”.

Tom: credo che dovresti andare da lui!

Isabel: no, può venire lui qua da me!

Tom: dai, ci ha offerto da bere perchè vuole che tu vada da lui a ringraziarlo!

Isabel: non posso lasciarti da solo!

Tom: non preoccuparti, questo posto non fa neanche tanto per me, posso benissimo andare a casa a guardarmi qualche puntata arretrata di American Horror Story…

Isabel guarda Tom dispiaciuta, ma è spinta dal desiderio di andare a parlare con Daniel.

Isabel: sei sicuro?

Tom: certo! Dimmi solo cosa devo fare con le ricerche su Sancho III Garces e perché sono cosi importanti per te!

Isabel: sai mantenere un segreto?

Tom annuisce a intermittenza.

Isabel: Sancho III Garces è un mio parente stretto.

Tom la guarda aggrottando la fronte, non capendo.

Tom: è impossibile! È vissuto nel Medioevo! Prima mi dici che hai un legame, tipo una discendenza e ora mi dici che è un tuo parente stretto. Perché semplicemente non mi dici la verità?

Isabel scende dallo sgabello e manda già tutto il contenuto del suo bicchiere.

Isabel: Non sono stata via un anno per niente Tom! Appena sarà il momento, ti dirò la verità.

Tom è sconcertato, continua a non a capire, non trova una connessione, un legame su ciò che ha detto Isabel.
Tom: Io… boh… sono confuso!

Tom sbuffa.
Isabel gli dà una pacca sulla spalla.

Isabel: prendilo come un indizio su dove sono stata per tutto lo scorso anno. Buonanotte Tom.

Isabel gli sorride e si volta per raggiungere Daniel al tavolo.
Tom, ancora sottosopra con quell’informazione che gli rimbomba nella testa, decide di andare a casa, non sicuro di vedere American Horror Story, ma piuttosto Isabel Horror Story.

Sottofondo Musicale : All You Have to Say – Birdy

Daniel nota che Isabel si sta avvicinando a lui. Manda giù uno shottino e fa un respiro profondo.

Daniel3

Daniel: non credevo ti saresti avvicinata a me…

Isabel sorride e si siede su una sedia libera di fronte a Daniel.

Isabel: vorrei deporre l’ascia di guerra.

Daniel: ma l’ultima volta che ci siamo visti mi sono rivolto in malo modo nei tuoi confronti Isa…

Isabel: ho immaginato il motivo per cui l’hai fatto, si trattava di Nicole. Ormai sono consapevole del fatto che sei fidanzato con lei, che l’hai scelta. Me ne farò una ragione.

Daniel: sei stata via per un anno intero!

Isabel: lo so Danny! Infatti non ho rancore! Ma… non c’è un momento in cui io abbia smesso di pensare a te!

Daniel: quindi… ora ci ritroviamo tipo a punto a capo.

Isabel: No, non sono tornata per te, Danny. Tu sei fidanzato con Nicole e devi continuare la tua vita come se io non ci fossi.

Daniel: lo capisci che è impossibile per me?

Daniel è furioso e si passa insistentemente le mani tra i capelli.

Daniel: i sentimenti non spariscono da un giorno all’altro! Sai quante notti insonni ho passato per colpa tua, Isa?

Isabel: mi dispiace… ma… anche io sono stata colta alla sprovvista! Ma non posso darti ciò che eravamo una volta, per quanto lo voglia.

Daniel la guarda con il magone.

Daniel: e perchè no?

Isabel: perchè devo proteggerti!

Daniel: proteggermi? Cosa stai dicendo, Isa? Mi fai preoccupare così, diamine!

Isabel vorrebbe confessargli tutto. Si è sempre fidata di Daniel ma non sa se quella è l’occasione di dirgli la verità. Se lo facesse, si troverebbe in un punto di non ritorno.

Daniel: sei come un uragano, Isabel. Arrivi, passi, distruggi, ti allontani. E io rimango solo a ricostruirmi.

Isabel: non sei solo, Daniel! Ci sono io…

Daniel: non sei più la stessa!

Isabel: c’è Nicole, ci sono i tuoi amici…

Daniel scuote la testa.

Daniel: non capisci.

Daniel afferra il bicchiere di rum e manda giù un sorso.
Isabel in realtà capisce perfettamente. Abbassa lo sguardo e sospira.

Isabel: Penso che non ci sia sensazione più brutta del sentirsi sostituiti. Ma non te ne faccio una colpa. Ripeto, non sono qui per rincominciare qualcosa con te…

Isabel rialza lo sguardo, incrociandolo negli occhi azzurri e profondi di Daniel.

Daniel: beh, ti dò una bella notizia: nei prossimi giorni dovremo stare a stretto contatto uno con l’altra…

Isabel: ovvero?

Daniel: mi è stato assegnato un incarico in cui devo documentare la tua nuova vita. Attraverso la fotografia dovrei immortalare i momenti migliori delle tue giornate.

Isabel: oh cavoli, questa non ci voleva!

Daniel: non mi farai perdere il lavoro, vero?

Isabel si mordicchia il labbro inferiore.

Isabel: no, no… certo che no! Basta che lo facciamo alle mie condizioni.

Daniel: nessun problema.

Isabel: Nicole che dice? È d’accordo?

Daniel: non glie l’ho detto…

Isabel: e cosa aspetti?!?

Daniel: non lo so! Non lo so, Isabel!

Isabel: beh, fallo il prima possibile!

Daniel: credo che una parte di me non voglia ferirla…

Isabel: ma non facciamo nulla di male, solo qualche foto.

Daniel: ma lei ormai è accecata dalla rabbia nei tuoi confronti… e poi, non voglio che lei possa pensare che io provi ancora qualcosa per te…

Isabel sorride e lo guarda prendendogli una mano.

Isabel: ed è così?

Daniel inizialmente non risponde.

Isabel: prima hai detto che i sentimenti non vanno via da un giorno all’altro…

Daniel annuisce.

Isabel: è possibile che…dopo tutto, mi ami ancora?

Daniel esita, per un momento che sembra interminabile, poi sospira e guarda Isabel con la tristezza che si cela dietro i suoi occhi.

Daniel: non ti amo più.

I due si guardando intensamente negli occhi, come se ciò che li circonda non esistesse.
Isabel per un attimo si sente delusa, rimane in silenzio, poi distoglie lo sguardo.

Isabel: non fissarmi! Ho paura che tu possa vedere quello che ho dentro.

Daniel: non devi avere paura di me.

Isabel: hai voglia di portarmi in un posto?

Daniel annuisce.

SALA JUSTIN

Amy: allora, sei a casa da solo?

Amy segue Justin verso il salotto della casa di quest’ultimo, guardandosi attorno.

Justin: spero di sì!

Amy accenna un sorriso.

Justin: mi sa che Ruby ha lasciato la tele accesa!

Dice Justin prendendo il telecomando dal tavolino e spegnendo il televisore al plasma.
Amy gioca nervosamente con il bordo della camicetta.

Justin: cosa posso offrirti? Un sandwich? Un succo?

Amy: magari più tardi…

Justin annuisce. Anche lui, nervoso, e si siede sul divano.

Justin: vieni qui.

Justin batte una mano sul cuscino indicando a Amy di sedersi accanto a lui. Amy lo guarda e, con cautela, si va a sedere vicino a Justin.

Amy: ok, tutto questo è imbarazzante!

Justin: non dire così! Non sei mai stata a casa di un ragazzo?

Amy: si, ma… sai, sei il fratello della mia migliore amica!

Justin: allora fai finta di essere a casa della tua migliore amica!

Amy ridacchia e abbassa lo sguardo.
Justin la osserva, poi fa scivolare l’indice lungo la mandibola di Amy, proseguendo per la guancia, la curva dell’orecchio.
Amy si stringe le spalle dai brividi e alza di nuovo gli occhi, per incontrare lo sguardo di Justin.

Justin: perchè ti trucchi con così tanto nero attorno agli occhi?

Amy fa spallucce, non riesce a staccare lo sguardo da Justin.

Justin: staresti molto meglio senza. Perchè conciarti in questo modo?

Amy sospira notando come il viso di Justin sia vicino al suo.

Amy: non mi va di parlarne.

Justin: di cosa vuoi parlare?

Amy: non voglio parlare…

Amy mormora, trattiene il fiato.
Il viso di Justin si fa più vicino, fino a quasi toccargli le labbra.

– Aaaah… ma siete voi due!!!

Ruby

Justin e Amy si allontanano immediatamente l’uno l’altra e si girano verso le scale. Ruby è lì, in piedi, che li sta osservando.

CIMITERO GLEENWOOD

Daniel e Isabel passeggiano lungo le vie del loro quartiere per arrivare al Gleenwood Cemetery. Le stradine sono deserte e illuminate solo da qualche lampione. Il cimitero ha un che di spettrale e misterioso, l’aria è fresca e solo il rumore in lontananza delle macchine fanno da cornice alla situazione.
Daniel cammina accanto a Isabel e l’accompagna lungo i viottoli del cimitero, fino a quando si ferma davanti ad una tomba.
Isabel guarda la tomba e scoppia a piangere. A dirotto.
Daniel l’avvicina e la stringe tra le sue braccia senza dire nulla.

Isabel: i-io… vorrei… parlargli!

Daniel: nessuno ti impedisce di farlo, sono sicuro che avresti molte cose da dire a tuo padre e lui sarebbe felice di ascoltarti!

Isabel: mi sento ridicola!

Daniel: se vuoi mi allontano e ti lascio sola…

Isabel lo blocca per i polsi.

Isabel: no! Stai qui con me!

Daniel sorride e le dà un bacio casto sulla fronte.
Isabel sospira e fa qualche passo verso la tomba.

Isabel: Ciao papà… o forse, patrigno? Il fatto è che non ci sto capendo nulla! Non so più a cosa credere! Sono stata capovolta in un’altra realtà, tutto mi è sembrato così surreale finché ho rimesso i piedi qui… a Houston e ho saputo della terribile notizia. Non puoi essere morto. Ho bisogno di te! Ho troppe domande senza risposta! Sai qual è il problema? Io sto male, sono stressata, io ho paura, a volte mi viene da piangere. Sto soffrendo e vorrei dimenticare tutto! Vorrei urlare, spaccare tutto! Buttare fuori le tempeste e gli uragani che porto dentro. Sfondare le porte e i soffitti. Tutto ciò che ho dentro, è troppo, mi sto frantumando ma resto zitta. Sto zitta mentre mi guardo sgretolare, senza far rumore, e non posso dire a nessuno come mi sento veramente! Non perché non so il perché o perché non mi fido di nessuno, ma perché non riesco a trovare le parole corrette per farmi comprendere!

Isabel si ferma e fa un sospiro, rendendosi conto di aver parlato a raffica.
Daniel rimane sempre indietro di qualche passo a guardarla e ad ascoltarla.

Isabel: il fatto è che è arrivato un certo momento in cui ho smesso di essere forte e volevo rinunciare tutto. Ci ho impiegato un po’ di tempo a rendermene conto, ma alla fine so che pian piano affronterò la realtà, non piangerò più e… papà, la mia paura è che poi non riderò più e sarò travolta dalla solitudine. E io… non voglio essere lasciata sola!

Daniel decide di fare un passo in avanti e abbraccia Isabel da dietro, stringendola dolcemente.

Daniel: non sarai mai sola…

Isabel inspira e si asciuga l’unica lacrima silenziosa che le riga il volto.

Isabel: grazie.

I due rimangono abbracciati per qualche minuto, in silenzio, avvolti solo dal calore del loro abbraccio.

Isabel: cos’è quella?

L’attenzione di Isabel è catturata da una busta sopra la tomba del padre.
Daniel guarda la busta poi si allontana da Isabel per andarla a prendere. Se la rigira tra le mani e la porge a Isabel.

Daniel: sembra una lettera, credo che spetti a te aprirla.

Isabel: ma chi l’ha messa là?

Isabel prende la busta e inspira, poi lentamente la scarta. Tira fuori il pezzo di carta, è una pergamena. Legge solo le prime tre parole e quelle le bastano per farla scoppiare nuovamente a piangere.

Daniel: ehi… ehi, non piangere! Ci sono qui io!

Isabel singhiozza diverse volte e cerca di trovare un po’ di voce per leggere la lettera.

Isabel: Mia cara Isabel, se stai leggendo questa lettera è perchè le cose si sono spinte oltre il previsto e mi dispiace di non essere con te a supportarti per tutto ciò che stai passando. Qualcuno ha fatto in modo di portarmi via da te, qualcuno che adesso starà gioendo di questo, perchè mi riteneva un illuso.
Dal primo giorno che ti ho vista, io ero lì davanti a te con le lacrime agli occhi, stringendo una mano e a infondere coraggio; da quel momento ogni istante che è passato l’ho vissuto per te.
E un giorno capirai perchè non sono più con te a rialzarti, ma ti proteggerò sempre.
Ho fatto la mia parte nel donarti una vita e, per favore, non disprezzarla mai. Vivila qualunque essa sia, qualunque saranno le tue scelte. Io cercherò di aiutarti, ma saranno le tue esperienze a farti vivere e, forse, quel qualcuno aveva ragione, la vita non è un film, non sempre c’è il lieto fine. Ma guardandomi indietro posso dire che rifarei tutto quello che ho fatto, per poter dire che ho fatto il possibile, e di questo ne sono orgoglioso! Un giorno capirai quanto ti amo, un giorno capirai che sei stata l’unica cosa buona che ho fatto nella vita.
Tuo padre.
Sancho III Garces.

Daniel, dopo aver ascoltato la lettera, si sente strano, spaesato.

Daniel: ma tuo padre non si chiamava Robert?

Isabel non riesce a rispondere. Si sente leggera come una piuma, lascia cadere la lettera come una foglia spazzata via dal vento. È rigida, infreddolita e incosciente. Perde i sensi e come se anche lei venisse spazzata via dal vento, si accascia a terra.

NEGOZIOABBIGLIAMENTO1

Tom è sulla via per tornare a casa, i negozi sono ancora aperti e si sofferma a guardare le vetrine di tanto in tanto per distrarsi dalle novità sul fronte Isabel.
Si ferma davanti ad un negozio di abbigliamento a guardare il prezzo di una camicia particolarmente sfiziosa che gli piace, quando la sua attenzione viene catturata da una figura con una chioma bionda all’interno del negozio. La guarda attentamente, è Nicole che si sta provando degli occhiali da sole.

Nicole

Tom sorride e decide di rimanere fuori dal negozio facendo finta di nulla.
“È veramente bella” pensa Tom ammirandola mentre fa i suoi acquisti.
Nota tutti i suoi gesti, il modo in cui prende la roba, se la rigira tra le mani con cautela, la osserva e la rimette a posto.
Nicole prende un top, lo stende davanti ai suoi occhi poi si guarda in giro, stacca le etichette e, con un movimento veloce, lo infila nella borsa.

Tom ha visto tutta la scena ed è basito, incredulo. La “sua” Nicole ha appena rubato un top.

Tom: ma… che cavolo?!

Nicole esce di tutta fretta dal negozio, fa caso a Tom, ma prosegue per la sua strada.

Tom: Nicole!!! Nicole aspetta!

Il cuore di Nicole batte all’impazzata, continua a camminare girandosi appena verso Tom.

Nicole: devo andare! Ho degli impegni!

Tom la rincorre e, con il fiatone, arriva accanto a lei.

Nicole: che fai, mi stalkeri?

Tom: no… no… io…

Nicole: risparmiatelo Reid!

Tom: ho visto!

Nicole: Non so di cosa tu stia parlando!

Tom: quel top!!!

Nicole: si era molto carino.

Tom nota come il top fuoriesce un po’ dalla borsa di Nicole e con forza lo afferra, estraendolo.

Tom: dovresti nasconderle meglio certe cose!

Nicole si ferma e guarda Tom, con un’espressione di disappunto.

Nicole: dammi quel top!!!

Tom alza il braccio sospendendo in alto il top.

Tom: non te lo ridò finché non mi dici perché l’hai rubato!

Nicole: ma pensa un po’, non mi fermano i commessi o la polizia e mi devi rompere le scatole tu!

Tom: lo faccio per il tuo bene!

Nicole: non me ne frega niente! Quindi, ridammi quel top!

Tom: perché fai così Nicole?

Nicole: non sono problemi tuoi!

Tom: sì che lo sono! Ti conosco, tu… tu non sei così!

Nicole: non mi conosci bene!

Tom: tu sei ricca, fashionista e intelligente.

Nicole non può fare a meno di alzare l’angolo della bocca per un sorrisino.

Nicole: non credere di riuscire ad addolcirmi con i complimenti.

Nicole sbuffa, spazientita.

Nicole: per favore? Tom, gentilmente potresti ridarmi il top?

Tom: e va bene!!!

Tom le lancia addosso il top e si incammina per attraversare la strada.

Tom: sappi che non finisce qui il discorso, Nicole! Ne riparleremo!

Urla ormai dal ciglio della strada opposto.
Nicole sbuffa e, rinfilato il top nella borsa, riprende a camminare per tornare a casa.

CASA RACHEL

Rachel E Rick

Rachel e Rick hanno passato l’intera serata in biblioteca davanti a del cinese da asporto e della buona lettura. Hanno trovato degli interessi comuni, che vanno ben oltre il rapporto studentessa-professore.
Appena il bibliotecario li costringe con la forza ad andare via per la chiusura serale, Rick si offre di riaccompagnarla a casa in macchina.
Arrivano davanti alla villetta, Rick parcheggia la Maserati davanti al vialetto e scende insieme alla ragazza.

Rachel: non c’è bisogno che mi accompagni fino a sotto la porta!

Rick: sì, invece, non si sa mai chi potrebbe spuntare da dietro un cespuglio!

Rachel ridacchia e, arrivata dinanzi alla porta, si volta verso Rick.
Rick sorride e si mette le mani in tasca, guardando la ragazza.

Rachel: beh, grazie per la giornata…

Rick: grazie a te, ho passato qualche ora piacevole.

Entrambi sorridono, Rachel è visibilmente imbarazzata.

Rick: allora, buonanotte…

Rachel: buonanotte.

Rick si avvicina al viso di Rachel, per quanto vorrebbe baciarla sulle labbra, sa che è troppo presto per quella mossa. Inspira profondamente e, socchiudendo appena gli occhi, le dà un bacio dolce sulla guancia.
Rachel si sente in fiamme.

Rick: a domani, Rachel.

Rick si volta e va verso la macchina.

Rachel: a domani.

Rachel parla ormai a sé stessa, mentre segue con lo sguardo Rick. Sorride di gioia e si mordicchia le labbra dall’emozione, poi si volta e fa per entrare in casa quando si accorge di qualcosa per terra.
Raccoglie il foglio, è piegato in quattro.

Rachel: Rick!!! Hai perso…

Fa per richiamare l’attenzione di Rick, ma il professore ormai è già sfrecciato via con la macchina.
Incuriosita apre il foglio e legge di sfuggita qualche riga.
La sua espressione immediatamente cambia.
Felice. Preoccupata. Terrorizzata.

Rachel: cosa se ne fa Rick Ward del testamento del papà di Isa, Robert Sanchez?

“Mentire è una faccenda veramente pesante, soprattutto a sé stessi.
Spesso si dice: tempo al tempo, la scelta verrà da sé.

Ma, prima o poi, arriverà quel momento in cui mentire non basterà più.
Perché è così: tutti desideriamo essere forti, ma dentro siamo dei deboli.
E, alla fine, ci si ritrova a salvarsi da soli.”

FINE EPISODIO.

L’EPISODIO 1X03 DI UNBROKEN ANDRA’ IN ONDA ECCEZIONALMENTE MERCOLEDI’ 4 GIUGNO ALLE ORE 16

22 comments
  1. Sembra che a Houston più di qualcuno abbia qualcosa da nascondere e che Isabel non sia la sola a conoscere il Regno di Castiglia 🙂

  2. Di Philipp non mi fido per niente. Nasconde qualcosa?
    Sono impaziente di vedere (leggere, scusa!) Daniel e Isabel che passano del tempo insieme per l’articolo.
    Per ora il mio personaggio preferito è di gran lunga Nicole!

    1. Grazie per il tuo commento ! 🙂
      Su Philipp non voglio dire nulla perchè…beh…perchè lo scoprirete più avanti soprattutto dall’episodio 1×06.
      Daniel e Isabel avranno dei bei momenti negli episodi 1×03 e 1×04 😉
      Nicole piace molto anche a me ! Per quanto possa essere magari il classico personaggio stronzo/cliché però beh credo che tutti si innamoreranno di lei a fine stagione ! ahah

      Alla prossima !

  3. Ciao Jessica!Che dire di questo episodio?!Mi è piaciuto molto!Spero che nelle prossime puntate ne sapremo di più sul regno di Castiglia,di tutti quelli che ne fanno parte, dei complotti,dei sotterfugi e del “malvagio” Rick Ward!Adoro queste cose di storia *_* Concordo con T-Sucks,Philipp non me la conta per niente giusta!
    Questione padre:come è finita quella lettera lì? Il padre vero è la stessa persona che giace sottoterra?Nel senso,anche lui è venuto attraverso il quadro in questa dimensione e ha procreato Isabel,poi è tornato indietro e ha avvisato l’altro figlio di avere un’altra figlia? Non c’ho capito granchè xD con queste cose,con i salti temporali,con il passato e il futuro mescolato ho sempre fatto un po’ di confusione xD
    Rick:nonostante possa essere il cattivo della situazione il ADORO questo personaggio!Il cattivo e stronzo che nasconde dei segreti e non nega,anzi avvisa la donzella della sua malvagità e che cambia-almeno credo-per la donna amata,mi ha sempre affascinata.Alla Damon Salvatore diciamo *_*. E’ inutile dire che già lo shippo alla grande con Rachel!
    Altri due prototipi di personaggi che adoro sono la stronza e il nerd che si innamorano. Tom e Nicole già mi piacciono un sacco.Mi dispiace che Daniel la stia solo “usando” perchè è palesemente innamorato di Isabel…
    Isabel non so se mi piace,detto proprio francamente.Voglio aspettare un altro po’ prima di dare un giudizio.Per il fatto che si è ritrovata lì,a Castiglia in un secondo,l’ha presa troppo bene per me.Io mi sarei spaventata e avrei cercato in tutti i modi di fuggire,poi mi sarei arresa,ma…vabè,nei telefilm funziona così xD
    I personaggi mi piacciono tutti,e questo è davvero difficile quindi ti faccio i miei complimenti!In genere c’è sempre uno che odio con tutta l’anima ma,fino ad’ora-appunto,fino ad’ora xD-non c’è(a parte Isa che non so ancora che giudizio dare)…
    Isa e Pablo:cioè hai lasciato Daniel da tre minuti e che fai?!Flirti con lui?! E perchè,con quel Ruggero?!A proposito,chi è quel Ruggero?MI ha incuriosita parecchio,così come Sanche de Leon…
    A parte tutto,non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli per vedere come andrà avanti la storia e forza Nicom o Tonicole! xD
    PS:visto che ci troviamo a Houston,in Texas e quindi negli USA,il liceo è formato da 4 anni,no? 🙂
    Alla prossima!A mercoledì!

    1. Wow Francesca che bel commento lungo e dettagliato ! ahaha Innanzitutto ti ringrazio tanto, poi cerco di rispondere a tutte le tue domande!

      – me è finita quella lettera lì? Il padre vero è la stessa persona che giace sottoterra?
      Lo saprete solo nell’ultima puntata, aimè! E posso dirti che ovviamente anche lui è stato mandato avanti nel tempo ma è più complicato di ciò che sembra. Piano piano episodio per episodio verranno chiariti tutti i dubbi !
      – Isabel è un personaggio molto complesso nel senso che quando era più giovane era una classica it-girl che si ubriacava alle feste e si divertiva tanto, anzi troppo ! (Un po’ di accenno c’è stato nel flashback del pilot) Quindi appena viene catapultata in quel mondo ovviamente ci prova con il primo che le fa un po’ il filo, perchè lei era semplicemente, così! Le piaceva ricevere attenzioni. Ruggero si, nasconde un segreto che anche questo verrà rivelato più avanti. E Sancha, sarà l’antagonista di Isabel quindi, ci saranno parecchie situazioni contrastanti tra le due.
      – E’ normale che Isabel magari non può piacere perchè ha un carattere un po’ ambiguo, ma è un personaggio che è cambiato grazie a quell’avventura che ha vissuto e continuerà a crescere mano a mano 🙂
      – Tom e Nicole, il nome della ship la sceglierete voi poi ! Nicom mi sembra la marca di un pc però! ahahahah Dicevo che, non sarà facile la loro situazione, soprattutto per Daniel (il suo personaggio verrà meglio a galla nella seconda parte della stagione) e anche Tom avrà qualcosa o meglio qualcuna di cui occuparsi dalla prossima puntata 😉

      Spero di aver chiarito e spoilerato qualcosa in piu’ in modo soddisfacente ! 😀

      Grazie ancora e alla prossima!

  4. Bellissimo episodio brava Jessica mi piace tanto te l’avevo già scritto sul gruppo … Più leggo e più aumenta la mia curiosità !!!! Comunque secondo me Philip c’entra con la sparizione di isa ho questa sensazione !!!! Che dire Isabel e daniel me gustanooo !!!! Grande jessi

    1. Ti ringrazio molto !
      Philipp ha un ruolo in questa storia, magari può sembrare una cosa piuttosto che un’altra ma, inizierete a scoprirne di più dalla 1×06!
      Pensa che per quanto riguarda Isabel e Daniel quando scrivevo, pensavo che non sarebbero piaciuti a nessuno! ahahahaha

      Alla prossima !

  5. Jessica grazie a te per questa nuova serie!Concordo con Ange87,secondo me Philipp sa dell’esistenza del quadro che dirige al regno di Castiglia e ti dirò di più,secondo me é stato proprio lui a gettarla all’interno,forse perché odiava l’idea di lei e suo figlio,non la riteneva all’altezza o via dicendo xD ma chissà…

  6. Devo ancora trovare la “mia” coppia, quella che mi faccia attendere costantemente col fiato sospeso…spero di trovarla presto [sono una fan degli amori inaspettati, non di quelli scontati]. Non amo particolarmente nessuna delle “coppie” viste in questa puntata, ma questo non implica che la storia non mi sia piaciuta, anzi…mi invoglia a leggere, mi porta a sperare che passi subito la settimana per scoprire cosa accadrà.

    Molto bella la parte storica (e molto interessante il Conte Ruggero, ma immagino che Isabel trovi più interessante Pablo xD), e bella la presentazione di tutti i personaggi del passato…la storia del regno di Castiglia e Leòn non la conosco molto bene, non credo di averla mai studiata(mea culpa!) e forse per questo sono molto incuriosita dalle vicende storiche!

    Comunque al momento credo che il mio personaggio preferito sia Justin (w il piccolo Gilbert ahahah) e spero di poterlo conoscere meglio 🙂

    Concludo rinnovando i miei complimenti per il lavoro svolto, per il modo in cui è svolto e per la cura dettagliata di ogni particolare, dalla storia, alle immagini…alla musica. Trovo che tutto sia studiato alla perfezione… 🙂

    Alla prossima!

    1. Grazie tante per il commento e per i complimenti !
      Justin per ora è ancora poco esplorato come personaggio, posso anticiparti che dalla 1×04 cambieranno le carte e in particolare lui diventerà “di più” di quello che è!
      Io adoro tutti i miei personaggi, ovviamente, ma quando ho finito di scrivere sono rimasta soddisfatta del percorso che gli ho fatto fare a Justin ! 😀
      Per quanto riguarda la parte storica , beh…anche li ci saranno molti intrecci e questioni delicate che verranno esplorate ogni settimana !

      A mercoledì ! Ciaooo

  7. Congratulazioni Jessica, un giusto inizio in grado di creare sospance e di conseguenza voglia di andare avanti a leggerlo aspettando i prossimi episodi, mi piace soprattutto la scelta dei personaggi (dalla quale si evince che sei una telefilm addict) e l’utilizzo del linguaggio,ricercato ma allo stesso tempo semplice e facilmente comprensibile, beh che dire se non che aspetto di leggere il prossimo episodio? Congratulazioni e saluti!

  8. ancora devo farmi un’idea precisa di questo telefilm su carta. Mi piace, attenzione, però voglio aspettare ancora qualche episodio prima di sbilanciarmi con i super commenti, per farmi un’idea più precisa di personaggi e strama. Intanto ti dico che l’idea mi piace tanto, è originale, e che shippo a bestia Isabel e Pablo. Probabilmente sarò l’unica XD ma quanti episodi hai in mente di scrivere?

    1. Innanzitutto ti ringrazio Maria, perchè avere qualcuno che comunque legge ciò che scrivo è già un onore e un passo avanti, poi ovviamente potrai scegliere te con il tempo se continuare a leggere la storia o ignorarla ! 🙂
      Parlando della storia, Isabel e Pablo avranno un percorso durante gli episodi che può essere positivo o negativo, chissà!
      Per ora ho già scritto tutta la prima stagione che sarà composta da 11 episodi 🙂

      1. noo ma la leggerò sicuramente 🙂 voglio solo vedere se le mie impressioni sui personaggi sono giuste o se magari mi dovrò ricredere 🙂 per esempio Isabel mi piace tanto ma prima voglio vedere che combina con Pablo u.u anche perchè Daniel non mi sembra un capitolo poi così chiuso…mmm…uno su cui ancora non ho un’idea precisa per esempio è Rick! sono curiosa sì sì

        1. Ok ok ! Nella prima parte della frase avevo capito tutt’altro ! Ti ringrazio !
          Diciamo che nella prima metà della stagione ci sarà molta carne al fuoco, sembrerà molto stabile, ma in realtà ogni episodio sarà in crescita fino al boom degli ultimi 3 episodi 😉

  9. Eccomi eccomi… un pò in ritardo ma ci sono.
    Questo secondo episodio l’ho letto ancora piu veloce del primo.
    La storia inizia a prendere forma sia nel presente che nei vari flashback.
    Rachel e Nicole mi stanno sul cazzo piu che mai. Prima o poi si dovranno dare una calmata o Isabel dovrà rispolverare qualche formula di quanto interpretava Davina e farle fuori.
    Rick ne è un altro che, come si dice dalle mie parti, pende e non casca, nel senso che ancora non combina niente di eclatante ma sappiamo tutti che si farà odiare e non poco.
    Il povero Daniel ( per me è Dean spesso e volentieri, colpa delle troppe stagioni di Supernatural in poco tempo)lo vedo abbastanza confuso soprattutto nella scena del cimitero ma che vuoi farci, Isabel è Isabel….loro sono la mia OTP qui, ho deciso!
    Per il resto Ruby mi piace,Amy anche, ma insieme a Tom sono quei personaggi che ancora on inquadro bene e che sono nella zona grigia. Aspetterò per saperne di piu e di farmi un’idea piu chiara.

    1. Ciao !
      Ti ringrazio per il commento 😀
      Rachel e Nicole sono delle vere bitch nei confronti di Isabel, hai ragione, ma infondo “sono state abbandonate” ! ahahah
      Rick per un po’ avrà un carattere strano, non si capisce cosa vuole esattamente. Ci sarà poi un episodio in cui “esploderà” !
      Per quando riguarda Daniel, hai detto giusto che è confuso, non abbastanza, ma tanto ! E lo sarà per gran parte della stagione. Come dargli torto ?!

      Alla prossima!

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